{"id":181939,"date":"2025-10-24T15:11:10","date_gmt":"2025-10-24T15:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181939\/"},"modified":"2025-10-24T15:11:10","modified_gmt":"2025-10-24T15:11:10","slug":"attaccheremo-in-venezuela-lannuncio-di-trump-sui-narcos-e-la-strategia-dietro-la-guerra-alla-droga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181939\/","title":{"rendered":"\u00abAttaccheremo in Venezuela\u00bb: l&#8217;annuncio di Trump sui narcos e la strategia dietro la \u00abguerra alla droga\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Mario Platero<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Perch\u00e9 Trump ha annunciato l&#8217;intenzione di attaccare i narcotrafficanti anche sul suolo venezuelano? E che cosa comporta questo, visto che per il presidente Usa \u00e8 lo stesso leader venezuelano Maduro a guidare i narcos? La strategia del tycoon &#8211; e cosa c&#8217;entrano Rubio e la neo-Nobel Machado<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 la superficie, la tensione da thriller, gli <b>attacchi americani da film in acque internazionali contro imbarcazioni<\/b> (persino un piccolo sottomarino) <b>usate da presunti trafficanti di droga venezuelani<\/b>, prima nel Mar dei Caraibi, poi addirittura nel Pacifico.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 l\u2019escalation, inattesa e improvvisa: l\u2019annuncio di mercoled\u00ec del Presidente Trump: <b>\u00abForze speciali della Cia attaccheranno i trafficanti di droga e le loro basi anche in territorio venezuelano\u00bb<\/b>. L\u2019accusa: <b>Maduro stesso controlla i cartelli della droga <\/b>che portano altro reddito a una nazione in difficolt\u00e0. Ma dietro l\u2019azione e la guerra contro i cartelli della droga per \u00absalvare centinaia di migliaia di vite in America\u00bb come ha spiegato il Presidente, per Donald Trump c\u2019\u00e8 un pi\u00f9 elaborato <b>disegno economico, politico e geopolitico<\/b> che punta a <b>rompere il rapporto privilegiato che Russia e Cina hanno sviluppato con il Venezuela<\/b> per forniture energetiche e, soprattutto, a contenere l\u2019enorme influenza accumulata da Pechino nella regione.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi l\u2019aspetto interno, con un intelligente intervento a gamba tesa del Segretario di Stato <b>Marco Rubio <\/b>contro altri esponenti dell\u2019amministrazione che avevano suggerito con successo a Trump una linea pragmatica e transazionista nei confronti di Maduro. C\u2019\u00e8 il disegno regionale, che punta, dietro gli attacchi contro i trafficanti di droga, a un possibile<b> cambio di regime a Caracas<\/b> con l\u2019obiettivo di deporre il regime e consentire a <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/25_ottobre_10\/maria-corina-machado-l-imprenditrice-di-successo-che-in-venezuela-ha-rifiutato-l-esilio-la-libertadora-promette-diventero-6ab0e6c4-4846-49fe-b415-56cc73b80xlk.shtml\" title=\"Mar\u00eda Corina Machado, l\u2019imprenditrice di successo che in Venezuela ha rifiutato l\u2019esilio. La \u00abLibertadora\u00bb promette: diventer\u00f2 presidente\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Maria Corina Machado, leader dell\u2019opposizione<\/a>, neutralizzata da Maduro in elezioni truccate, di prendere il potere.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 infine il contorno romantico e non casuale per Trump: come ricorderete, proprio la Machado ha ricevuto pochi giorni fa il premio Nobel per la Pace per la sua eroica resistenza alla dittatura a Caracas: \u00abUna donna che tiene la fiamma della democrazia accesa in mezzo a crescente oscurit\u00e0\u00bb. <\/p>\n<p>Tutto per\u00f2 comincia in modo molto diverso all\u2019inizio della seconda amministrazione Trump. Gi\u00e0 durante il suo primo mandato il Presidente americano aveva sfidato senza successo Maduro. Poi ci ha provato Joe Biden (con una taglia da 25 milioni di dollari per chi avesse contribuito al suo arresto), prima di loro altre amministrazioni avevano attaccato i regimi dittatoriali comunisti di Caracas senza successo, anche nel periodo del dominio di Hugo Chavez (Barack Obama invocava la retorica dei \u00abdiritti umani violati a Caracas\u00bb, quello gli rispondeva dandogli del \u00abpagliaccio\u00bb).