{"id":181147,"date":"2025-10-24T05:30:11","date_gmt":"2025-10-24T05:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181147\/"},"modified":"2025-10-24T05:30:11","modified_gmt":"2025-10-24T05:30:11","slug":"cook-fest-2025-tutti-gli-autori-dellevento-con-sfornata-iscriviti-qui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181147\/","title":{"rendered":"Cook Fest 2025, tutti gli autori dell&#8217;evento (con sfornata). Iscriviti qui"},"content":{"rendered":"<p>                      di\u00a0I. Fantigrossi, A. P. Merone, B. Moro, M. Scozzafava<\/p>\n<p class=\"summary-art is--brera-r is-mr-b-20 is-mr-t-20\">\u00abPane e Parole\u00bb \u00e8 la sezione del festival dedicata a scrittori, scienziati,  storici  ed esperti di alimentazione che presentano i loro libri  in un format che unisce la cultura   alle sfornate  di maestri panificatori: al termine di ogni incontro  il pubblico potr\u00e0 assaggiare in sala  le creazioni speciali  di Francesca Casci e Davide Longoni<\/p>\n<p>    Se la \u00abdieta\u00bb termodinamica non esiste<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Attenzione, lettori. Ci\u00f2 su cui si basa il titolo del nuovo libro del chimico <b>Dario Bressanini<\/b>, ricercatore all\u2019ateneo dell\u2019Insubria e divulgatore scientifico, appena entrato nella classifica dei libri pi\u00f9 venduti, \u00e8 un paradosso. In realt\u00e0, <b>la dieta termodinamica non esiste<\/b>. O, meglio, esiste. Ma non \u00e8 una dieta. <b>\u00c8 una basilare legge della fisica<\/b>, spiega Bressanini. Compresa questa, comprendiamo perch\u00e9 quasi tutte le diete pi\u00f9 famose non funzionano. Oppure funzionano per un po\u2019 e poi si riprende peso come se niente fosse. Questa la regola, semplice ed essenziale: <b>ingerire meno calorie di quelle consumate<\/b>. Dunque, nessuna formula segreta ma solo una verit\u00e0 scientifica che nessuna moda pu\u00f2 cambiare.  Non solo per\u00f2:  in ciascuno di noi, quando ingrassiamo o dimagriamo, entrano in campo complessi meccanismi biologici, fisiologici e psicologici da comprendere.    \u00abSiamo bombardati da troppe informazioni contrastanti sul perch\u00e9 ingrassiamo e su come dovremmo fare a perdere peso, per non parlare di chi vuole vendere il suo segreto che fa dimagrire miracolosamente\u00bb, spiega Bressanini. Ecco allora il senso di questo libro: \u00ab<b>costruire  una bussola per navigare il mondo delle diete con consapevolezza<\/b> e senza sensi di colpa. Strumenti per capire perch\u00e9 il vostro corpo reagisce in un certo modo, per smascherare le teorie senza fondamento e per riconoscere gli approcci che, invece, hanno una solida base scientifica e possono funzionare per voi\u00bb. Sembra un miracolo, ma \u00e8 solo scienza.<br \/>Isabella Fantigrossi\u00a0<\/p>\n<p>    Il manuale (definitivo) di pasticceria<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Siamo stati cos\u00ec abituati da lei a farci trattare male, da \u00abincapaci\u00bb in cucina cos\u00ec come nella vita, da restare spiazzati di fronte al suo ultimo libro,<b> Il dolce<\/b> (in libreria per Gribaudo dal 4 novembre). Certo, non pensiate di passarvela liscia. Qui<b> si insegnano le basi della pasticceria con lo stesso spirito di un allenamento militare<\/b>. Forza, testa pronta e mani sull\u2019attenti, che qui non c\u2019\u00e8 tempo per cincischiare. La frolla? Si deve fare con velocit\u00e0, altrimenti non viene. Le creme? Da imparare come la prima lezione di matematica:   \u00abla crema pasticciera e quella inglese sono le tabelline. Una volta imparate le basi, possiamo fare un passo in