{"id":181884,"date":"2025-10-24T14:37:14","date_gmt":"2025-10-24T14:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181884\/"},"modified":"2025-10-24T14:37:14","modified_gmt":"2025-10-24T14:37:14","slug":"dallatalanta-alla-musica-la-nuova-avventura-di-niccolo-ghisleni-in-arte-nyo-e-uscito-il-suo-primo-singolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181884\/","title":{"rendered":"Dall&#8217;Atalanta alla musica: la nuova avventura di Niccol\u00f2 Ghisleni, in arte Nyo. (\u00e8 uscito il suo primo singolo)"},"content":{"rendered":"<p>Dai campi di Zingonia allo studio di registrazione. La storia di <strong>Niccol\u00f2 Ghisleni<\/strong>, in arte <strong>Nyo.<\/strong>, \u00e8 quella di un ragazzo cresciuto con il pallone tra i piedi che ha avuto il coraggio di ascoltare se stesso e cambiare strada. Oggi (venerd\u00ec 24 ottobre) \u00e8 uscito Serio, il suo primo singolo ufficiale distribuito da Urban Records: un brano introspettivo che racconta proprio questo percorso di crescita e rinascita.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esperienza all\u2019Atalanta<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer me Zingonia \u00e8 casa \u2013 racconta Niccol\u00f2 ripensando agli anni nel settore giovanile dell\u2019Atalanta, dove \u00e8 entrato a soli 7 anni -. Inizialmente \u00e8 stato un grande parco giochi. Finire la scuola e andare ad allenarmi era la cosa pi\u00f9 bella del mondo\u00bb.<\/p>\n<p>Cresciuto nel vivaio nerazzurro, Ghisleni ha vissuto l\u2019intera trafila dalle giovanili fino alla Primavera. Ma pi\u00f9 che i risultati sportivi, \u00e8 stata l\u2019esperienza umana a lasciare il segno: \u00abL\u2019Atalanta mi ha dato disciplina ed equilibrio. In alcuni periodi di confusione con la mia famiglia, il calcio \u00e8 stato il punto fermo su cui attaccarmi\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-605030 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/WhatsApp-Image-2025-10-24-at-12.32.03-1-1-e1761302223923.jpeg\" alt=\"\" width=\"681\" height=\"765\"  \/>Con l\u2019Atalanta, Ghisleni ha vinto un campionato e una Supercoppa Primavera<\/p>\n<p>Appartenente all\u2019annata 2001, una delle pi\u00f9 fortunate del vivaio atalantino, Niccol\u00f2 ha giocato insieme a ragazzi che oggi militano in Serie A e all\u2019estero. \u00abDai pulcini fino alla Primavera siamo rimasti un blocco di dieci ragazzi. Non \u00e8 una cosa che capita spesso. Eravamo un gruppo super sano, che si voleva davvero bene. Questo favoriva l\u2019inserimento dei nuovi acquisti, sia dall\u2019estero che da altre parti d\u2019Italia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La gavetta e gli infortuni<\/strong><\/p>\n<p>Dopo l\u2019Atalanta sono arrivate le esperienze in prestito: Piacenza e Taranto. Tappe che avrebbero dovuto costruire il calciatore professionista, ma che invece hanno fatto emergere altro. \u00abQuando ho iniziato a frequentare gli spogliatoi delle prime squadre, ho capito che non mi piaceva quel mondo\u00bb, ammette con sincerit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-605031 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/l39815364808_tml1617778685697_370484204757_1633533950713540-e1761302399646.jpg\" alt=\"\" width=\"833\" height=\"540\"  \/>Ghisleni con la maglia del Taranto (foto di Massimo Todaro)<\/p>\n<p>A complicare tutto, due gravi infortuni al crociato a distanza ravvicinata. Il secondo arriv\u00f2 proprio quando sembrava rinato: \u00abA febbraio avevo dovuto rescindere con l\u2019Atalanta per scendere in Serie D. Ero ad Acireale, stavo giocando benissimo, c\u2019erano contatti con il Catania che stava per salire in C. Avevo ritrovato la fiducia. Alla terzultima di campionato, per\u00f2, mi sono rifatto male. L\u00ec ho capito: qualcosa dentro di me era cambiato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando il fuoco si spegne<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl calcio stava perdendo il fuoco che era sempre stato per me \u2013 confessa Ghisleni -. Io sono cresciuto davanti a un parco, uscivo la mattina e tornavo la sera giocando solo a calcio. Quando a un certo punto \u00e8 iniziato a mancare il divertimento, ho capito che forse non era quello che davvero volevo\u00bb.