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ecco per\u00f2 che pochi mesi fa, al suo debutto al secondo mandato e incurante delle promesse elettorali, Trump, come sua abitudine, considera una virata di 180 gradi sul Venezuela: trascura il fatto che Maduro abbia \u00abrubato\u00bb le elezioni, perse secondo stime di diverse Ong, con un 70% a favore dell\u2019opposizione, e studia un piano messo a punto da suoi consiglieri: visto che Maduro controlla il Paese anche sul piano militare col pugno di ferro, <b>perch\u00e9 non cercare un accordo?<\/b> La proposta: l\u2019America avrebbe cessato le ostilit\u00e0 attive e retoriche contro Maduro se il governo venezuelano avesse chiuso i suoi contratti di fornitura energetica a Cina e Russia (e Cuba, eterno alleato sia di Chavez che di Maduro), con l\u2019impegno a <b>cedere tutte le sue risorse energetiche e naturali in esclusiva agli Stati Uniti<\/b>. La cosa interessa Trump: non solo c\u2019\u00e8 un allettante aspetto economico, ma <b>si taglierebbe il rapporto di Caracas con Pechino e Mosca<\/b> che preoccupa Washington. <b>Separare la Cina dal Venezuela darebbe un messaggio forte al resto della regione<\/b> \u2013 dove la Cina, anche nei Caraibi, \u00e8 super attiva con grandi progetti infrastrutturali, e il piano comincia a prendere forma. Maduro supera l\u2019imbarazzo di accordarsi con il nemico di sempre e secondo fonti informate e media americani, incluso il New York Times, <b>accetta di negoziare segretamente un accordo<\/b>: il vantaggio di garantirsi la sopravvivenza \u00e8 pi\u00f9 importante della sua guerra ideologica contro il capitalismo americano. E partono i primi contatti.<\/p>\n<p><b>\u00c8\u00a0a questo punto che entra in scena il segretario di Stato Marco Rubio<\/b>, confermando di essere <b>il politico pi\u00f9 forte e intelligente di questa amministrazione e in grado di tenere testa a Trump<\/b>. Rubio \u00e8 figlio di immigrati cubani da sempre anticastristi. Ha costruito la sua carriera politica nei potenti ambienti dell\u2019immigrazione cubana a Miami e pi\u00f9 in generale in Florida. All\u2019inizio della sua carriera il suo principale sostenitore fu un membro di una famiglia di origine cubana, anti comunista e anti castrista, fra i pi\u00f9 importanti industriali al mondo. Il legame tra Cuba e Venezuela \u00e8 da sempre fortissimo non solo sul piano ideologico, su quello politico militare ma anche su quello economico grazie alle forniture energetiche. <b>Cercare un accordo con Maduro, ispirato, con Chavez, da Castro avrebbe tradito i suoi ideali<\/b> sul piano politico e ideologico, creato difficolt\u00e0 con la sua base elettorale e svuotato di significato il suo ruolo: accettare un simile piano di compromesso con la Caracas di Maduro da segretario di Stato, per lui era impossibile.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Interviene cos\u00ec su Trump. Non solo sul piano morale e ideologico, ma gli dice apertamente che se proceder\u00e0 lungo quella strada <b>un folto gruppo di deputati della Florida <\/b>di origine cubana o comunque dedicati alla causa cubana e visceralmente anti Maduro <b>si asterranno dal voto per il progetto di bilancio di Trump<\/b>, l\u2019ormai celebre \u00abOne Big Beautiful Bill Act\u00bb. Con la risicata maggioranza repubblicana di pochi voti alla Camera per Trump il problema \u00e8 molto serio. Ma Rubio \u00e8 anche costruttivo con il Presidente, <b>\u00e8 lui che suggerisce le azioni militari contro la droga venezuelana<\/b>, in linea con la retorica trumpiana anche contro i cartelli messicani e<b> lo convince a passare all\u2019azione contro il nemico di sempre degli Stati Uniti<\/b>, con un approccio nuovo, volitivo e attivista: <b>fare la guerra ai cartelli venezuelani, destabilizzare Maduro e consentire alla Machado di prendere il potere<\/b> che legittimamente le spetta. In quel modo si raggiungerebbero tutti gli obiettivi del piano per il dialogo con Maduro, incluse la rottura con Cina e Russia e forse la concessione esclusiva delle risorse naturali venezuelane.