pi\u00f9 e capire come declinarle in altre preparazioni\u00bb. E ancora, nei bign\u00e8 le dosi sono importanti, ma \u00abl\u2019occhio lo \u00e8 di pi\u00f9\u00bb, e l\u2019occhio va allenato a capire. Per\u00f2 questo manuale \u00e8 il pi\u00f9 grande regalo che <b>Sofia Fabiani, alias @cucinare_stanca<\/b>, potesse farci. Intanto perch\u00e9 la pasticceria \u00e8 la sua prima  passione (lo spiega lei: \u00abIo vorrei un auricolare fisso nell\u2019orecchio che mi dicesse cosa devo fare, al grammo. Invece mi tocca improvvisare ogni giorno, ecco perch\u00e9 la pasticceria \u00e8 il pi\u00f9 grande sollievo della mia vita: uno spazio in cui non c\u2019\u00e8 molto da improvvisare, ma tanto da applicare\u00bb).  E dalla passione vera non pu\u00f2 che nascere sapere autentico. E poi perch\u00e9 qui Fabiani <b>ci accompagna per mano, con ordine chirurgico, per insegnarci davvero tutte le basi della pasticceria<\/b>. Frolle, creme, pasta choux, sfoglia, masse montate. A seguire, 25 ricette che pi\u00f9 classiche non si pu\u00f2. Questo \u00e8 un manuale che vale come un corso di pasticceria (ci sono anche le soluzioni ai problemi pi\u00f9 comuni). Seguitelo. E non sarete pi\u00f9 incapaci.<br \/>Isabella Fantigrossi<\/p>\n<p>    La regola delle 3Q per il digiuno su misura<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Sul <b>digiuno su misura <\/b>fa chiarezza oggi la <b>scienziata Annamaria Colao<\/b>. \u00c9 una strategia, sempre pi\u00f9 diffusa, che tanti mettono in pratica per mantenere o raggiungere la forma fisica. Ma troppi lo fanno rivolgendosi al \u201cdottor Internet\u201d o ai social. Colao &#8211; ordinaria di Endocrinologia e malattie del metabolismo alla Federico II, Cavaliere della Repubblica per meriti scientifici, titolare della cattedra Unesco per l\u2019educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile &#8211; sul tema ha scritto un libro nel quale definisce il <b>digiuno \u00abcome un silenzio nelle vite disordinate, uno stop che mette pace nel caos e che rigenera<\/b>. \u00c8 un metodo potentissimo, in grado di influenzare il peso, la salute, il ritmo del sonno, la fertilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di affrontare lo stress. Il digiuno per\u00f2 non pu\u00f2 essere uguale per tutti\u00bb. Insomma una risorsa preziosa che la professoressa, tra gli scienziati ai vertici nel mondo per pubblicazioni, affronta da una prospettiva individuale. \u00ab<b>Esiste solo il digiuno su misura<\/b> \u2014 spiega \u2014 che deve adattarsi a chi siamo, ai nostri ritmi, ai nostri bisogni\u00bb. E offre schemi pratici e protocolli medici promossi dagli studi e sperimentati sui suoi pazienti per ottenere, in base all\u2019et\u00e0, al cronotipo e al periodo che si attraversa, miglioramenti metabolici come la riduzione della circonferenza addominale, della glicemia e del colesterolo in base alla \u00ab<b>regola delle tre Q\u00bb: quando mangiare, quale cibo e quanto<\/b>. Il libro fa parte della collana Sonzogno Scienze per la vita.\u00a0<br \/>Anna Paola Merone<\/p>\n<p>    La storia mondiale della cotoletta<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Cari lettori, mettetevi comodi, perch\u00e9  una di quelle verit\u00e0 con cui siete cresciuti e  che pensavate indistruttibili, sta per sgretolarsi, come un castello di sabbia in una giornata di Bora al mare: <b>la cotoletta non \u00e8 solo milanese<\/b>. Lo sostiene lo <b>storico della Gastronomia Luca Cesari<\/b> che lo spiega nel suo nuovo libro: <b>Storia mondiale della cotoletta<\/b>. Noto divulgatore su varie piattaforme, dalle radio