{"id":180565,"date":"2025-10-23T20:27:18","date_gmt":"2025-10-23T20:27:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180565\/"},"modified":"2025-10-23T20:27:18","modified_gmt":"2025-10-23T20:27:18","slug":"fotografia-paolo-di-paolo-in-mostra-a-genova-info-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180565\/","title":{"rendered":"Fotografia: Paolo Di Paolo in mostra a Genova, info, foto"},"content":{"rendered":"<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/paolo-de-paolo.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"genova mostre fotografia\" width=\"1200\" height=\"1200\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Paolo Di Paolo e sua figlia Silvia. Roma, 2017 \u00a9 Fotografia Bruce Weber<\/p>\n<p>\n                              <strong>NEL CENTENARIO DELLA NASCITA<\/strong> di Paolo Di Paolo, il pi\u00f9 grande maestro della fotografia italiana del Novecento, <a href=\"https:\/\/palazzoducale.genova.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">Palazzo Ducale di Genova<\/a> ospita dal 23 ottobre 2025 al 6 aprile 2026 la mostra <a href=\"https:\/\/palazzoducale.genova.it\/mostra\/paolo-di-paolo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">Paolo Di Paolo. Fotografie ritrovate<\/a>, realizzata in collaborazione con <a href=\"https:\/\/www.marsilioarte.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">Marsilio Arte<\/a>. Il grande artista, riprese in mano la macchina fotografica dopo 50 anni proprio per noi, di <a href=\"https:\/\/style.corriere.it\/attualita\/celebrity\/paolo-di-paolo-morte-collaborazione-style\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Style Magazine, nel 2019<\/a>.\n                          <\/p>\n<p>                          Paolo Di Paolo. Fotografie ritrovate: la mostra a Genova e la collaborazione con Style Magazine<\/p>\n<p>\n                              La retrospettiva di Genova riporta alla luce una parte del vasto archivio del fotografo rimasto nascosto per decenni: <strong>300 immagini, molte inedite e a colori, che raccontano l\u2019Italia del Dopoguerra<\/strong> attraverso lo sguardo delicato e partecipe di Di Paolo.\u00a0La mostra, curata da Giovanna Calvenzi e dalla figlia del fotografo Silvia Di Paolo, ritrovatrice del famoso archivio e artefice della riscoperta del lavoro del padre, presenta anche un focus speciale dedicato a Genova e alla Liguria. Terre pi\u00f9 volte ritratte da Di Paolo, che nel 1969 abbandon\u00f2 improvvisamente la scena, colpito fa una profonda crisi personale e professionale che non lo fecero pi\u00f9 tornare dietro l\u2019obiettivo. Se non per Style Magazine.\u00a0\n                          <\/p>\n<p>\n                              Da Pier Paolo Pasolini ad Anna Magnani, da Lucio Fontana a Giorgio de Chirico, da Sophia Loren a Marcello Mastroianni sono tanti anche i volti celebri che Di Paolo ritrasse negli anni della sua attivit\u00e0. Attivit\u00e0 svoltasi perlopi\u00f9 per il settimanale Il Mondo diretto da Mario Pannunzio &#8211; dove pubblic\u00f2 573 in circa 14 anni &#8211; e per il Tempo. In mostra, vediamo anche i suoi famosi reportage. Della retrospettiva abbiamo parlato con la figlia.\n                          <\/p>\n<p>                          Fotografia: Silvia Di Paolo e il grande tavolo luminoso del padre<\/p>\n<p>\n                              <b>Mi racconta una memoria della sua infanzia: lei, con suo padre&#8230;<br \/>\n                          <\/b><\/p>\n<p>\n                              Da bambina, trascorrevo spesso <strong>lunghi pomeriggi nello studio<\/strong> di mio padre. Lavorava come art director per l\u2019Arma dei Carabinieri. In un&#8217;epoca in cui i computer ancora non c\u2019erano, ricordo il <strong>suo grande tavolo luminoso<\/strong>. Lo aiutavo a impaginare i menab\u00f2 delle pubblicazioni che curava, usando colla e forbici. Mi lasciava disegnare con i pennarelli Pantone e mi divertivo a usare la sua macchina da scrivere Olivetti. Nonostante fosse <strong>una persona solitaria<\/strong>, era felice della mia compagnia e del mio interesse per il suo lavoro, che mi spiegava con entusiasmo.