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Trump si convince. Interrompe il negoziato segreto per un accordo e gi\u00e0 la scorsa estate <b>autorizza gli attacchi sul mare e ora quelli all\u2019interno del territorio venezuelano<\/b>. Per questo si afferma che dietro questa guerra alla droga <b>c\u2019\u00e8 l\u2019obiettivo di un cambio di regime<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Del resto, gi\u00e0 il 4 di settembre Rubio dichiara in conferenza stampa al dipartimento di Stato che il Venezuela <b>\u00ab\u00e8 una organizzazione terroristica mascherata da governo\u00bb e che Maduro \u00e8 un latitante incriminato e un \u00abtrafficante di droga\u00bb non un legittimo capo di Stato<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questo sviluppo preoccupa giuristi e garanti delle autonomie interne di uno Stato. Sul piano interno venezuelano <b>una deposizione forzata, militare o comunque con ingerenza esterna e in particolare americana del regime di Maduro potrebbe portare al caos<\/b>. Bande armate che controllano il territorio in zone decentrate del paese potrebbero intervenire scatenando una <b>guerra civile<\/b>. La regione inoltre, da sempre sospettosa delle ingerenze americane prenderebbe malissimo un intervento armato americano soprattutto se dovesse puntare indirettamente alla sconfitta di Maduro. Inoltre, nella motivazione del premio per la pace della Machado la Commissione del Nobel dice chiaramente: \u00abRiceve il Premio Nobel per la Pace per il suo instancabile lavoro per la promozione dei diritti democratici per il popolo venezuelano e per la sua battaglia per ottenere una transizione pacifica e giusta dalla dittatura alla democrazia\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il termine \u00abpacifica\u00bb in questo contesto \u00e8 chiave. E attacchi militari a un regime, se mai ci saranno, mascherati da \u00ablegittima difesa\u00bb contro la droga, presentano molti rischi per il \u00abdopo\u00bb sia sul piano politico che strategico.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Inoltre <b>dal Venezuela i flussi di droga per l\u2019America, sono relativamente modesti e principalmente di cocaina<\/b>, ma non di Fetanyl, oppioide sintetico 50 volte pi\u00f9 potente dell\u2019eroina prodotto soprattutto in Messico, il killer micidiale per i giovani americani. E, come sappiamo, Trump ha offerto collaborazione militare contro i cartelli anche al Messico. Ma il Presidente messicano, Claudia Sheinbaum ha respinto le offerte americane affermando che la sovranit\u00e0 messicana prevale e che le truppe americane non sono benvenute in Messico e si \u00abdevono escludere\u00bb. Machado non la pensa allo stesso modo: appoggia la crescente pressione militare americana sul Venezuela di Maduro che definisce un \u00abNarco Terrorista\u00bb ed ha affermato che <b>gli Stati Uniti non stanno iniziando una guerra, ma rispondono a una \u00abguerra dichiarata dal regime\u00bb<\/b>. Posizioni identiche a quelle di Rubio.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-24T16:45:03+02:00\">24 ottobre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Mario Platero Perch\u00e9 Trump ha annunciato l&#8217;intenzione di attaccare i narcotrafficanti anche sul suolo venezuelano? 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