<\/p>\n<p>Una consapevolezza maturata negli anni, non una decisione improvvisa. \u00abL\u2019ho sentito tre anni prima di smettere che c\u2019era qualcosa che non andava. Ma anche grazie ai miei cari ho continuato fino in fondo, fino a quando la scelta di mollare \u00e8 stata una pace per me stesso\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-605027\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/WhatsApp-Image-2025-10-24-at-12.32.03-2.jpeg\" alt=\"\" width=\"824\" height=\"793\"  \/><\/p>\n<p>C\u2019era anche il peso delle aspettative: \u00abArrivo da una famiglia normalissima, super umile. Entravo in campo pensando \u201cdevo cambiare la vita dei miei\u201d. Quando questa cosa diventa troppa, ti pesa addosso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un legame \u201cdi sangue\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Eppure la musica c\u2019\u00e8 sempre stata, sin da piccolo. \u00abVengo da una famiglia di artisti: mio nonno suonava la batteria, mia nonna cantava, mia madre \u00e8 educatrice teatrale, mia zia insegnante di danza\u00bb. Alle elementari, Niccol\u00f2 ha imparato a suonare la batteria, studiandola per anni prima che gli allenamenti diventassero troppo frequenti.<\/p>\n<p>Con l\u2019esplosione del genere trap nel 2016-2017, la musica diventa anche un linguaggio condiviso con i compagni di squadra: \u00abMolti di noi hanno iniziato a fare musica insieme. In trasferta, la sera prima della partita, ci trovavamo in camera a lavorare ai nostri progetti. Lo facevamo per divertimento\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" style=\"background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/reel\/DQFZdRvDW1i\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\">\n<\/blockquote>\n<p>In Primavera registra il suo primo pezzo, ma decide di non pubblicarlo: \u00abVolevo prima consolidarmi come calciatore. Poi gli infortuni mi hanno allontanato anche dallo studio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il ritorno di fiamma<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDue anni fa ho iniziato a sentire il bisogno di ritornare in studio, non per fare il rapper o per uscire con una canzone, ma perch\u00e9 sentivo che era un\u2019attivit\u00e0 importante per me\u00bb. Il primo passo arriva grazie a un amico, <strong>Cittadini<\/strong>, anche lui ex Atalanta (ora in prestito al Frosinone, ndr), che lo chiama per aiutarlo nel suo album. \u00abDa l\u00ec sono ritornato in studio e a un certo punto ho detto: adesso incomincio a fare le mie cose\u00bb.<\/p>\n<p>E qui la scoperta: \u00abDavanti al microfono, quando sento la mia voce nelle orecchie, entro in un altro mondo, totalmente simile a quello del calcio. Ho ritrovato il fuoco proprio l\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Serio: il brano della rinascita<\/strong><\/p>\n<p>Serio nasce quasi per caso, da una base funky molto diversa dal solito. \u00abIl pezzo racconta una crescita personale e artistica fatta sulla difficolt\u00e0 del momento, quando ho sentito la paranoia, quando il mio sogno non era pi\u00f9 quello. \u00c8 il racconto di come sono andato a riprendermi, ad affrontare le difficolt\u00e0 per far nascere nuove strade\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-605026\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/WhatsApp-Image-2025-10-24-at-12.33.24.jpeg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"2048\"  \/><\/p>\n<p>L\u2019introspezione \u00e8 il tema cardine: \u00abMi piace parlare di quello che una persona pu\u00f2 diventare se si rende conto di non avere limiti. Il messaggio che vorrei arrivasse \u00e8 la voglia di essere se stessi, di non omologarsi, di capire che la vera forza \u00e8 dentro ognuno di noi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00abMi sento di nuovo me stesso\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAl Niccol\u00f2 bambino direi di star tranquillo. Quando le cose sono diventate concrete, cresceva l\u2019entusiasmo ma anche la paura di dovercela fare. Questo peso mi portava a vivere sempre nel futuro, pensando all\u2019anno dopo invece di godermi il presente\u00bb, conclude visibilmente emozionato.<\/p>\n<p>Nella musica, invece, ha trovato serenit\u00e0: \u00abSento la voglia, l\u2019ambizione, tutto quello che sentivo nel calcio, ma lo vivo in modo totalmente diverso. Sono molto pi\u00f9 tranquillo, molto pi\u00f9 nel presente\u00bb. E per il futuro? \u00abDi musica ne ho parecchia, ora bisogna solo capire come organizzarsi. Ma non \u00e8 una cosa che mi porta stress. Anzi, mi sento finalmente nei miei panni\u00bb.<\/p>\n<p>            <script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dai campi di Zingonia allo studio di registrazione. 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