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/05.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Le 300 fotografie \u201cperse\u201d e ritrovate di Paolo Di Paolo in mostra a Genova: il racconto della figlia Silvia- immagine 3\" width=\"1700\" height=\"1700\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Paolo Di Paolo by Bruce Weber, 2017 \u00a9 Archivio Fotografico Paolo Di Paolo<\/p>\n<p>\n                              <b>Mi descrive com\u2019era Paolo Di Paolo come uomo e cosa ritrova di lui nei suoi scatti?\u00a0<br \/>\n                          <\/b><\/p>\n<p>\n                              Mio padre era <strong>un uomo autoritario, burbero e irascibile<\/strong>. Ma anche <strong>tenero e affettuoso. Ironico, colto e raffinato<\/strong>, <strong>estremamente riservato<\/strong>, elegante nei modi e nel linguaggio. Un lavoratore infaticabile, geniale, ricco di inventiva e abile nei lavori manuali. Nelle sue fotografie ritrovo soprattutto l\u2019ironia e la <strong>sua capacit\u00e0 elegante di raccontare<\/strong>. Un talento sicuramente innato, nonostante le umili origini contadine, ma anche influenzato dai suoi studi filosofici, che gli hanno permesso di andare oltre l\u2019immagine. <strong>Scoprire il suo archivio fotografico<\/strong> \u00e8 stata, inizialmente, una grande sorpresa. Frequentavo l\u2019ultimo anno di liceo e <strong>lui non ne aveva mai parlato<\/strong>. Dallo stupore iniziale sono passata attraverso diverse fasi. La curiosit\u00e0, la lotta contro la sua reticenza, perfino la rabbia. Sono passati oltre vent\u2019anni da quel momento. Oggi sono la curatrice e l\u2019archivista di un tesoro composto da <strong>250.000 negativi che mi ha affidato<\/strong>, e ho il privilegio di fare straordinarie scoperte ogni giorno.\n                          <\/p>\n<p>                          Ogni fotografia diventa un racconto<\/p>\n<p>\n                              <strong>Pu\u00f2 introdurre ai lettori di Style che cosa troveranno nella mostra di Palazzo Ducale a Genova?<br \/>\n                          <\/strong><\/p>\n<p>\n                              La mostra ripercorre il <strong>singolare percorso professionale e personale di mio padre,<\/strong> attraverso oltre 300 fotografie \u2013 in gran parte inedite \u2013 accompagnate da video, materiali d\u2019archivio e preziose riviste d\u2019epoca. Una delle scoperte pi\u00f9 recenti e sorprendenti riguarda le immagini dei suoi esordi: era il 1953, quando <strong>acquist\u00f2 a rate una Leica IIIC e, da autodidatta<\/strong>, inizi\u00f2 a esplorare le periferie di Roma con il suo obiettivo. Insieme a Giovanna Calvenzi \u2013 co-curatrice della mostra Fotografie ritrovate e dell\u2019omonimo volume antologico edito da Marsilio \u2013 siamo partite proprio da questi primi esperimenti. Quasi astratti e informali, rivelano gi\u00e0 uno sguardo estremamente originale. Il percorso della mostra prosegue con un ampio spazio dedicato alla collaborazione di Paolo Di Paolo con la <strong>rivista Il Mondo<\/strong>. \u00c8 proprio attraverso questo rapporto che riesce a esprimersi con maggiore libert\u00e0, definendo un suo stile personale. Uno stile in cui il soggetto \u00e8 sempre al centro dell\u2019immagine, costruita con rigore geometrico e armonia compositiva. <strong>Ogni fotografia diventa cos\u00ec un racconto<\/strong>, capace di evocare emozioni.