{"id":180554,"date":"2025-10-23T20:21:13","date_gmt":"2025-10-23T20:21:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180554\/"},"modified":"2025-10-23T20:21:13","modified_gmt":"2025-10-23T20:21:13","slug":"watt-come-usa-realmente-il-potenziometro-uno-sprinter","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180554\/","title":{"rendered":"Watt. Come usa realmente il potenziometro uno sprinter?"},"content":{"rendered":"<p class=\"\">Sappiamo, e lo vediamo sempre con maggior frequenza, che questo \u00e8 il ciclismo dei numeri. Al netto degli attacchi folli e suggestivi di Tadej\u202fPogacar,<strong> tutto \u00e8 misurato: dalle calorie spese all\u2019energia impressa sui pedali, dalla durata degli attacchi ai lavori in allenamento. <\/strong>Soprattutto i famosi watt vengono monitorati dagli atleti e dai preparatori (in apertura foto Garmin).<\/p>\n<p class=\"\">Ma poi al fianco di tutto questo c\u2019\u00e8 il concreto. E questo concreto \u00e8: <strong>come, cosa, quanto e quando i corridori guardano i watt.<\/strong> Ne abbiamo parlato con tre atleti dalle caratteristiche differenti che vi proporremo in tre puntate. Ad aprire le danze \u00e8 Andrea Pasqualon, il velocista. Seguiranno un passista e uno scalatore.<\/p>\n<p class=\"\">In pi\u00f9, cosa molto curiosa e interessante, abbiamo chiesto loro se a fine stagione ci sono differenze nell\u2019uso dello strumento e soprattutto quel che esso rivela. E la cosa a quanto pare non segue una regola, ma \u00e8 del tutto soggettiva. Iniziamo dunque con <strong><a href=\"https:\/\/bici.pro\/news\/professionisti\/pasqualon-pronto-doppi-turni-tiberi-mohoric\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Pasqualon<\/a>.<\/strong> Lo sprinter ha certamente esigenze diverse rispetto a uno scalatore e con l\u2019atleta della <strong><a href=\"https:\/\/bahraincyclingteam.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Bahrain-Victorious<\/a><\/strong> si entra subito nel merito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Andrea Pasqualon, watt\" class=\"wp-image-440294\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_dkWt2.jpg\"\/>Pasqualon ormai difficilmente fa uno sprint, ma di certo \u00e8 un ottimo apripista<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Andrea Pasqualon, watt\" class=\"wp-image-440296\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_mbWt2.jpg\"\/>Pasqualon ormai difficilmente fa uno sprint, ma di certo \u00e8 un ottimo apripista<\/p>\n<p>Andrea, quanto utilizzi realmente il potenziometro in corsa?<\/p>\n<p class=\"\">Alla fine non troppo. Dipende dal tipo di corridore. Ci sono squadre come UAE\u202fTeam\u202fEmirates, Ineos\u202fGrenadiers che puntano alle classifiche generali, che lo utilizzano molto, soprattutto in salita, perch\u00e9 <strong>impostano il corridore a fare un determinato lavoro ad una determinata intensit\u00e0 di watt per sfiancare gli avversari. <\/strong>Siamo in un mondo dove conta tantissimo guardare i numeri. Anche Pogacar imposta la squadra dicendo ai compagni: \u00abIl tuo lavoro \u00e8 questo, mettiti ad una determinata cadenza e soprattutto una determinata potenza per un tot minuti\u00bb.<\/p>\n<p>Questo per fare la grossa selezione\u2026<\/p>\n<p class=\"\">Certo, ma poi il corridore lo utilizza anche per stabilire il proprio passo: se e quanto lo pu\u00f2 tenere. Esempio: ho di fronte una salita di 10 minuti, so che se la faccio a 430 watt ci posso stare per quel determinato tempo, altrimenti non ce la faccio e salto prima.<\/p>\n<p>E voi sprinter?<\/p>\n<p class=\"\">Noi lo utilizziamo pi\u00f9 che altro per <strong>guardare i file post-gara per capire anche un po\u2019 le sensazioni<\/strong>. Per valutare com\u2019\u00e8 stato magari un picco in volata o una \u201ctrenata\u201d fatta magari in un determinato punto della corsa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-440403\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_dkWPas2.jpg\"\/>Durante la preparazione dello sprint anche se lo sforo \u00e8 massimale non si guarda il potenziometro<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-440404\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_mbWPas2.jpg\"\/>Durante la preparazione dello sprint anche se lo sforo \u00e8 massimale non si guarda il potenziometro<\/p>\n<p>Tappa piatta, o comunque veloce, dove si sa che si arriver\u00e0 in volata e che dovrai fare la volata o \u201cl\u2019ultimo uomo\u201d? Come ti gestisci durante quella frazione?