{"id":181285,"date":"2025-10-24T07:26:09","date_gmt":"2025-10-24T07:26:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181285\/"},"modified":"2025-10-24T07:26:09","modified_gmt":"2025-10-24T07:26:09","slug":"basta-unanimita-nellue-asse-tajani-quirinale-dopo-la-sfida-della-meloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181285\/","title":{"rendered":"\u00abBasta unanimit\u00e0 nell\u2019Ue\u00bb. Asse Tajani-Quirinale dopo la sfida della Meloni"},"content":{"rendered":"<p>Il ministro si sgancia dalla posizione del premier: \u00abLecito pensarla diversamente\u00bb Ma cos\u00ec il leader di Forza Italia si allinea a chi vorrebbe un\u2019Europa a due velocit\u00e0.\u00abBasta unanimit\u00e0\u00bb. Il vicepremier Antonio Tajani all\u2019indomani del discorso del presidente del Consiglio alle Camere, rompe le righe con la linea del governo imposta da Giorgia Meloni sul voto all\u2019unanimit\u00e0 in Europa, e lo fa citando Silvio Berlusconi. Il contesto in cui si esprime \u00e8 quello giusto. A margine del prevertice del Ppe ieri a Bruxelles, prima che si riunisse il Consiglio, ai giornalisti racconta: \u00abRicordo l\u2019ultimo messaggio di Berlusconi, il suo ultimo intervento era ricoverato in clinica e non aveva potuto partecipare ad una manifestazione che si svolgeva a Milano. Era il 5 di maggio, quindi un mese prima della sua morte. Fu quasi un testamento politico. E nel testamento politico disse due cose: basta con i voti alla unanimit\u00e0, e creiamo una difesa europea, un vero esercito unico. Quella per noi \u00e8 la stella polare. Sono le nostre linee politiche: le discuteremo con i nostri alleati, ma non \u00e8 un tema di stabilit\u00e0 del governo. \u00c8 un dibattito normale: siamo delle forze politiche differenti, possiamo avere anche delle differenze\u00bb. Tajani poi ha precisato: \u00abLe posizioni di cui stiamo parlando sono, per ora, teoriche: non c\u2019\u00e8 un vero e proprio dibattito politico su questo punto. Io espongo semplicemente quella che \u00e8 la nostra posizione, che ritengo del tutto legittima. Cos\u00ec come \u00e8 legittima la posizione di Giorgia Meloni, sebbene sia diversa dalla nostra. Sono posizioni differenti, ma entrambe legittime e fondate. Noi siamo una forza europeista. Il mio obiettivo \u00e8 arrivare, alla fine, agli Stati Uniti d\u2019Europa. Per noi il voto a maggioranza deve essere sempre pi\u00f9 usato, e la difesa europea, non soltanto la collaborazione maggiore tra europei, deve essere un obiettivo. Si comincia con la collaborazione, come stiamo facendo adesso, per\u00f2 l\u2019obiettivo deve essere avere una difesa europea\u00bb. Anche per quanto riguarda la difesa europea la linea si sposta, seppur con distanze differenti, da quella di Fratelli d\u2019Italia e Lega. \u00abLa difesa europea \u00e8 una cosa che per me non inficia, non riduce, non colpisce l\u2019interesse nazionale. L\u2019interesse nazionale coincide con l\u2019interesse europeo\u00bb.Questo per\u00f2, per il leader di Forza Italia, non costituisce un ostacolo. \u00ab\u00c8 naturale in una maggioranza articolata, discutiamo, ci confrontiamo, ma questo non mette in discussione la coesione della coalizione. Poi, \u00e8 chiaro, si pu\u00f2 discutere su come l\u2019Europa debba muoversi. Se nel governo ci fossero forze contrarie all\u2019idea stessa di Europa, io non potrei farne parte. Ma poich\u00e9 non \u00e8 cos\u00ec, condivido pienamente un percorso che rimane, nella sostanza, europeista\u00bb. Non proprio un fulmine a ciel sereno, la linea \u00e8 quella dei popolari, non cambia e fa parte della strategia messa in campo per arginare governi non considerati allineati, come quello ungherese di Viktor Orb\u00e1n. Anche Roberta Metsola, popolare anche lei, nonch\u00e9 presidente del Parlamento europeo sostiene: \u00abSe vogliamo essere pronti per un\u2019Ue allargata, dobbiamo fare sul serio nell\u2019avviare le