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1761251233_470_Progetto-senza-titolo-1.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Le 300 fotografie \u201cperse\u201d e ritrovate di Paolo Di Paolo in mostra a Genova: il racconto della figlia Silvia- immagine 4\" width=\"1080\" height=\"1350\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Il Mondo, 1961 \u00a9 Archivio Fotografico Paolo Di Paolo<\/p>\n<p>\n                              <b>Cosa cerca di raccontare &#8211; e preservare, in un certo senso &#8211; di suo padre e della sua arte attraverso il \u201cmedium mostra\u201d?<br \/>\n                          <\/b><\/p>\n<p>\n                              Attraverso questa mostra \u00e8 bello poter svelare al pubblico <strong>un autore ancora in parte sconosciuto<\/strong>, nonostante oggi Paolo Di Paolo sia celebrato tra i grandi maestri della fotografia. Al di l\u00e0 della straordinaria bellezza delle immagini esposte, l\u2019intento \u00e8 anche quello di <strong>raccontare un periodo storico cruciale.<\/strong> In soli 15 anni di attivit\u00e0 \u2013 <strong>dal 1953 al 1968<\/strong> \u2013 mio padre \u00e8 riuscito a cogliere, con grande sensibilit\u00e0 e profondit\u00e0, i cambiamenti storici e culturali di un\u2019epoca: <strong>dalla povert\u00e0 e dalle macerie lasciate dalla guerra al boom economico<\/strong>, in Italia e all\u2019estero. Ha avuto accesso a eventi privati ed esclusivi, come i <strong>balli dell\u2019aristocrazia<\/strong> o la caccia alla volpe. Ma ha anche raccontato la vita nelle fabbriche, le condizioni dei detenuti, <strong>l\u2019emancipazione femminile<\/strong>. Ha ritratto <strong>star internazionali<\/strong> in contesti intimi e inaspettati, e documentato con spirito giornalistico grandi manifestazioni pubbliche, tra cui <strong>l\u2019inaugurazione dell\u2019Autostrada del Sole nel 1964<\/strong>.\u00a0\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/03-4-scaled.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Paolo Di Paolo\" width=\"2560\" height=\"1624\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Paolo Di Paolo, Inaugurazione autostrada del Sole, 1964 \u00a9 Archivio Fotografico Paolo Di Paolo<\/p>\n<p>                          I funerali di Palmiro Togliatti e quella donna sola<\/p>\n<p>\n                              Tra le immagini pi\u00f9 potenti esposte in mostra ci sono quelle dei funerali di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Palmiro_Togliatti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\"><strong>Palmiro Togliatti<\/strong><\/a>. Mio padre raccontava cos\u00ec quell\u2019esperienza: \u00abEro tornato apposta dalla Sardegna, dove ero in vacanza. Per un fotografo sarebbe stato grave non essere presente e documentare un avvenimento del genere. <strong>Una situazione da brividi:<\/strong> Roma era terrorizzata. Bandiere a mezz\u2019asta, saracinesche abbassate, negozi chiusi. <strong>Un immenso corteo, straziato dal dolore,<\/strong> accompagnava le spoglie di Togliatti per il centro di Roma, in un <strong>silenzio irreale, nonostante la presenza di milioni di persone<\/strong>. Schieramenti di sindaci, capi di partito, la massa unita e commossa, la grandiosit\u00e0 delle corone di fiori&#8230; Ma ci\u00f2 che mi colp\u00ec di pi\u00f9 fu <strong>un\u2019anziana donna, sola, con due gladioli in mano,<\/strong> chiusa nella sua commozione. \u00c8 una delle fotografie di cui sono pi\u00f9 orgoglioso. Non ho pubblicato nulla di quel servizio, e sono tornato in Sardegna\u00bb.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FUNERALI_TOGLIATTI_ROMA_Contadina-scaled.