{"id":181912,"date":"2025-10-24T14:57:14","date_gmt":"2025-10-24T14:57:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181912\/"},"modified":"2025-10-24T14:57:14","modified_gmt":"2025-10-24T14:57:14","slug":"auto-e-moto-depoca-2025-le-formula-1-entusiasmano-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181912\/","title":{"rendered":"Auto e Moto d&#8217;Epoca 2025, le Formula 1 entusiasmano Bologna"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\tFerrari e Mercedes, miti anni 50<\/p>\n<p>Partendo da quelle raggruppate nell\u2019esposizione centrale situata al Centro Servizi, la pi\u00f9 anziana \u00e8 la <strong>Ferrari 500 F2 del 1952<\/strong>, capace di conquistare due titoli consecutivi con il grande Alberto Ascari, nel 1952 e 1953, impresa riuscita anche alla <strong>Mercedes-Benz W 196<\/strong> nel 1954-55 con Fangio e che proviene dal MAUTO a cui \u00e8 stata donata nel 1957. <strong>Gli anni 60<\/strong> sono rappresentati da <strong>un\u2019altra Ferrari, la 156<\/strong>, una Lotus 24 P1, una <strong>Cooper T81 <\/strong>motorizzata Maserati e una BRM P139. <strong>Piccole, snelle e fragili, sembrano dei modellini giocattolo<\/strong>, ma sprigionano un fascino indiscutibile.<\/p>\n<p>Ricordando Gilles<\/p>\n<p>Nulla possono per\u00f2 di fronte a un esemplare che racchiude in s\u00e9 tutto<strong> il mito del \u201cCanadese Volante\u201d<\/strong>. La <strong>312 T4<\/strong>, telaio #041, con cui Gilles Villeneuve diede vita al duello pi\u00f9 lungo e spettacolare della storia della Formula 1. Era il 1\u00b0 luglio 1979 e a Digione, durante il Gran Premio di Francia, questa Ferrari e la Renault di Ren\u00e9 Arnoux si presero a ruotate per diversi giri. <strong>Nel curriculum ci sono anche l\u2019arrivo ai box su tre ruote a Zandvoort e la vittoria a Watkins Glen<\/strong>. Affascinante nella sua livrea nera \u00e8 poi la <strong>Shadow DN3 del 1974 <\/strong>accompagnata dalla <strong>DN8<\/strong> con la quale debutt\u00f2 <strong>Riccardo Patrese<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019ultima Ferrari iridata<\/p>\n<p>Il fascino di questa raccolta di Formula 1 \u00e8 che ognuno pu\u00f2 ritrovare suggestioni e ricordi personali, ripercorrendo sette decadi di evoluzione delle monoposto. Basta guardare quanto diverse siano le forme della <strong>Fondmetal del 1991<\/strong>, monoposto realizzata dal coraggioso <strong>team bergamasco<\/strong> e guidata anche dal nostro Gabriele Tarquini. Sono passati quasi 20 anni e per i tifosi della Ferrari<strong> la F 2007 potrebbe essere meta di pellegrinaggio<\/strong>, del resto \u00e8 l\u2019ultima monoposto ad aver portato a Maranello il <strong>titolo mondiale piloti con Kimi R\u00e4ikk\u00f6nen<\/strong>.<\/p>\n<p>Dagli anni 70 agli anni 90<\/p>\n<p>Per trovare la prima delle altre Formula 1 esposte, bisogna spostarsi al padiglione 25 dove sono in mostra una <strong>Lancia D50<\/strong> e, nello <strong>stand ASI<\/strong>, una pi\u00f9 moderna <strong>Alfa Romeo 184 T del 1984<\/strong>, auto dalla livrea affascinante, ma capace di ottenere come miglior risultato solo un terzo posto con Riccardo Patrese. Proseguendo al padiglione 26 c\u2019\u00e8 la <strong>March 701<\/strong> del 1970, prima vettura in assoluto del team inglese e la <strong>Tecno PA123\/3 del 1972<\/strong>, quando ancora un piccolo team (in questo caso italiano) poteva tentare la fortuna nel circus iridato. Un ultimo sforzo e si arriva al padiglione 31: qui, allo <strong>stand ACI<\/strong> si possono trovare ben cinque vetture: <strong>la Ferrari 248 F1, la Minardi M189, la Ligier JS 11\/15, l\u2019Osella FA1G e la Dallara F192.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ferrari e Mercedes, miti anni 50 Partendo da quelle raggruppate nell\u2019esposizione centrale situata al Centro Servizi, la pi\u00f9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":181913,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-181912","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115429733228280092","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181912","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181912"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181912\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}