ai podcast, dopo Storia della pasta e Storia della Pizza, documento dopo documento e storia dopo storia, ci descrive  come questo <b>piatto, conteso tra Austria e Lombardia<\/b>, entrambe decise a  rivendicarne la paternit\u00e0, sia in realt\u00e0  sintonizzato su pi\u00f9 frequenze culturali. La sua <b>vera identit\u00e0  difatti \u00e8 multiforme<\/b>: la cotoletta non ha una sola patria, ma molte. Cos\u00ec Cesari si addentra, tra carne e impanature, in un racconto filologico, a partire da lombolos cum panitio, piatto richiesto nel Medioevo dai canonici di sant\u2019Ambrogio. E usando fonti storiche, letterarie, religiose, giuridiche rilegge il viaggio della cotoletta nel tempo e nello spazio, anche tramite un viaggio di ricerca  tra Italia, Austria, Francia, Inghilterra, Germania, Russia, Usa e Giappone. Ed evidenzia come molte delle certezze gastronomiche siano costruzioni recenti, spesso usate per fini identitari o politici. <b>La cucina, che percepiamo come un archivio di tradizioni solide, \u00e8 in realt\u00e0 un organismo vivo<\/b>, fatto di scambi e  trasformazioni. E ogni piatto, anche il pi\u00f9 semplice, racconta una storia globale. Quello di Cesari \u00e8 un <b>saggio che decostruisce il mito dell\u2019autenticit\u00e0 culinaria<\/b>, dimostrando che l\u2019identit\u00e0 gastronomica \u00e8 una costruzione collettiva e mutevole, come quella culturale.\u00a0<br \/>Benedetta Moro<\/p>\n<p>    Giusi Battaglia, i\u00a0sapori segreti di Sicilia<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Lo dice gi\u00e0 nella dedica: per lei, questo libro racconta \u00abil viaggio pi\u00f9 bello della sua vita\u00bb. Un <b>viaggio nella sua Sicilia<\/b>, di cui \u00e8 \u00abfollemente innamorata\u00bb. Ed \u00e8 proprio quell\u2019amore che ha spinto <b>Giusi Battaglia<\/b>, gi\u00e0 in questi anni, a raccontare un\u2019i<b>sola ricca di bellezza e sapori<\/b>, con ricette, storie e programmi tv, e oggi la stimola ancora a una nuova avventura editoriale. Esperta di comunicazione, palermitana,  volto televisivo su Food Network con Giusina in cucina (e relativi spin-off), torna in libreria con La Sicilia dei sapori segreti. Guida sentimentale al cibo, ai borghi e alla bellezza dell\u2019Isola magnifica (Cairo, pp. 400, euro 20). Il libro ci fa assaporare ancora una volta la sua Sicilia, ma in modo diverso. Nei volumi precedenti, al centro c\u2019erano soprattutto le ricette, sempre accompagnate da note sulla storia e la tradizione dei piatti. Qui invece le ricette ci sono ancora \u2014 e non poche \u2014 ma diventano parte di un percorso pi\u00f9 ampio: quello di <b>scoperta di una regione \u00abmeravigliosa, ma soprattutto inedita\u00bb<\/b>. Inedita perch\u00e9? Perch\u00e9 ci accompagna tra \u00abluoghi non noti ai pi\u00f9, materie prime di valore, chicche sorprendenti che hanno arricchito anche me\u00bb, scrive l\u2019autrice. <b>Un viaggio alternativo, che attraversa tutte e nove le province  partendo, ovviamente, dalla gastronomia<\/b>. Si inizia dalla sua Palermo, con una tappa dolcissima: I Segreti del Chiostro, dolceria nel Monastero di Santa Caterina d\u2019Alessandria. Non solo si possono provare i cannoli, per esempio, ma anche le fedde del cancelliere, a base di pasta di mandorla, che solo qui si trovano. Girando per paesini, borghi e citt\u00e0 Battaglia ci suggerisce i formaggi da scoprire, le ricette locali, i luoghi dove acquistare prodotti autentici, mangiare e anche dormire. Tra consigli pratici, storie del territorio e delle persone che lo vivono, il libro unisce divulgazione, tradizione e sentimento. E racconta la Sicilia con lo sguardo di chi la ama davvero: con nostalgia, orgoglio e meraviglia.