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Le 300 fotografie \u201cperse\u201d e ritrovate di Paolo Di Paolo in mostra a Genova: il racconto della figlia Silvia- immagine 6\" width=\"1752\" height=\"2560\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Funerali di Palmiro Togliatti. Roma, 1964 \u00a9 Archivio Fotografico Paolo Di Paolo<\/p>\n<p>                          Le sue memorie sul mio telefono<\/p>\n<p>\n                              <b>Insieme alla mostra verr\u00e0 pubblicato per Marsilio un romanzo ispirato alla scoperta dell\u2019archivio di suo padre. Qual \u00e8 il perno narrativo attorno a cui l&#8217;ha costruito?<br \/>\n                          <\/b><\/p>\n<p>\n                              Dopo l\u2019uscita del <strong>bellissimo documentario che Bruce Weber ha dedicato a mio padre, The Treasure of His Youth<\/strong>, moltissime persone mi hanno scritto, colpite dalla nostra storia. In tanti mi hanno chiesto di saperne di pi\u00f9, qualcuno pensava addirittura fosse un\u2019invenzione. Mi hanno persino chiesto di pensare a un adattamento cinematografico. Ho avuto la fortuna di passare moltissimo tempo con mio padre, e fino agli ultimi giorni \u2014 <strong>\u00e8 scomparso due anni fa, a 98 anni<\/strong> \u2014 ha conservato una memoria vivida e una lucidit\u00e0 impressionante. Cos\u00ec, negli ultimi anni, ho cominciato a registrare le sue memorie sul mio telefono. Il romanzo inizia con il mio racconto in prima persona: \u201cHo 18 anni. Sono in cantina cercando gli sci e vedo una strana cassettiera, con tanti cassettini pieni di negativi fotografici. Corro da mio padre a chiedergli se avesse comprato un vecchio archivio al mercatino. Lui, sbrigativo: \u00abNo, \u00e8 roba mia. Lascialo stare dov\u2019\u00e8\u00bb\u201d. Quello \u00e8 stato<strong> il momento in cui tutto \u00e8 iniziato.<\/strong> Nel libro racconto il padre che \u00e8 stato, o meglio, che credevo fosse. Ci sono voluti <strong>anni di insistenza per fargli aprire quel cassetto<\/strong> anche metaforico sulla sua vita precedente, su quel passato da fotografo che aveva scelto di seppellire.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/06-scaled.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Le 300 fotografie \u201cperse\u201d e ritrovate di Paolo Di Paolo in mostra a Genova: il racconto della figlia Silvia- immagine 7\" width=\"2560\" height=\"1661\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Puglia, Trani, Il padre della sposa \u00a9 Archivio Fotografico Paolo Di Paolo<\/p>\n<p>                          Pi\u00f9 grande fotografo italiano del Novecento<\/p>\n<p>\n                              <strong>Cosa l\u2019ha emozionata e la emoziona di pi\u00f9 del lavoro di suo padre? Quale secondo lei \u00e8 la sua importanza nella storia della fotografia?<br \/>\n                          <\/strong><\/p>\n<p>\n                              A maggio 2023, pochi giorni prima della sua scomparsa, l\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma gli ha conferito la <strong>Laurea ad honorem in storia dell\u2019arte,<\/strong> celebrandolo come pi\u00f9 grande fotografo italiano del \u2018900. La sua importanza umana e professionale \u00e8 racchiusa simbolicamente in questo: nel non cercare visibilit\u00e0 e fama, di essere consapevole del proprio talento senza desiderio di mettersi in mostra e di essere protagonista. Diceva: \u00abHo attraversato quel periodo tutto d\u2019un fiato, <strong>cercando di rimanere sempre in ombra<\/strong>. Sentivo l\u2019urgenza di fare fotografie e le facevo perch\u00e9 mi piaceva farlo, tutto qui\u00bb. Credo che il suo valore come fotografo stia nella capacit\u00e0 di aver raccontato, con sensibilit\u00e0 e intelligenza, un <strong>momento storico straordinario.