{"id":180765,"date":"2025-10-23T23:09:12","date_gmt":"2025-10-23T23:09:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180765\/"},"modified":"2025-10-23T23:09:12","modified_gmt":"2025-10-23T23:09:12","slug":"al-liceo-avrei-cambiato-naso-ma-oggi-essere-cosi-e-la-mia-forza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180765\/","title":{"rendered":"\u00abAl liceo avrei cambiato naso, ma oggi essere cos\u00ec \u00e8 la mia forza\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>\u00abIl mio Asprinio \u00e8 ironico, tagliente, sarcastico. Ha fatto della sua vita un atto politico\u00bb. <strong>Vincenzo Nemolato<\/strong>, 36 anni, \u00e8 coprotagonista della serie in sei episodi \u201c<strong>Noi del Rione Sanit\u00e0<\/strong>\u201d, in partenza stasera su Rai Uno in prima serata (ore 21.30) per la regia di Luca Miniero, una coproduzione Rai Fiction \u2013 Mad Entertainment \u2013 Rai Com. Ispirato al libro omonimo di Don Antonio Loffredo, il progetto racconta la profonda anima del difficile quartiere napoletano che si fa paradigma sociale e portavoce di tutte le periferie. Visionario e dall\u2019animo imprenditoriale, Don Antonio \u00e8 un uomo nato con la vocazione di salvare le anime con azioni concrete. Comprende da subito che deve cambiare lo sguardo dei ragazzi senza futuro nati e cresciuti nel rione Sanit\u00e0, avvicinandoli al potere salvifico della bellezza e dell\u2019arte, risorse preziose per guarirsi e risanare l\u2019intero quartiere.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/schede\/noi_del_rione_sanita_stasera_rai_1_fiction_anticipazioni_trama_cast_puntate_napoli_riprese_dove_don_antonio_loffredo_ultime_notizie-9144727.html\" title=\"&quot;Noi del Rione Sanit\u00e0&quot; stasera su Rai 1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/9144727_23103728_onecms_1meclqou0ftgozqlplp.jpg\" title=\"&quot;Noi del Rione Sanit\u00e0&quot; stasera su Rai 1\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>Nel dare il suo assenso affinch\u00e9 la sua vicenda prendesse vita sul piccolo schermo, Don Antonio ha fatto solo una richiesta: che il protagonista si chiamasse come il suo predecessore di cui ha continuato l\u2019operato. E cos\u00ec Carmine Recano \u00e8 Don Giuseppe Santoro, affiancato da Bianca Nappi come Suor Celeste, Nicole Grimaudo che interpreta Manuela, mentre Tony Laudadio \u00e8 il sacrestano Lello. Il \u201cchierichetto\u201d di oltre trent\u2019anni di Nemolato fa da collante tra Don Giuseppe e gli abitanti della Sanit\u00e0, da subito chiusi e diffidenti nei suoi confronti nella serie, ma non nella realt\u00e0: \u00abSiamo stati ben accolti, anche se girare in quartieri cos\u00ec difficili \u2013 ha raccontato Nemolato \u2013 diventa un\u2019esperienza e per la produzione una sfida. <\/p>\n<p>Quando una macchina grande come il cinema o la tv entra in una realt\u00e0 che ha gi\u00e0 i suoi equilibri c\u2019\u00e8 bisogno di molta tolleranza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stato il suo approccio al personaggio di Asprinio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl regista mi ha dato grande fiducia e io ho cercato di evitare di cadere in clich\u00e9, poich\u00e9 incarna il tema della sessualit\u00e0. Rappresenta infatti l\u2019antica tradizione dei femminielli napoletani, cio\u00e8 uomini con modi ed espressivit\u00e0 marcatamente femminili molto presenti nelle parrocchie di quartiere. Ho voluto dargli una sfumatura da commedia, partendo dalla maschera di Pulcinella. Il pubblico vedr\u00e0 Asprinio diviso tra qualcosa che vuole mostrare e qualcosa che vuole proteggere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Conosceva l\u2019operato di don Antonio Loffredo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLo conoscevo s\u00ec. Ma lavorando a \u201cNoi del Rione Sanit\u00e0\u201d mi sono reso conto dell\u2019abilit\u00e0 che ha avuto nell\u2019abbandonare ogni retorica e formalit\u00e0 religiosa per crearne una su misura e pi\u00f9 adatta al quartiere. Sento questa cosa ogni volta che parla e mi ha ricordato un altro parroco, Don Vittorio, che ho conosciuto quando vivevo a Scampia e in cui trovavo un punto di riferimento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il teatro per i ragazzi della fiction diventa un\u2019alternativa