{"id":180339,"date":"2025-10-23T17:17:16","date_gmt":"2025-10-23T17:17:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180339\/"},"modified":"2025-10-23T17:17:16","modified_gmt":"2025-10-23T17:17:16","slug":"paradosso-ferrari-perche-il-problema-delle-altezze-restera-un-limite-irrisolto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180339\/","title":{"rendered":"Paradosso Ferrari: perch\u00e9 il problema delle altezze rester\u00e0 un limite irrisolto"},"content":{"rendered":"<p>La stagione 2025 ha messo in luce un aspetto chiaro: per puntare al vincere, i team hanno scelto soluzioni sempre pi\u00f9 estreme, arrivando a modificare in profondit\u00e0 alcuni elementi chiave delle vetture durante l\u2019inverno. La McLaren rappresenta l\u2019esempio pi\u00f9 evidente: la superiorit\u00e0 mostrata nella prima parte dell\u2019anno affonda le radici proprio in quelle decisioni, considerate innovative, che hanno guidato la progettazione della MCL39.<\/p>\n<p>Un\u2019altra scuderia che ha imboccato questa strada \u00e8 stata la Ferrari, adottando con la SF-25 una filosofia progettuale diversa per superare i limiti strutturali della SF-24, ormai giunta al capolinea del proprio sviluppo. Per vincere, serviva andare oltre con scelte pi\u00f9 spinte e le modifiche, meccaniche e aerodinamiche, erano pensate per liberare la creativit\u00e0 non solo durante l\u2019inverno, ma anche durante la stagione.\u00a0<\/p>\n<p>Una svolta per aprire nuove strade, ma qui nasce il paradosso: quelle stesse modifiche, che avrebbero dovuto aprire a opportunit\u00e0 inedite, si sono rivelate anche un&#8230; limite allo sviluppo. L\u2019obiettivo era quello di presentarsi con una vettura competitiva gi\u00e0 a inizio stagione, ma quelle scelte progettuali, che hanno frenato la Rossa sin dalle prime gare, alla fine ne hanno limitato anche la crescita durante il mondiale.\u00a0<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1761239834_274_charles-leclerc-ferrari.jpg\" alt=\"Charles Leclerc, Ferrari\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Charles Leclerc, Ferrari<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Andy Hone\/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>Non \u00e8 un mistero che la SF-25 sia una monoposto estremamente sensibile alle variazioni delle altezze da terra. Un tema che riguarda tutte le vetture a effetto suolo, ma che sulla Ferrari quest&#8217;anno si \u00e8 limitato in un fattore ancora pi\u00f9 limitate, capace di generare un impatto a cascata sin dal primo GP in Australia fino agli appuntamenti pi\u00f9 recenti.\u00a0Un tema che ha pesato anche ad Austin, uno dei tracciati con l&#8217;asfalto pi\u00f9 sconnesso dell\u2019intero calendario.<\/p>\n<p>Dopo le difficolt\u00e0 del venerd\u00ec, la bella reazione della Rossa ha ragioni sia tecniche che di esecuzione.\u00a0Al di l\u00e0 delle modifiche di setup e della cura nella preparazione del giro d\u2019uscita in qualifica, ambiti in cui la Ferrari ha dimostrato un\u2019ottima capacit\u00e0 di lettura e interpretazione dei dati, resta la questione di fondo. Ed \u00e8 qui che si arriva alla radice del problema: la gestione delle altezze da terra ha condizionato profondamente la stagione della Ferrari, trasformandosi in un limite che non pu\u00f2 essere risolto.<\/p>\n<p>Gestire le altezze \u00e8 pi\u00f9 complesso di quel che sembra<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 infatti un aspetto cruciale: non si tratta soltanto di quanto si fa girare bassa la vettura. Ogni monoposto, infatti, consuma il pattino in modo diverso anche alla stessa altezza da terra, perch\u00e9 ciascuna macchina possiede una propria mappa aerodinamica:\u00a0ci\u00f2 vuol dire che anche i punti in cui si genera pressione e carico sotto il fondo saranno distribuiti in maniera differente. Non \u00e8 un caso che i controlli FIA avvengano su pi\u00f9 aree del pattino, proprio perch\u00e9 ci sono zone possono avvicinarsi pi\u00f9 di alte all&#8217;asfalto con picchi di carico differenti.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1761239835_698_lewis-hamilton-ferrari.jpg\" alt=\"Lewis Hamilton, Ferrari\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Lewis Hamilton, Ferrari<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Hector Retamal &#8211; AFP &#8211; Getty Images<\/p>\n<p>Si tratta di un sottile gioco di equilibri, molto pi\u00f9 complesso di quanto possa sembrare, che affonda le radici nella fase stessa di progettazione di una monoposto, dalla meccanica all\u2019aerodinamica. Gi\u00e0 nel pre-stagione <a href=\"https:\/\/it.motorsport.com\/f1\/news\/f1-ferrari-perche-il-problema-delle-altezze-restera-un-limite-irrisolto\/10770360\/it.motorsport.com\/f1\/news\/f1-tecnica-ferrari-sf-25-scopriamo-le-novita-della-rossa-da-mondiale\/10696881\/\" target=\"_self\" rel=\"noopener nofollow\">avevamo sottolineato come la Rossa avesse cercato di spostare<\/a>, proprio dalle fondamenta del progetto, il bilanciamento, ridistribuendolo con alcune scelte di telaio, meccanica e aerodinamica.<\/p>\n<p>Questi tre elementi, inclusa la rinnovata sospensione posteriore, poi ulteriormente modificata in corso di stagione, hanno ridistribuito le zone di pressione nella parte inferiore del fondo, nel tentativo di rendere pi\u00f9 omogenea rispetto al passato la generazione del carico per trovare performance. Il problema \u00e8 che tali scelte hanno finito per produrre un effetto inatteso, un consumo anomalo del pattino, non previsto nelle simulazioni.