{"id":18074,"date":"2025-07-30T12:46:09","date_gmt":"2025-07-30T12:46:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/18074\/"},"modified":"2025-07-30T12:46:09","modified_gmt":"2025-07-30T12:46:09","slug":"lacquario-di-roma-affonda-tra-debiti-e-cause-legali-eur-spa-vuole-riprendersi-lopera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/18074\/","title":{"rendered":"L\u2019Acquario di Roma affonda tra debiti e cause legali. Eur Spa vuole riprendersi l&#8217;opera"},"content":{"rendered":"<p>Si allontana sempre di pi\u00f9 l&#8217;apertura dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/tag\/acquario-di-roma\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Acquario di Roma<\/a>, il tanto atteso \u201cSea Life\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il tribunale, infatti, ha dato ragione a Eur Spa, proprietario dell&#8217;area su cui sorge la struttura, riguardo gli adempimenti della societ\u00e0 concessionaria \u201cMare Nostrum Romae Srl\u201d. Che dovr\u00e0 pagare le penali per non aver concluso i lavori. Il tribunale ha inoltre rigettato la domanda risarcitoria avanzata da Mare Nostrum, che chiedeva a sua volta un risarcimento superiore a 50 milioni.<\/p>\n<p>Eur Spa chiede i danni per l&#8217;Acquario mai aperto<\/p>\n<p>Come fa sapere l&#8217;ente, partecipato al 90% dal ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze e al 10% da Roma Capitale, i giudici hanno stabilito che l&#8217;attuale gestore dell&#8217;Acquario dovr\u00e0 versare 25 milioni di euro di penali, per non aver portato a termine i lavori necessari alla messa in funzione dell&#8217;attrazione. Un intoppo ulteriore, l&#8217;ennesimo, che allontana ancora di pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di vedere aperta un&#8217;attrazione che affonda le origini all&#8217;alba degli anni Duemila.<\/p>\n<p>La conclusione anticipata della concessione<\/p>\n<p>Inoltre, Eur Spa ha inviato a \u201cMare Nostrum\u201d una lettera in cui avvia l&#8217;iter di interruzione della concessione trentennale, iniziata nel 2006. Di conseguenza, l&#8217;ente presieduto da Enrico Gasbarra e amministrato da Claudio Carser\u00e0, rientrer\u00e0 in possesso dell&#8217;Acquario. Ma ancora tanto deve accadere.\u00a0<\/p>\n<p>Gli annunci e le cause legali<\/p>\n<p>Facciamo un passo indietro. Nei mesi scorsi la \u201cMare Nostrum\u201d della famiglia Ricciardi aveva ipotizzato l&#8217;agognata apertura dell&#8217;Acquario durante l&#8217;anno del Giubileo. I lavori, infatti, risultano quasi terminati ma per arrivare a dama i gestori si erano affidati alla \u201cCosta Edutainment\u201d, che gestisce l&#8217;acquario di Genova. Nel frattempo, per\u00f2, pendeva sulle loro teste la causa intentata da Eur Spa per ottenere il riconoscimento delle penali, stabilite quasi dieci anni fa, relative alla mancata finalizzazione della struttura. Il giudizio, in primo grado, si \u00e8 concluso nei giorni scorsi e ha dato ragione a Eur Spa.\u00a0<\/p>\n<p>Ritardi nei lavori e finanziatori spariti<\/p>\n<p>In <a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/dossier\/economia\/acquario-di-roma-apertura-giubileo-2025.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un Dossier<\/a> di RomaToday del settembre 2024 abbiamo ripercorso nel dettaglio quanto accaduto dal 2006 a oggi intorno all&#8217;Acquario di Roma. Innanzitutto, i ritardi nelle lavorazioni dovuti principalmente a modifiche progettuali obbligatorie e al conseguente lievitare dei costi. E poi al venir meno di fondamentali finanziatori, cio\u00e8 due istituti bancari: Intesa San Paolo e Unicredit. Come confermato anche dalla \u201cMare Nostrum\u201d, le due banche rappresentavano il 50% dell&#8217;investimento complessivo, ma hanno deciso di non rifinanziare. E cos\u00ec la societ\u00e0 dei Ricciardi \u00e8 rimasta sola alle prese con i creditori.\u00a0<\/p>\n<p>Non solo. Anche quando gli attuali gestori sono riusciti ad attirare l&#8217;attenzione di potenziali investiori (in ultimo i londinesi della Zetland Capital), le garanzie chieste da questi hanno frenato ogni ulteriore passo. Per salvare la baracca chiedevano l&#8217;assenza di pendenze legali e una concessione molto pi\u00f9 lunga, addirittura di 60 anni. E, come noto, l&#8217;accordo con Eur Spa a oggi scade nel 2039.