di vita, una salvezza. Per lei cos\u2019\u00e8 stato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono nato e cresciuto a Scampia, poi ho vissuto a Forcella da solo e ora vivo nei Quartieri Spagnoli. Il teatro in giovent\u00f9 mi ha cambiato la vita. Quando decisi di frequentare il laboratorio teatrale Arrevuoto a Scampia non sapevo niente, andavo l\u00ec per stare con i miei amici, ma mi sono innamorato del teatro. Ricordo che lavoravo in un\u2019azienda e avevo gi\u00e0 deciso di iscrivermi a economia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi cos\u2019\u00e8 successo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna scena da cinema. Mi ricordo un giorno che, ritrovandomi sul motorino, dovevo decidere se andare a lavoro o recarmi a teatro. Gli orari erano pure gli stessi. In sella alla mia Vespa comincio a pensare: \u201cDove vado?\u201d e alla fine ho scelto il teatro. Il mio mentore Marco Martinelli quando mi vide arrivare da lontano esult\u00f2: \u2018Bravo Vincenzo, hai scelto il teatro\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La figura del padre \u00e8 molto presente nella serie e lei lo diventer\u00e0 tra qualche mese. Cosa vorrebbe insegnare a suo figlio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPremetto che mi spaventa tutto della paternit\u00e0, ho paura di non essere adeguato. Desidero trasmettergli i valori che mi hanno aiutato e mi aiutano ancora oggi. Il contesto in cui si nasce e cresce pu\u00f2 cambiare e influenzare le nostre vite, per\u00f2 la presenza dei genitori \u00e8 importante per educarli e giocare insieme.\u00a0Io non sono mai stato un adolescente a rischio. Mio padre e mia madre mi hanno insegnato a costruire dei sogni, il valore dello studio e vivevo in un contesto difficile, ma tutto quello che ho vissuto \u00e8 la mia arma segreta. Posso dire di essere stato pi\u00f9 fortunato di tanti miei amici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha un viso particolare. \u00c8 stato pi\u00f9 un vantaggio o uno svantaggio in carriera?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl Vincenzo del liceo avrebbe voluto cambiare naso, ma oggi le mie caratteristiche sono la mia forza. Non devo per forza rientrare in canoni classici o estetici. Essere cos\u00ec come sono mi distingue dai classici &#8216;belli&#8217;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Crede\u00a0che questa sua unicit\u00e0 possa farla\u00a0arrivare oltreoceano?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIncontro tanti colleghi che hanno gi\u00e0 l\u2019intenzione di affrontare mercati esteri, ma io non c\u2019ho mai pensato. Il focus della mia carriera rimane raccontare storie. Non sopporto gli attori che abbandonano progetti pi\u00f9 piccoli. So che posso arrivare a fare ruoli da protagonista, ma c\u2019\u00e8 bisogno di un percorso nazionale pi\u00f9 solido. Io mi sento fortunato ad essere italiano, sono fan del nostro cinema\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha lavorato con tanti grandi nomi, da Matteo Garrone ai fratelli Taviani. Chi le manca?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi piacerebbe fare qualcosa con Jonas Carpignano, Giacomo Abruzzese e Leonardo Di Costanzo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma un horror? Visto la sua sopracitata unicit\u00e0\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abStuzzicare le corde pi\u00f9 intime di un attore. Sogno di fare personaggi cattivi e in un horror mi piacerebbe interpretare sia la vittima che il carnefice. Magari un Dexter napoletano, perch\u00e9 no?\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email \u00abIl mio Asprinio \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":180766,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89,108855,39670,52170,109817],"class_list":{"0":"post-180765","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-noi-del-rione-sanita","16":"tag-rai-fiction","17":"tag-rai-uno","18":"tag-vincenzo-nemolato"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115426005193241210","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180765"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180765\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180766"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}