{"id":182007,"date":"2025-10-24T15:59:09","date_gmt":"2025-10-24T15:59:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/182007\/"},"modified":"2025-10-24T15:59:09","modified_gmt":"2025-10-24T15:59:09","slug":"la-paternita-che-non-ti-aspetti-nel-nuovo-film-con-luca-marinelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/182007\/","title":{"rendered":"la paternit\u00e0 che non ti aspetti nel nuovo film con Luca Marinelli"},"content":{"rendered":"<p>Con \u201cPaternal Leave\u201d, Alissa Jung firma un debutto intenso sulla genitorialit\u00e0 spezzata e ritrovata. In onda il 24 ottobre su Sky Cinema. C\u2019\u00e8 un momento preciso in cui la vita, in silenzio, ci chiede di guardarci dentro. A volte arriva attraverso le parole di una figlia che non si conosce, altre in una stagione fuori dal tempo, su una spiaggia che sembra custodire tutte le risposte.<\/p>\n<p>\u00c8 questo lo scenario in cui si muove <a href=\"https:\/\/libreriamo.it\/intrattenimento\/il-mio-nome-e-nevenka-film-donna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">\u201cPaternal Leave\u201d<\/a>, il nuovo film scritto e diretto da <a href=\"https:\/\/www.mymovies.it\/persone\/alissa-jung\/255431\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Alissa Jung<\/a>, in prima visione venerd\u00ec 24 ottobre alle 21:15 su Sky Cinema Uno, disponibile anche in streaming su NOW e on demand. Con<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/luca-marinelli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"> Luca Marinelli<\/a> in uno dei suoi ruoli pi\u00f9 misurati e interiori, accanto alla giovane Juli Grabenhenrich, qui al suo esordio come protagonista, \u201cPaternal Leave\u201d \u00e8 molto pi\u00f9 di un film sulla paternit\u00e0: \u00e8 un racconto intimo sul peso delle assenze, sul bisogno reciproco di perdono e sulla riscoperta lenta e vulnerabile dei legami familiari.<\/p>\n<p>\u201cPaternal Leave\u201d: la paternit\u00e0 che non ti aspetti nel nuovo film con Luca Marinelli: delicatezza, silenzi e un mare d\u2019inverno<br \/>\nQuando un padre e una figlia si trovano per la prima volta<\/p>\n<p>La storia ha la forza di una carezza improvvisa. Leo ha 15 anni, vive in Germania e sa di avere un padre da qualche parte, in Italia. Non lo ha mai visto, non conosce la sua voce, non sa nulla del suo mondo. Un giorno, decide di partire. Senza preavviso, senza una vera mappa, arriva su una spiaggia deserta in inverno, dove Paolo, il padre biologico, gestisce un chiosco chiuso per la stagione.<\/p>\n<p>L\u2019incontro tra i due \u00e8 imprevisto, ruvido, disarmante. Paolo resta spiazzato, come se quel passato rimesso in gioco potesse crollargli addosso da un momento all\u2019altro. Leo, inizialmente, vuole solo risposte. Ma presto qualcosa cambia: la rabbia lascia spazio alla curiosit\u00e0, e dietro la diffidenza affiora il bisogno pi\u00f9 profondo, quello di sentirsi parte di una storia comune.<\/p>\n<p>Un legame fatto di silenzi, esitazioni e piccoli gesti<\/p>\n<p>Nel cuore del film c\u2019\u00e8 la costruzione lenta di un rapporto, raccontata attraverso dialoghi trattenuti, gesti minimi, pause cariche di senso. Nessuno grida. Nessuno risolve. Tutto si gioca nell\u2019invisibile. La spiaggia invernale, spoglia e silenziosa, diventa lo spazio simbolico di un legame da inventare: non c\u2019\u00e8 il calore estivo, ma una luce fredda che costringe a guardarsi davvero.