{"id":181972,"date":"2025-10-24T15:34:16","date_gmt":"2025-10-24T15:34:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181972\/"},"modified":"2025-10-24T15:34:16","modified_gmt":"2025-10-24T15:34:16","slug":"mi-sembra-di-volare-libera-dallincubo-che-possa-arrivare-la-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/181972\/","title":{"rendered":"\u00abMi sembra di volare, libera dall&#8217;incubo che possa arrivare la crisi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/padova\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">PADOVA<\/a><\/strong> &#8211; Ha 42 anni e gli occhi blu che sprizzano una gioia incontenibile. E ne ha ben donde: il 27 luglio dell&#8217;anno scorso \u00e8 &#8220;rinata&#8221; nell&#8217;Unit\u00e0 operativa di Neurochirurgia funzionale dove il responsabile, professor Andrea Landi, l&#8217;ha sottoposta ad un intervento chirurgico che si fa in pochi centri, e che per la prima volta \u00e8 stato eseguito a Padova: consiste in una resezione chirurgica del cervello per asportare l&#8217;area malata che causa frequenti crisi epilettiche. Da allora Manjola Hila, nata in Albania ma residente a Pieve di Cadore (Belluno), sposata e mamma di Aron che ha 8 anni, non ha avuto pi\u00f9 attacchi, dopo 45 giorni ha ripreso a lavorare in un&#8217;azienda che produce occhiali e a guidare.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p>Lei stessa ha chiesto di raccontare la sua storia e lo ha fatto con le lacrime e la voce rotta dall&#8217;emozione durante un incontro a cui, oltre allo stesso Landi, hanno partecipato il dg Giuseppe Dal Ben, il dottor Filippo Dainese, che guida il servizio Epilettologia, e i professori Maurizio Corbetta, numero uno dell&#8217;Uoc Clinica Neurologica; Diego Cecchin, al vertice dell&#8217;Uoc Medicina Nucleare; Stefano Sartori, a capo della Pediatria, e Luca Denaro, responsabile della Neurochirurgia pediatrica. Successivamente la stessa procedura \u00e8 stata portata a termine con successo su altri 27 malati, 21 adulti e 6 pediatrici, e ora in lista d&#8217;attesa ce ne sono 3. In Italia sui bambini si fa solo a Padova e sugli over 18 in 3 centri.<\/p>\n<p>I PARTICOLARI L&#8217;epilessia \u00e8 una malattia frequente che colpisce una persona su 100. Nel Veneto ce ne sono 50mila e si registrano 3mila nuovi casi l&#8217;anno, per\u00f2 l&#8217;intervento resettivo \u00e8 solo per chi non risponde ai trattamenti con i farmaci. La percentuale di riuscita \u00e8 altissima, ma l&#8217;83% dei candidati all&#8217;intervento non viene trattato. Necessita di un&#8217;\u00e9quipe multidisciplinare composta da neurologi, neurochirurghi funzionali, neuroradiologi, neuropsicologi, anatomo patologi, tecnici di neurofisiologia.<br \/> Manjola Hila aveva 3 anni quando era stata ricoverata con un violento attacco febbrile dovuto a un&#8217;infezione e poi a 13 anni erano comparse le crisi epilettiche, frequenti e invalidanti. \u00abAccusavo un forte mal di pancia &#8211; racconta &#8211; e poi perdevo i sensi per un paio di minuti. Mi capitava in qualunque momento della giornata e non potevo programmare nulla, ero sempre in preda all&#8217;ansia pensando che potesse attivare la crisi. Quando i medici mi hanno proposto l&#8217;intervento ho accettato subito e senza paura mi sono affidata a loro. Credo che tutti dovrebbero fare cos\u00ec, con coraggio e determinazione. Ero convinta che tutto sarebbe andato per il meglio e ho avuto ragione. \u00c8 passato un anno e non ho avuto pi\u00f9 nulla, conduco una vita normale. Certo, ogni 6 mesi faccio i controlli, ma ho ridotto quasi del tutto i farmaci. Non so come ringraziare il professor Landi e il dottor Dainese. Non riesco a descrivere la gioia che provo: mi sembra di avere le ali e di volare, libera dall&#8217;incubo che possa arrivare la crisi\u00bb.<br \/> Ogni anno sono 1200 i pazienti con epilessia presi in carico a Padova; 3.100 gli elettroencefalogrammi eseguiti e mediamente vengono effettuate 100 video registrazioni elettroencefalografiche. La Clinica Neurologica di Corbetta ha attivato percorsi dedicati per le gravide, per chi ha una malattia rara, per i ragazzi che diventano maggiorenni e non sono pi\u00f9 seguiti in Pediatria, e per chi ha un&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/epilessia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">epilessia<\/a> farmacoresistente.<br \/> \u00abQuesto successo &#8211; ha sottolineato Landi &#8211; \u00e8 frutto del lavoro di un gruppo di altissimo livello al termine del quale c&#8217;\u00e8 il neurochirurgo che interviene. Grazie all&#8217;attrezzatura messa a disposizione dal professor Cecchin, cio\u00e8 una risonanza ibrida 3 Tesla, possiamo acquisire immagini strutturali e funzionali dell&#8217;area epilettogena che ci permettono di vedere dove si trovano il danno anatomico e la zona a ridotto metabolismo in modo da accertare dove operare. La platea di pazienti che potrebbero beneficiarne \u00e8 vasta: si tratta di una chirurgia efficace nel 70-90% dei casi con i pazienti che poi non hanno pi\u00f9 crisi e nel giro di poco pi\u00f9 di un anno possono abolire i farmaci che condizionano la qualit\u00e0 di vita. A Padova abbiamo questa attivit\u00e0 di chirurgia dell&#8217;epilessia, e in certi casi interveniamo pure sulla modulazione dell&#8217;attivit\u00e0 cerebrale con la stimolazione vagale\u00bb. Sul fatto che sia ancora esiguo il numero di chi usufruisce di tale opportunit\u00e0 Dainese ha osservato: \u00abNonostante i successi, pochi colleghi la propongono perch\u00e9 non tutti la conoscono e poi a volte ci sono i malati stessi che la rifiutano\u00bb.<br \/> \u00a0                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PADOVA &#8211; Ha 42 anni e gli occhi blu che sprizzano una gioia incontenibile. 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