<\/strong> Quello che \u00e8 accaduto in Italia (e non solo) dal Dopoguerra alla fine degli anni 60 \u00e8 considerato irripetibile per la cultura, la politica, il design, la moda, lo sviluppo industriale. Le rivoluzioni sociali e il cinema. Mio padre ha saputo osservare e documentare tutto questo con uno sguardo personale, inconfondibile. Dove l\u2019estetica non \u00e8 mai fine a s\u00e9 stessa, ma sempre parte del racconto.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/04-1-scaled.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"fotografia mostra genova paolo di paolo\" width=\"1736\" height=\"2560\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Paolo Di Paolo, Marcello Mastroianni, Mensa di Cinecitt\u00e0, 1955 \u00a9Archivio Fotografico Paolo Di Paolo<\/p>\n<p>\n                              <strong>Da Brigitte Bardot a Marcello Mastroianni, ma anche Giuseppe Ungaretti e molti altri\u2026 Suo padre ha ritratto molti dei personaggi pi\u00f9 di spicco della sua epoca. Gliene ha mai parlato?<br \/>\n                          <\/strong><\/p>\n<p>\n                              Dopo tante insistenze alla fine ha ceduto ai racconti. E con una memoria vivissima si divertiva a rivivere momenti straordinari, come l\u2019incontro con Anna Magnani, che presto diventa un\u2019amica. E<strong> lo invit\u00f2 nella sua villa a Punta Rossa Circeo,<\/strong> per essere ritratta per la prima volta insieme al figlio Luca. \u00abHo fotografato Anna in tante situazioni negli anni. Con Pasolini, con Tennesse Williams, in casa, anche con i bigodini in testa e in pantofole. Lei si fidava di me e sapeva che <strong>non avrei mai dato ai giornali una foto che non le rendesse giustizia<\/strong>.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/0246a9cb-54e4-48af-9d1a-281d0398acea-scaled.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Le 300 fotografie \u201cperse\u201d e ritrovate di Paolo Di Paolo in mostra a Genova: il racconto della figlia Silvia- immagine 9\" width=\"2560\" height=\"1686\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Anna Magnani e Tennessee Williams. Tor San Lorenzo 1955 \u00a9Archivio Fotografico Paolo Di Paolo<\/p>\n<p>                          La fotografia dei tre bambini<\/p>\n<p>\n                              <strong>C\u2019\u00e8 uno scatto a cui \u00e8 particolarmente affezionata?<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>\n                          <\/p>\n<p>\n                              Qualche anno fa stavo sfogliando gli originali della rivista\u00a0Il Mondo\u00a0quando mi sono imbattuta in una fotografia che mi ha molto colpito. Ritrae tre bambini sulla collina di Monte Mario che guardano Roma, con la <strong>cupola di San Pietro sullo sfondo<\/strong>. Sotto c\u2019era la firma di mio padre. Gliela mostrai, tutta entusiasta, e lui mi disse: \u00abNo, no, non mi sembra sia mia. Non me la ricordo, magari Pannunzio si \u00e8 sbagliato e ha messo il mio nome\u00bb. Io per\u00f2 mi ero fissata: quella foto era troppo bella, e <strong>ho deciso di cercarla in archivio<\/strong>, giorni e giorni a sfogliare i provini a contatto. Alla fine l\u2019abbiamo trovata, ed <strong>\u00e8 oggi l\u2019immagine simbolo della mostra di Genova,<\/strong> con una gigantografia all\u2019ingresso. \u00c8 una foto che amo moltissimo, piena di speranza, di sogno e di poesia.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/07-scaled.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Le 300 fotografie \u201cperse\u201d e ritrovate di Paolo Di Paolo in mostra a Genova: il racconto della figlia Silvia- immagine 10\" width=\"2532\" height=\"2560\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Paolo Di Paolo, Roma, I Piccoli Guerrieri di Monte Mario, 1954 \u00a9Archivio Fotografico Paolo Di Paolo<\/p>\n<p>\n                              <strong>Qual \u00e8 stato il rapporto di Paolo Di Paolo con la Liguria, che ospiter\u00e0 la mostra e di cui verr\u00e0 esposta una selezione di scatti?