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;ennesimo binario morto<\/p>\n<p>E cos\u00ec a distanza di quasi vent&#8217;anni dall&#8217;inizio del progetto, si \u00e8 arrivati a un nuovo binario morto. Alla faccia degli annunci e dell&#8217;entusiasmo mostrato dalla commissione Cultura di Roma Capitale, in visita a febbraio scorso nelle sale quasi completamente allestite del \u201cSea Life\u201d, sotto il laghetto dell&#8217;Eur. Il gestore, che gi\u00e0 dal 2018 \u00e8 sotto lo schiaffo di un concordato preventivo per evitare il fallimento (i debiti sono scesi da 120 a 15 milioni di euro), adesso deve dare 25 milioni di euro a Eur Spa.<\/p>\n<p>Eur Spa: \u201cStop alla concessione\u201d<\/p>\n<p>Tornando alla stretta attualit\u00e0, queste sono le mosse da parte di Eur Spa. Innanzitutto, come detto, si porta a casa una sentenza favorevole sulle penali, assistita dallo studio legale internazionale Chiomenti, di Milano. Poi, vuole riprendersi l&#8217;Acquario: &#8220;Il consiglio di amministrazione, come atto dovuto, a fronte del perdurante<br \/>inadempimento di Mare Nostrum Romae S.r.l. rispetto alle obbligazioni assunte &#8211; si legge in una nota -, ha deliberato di risolvere il \u2018Contratto di concessione-convenzione\u2019 stipulato il 16 febbraio 2006 e dei successivi atti integrativi. Nei prossimi giorni, Eur Spa avvier\u00e0 le necessarie interlocuzioni per riportare l\u2019area nel patrimonio pubblico e tentare una soluzione conciliativa che consenta la definizione di tutti i rapporti pendenti, nell\u2019interesse degli azionisti pubblici e della citt\u00e0 di Roma&#8221;. L&#8217;ente ha poi tenuto a specificare che \u201cle difficolt\u00e0 di natura tecnica e finanziaria incontrate nella esecuzione del progetto privato sono interamente ed esclusivamente ascrivibili a Mare Nostrum Romae Srl\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;opposizione dei gestori<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 per\u00f2 cos\u00ec semplice voltare pagina. \u201cCi opponiamo alla risoluzione anticipata della concessione &#8211; fa sapere a RomaToday Massimiliano Ricciardi &#8211; che inoltre per noi sarebbe dovuta durare almeno fino al 2048\u201d. C&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro: \u201cIn questa lettera non viene specificato l&#8217;ammontare dell&#8217;indennizzo in nostro favore. Bisogna essere trasparenti, \u00e8 un tema di cui dovremmo discutere con Eur Spa\u201d. C&#8217;\u00e8 odore di un altro contenzioso, ma staremo a vedere.\u00a0<\/p>\n<p>Ricciardi: \u201cPotevamo riaprire nel 2025\u201d<\/p>\n<p>Ricciardi \u00e8 amareggiato: \u201cLa propriet\u00e0 non \u00e8 stata mai conciliante nei nostri confronti &#8211; accusa &#8211; e anche per questo non siamo mai riusciti a concludere accordi con potenziali investitori e altri gestori che avrebbero finalmente portato a termine l&#8217;opera e aperto l&#8217;Acquario. Con Costa di Genova ci siamo incontrati oltre due anni fa, a febbraio scorso sono venuti qui e ci hanno garantito che in sei mesi avrebbero finito tutto. Ma con una causa in corso e la richiesta delle penali, non potevano firmare nulla. L&#8217;apertura per il Giubileo era seria? Certo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Una stoccata arriva anche alla politica: \u201cL&#8217;amministrazione avrebbe dovuto e potuto essere pi\u00f9 attenta e presente &#8211; conclude &#8211; perch\u00e9 questa \u00e8 un&#8217;opera privata ma con indirizzo pubblico, quello che ha sempre voluto fare mio padre (Claudio, ndr) \u00e8 realizzare un luogo di educazione dedicato ai pi\u00f9 giovani. Non riuscirci \u00e8 veramente un grande peccato. Sono sbigottito perch\u00e9 \u00e8 prevalso il cinismo delle cause legali\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si allontana sempre di pi\u00f9 l&#8217;apertura dell&#8217;Acquario di Roma, il tanto atteso \u201cSea Life\u201d.\u00a0 Il tribunale, infatti, ha&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":18075,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[11459,318,14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-18074","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-acquario","9":"tag-cantieri","10":"tag-cronaca","11":"tag-cronaca-italiana","12":"tag-cronacaitaliana","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","20":"tag-ultime-notizie-italia","21":"tag-ultimenotizie","22":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","23":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18074"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18074\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}