nostre riforme interne\u00bb. E per riforme intende quelle sostenute, appunto, anche dai popolari. \u00abLa mia speranza \u00e8 che le istituzioni e gli Stati membri la vedano come un invito ad avere una discussione onesta, finalmente, sull\u2019argomento\u00bb spiega riferendosi al voto che il giorno prima l\u2019Eurocamera ha espresso sulle conseguenze istituzionali dell\u2019allargamento redatta dall\u2019eurodeputato di Renew, Sandro Gozi. Il rapporto, sostenuto dalle delegazioni di Forza Italia (Ppe), Partito democratico (S&amp;D) e Verdi (Greens\/Ale) al Parlamento europeo, delinea una serie di proposte in vista di un allargamento dell\u2019Ue a 35 Paesi e sottolinea la necessit\u00e0 di procedere in parallelo con riforme istituzionali e allargamento. Tra le misure previste figurano un uso pi\u00f9 esteso del voto a maggioranza qualificata, una revisione del bilancio europeo oltre l\u2019attuale tetto dell\u20191% del reddito nazionale lordo, un rafforzamento dei poteri dell\u2019Eurocamera e un maggiore coinvolgimento dei Paesi candidati nel processo decisionale.L\u2019ipotesi delle due Europe, quella di serie a e quella di serie b, ancora non \u00e8 stata formulata chiaramente, ma il piano esiste, e tende a delegittimare i governi scomodi, sdoganando il fatto che il potere di veto possa essere abolito o messo da parte a piacimento.Sul tema di un\u2019Europa politica e del superamento dell\u2019unanimit\u00e0, Tajani trova una eccellente sponda (o forse viceversa) nel presidente della Repubblica Sergio Mattarella. \u00abUn seggio permanente per l\u2019Europa resta un obiettivo ambizioso, anche se appare ancora lontano\u00bb ha ribadito in un\u2019intervista concessa alla Voce di New York, chiarendo \u00abquanto sia urgente, in una realt\u00e0 multipolare, dominata da soggetti di scala ben superiore a quella di singoli Stati, accelerare il processo di integrazione che porti a compimento il disegno di un\u2019Europa politica, dotata di meccanismi di governance efficaci e in grado di svolgere un ruolo incisivo sugli scenari globali\u00bb. L\u2019abolizione dell\u2019unanimit\u00e0, mascherata da volont\u00e0 di riforma dell\u2019Europa, \u00e8 un filo che lega non solo Tajani e Mattarella. Romano Prodi ne \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi fautori e non solo, anche la segretaria del Pd, Elly Schlein. A Cernobbio un mese e mezzo fa ha detto: \u00abA livello europeo c\u2019\u00e8 tantissimo da fare. La prima grande questione \u00e8 fare anche quello che Mattarella ha esortato a fare, cio\u00e8 un salto in avanti nell\u2019unit\u00e0 europea che si fa superando l\u2019unanimit\u00e0. E dove non ci sono le condizioni per superarla nei trattati lavorare da subito a delle cooperazioni rafforzate\u00bb. Eccola l\u00ec, l\u2019Europa di serie a e l\u2019Europa di serie b.\n<\/p>\n<p>Ecco #EdicolaVerit\u00e0, la rassegna stampa podcast del 24 ottobre con Carlo Cambi<\/p>\n<p>\n        Fabrizio Pregliasco (Imagoeconomica)\n    <\/p>\n<p>\n        Beppe Sala (Imagoeconomica)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ministro si sgancia dalla posizione del premier: \u00abLecito pensarla diversamente\u00bb Ma cos\u00ec il leader di Forza Italia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":181286,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[3085,18423,239,1537,90,89,58,8863,240,2527,997,28462,110147,2424],"class_list":{"0":"post-181285","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-europa","9":"tag-governo","10":"tag-health","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-meloni","15":"tag-quirinale","16":"tag-salute","17":"tag-tajani","18":"tag-ue","19":"tag-unanimita","20":"tag-unanimita-ue","21":"tag-voto"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115427959715426779","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181285\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}