<br \/>Benedetta Moro<\/p>\n<p>    Chiara Maci e il racconto di \u00abQuelle due\u00bb<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Il sorriso rassicurante di Chiara Maci \u00e8 di per s\u00e9 un inno alla donna, alla capacit\u00e0 avvolgente di <b>Adele<\/b>, la<b> protagonista del suo primo romanzo, \u00abQuelle Due\u00bb<\/b> (edito da Mondadori), che un giorno decide di aprire le finestre della sua vita. Fa entrare la luce, finalmente. Un bagliore forte che la rende  libera da sovrastrutture, le fa superare  paure, risolvere  legami interrotti. Costruisce finalmente, Adele, un rapporto autentico con la <b>figlia Mia<\/b>. E tutto ricomincia quando una vita finisce, quella di nonna Ada, la persona che, appunto,  le lascia in eredit\u00e0 la rinascita. La ricetta di Ada, dunque. Quella della <b>sostanza e della libert\u00e0,  in cui  la cucina gioca un ruolo fondamentale<\/b>. Chiara Maci \u00e8 una food blogger di successo,  comunicatrice enogastronomica, che colloca  nella trattoria spartana di Ugo la sua seconda casa. Nessun riferimento a un ristorante reale, piuttosto un luogo del cuore, una coccola dell\u2019anima con  piatti semplici, che trasferiscono sensazioni, creano atmosfere. Una storia che  <b>recupera  momenti tutti al femminile<\/b>, quelli gioiosi in famiglia, tra fornelli, piatti, pentole, pranzi della domenica. I fusilli con la crema di zucchine, le polpette di pane, il tiramis\u00f9: tutti i piatti raccontati nel libro \u2014 che siano cucinati da Ada, Adele o Mia \u2014  sono un omaggio alla cucina mediterranea, \u00abanche alla bolognese, che fa molto festa, come le lasagne o i tortelli, le carni dalla lunga cottura\u00bb svela Maci. Ma poi <b>\u00e8 la cucina di tutti i giorni a rendere suggestivo e appassionato il racconto della protagonista <\/b>  Adele: le inquietudini della figlia adolescente, la saggezza laica della nonna e&#8230; l\u2019apertura di un vecchio diario.\u00a0<br \/>Monica Scozzafava<\/p>\n<p>    Storie di chi si affida alla scienza<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Vertigine \u00e8 quel senso di disorientamento che sembra talvolta toglierci il respiro quando la vita ci costringe a confrontarci con la paura e la frustrazione tutte le volte che dobbiamo occuparci della nostra salute. Ma vertigine \u00e8 anche quell\u2019equilibrio fragile ma necessario al quale ci ancoriamo se scegliamo di affidarci alla <b>scienza e alla medicina che, con tutti i loro limiti, restano i migliori strumenti che abbiamo a disposizione<\/b>. \u00c8 il tema dell\u2019ultimo libro di <b>Beatrice Mautino<\/b>, biotecnologa e divulgatrice scientifica che \u2014 partendo dalla sua storia personale \u2014 ha scelto di raccontare in Vertigine <b>i temi pi\u00f9 dibattuti e le sfide pi\u00f9 grandi della medicina di oggi<\/b>. Dall\u2019incredibile storia della scoperta della fecondazione in vitro  alla ricerca per i tumori rari, dal successo dell\u2019osteopatia alla crisi del servizio sanitario nazionale. Che cosa c\u2019entra tutto ci\u00f2 con il mondo del cibo? Uno dei capitoli pi\u00f9 affascinanti del libro di Mautino \u00e8 dedicato  all\u2019<b>avvento dei farmaci per l\u2019obesit\u00e0<\/b>. Una storia avvincente per la loro origine \u2014 gli agonisti del GLP-1 nacquero  negli anni Ottanta per curare il diabete \u2014 e anche perch\u00e9, grazie al loro meccanismo di funzionamento, spiegato bene dall\u2019autrice nel libro, stanno finalmente <b>rivoluzionando il modo in cui consideriamo l\u2019obesit\u00e0<\/b>. Non una patologia dovuta a scarsa volont\u00e0 di dimagrire ma il risultato di un mix di fattori, psicologici, personali, emotivi, biologici.