<\/p>\n<p>Dove lavorano i team per trovare un vantaggio<\/p>\n<p>\u201cPenso che in tanti soffrano con il consumo della parte posteriore del pattino. Ma chi riesce a distribuirlo meglio spostandolo verso l\u2019anteriore, significa che pu\u00f2 girare pi\u00f9 bassi degli altri. Questo \u00e8 qualcosa di molto intelligente, chi \u00e8 riuscito a far ci\u00f2 ha un vantaggio competitivo. Vuoi creare carico da dietro, ma fare in modo che il punto di contatto sia davanti\u201d, ha detto Inaki Rueda, direttore sportivo della Sauber, spiegando il perch\u00e9 certe squadre, come tra l\u2019altro la stessa scuderia svizzera, sia pi\u00f9 in difficolt\u00e0 sul fronte della gestione delle altezze da terra rispetto ad altri team.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 uno dei motivi per cui la McLaren riesce a girare tendenzialmente pi\u00f9 bassa rispetto ai rivali, senza per\u00f2 incorrere negli stessi limiti,\u00a0come dimostrato a Barcellona dove arrivava addirittura a generare del porpoising che la portava a toccare l\u2019asfalto nella percorrenza delle curve molto veloci. Non sorprende, dunque, che Andrea Stella abbia definito la monoposto come innovativa su pi\u00f9 fronti, e la stessa <a href=\"https:\/\/it.motorsport.com\/f1\/news\/f1-red-bull-il-segreto-della-rinascita-passa-dalle-altezze-ma-non-solo\/10769994\/\" target=\"_self\" rel=\"noopener nofollow\">Red Bull ha ritrovato performance lavorando, tra i vari elementi, anche sulle altezze.<\/a><\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1761239836_794_lewis-hamilton-ferrari.jpg\" alt=\"Lewis Hamilton, Ferrari\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Lewis Hamilton, Ferrari<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Andy Hone\/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>Ci\u00f2 spiega anche perch\u00e9 la creazione delle scintille dal fondo, generate dalla placca collocata nella parte pi\u00f9 avanzata del pattino, rappresenti solo parzialmente un indicatore di quanto una vettura stia girando bassa. Il consumo del fondo, infatti, non \u00e8 uniforme n\u00e9 omogeneo tra le diverse monoposto in griglia, per quanto naturalmente non ci si possa\u00a0nemmeno spingere troppo nella direzione opposta ed \u00e8 qui che entra in gioco la necessit\u00e0 di trovare un equilibrio.<\/p>\n<p>Un tema nato alle radici del progetto e difficile da risolvere<\/p>\n<p>Ma quando il consumo si concentra in maniera eccessiva su una zona specifica, come il posteriore, si \u00e8 costretti ad alzare la vettura, sacrificando inevitabilmente carico aerodinamico. \u00c8 un problema che ha colpito la Ferrari soprattutto a inizio stagione, persino su piste dove l\u2019asfalto era teoricamente pi\u00f9 liscio: un segnale evidente di come la Rossa cercasse di girare al limite per estrarre ogni centesimo dalla vettura.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che questa marcata sensibilit\u00e0 alle altezze non incide soltanto sulla quantit\u00e0 di carico generato, ma anche sul modo in cui la macchina viene impostata in altri ambiti, soprattutto a livello sospensivo, potendo essere pi\u00f9 o meno rigidi a seconda della situazione. Ne deriva un effetto a cascata che, nei casi pi\u00f9 estremi, pu\u00f2 far uscire la macchina ben oltre la sua finestra operativa ideale con un calo di performance eccessivo, costringendo talvolta a interventi in corsa durante i pit stop o persino a modificare le traiettorie in gara.<\/p>\n<p>Un problema che affonda le radici nel progetto e che non \u00e8 semplice da correggere a stagione in corso. La Ferrari ha provato a intervenire sul piano aerodinamico, introducendo un nuovo fondo, e su quello meccanico, nel tentativo di ampliare il margine operativo e trovare margine, ma si tratta di un esercizio tutt\u2019altro che semplice che richiede tempo e risorse. Anche per questo motivo, unito all\u2019impossibilit\u00e0 di centrare gli obiettivi prefissati, a Maranello si \u00e8 scelto di interrompere presto lo sviluppo della SF-25 per concentrare le risorse sul progetto della prossima stagione.<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>            Vogliamo la vostra opinione!<\/p>\n<p class=\"mt-auto\">Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?<\/p>\n<p>            <a href=\"#\" class=\"ms-link text-link font-bold\">Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.<\/a><\/p>\n<p class=\"mt-1 text-body\">&#8211; Il team di Motorsport.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La stagione 2025 ha messo in luce un aspetto chiaro: per puntare al vincere, i team hanno scelto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":180340,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[23968,109506,683,100074,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-180339","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-austin","9":"tag-f1-paradosso-ferrari-perchu00e9-il-problema-delle-altezze-resteru00e0-un-limite-irrisolto","10":"tag-formula-1","11":"tag-gp-degli-stati-uniti","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115424621119090022","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180339\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180340"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}