<\/p>\n<p>Luca Marinelli veste i panni di Paolo con una profondit\u00e0 che ormai gli appartiene. Fragile, trattenuto, pieno di sfumature. Juli Grabenhenrich, invece, \u00e8 la rivelazione: interpreta Leo con una forza contenuta, una malinconia precisa, senza mai scivolare nella retorica. Tra i due si crea una chimica sottile , che non ha bisogno di parole forti ma di tempi lunghi, come quelli di un perdono che ancora non sa come manifestarsi.<\/p>\n<p>Una riflessione dolente e necessaria sulla genitorialit\u00e0<\/p>\n<p>Alissa Jung, attrice e regista tedesca qui al suo primo lungometraggio, dimostra una maturit\u00e0 sorprendente nel toccare temi complessi con grazia e sobriet\u00e0. \u201cPaternal Leave\u201d \u00e8 il racconto di un uomo che ha evitato, rimandato, dimenticato, e che ora deve fare i conti con una responsabilit\u00e0 che non ha scelto, ma che lo riguarda nel profondo.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 facile redenzione. Il film non edulcora la figura paterna, non cerca il lieto fine a ogni costo, ma si interroga su che cosa significa davvero \u201cesserci\u201d per qualcuno, anche quando si arriva tardi. \u00c8 un invito a rivedere la paternit\u00e0 non solo come funzione biologica, ma come scelta quotidiana, come presenza emotiva.<\/p>\n<p>Un\u2019opera sospesa tra cinema intimista e poesia visiva<\/p>\n<p>Girato in luoghi reali della costa italiana durante l\u2019inverno, \u201cPaternal Leave\u201d si affida a una fotografia morbida, piena di nebbie e riflessi marini. I paesaggi sembrano rispecchiare l\u2019animo dei personaggi: incerti, spogli, in attesa.<\/p>\n<p>L\u2019intera messa in scena lavora per sottrazione: non ci sono spiegazioni didascaliche, ma solo immagini che parlano da sole, e una colonna sonora lieve che accompagna senza invadere.<\/p>\n<p>Il film si inserisce perfettamente nel solco del cinema europeo pi\u00f9 intimista, con echi che ricordano i lavori di Mia Hansen-L\u00f8ve, Lukas Dhont o Claire Denis. Ma ha anche un\u2019impronta tutta personale, femminile, delicata, attenta alle sfumature della vulnerabilit\u00e0 maschile senza scivolare nel giudizio.<\/p>\n<p>Una storia piccola che parla a tutti<\/p>\n<p>Nonostante la semplicit\u00e0 della trama, \u201cPaternal Leave\u201d riesce a toccare corde universali. Perch\u00e9 non parla solo di un padre e una figlia, ma di tutte quelle relazioni interrotte, mai nate o lasciate a met\u00e0, che aspettano solo uno spiraglio per rinascere.<\/p>\n<p>Parla di tempo perduto, di identit\u00e0 in cerca di radici, di vite che si sfiorano per la prima volta senza sapere come comportarsi. Il titolo stesso, \u201ccongedo paterno\u201d, assume un doppio significato: non \u00e8 solo il tempo che un padre si prende per stare con un figlio, ma anche il tempo che un uomo dedica a confrontarsi con la parte pi\u00f9 fragile e vera di s\u00e9 stesso.<\/p>\n<p>Una prima da non perdere<\/p>\n<p>\u201cPaternal Leave\u201d andr\u00e0 in onda venerd\u00ec 24 ottobre alle 21:15 su Sky Cinema Uno, in streaming su NOW e sar\u00e0 disponibile on demand Per gli abbonati Sky da pi\u00f9 di tre anni, grazie a Sky Extra, il film sar\u00e0 disponibile in anteprima. In un panorama spesso affollato di storie ad alto volume, questa \u00e8 una pellicola che parla sottovoce, ma che arriva dritta al cuore. Da vedere, rivedere, e forse, condividere con chi pensavamo di non riuscire pi\u00f9 ad avvicinare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con \u201cPaternal Leave\u201d, Alissa Jung firma un debutto intenso sulla genitorialit\u00e0 spezzata e ritrovata. 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