\u00a0<br \/>Isabella Fantigrossi<\/p>\n<p>    Come la tv ha cambiato i nostri gusti<\/p>\n<p class=\"paragraph\"><b>Quanto la televisione ha influito sui nostri gusti e sulla cucina<\/b>, nel bene e nel male? La domanda \u00e8 tosta e non basta di sicuro qualche riga per rispondere. <b>Alberto Grandi, professore associato di Storia del cibo all\u2019Universit\u00e0 di Parma <\/b>e noto divulgatore grazie anche ad articoli e podcast, infatti ci ha scritto un libro: <b>L\u2019invenzione del cuoco<\/b>. In questo saggio, tra storia e riflessioni, ci accompagna attraverso i decenni fino a un assunto: <b>siamo nell\u2019era dello chef idolatrato<\/b>. Una figura mitizzata, un po\u2019 come i sarti divenuti stilisti e, pi\u00f9 tardi, i calciatori degli anni Novanta. Lo spiega in particolare  nel penultimo capitolo, \u00abIl salto di qualit\u00e0 e il trionfo delle balle\u00bb: il cuoco da \u00abartigiano invisibile\u00bb \u00e8 diventato un \u00abdivo in carne e ossa\u00bb. Ma questo \u00e8, appunto, un bene o un male? Il libro \u2014 in uscita l\u201911 novembre e <b>sul palco del Cook Fest in anteprima <\/b>\u2014 risponde ripercorrendo il rapporto tra cucina e televisione, da Mario Soldati a Benedetta Rossi. Dai primi esperimenti della cucina in Tv (interrotti quasi subito), ai (difficili) anni Settanta, fino al ritorno del cibo nel piccolo schermo. Tutto raccontato con la schiettezza di Grandi \u2014 e con quella sua capacit\u00e0 di metterci talvolta in crisi per non dare nulla per scontato, come successo l\u2019anno scorso con La cucina italiana non esiste.\u00a0<br \/>Benedetta Moro<\/p>\n<p>    Marco Bianchi: \u00abMollo tutto e mangio sano\u00bb<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Come per molti stravolgimenti di vita, anche quello di Marco Bianchi \u00e8 nato <b>durante la pandemia<\/b>. \u00abNel 2022 ero in vacanza in Puglia \u2014 racconta Marco Bianchi \u2014, c\u2019erano ancora un po\u2019 di ristrettezze dovute al Covid, in quel momento misi a fuoco il mio desiderio: <b>andarmene dalla citt\u00e0, scappare da Milano per trovare un posto dove vivere a contatto con la natura<\/b>, in una dimensione pi\u00f9 umana\u00bb. La prima idea? Fare l\u2019investimento della vita, comprare un trullo in Puglia e farci un ristorante per sei persone. \u00abMa fu il mio commercialista a bloccarmi. Mi disse: sei davvero disposto a mollare tutto per trasferirti cos\u00ec lontano da tua figlia? Poi fu la mia tatuatrice a darmi lo spunto giusto:  t<b>rovati un posto vicino a Milano cos\u00ec possiamo tutti venirti a trovare<\/b>\u00bb. Qualche rapida ricerca, ed ecco il luogo giusto: <b>il Torrazzo, sulle colline  tra la Val Trebbia e la Val Luretta, in provincia di Piacenza<\/b>. Cos\u00ec, due anni fa, \u00e8 nato <b>l\u2019home restaurant di Marco Bianchi<\/b>, in un\u2019azienda agricola dove il cuoco e divulgatore vive dal venerd\u00ec al luned\u00ec (per occuparsi anche degli animali che qui vivono). Qui ospita fino a un massimo di 20-30 persone che mette personalmente a tavola lui, dopo aver cucinato le sue<b> ricette sane ma di gusto<\/b>: piatti per lo pi\u00f9 vegetali, a base di ingredienti di qualit\u00e0 che provengono dalla campagna circostante. Le migliori? Le trovate nel suo ultimo libro, Mollo tutto e mangio sano, appena uscito per Rizzoli.