\u00a0<br \/>\n                          <\/strong><\/p>\n<p>\n                              \u00c8 il mese di giugno del 1959, un giovane fotografo e un \u201cpromettente scrittore\u201d (<strong>Paolo Di Paolo e Pier Paolo Pasolini), partono da Ventimiglia<\/strong>, per realizzare insieme il reportage La lunga strada di sabbia. Doveva documentare, lungo le coste della penisola, la scoperta delle vacanze estive da parte degli italiani. In questa occasione Paolo Di Paolo scopre la Liguria e ne cattura il bel paesaggio, popolato di <strong>donne eleganti che giocano a carte<\/strong> o passeggiano per Portofino, giovani allegri che fanno sci nautico, anziani solitari che pescano sugli scogli. Dedicher\u00e0 poi la sua attenzione a Genova in occasione di un\u2019inchiesta su L\u2019Italia in automobile per Tempo. Nel 1964 venne incaricato di realizzare poi una serie di servizi fotografici dedicati all\u2019industria italiana: lavor\u00f2 a lungo nei cantieri navali dell\u2019Ansaldo.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/ec5cdd17-6d5e-4f40-8b2e-601cde821ade.png\" loading=\"lazy\" alt=\"Le 300 fotografie \u201cperse\u201d e ritrovate di Paolo Di Paolo in mostra a Genova: il racconto della figlia Silvia- immagine 11\" width=\"1249\" height=\"1240\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Santa Margherita Ligure, 1959 \u00a9 Archivio Fotografico Paolo Di Paolo<\/p>\n<p>                          Una grande storia d&#8217;amore<\/p>\n<p>\n                              <strong>Che cosa \u00e8 stata la fotografia per suo padre e cos\u2019\u00e8 per lei?<\/strong>\n                          <\/p>\n<p>                              <a href=\"https:\/\/eventi.corriere.it\/style-magazine-visioni-visionari\/\" class=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                                  <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/StyleMagazine_Banner_Sito_640x165px_02aa.png\" loading=\"lazy\" alt=\"\" title=\"\" width=\"640\" height=\"165\"\/><\/p>\n<p>                              <\/a><\/p>\n<p>\n                              Credo che per mio padre la fotografia sia stata come una grande storia d\u2019amore, con <strong>tutte le sue fasi.<\/strong> Il colpo di fulmine, la passione, il divertimento, ma anche la delusione, la negazione e il desiderio di dimenticare. Fotografare era per lui una fonte di gioia e di entusiasmo febbrile. Per questo si \u00e8 <strong>sempre definito un \u201cdilettante\u201d<\/strong> nel senso pi\u00f9 autentico del termine. Colui che <strong>fa qualcosa per diletto, per piacere.<\/strong> Quando quel piacere \u00e8 venuto meno \u2014 a causa dei cambiamenti nel mondo dell\u2019editoria, dell\u2019informazione, del linguaggio visivo, con la televisione che prendeva il sopravvento sulla carta stampata e l\u2019immagine del fotografo distorta dal fenomeno dei paparazzi \u2014 anche il suo grande amore si \u00e8 interrotto. E, come spesso accade <strong>dopo una rottura dolorosa, ha scelto di non parlarne pi\u00f9. <\/strong>Per me, <strong>le sue fotografie sono un\u2019esplosione di gioia:<\/strong> dentro ci sono la sua curiosit\u00e0, il suo sguardo pieno di stupore, il piacere quasi infantile di osservare il mondo. Spesso, guardandole, provo una strana <strong>nostalgia per un\u2019epoca che non ho vissuto. <\/strong>Un tempo fatto di eleganza, di semplicit\u00e0, ma anche di grandi speranze.\n                          <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Paolo Di Paolo e sua figlia Silvia. 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