<\/p>\n<p class=\"\">Di base potrei dire che non lo guardo assolutamente. Non c\u2019\u00e8 il tempo di stare l\u00e0 a osservare i numeri. Si \u00e8 talmente concentrati nella volata o comunque nel prendere le traiettorie giuste, nel riuscire a trovare il momento giusto per partire, che il computerino non lo guardi. O almeno non in quel senso.<\/p>\n<p>E come lo guardi?<\/p>\n<p class=\"\"><strong>Osservi solamente la mappa della strada per capire se c\u2019\u00e8 una curva a destra, una curva a sinistra, <\/strong>per capire il momento in cui rimontare il gruppo. Potenziometro e watt sono molto pi\u00f9 utilizzati da altre tipologie di corridori.<\/p>\n<p>Anche in una tappa in salita? Magari se fai gruppetto?<\/p>\n<p class=\"\"><strong>Qualche volta si d\u00e0 un\u2019occhiata, pi\u00f9 che altro ai fini del risparmio energetico per salvare la gamba<\/strong> in vista dei giorni successivi. A volte sei in gruppetto, c\u2019\u00e8 l\u2019ultima salita e devi arrivare entro il tempo massimo. Se sei stretto coi tempi, spingi forte e dai un\u2019occhiata per salire al meglio senza saltare; altrimenti continui a risparmiare il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<p>Siamo nel finale di stagione: i wattaggi sono un po\u2019 calati oppure al contrario sei arrivato fresco? E soprattutto cambia il tuo approccio verso lo strumento?<\/p>\n<p class=\"\">No, l\u2019approccio \u00e8 sempre quello. <strong>A me i watt quest\u2019anno sono aumentati assolutamente: <\/strong>anzi ho fatto i miei migliori cinque minuti proprio domenica scorsa in Cina al Guangxi. Sono rimasto fuori per cinque mesi dalle corse quest\u2019anno e questo implica anche una freschezza mentale, ma anche fisica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-440402\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_dkWPas3.jpg\"\/>Lo sprinter utilizza forse meno di tutti il potenziometro. E vi fa riferimento soprattutto per i lavori intensi<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-440401\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_mbWPas3.jpg\"\/>Lo sprinter utilizza forse meno di tutti il potenziometro. E vi fa riferimento soprattutto per i lavori intensi<\/p>\n<p>Invece quando fai la distanza in allenamento, magari vai regolare e tranquillo: ti capita che ogni tanto gli butti l\u2019occhio perch\u00e9 senn\u00f2 finisci sotto wattaggio. Ti capita insomma di essere un po\u2019 distratto?<\/p>\n<p class=\"\">No, ormai un corridore che ha 15 anni di professionismo sa qual \u00e8 il suo limite. Sa quanto riesce a spingere, conosce pi\u00f9 o meno quali sono i watt medi da portare a casa durante una giornata di allenamento e sa soprattutto a che intensit\u00e0 pu\u00f2 fare determinati lavori. <strong>A noi sprinter monitorare i watt serve soprattutto per lavorare con precisione, soprattutto sui lavori intensi tipo 30\u201d-30\u201d, 40\u201d-20\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>E in salita?<\/p>\n<p class=\"\">Certo, anche per<strong> <\/strong>le salite anche da 15-20 minuti o pi\u00f9. Insomma, si guarda <strong>pi\u00f9 che altro la potenza media da utilizzare in modo da non far degli sforzi superiori a quanto impostato. <\/strong>Il lavoro oggi si fa con maggior precisione. Anche per questo negli ultimi anni si \u00e8 vista questa grande evoluzione e questo grande cambiamento nel modo di correre e non solo.<\/p>\n<p>Cos\u2019altro?<\/p>\n<p class=\"\"><strong>Oggi molti corridori si allenano da soli e non pi\u00f9 in compagnia<\/strong>. Non si va pi\u00f9 fuori come magari si faceva dieci anni fa, quando si faceva la distanza tutti insieme. Vedevi 7-8 corridori andare via regolari. Ormai ognuno ha le sue abitudini, ha i suoi regimi di lavoro. Ognuno tiene i propri regimi di lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sappiamo, e lo vediamo sempre con maggior frequenza, che questo \u00e8 il ciclismo dei numeri. 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