<br \/>Isabella Fantigrossi<\/p>\n<p>    Cucinare (sano) in famiglia<\/p>\n<p class=\"paragraph\"><b>Myriam Sabolla<\/b> a \u00abCook Fest\u00bb racconta la sua <b>cucina, da 0 a 99 anni<\/b>. Con il nome <b>The food sister<\/b> \u00e8 seguitissima in rete e il suo libro Cucina in famiglia \u00e8 una mano tesa a tutti quelli che vogliono <b>organizzare pasti a casa, seguire un modello di sostenibilit\u00e0 e inclusione a tavola e farlo senza affanni<\/b>. \u00abHo scritto questo libro per venire in soccorso all\u2019organizzazione in cucina di tante famiglie \u2014 racconta \u2014 partendo dalla spesa e dalla dispensa per arrivare a idee pratiche di menu e ricette adatte a tutte le fasce d\u2019et\u00e0\u00bb. Il libro si sviluppa attraverso un percorso tra stagionalit\u00e0, organizzazione del tempo ed eventi speciali, come una festa di compleanno in casa, e il cibo diventa una volta in pi\u00f9 condivisione, momento di felicit\u00e0 da mettere al centro della famiglia e non una incombenza  difficile da gestire. Myriam, mamma di Adele e Clara, ha un gatto rosso di nome Pinot, la passione della bici, del knitting e la cucina non passa mai in secondo piano: per lei, che da piccola non mangiava, ritrovarsi a tavola in famiglia e il cibo sono una straordinaria avventura. Anzi, l\u2019arte della gioia. Cuoca d<b>iplomata alla Joia Academy<\/b>, la pi\u00f9 importante scuola di cucina veg in Italia, Myriam ha messo nel suo libro l\u2019<b>esperienza da professional organizer<\/b>. Con il suo lavoro aiuta a cucinare cose buone e sane. Tutti i giorni, <b>senza dover trascorrere ore ai fornelli e riscoprendo la felicit\u00e0 di nutrire se stessi<\/b> <b>e gli altri<\/b>.\u00a0<br \/>Anna Paola Merone<\/p>\n<p>    Se il pane abbatte i confini del mondo<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Ci sono le pi\u00f9 conosciute baguette francesi ma anche i Pumpernickel di scuola nordeuropea.  Gli shokupan, i soffici pani orientali, nuvole bianche cotte al vapore, ma anche le pagnotte senza lievito del Medioriente o i pani preparati con miglio e teff in Africa. E poi le tortillas messicane oppure i sourdough bread, i pani a lievitazione naturale della scuola di San Francisco. Dopo Tutta l\u2019Italia del pane, il nuovo libro di <b>Fulvio Marino<\/b>, classe 1986, cresciuto in una storica famiglia piemontese di imprenditori delle farine, alza lo sguardo per <b>raccontare i pi\u00f9 celebri pani del mondo<\/b>.  Compie, cio\u00e8, un <b>viaggio intorno al globo attraverso la cultura dei lievitati<\/b>. Con un pensiero nobilissimo nella testa: \u00abQuesto libro vuole raccontarti la bellezza, l\u2019importanza e la variet\u00e0 del pane nei cinque continenti \u2014 spiega Fulvio Marino \u2014. Narrare l\u2019unicit\u00e0 di una parola \u2013 pane \u2013 che \u00e8 presente in tutte le lingue del mondo. <b>Un codice comune che va oltre le guerre, oltre le religion<\/b>i. \u00c8 pi\u00f9 grande di ogni altra cosa. Esistono un pane in Russia e uno in Ucraina, in Palestina e in Israele. Spesso sono pani simili, nati da una stessa radice, al di l\u00e0 dei confini politici. Il pane, in silenzio, abbatte i confini. Unisce, non divide\u00bb. Sfogliare questo atlante, imparare ricette da tutto il mondo significa dunque non solo occuparsi di cucina ma scoprire un pezzetto di pi\u00f9 del mondo.