{"id":181696,"date":"2025-10-24T12:19:10","date_gmt":"2025-10-24T12:19:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181696\/"},"modified":"2025-10-24T12:19:10","modified_gmt":"2025-10-24T12:19:10","slug":"bonacina-informare-senza-chiamarsi-fuori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181696\/","title":{"rendered":"Bonacina, informare senza chiamarsi fuori"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una regola che lega gli editoriali di Riccardo Bonacina selezionati tra i tantissimi che ha scritto nell\u2019arco di 30 anni per VITA e che sono stati raccolti nel nuovo libro in uscita: questa regola \u00e8 quella del \u201cmi riguarda\u201d. <\/p>\n<p>Riccardo si sente sempre coinvolto nelle cose di cui scrive. Il suo sguardo sulla realt\u00e0 \u00e8 uno sguardo mobilitato e insieme mobilitante. Non tocca mai gli argomenti che l\u2019attualit\u00e0 gli sottopone semplicemente per dare una chiave di lettura o per mettere a fuoco un giudizio sui fatti. In ogni suo intervento \u00e8 sempre sottesa una domanda: e io\/noi cosa possiamo fare? <strong>Come possiamo renderci soggetti attivi e non solo giudicanti rispetto a quanto l\u2019attualit\u00e0 sottopone alla nostra attenzione? Il giornalista professionista va sempre di pari passo con l\u2019uomo giornalista:<\/strong> in lui non c\u2019\u00e8 quella scissione che rende cos\u00ec spesso moralistica e un po\u2019 farisaica l\u2019informazione. Per questo motivo \u00e8 sembrato giusto che <strong>Vita Day <\/strong>del prossimo 30 ottobre prendesse questa \u201cregola\u201d di Riccardo come titolo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lameridiana.it\/la-meta-e-partire.html\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1097\" height=\"1647\" alt=\"\" class=\"wp-image-504390 lazyload\" style=\"width:282px;height:auto\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Bonacina_COVER_La_Meta_2025.jpg\"  data-eio-rwidth=\"1097\" data-eio-rheight=\"1647\"\/><\/a><\/p>\n<p>Anche il titolo scelto per il libro \u00e8 stato suggerito da un suo editoriale. Sintetizza bene questa sua visione della professione giornalistica: La meta \u00e8 partire. Si tratta di un verso di una poesia di Ungaretti (perch\u00e9 letteratura e teatro per Riccardo sono sempre fonti vitali e mai accademiche). \u00c8 un verso che dichiara quanto sia decisivo pensare l\u2019informazione come innesco di un attivismo. Si informa bene e correttamente se non ci si chiama fuori con una presunzione di equidistanza rispetto alle cose. \u00abPerch\u00e9 non si pu\u00f2 stare a guardare\u00bb, scrive a proposito del Kosovo: e nel testo annuncia il lancio della campagna che lo vede coinvolto e soggetto protagonista, \u201cIo vado a Pristina\u201d. <strong>Affrontare il racconto dell\u2019attualit\u00e0 significa avere a cuore il desiderio di soluzione dei nodi e dei problemi; e quindi applicare l\u2019intelligenza in questa direzione. <\/strong>\u00ab\u00c8 sbagliato scrivere di qualcuno senza averne condiviso almeno un po\u2019 la vita\u00bb, aveva scritto Ryszard Kapucinski, il grande giornalista polacco che per Bonacina \u00e8 sempre stato un punto di riferimenti. Con il suo lavoro di informazione ha sempre fatto sua quella raccomandazione.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un altro aspetto importante nel metodo del fondatore di VITA: \u00e8 la capacit\u00e0 di ascolto. La regola del \u201cmi riguarda\u201d ad esempio gli \u00e8 stata suggerita da un volontario intervenuto ad un incontro pubblico tenuto alla periferia di Milano. \u00abAd un certo punto ho capito che la vita, mia, di chi mi sta intorno, del mio quartiere, mi riguardava e che anch\u2019io potevo esserne responsabile\u00bb, aveva detto quel volontario. \u00abO \u00e8 cos\u00ec o siamo schiavi inconsapevoli\u00bb. Quella frase era diventata oggetto di un editoriale e criterio per cercare di praticare un modello di informazione libero e responsabile.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Anche il suo modo di fruire dell\u2019informazione era polemicamente anomalo. Ad esempio prestava molta attenzione alle lettere dei lettori, per cogliere situazioni e fenomeni che nelle altre pagine i giornali ignoravano o non riuscivano ad intercettare. Per lui era uno dei tanti modi di ascoltare e dare credito alla realt\u00e0, suo vero parametro di riferimento. <\/strong>E oggetto di una passione che lo tiene sempre vigile e che lo porta ad aprire sempre nuovi fronti di attenzione e di battaglia, com\u2019era accaduto in occasione delle inchieste e delle campagne contro il gioco d\u2019azzardo legale. Anche in quell\u2019occasione il lavoro giornalistico aveva generato un impegno strutturato e partecipato per combattere quella piaga sociale. <strong>Per lui non si poteva affrontare un problema senza alimentare concretamente la speranza di risolverlo.<\/strong> E ha fatto di questo principio la filosofia di VITA, il giornale che ha fondato e per il quale ha sempre messo in campo tutte le sue energie.<\/p>\n<p>La meta \u00e8 partire sar\u00e0 presentato gioved\u00ec 30 ottobre in occasione di <a href=\"https:\/\/www.vita.it\/vitaday-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><strong>Vita Day<\/strong><\/a>, una giornata dedicata a incontri e performance sullo stato dell\u2019arte, gli strumenti, le forme espressive, i linguaggi e le prospettive della narrazione sociale.<\/p>\n<p>                17 centesimi al giorno sono troppi?<\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 di un euro a settimana, un caff\u00e8 al bar o forse meno. 60 euro l\u2019anno per tutti i contenuti di VITA, gli articoli online senza pubblicit\u00e0, i magazine, le newsletter, i podcast, le infografiche e i libri digitali. Ma soprattutto per aiutarci a raccontare il sociale con sempre maggiore forza e incisivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 una regola che lega gli editoriali di Riccardo Bonacina selezionati tra i tantissimi che ha scritto nell\u2019arco&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":181697,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609,1211,110359],"class_list":{"0":"post-181696","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri","15":"tag-libro","16":"tag-riccardo-bonacina"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115429111817325620","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181696"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181696\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}