{"id":180315,"date":"2025-10-23T16:57:13","date_gmt":"2025-10-23T16:57:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180315\/"},"modified":"2025-10-23T16:57:13","modified_gmt":"2025-10-23T16:57:13","slug":"contributo-delle-banche-alla-manovra-10-miliardi-tra-tasse-e-regole-piu-rigide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180315\/","title":{"rendered":"Contributo delle banche alla Manovra, 10 miliardi tra tasse e regole pi\u00f9 rigide"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>settore bancario italiano<\/strong> \u00e8 al centro della nuova manovra economica 2026, che prevede un impatto complessivo stimato di <strong>10 miliardi di euro<\/strong> in tre anni. Una cifra solo leggermente inferiore agli 11 miliardi indicati in precedenza nel Documento programmatico di bilancio, ma che conferma la volont\u00e0 del governo di mantenere invariato l\u2019impianto delle misure fiscali per le banche e le assicurazioni.<\/p>\n<p>Il testo, gi\u00e0 bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato e ora all\u2019esame del Parlamento, ribadisce le principali <strong>disposizioni<\/strong> inizialmente annunciate. Le modifiche rispetto alla prima bozza sono minime e non cambiano la sostanza del provvedimento, che prevede un contributo stabile al bilancio pubblico da parte del comparto creditizio.\n<\/p>\n<p>Le misure principali: Irap e deduzioni ridotte<\/p>\n<p>Il punto centrale della manovra \u00e8 l\u2019<strong>aumento dell\u2019Irap<\/strong> per banche e assicurazioni. L\u2019aliquota passa:<\/p>\n<ul>\n<li>dal 4,65% al 6,65% per le banche;<\/li>\n<li>dal 5,90% al 7,90% per le assicurazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La misura produrr\u00e0 un gettito stimato di <strong>4,11 miliardi di euro<\/strong> nel 2026, a condizione che gli istituti di credito \u201cliberino\u201d parte delle riserve patrimoniali accantonate negli ultimi anni, per un introito di circa 1,65 miliardi. Nel 2027 il gettito rester\u00e0 pressoch\u00e9 invariato, per poi scendere a 1,8 miliardi nel 2028.<\/p>\n<p>Sono previste anche <strong>restrizioni<\/strong> alla deducibilit\u00e0 fiscale di alcune componenti negative, tra cui le svalutazioni dei crediti e l\u2019avviamento. In particolare, la deducibilit\u00e0 dell\u2019avviamento si ridurr\u00e0 dal 20,58% all\u20198,22% nel 2027, limitando i vantaggi fiscali per le banche.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/chi-ci-perde-chi-guadagna-manovra-2026\/934210\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pacchetto fiscale<\/a> non si configura come una tassa straordinaria una tantum, ma come una <strong>ristrutturazione permanente<\/strong> del carico fiscale e regolamentare sul sistema bancario e assicurativo.<\/p>\n<p>Le reazioni del settore bancario<\/p>\n<p>Il presidente dell\u2019Abi, Antonio Patuelli, ha espresso una posizione prudente ma decisa, chiedendo \u201cmaggiore rispetto\u201d per il <strong>ruolo delle banche<\/strong> nel sistema economico nazionale.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cLe banche devono fare il loro lavoro con un totale clima di serenit\u00e0\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>ha dichiarato nel suo intervento al Salone del Leasing, sottolineando che l\u2019associazione attender\u00e0 la discussione parlamentare prima di esprimere valutazioni ufficiali.<\/p>\n<p>Secondo Patuelli, il comparto bancario non pu\u00f2 essere considerato un \u201ccorno della fortuna\u201d da cui attingere <strong>risorse<\/strong>, ricordando che i margini di interesse sono gi\u00e0 in calo nel primo semestre del 2025 e che anche le commissioni mostrano segnali di rallentamento. Pur in presenza di utili elevati \u2013 come i 10,5 miliardi netti annunciati da Unicredit per l\u2019anno in corso \u2013 gli istituti si trovano a operare in un contesto di crescente incertezza economica.<\/p>\n<p>Le condizioni del mercato e i rischi futuri<\/p>\n<p>Il settore deve fare i conti con uno scenario economico complesso. Secondo l\u2019outlook Abi-Cerved 2025-2027, il <strong>tasso di default<\/strong> delle imprese salir\u00e0 dal 2,6% del 2024 al 3% nel 2026, segnalando un aumento dei crediti deteriorati. Anche la Banca d\u2019Italia prevede una <strong>crescita del PIL limitata<\/strong> allo 0,6% per il 2025 e per il 2026, a fronte di una domanda interna debole e di un calo della redditivit\u00e0 industriale.<\/p>\n<p>A queste criticit\u00e0 si aggiungono i <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lifestyle\/food-economy\/super-dazio-pasta-italiana\/931713\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dazi statunitensi<\/a> sulle esportazioni italiane, che stanno gi\u00e0 incidendo sulle imprese manifatturiere, con effetti indiretti sulla richiesta di finanziamenti. Un contesto che aumenta la prudenza del mondo bancario, impegnato a garantire liquidit\u00e0 e credito all\u2019economia reale ma con margini pi\u00f9 ridotti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il settore bancario italiano \u00e8 al centro della nuova manovra economica 2026, che prevede un impatto complessivo stimato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":180316,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3721,14,184,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,32919,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-180315","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-banche","9":"tag-cronaca","10":"tag-economia","11":"tag-headlines","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-notizie-di-cronaca","18":"tag-notizie-principali","19":"tag-notiziedicronaca","20":"tag-notizieprincipali","21":"tag-tasse-e-contributi","22":"tag-titoli","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","25":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotiziedicronaca","28":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115424542262082613","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180315\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}