<br \/>Isabella Fantigrossi<\/p>\n<p>    Piatti \u00abper amore\u00bb nelle quattro stagioni<\/p>\n<p class=\"paragraph\">I suoi numerosissimi follower la conoscono come <b>A gipsy in the kitchen <\/b>e amano i suoi racconti e le sue ricette intrecciate ad esperienze di viaggi. <b>Alice Agnelli<\/b> sar\u00e0 a \u00abCook Fest\u00bb per presentare il suo nuovo libro, <b>Per amore<\/b>, <b>in uscita l\u201911 novembre<\/b>. Una figlia, Luce, i suoi cani, il lavoro, i viaggi. C\u2019\u00e8 tutto in questa nuova avventura editoriale nella quale l\u2019autrice racconta di un <b>amore assoluto: per noi stessi, la natura, la tavola, i libri e la musica<\/b>. Un invito a vivere il tempo, gli affetti e la casa attraverso i  riti che ricordano <b>l\u2019importanza dei dettagli, dei gesti gentili <\/b>che rendono pi\u00f9 forti i rapporti con le persone importanti, che hanno la capacit\u00e0 di tenere viva la memoria. Il cibo \u00e8 un promemoria prezioso e scandisce il tempo come una carezza  sul cuore e sulla mente: allora l\u2019autunno profuma di crostoni di ricotta montata e cachi, l\u2019inverno ha il sapore di una ganache al cioccolato vegana, la primavera sboccia con frittelle di fiori di gelsomino e l\u2019estate prorompe con un risotto alle albicocche. E il Natale si celebra su una tavola imbandita con crema al mascarpone. Pasqua spalanca le braccia al tortino salato della nonna Irma e le feste a tema propongono churros, noodles e cupcake colorati. <b>Cibo della tradizione e del cuore<\/b>. Temi cari ad Alice che gi\u00e0 nel volume a pi\u00f9 voci Comfort food propone i piatti a lei cari: la Gipsy Pizza invernale, la cr\u00e8me br\u00fbl\u00e9e alla camomilla, il Bundt cake timo e limone\u2026 Perch\u00e9 la cucina, un terrazzino con le erbe aromatiche, preparare un piatto particolare magari indossando un abito da sera per Alice sono certezze che scaldano la vita.<br \/>Anna Paola Merone<\/p>\n<p>    I posti pi\u00f9 segreti dei funghi<\/p>\n<p class=\"paragraph\">\u00c8 una <b>stagione di funghi esplosiva<\/b> quella di quest\u2019anno. Mai  cos\u00ec tanti  porcini, finferli e ovoli hanno invaso i boschi, spesso con dimensioni sorprendenti.  Merito delle piogge abbondanti e ora di questo anomalo tepore autunnale. Condizioni che hanno portato esperti \u2014 ma anche neofiti \u2014 a invadere le praterie di funghi,  talvolta mancando di rispetto all\u2019ecosistema. Ne ha parlato di recente in un articolo sul Corriere della Sera il <b>giornalista Maurizio Donelli<\/b>. Con cognizione di causa, visto che \u00e8 un profondo conoscitore del tema. Col figlio Giacomo, designer e startupper, ha scritto infatti un libro: <b>I posti segreti dei funghi,<\/b> <b>una guida con 100 itinerari e altrettanti posti segreti in Italia, da Nord a Sud,  isole comprese,<\/b> dove trovare porcini, ovoli e gallinacci, frutto di decenni di esplorazioni nei boschi. Sono cinque posti  per ogni regione, completi di informazioni su geolocalizzazione, altitudini, percorsi stradali, parcheggi, regolamenti locali e specie micologiche presenti. Un compendio che non solo aiuta a riconoscere e raccogliere funghi commestibili, ma svela anche dove trovarli. <b>Non mancano i consigli pratici<\/b>: come vestirsi, muoversi nel bosco senza correre rischi, affrontare il meteo e, soprattutto, rispettare  natura e norme. Dalle faggete di  Colle San Carlo, in Val d\u2019Aosta, al Parco naturale Gutturu Mannu, in Sardegna, ogni luogo \u00e8 una promessa di scoperta.<br \/>Benedetta Moro<\/p>\n<p>Per ricevere tutte le notizie pi\u00f9 imperdibili del mondo food<br \/>iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=9\" class=\"nl-link\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di COOK<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-22T17:07:39+02:00\">24 ottobre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di\u00a0I. Fantigrossi, A. P. Merone, B. Moro, M. 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