{"id":182291,"date":"2025-10-24T19:36:12","date_gmt":"2025-10-24T19:36:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/182291\/"},"modified":"2025-10-24T19:36:12","modified_gmt":"2025-10-24T19:36:12","slug":"hamnet-quando-nella-stanza-del-figlio-a-piangere-e-william-shakespeare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/182291\/","title":{"rendered":"Hamnet, quando nella stanza del figlio a piangere \u00e8 William Shakespeare"},"content":{"rendered":"<p>La regista premio Oscar per \u201cNomadland\u201d si mette sulle tracce della nascita dell\u2019Amleto, raccontando il lutto del glorioso drammaturgo e di sua moglie Agnes, dal quale scatur\u00ec uno dei suoi capolavori pi\u00f9 celebrati<\/p>\n<p>Durante una rassegna di cinema internazionale della portata della<strong> Festa del cinema<\/strong>, \u00e8 inevitabile chiedersi, soprattutto per il momento storico che stiamo vivendo, quale sia il ruolo della settima arte oggi, per scuotere le coscienze, analizzare i mali di questo tempo. A questa domanda ha risposto la regista cinese, premio Oscar per Nomadland,<strong> Chlo\u00e9 Zhao<\/strong> che, con il suo quinto film, <strong>Hamnet,<\/strong> presentato alla Festa e in uscita il 5 febbraio 2026 con Universal Pictures, riscopre la natura primaria del teatro e del cinema come rito collettivo per riscoprire il loro potere curativo.<\/p>\n<p>Dopo il passo relativamente falso di Eternals, Zhao traspone il romanzo omonimo di <strong>Maggie O\u2019Farrell<\/strong> sulla genesi dell\u2019Amleto di<strong> William Shakespeare,<\/strong> raccontando la storia personale del drammaturgo, l\u2019amore per la moglie Agnes, sullo schermo interpretata da <strong>Jesse Buckley<\/strong> e la tragedia che li colp\u00ec, la morte prematura del loro unico figlio maschio, Hamnet. Il film ci presenta Agnes come una creatura ribelle e legata ai boschi e alla terra, come sua madre prima di lei, una donna profondamente in contatto con la natura, quasi una ninfa, strega, meteorologa. Incontra il giovane Will, un <strong>Paul Mescal<\/strong> come sempre intenso, insegnante di latino dei suoi fratelli e contro ogni volere, i due coronano il loro sogno d\u2019amore con tre meravigliosi bambini. Proprio quando William \u00e8 ormai sempre pi\u00f9 lontano dalla famiglia, nella Londra delle grandi possibilit\u00e0 del teatro, Hamnet si ammala di peste e muore tra le braccia della madre impotente e le sorelle incredule. Ed \u00e8 l\u00ec che <strong>Chlo\u00e9 Zhao<\/strong> ci mostra le declinazioni del dolore e il modo in cui William prova a incanalarlo nell\u2019arte per provare a continuare a vivere, mentre Agnes sembra annullata.<\/p>\n<p>L\u2019essere o non essere dell\u2019Amleto diventa per la prima volta profondamente ed emotivamente comprensibile a qualsiasi sguardo e a qualsiasi latitudine, perch\u00e9 ci si chiede se si possa sopravvivere al pi\u00f9 grande dolore che un essere umano possa provare, quello per la perdita di un figlio. La risposta Zhao la trova nel pianto collettivo degli spettatori di un\u2019opera, nelle mani tese a sostenere e condividere la disperazione di un genitore. Tra i momenti pi\u00f9 intensi e memorabili del film, l\u2019urlo di dolore di Agnes all\u2019ultimo respiro del figlio, lo stesso che ci ricorda le troppe morti insensate di bambini a cui assistiamo in questo momento. Questo film aveva anche un intento consolatorio in tal senso?<\/p>\n<p>Riflette: \u201cTendo a non pensarci quando creo, devo essere presente e lasciare che ci\u00f2 che accade nel momento mi guidi, senza imporre la mia visione o ci\u00f2 che penso di cui il mondo abbia bisogno. Tuttavia, seguendo il momento presente vi faccio un esempio: lo scorso maggio, io e il mio direttore della fotografia siamo andati nel bosco a cercare location per il film. Proprio prima di andare in Polonia, ero a Kiev, in Ucraina, a seguire un amico che stava girando un documentario ambientato in una striscia di foresta sulla linea del fronte. Quando sono andata nel mio bosco in Galles, lui mi mandava filmati dalla sua foresta piena di mine, buchi nel terreno, trincee. Poi ho camminato nel mio bosco e ho visto buchi neri simili, creati naturalmente, e ho iniziato a piangere. Ho capito che il vuoto oscuro ci aspetta tutti, ci arriveremo in un modo o nell\u2019altro. Anche se \u00e8 inimmaginabile ci\u00f2 che sta accadendo nel mondo, la divisione e tutto il resto, c\u2019\u00e8 qualcosa che ci connette. La cosa che temiamo di pi\u00f9, in modo consolatorio, ci connette tutti. \u00c8 ci\u00f2 che ci rende umani, e da quel compost, da quel vuoto, nasce nuova vita. Che tu viva in una cittadina pacifica in America o in una zona di guerra, la vita porta comunque dolore e non ci viene insegnato come gestire quelle emozioni in modo sano. Quell\u2019urlo che fuoriesce da Agnes \u00e8 legato al corpo, il quale sa che l\u2019emozione \u00e8 energia in movimento. Nei tempi antichi urlavamo partorendo, suonavamo i tamburi quando i guerrieri tornavano, danzavamo, non reprimevamo tutto. Secoli di restrizione del corpo ci hanno resi incapaci di esprimere in modo sicuro rabbia, collera, dolore e altre emozioni. Quindi, in quel momento, alcuni spettatori possono trovarlo insopportabile, perch\u00e9 se non si sono mai permessi di urlare, di esprimere il lutto attraverso il corpo, \u00e8 difficile da guardare. Se non concedi quella libert\u00e0 a te stesso, non puoi concederla agli altri, e questo si tramanda\u201d.<\/p>\n<p>Di tutt\u2019altra fattura ma con sempre le donne al centro della narrazione \u00e8 La lezione di <strong>Stefano Mordini,<\/strong> presentato nella sezione Grand Public, film a cavallo tra thriller psicologico e dramma giudiziario che racconta di una giovane avvocata triestina che, dopo aver difeso con successo un professore universitario dall\u2019accusa di violenza sessuale, viene richiamata da questi per aiutarlo a ottenere la reintegra in cattedra, nella posizione che gli spettava. Contemporaneamente, dal passato della donna, spunta fuori l\u2019ombra dell\u2019ex compagno, un tempo condannato per stalking e che potrebbe essere tornato a perseguitarla. Con <strong>Stefano Accorsi<\/strong> e <strong>Matilda De Angelis<\/strong> il film arriva in sala con Vision Distribution il 5 marzo ed \u00e8 tratto dal romanzo di<strong> Marco Franzoso.<\/strong> Ne parla Mordini: \u201cRispetto al romanzo ho lavorato sul racconto a due e mi sono concentrato sugli aspetti di incontro e attesa, elementi che gi\u00e0 c\u2019erano nel libro. Non amo isolarmi per scrivere ma stavolta lo abbiamo fatto in una casa in montagna, non \u00e8 un metodo sempre sensato ma in questo caso specifico un ambiente ristretto ci ha aiutati a determinare gli spazi di racconto, una cosa molto importante\u201d.<\/p>\n<p>Matilda De Angelis descrive il percorso del film che analizza il passaggio sottile dal ruolo di vittima a quello di carnefice: \u201cIl film si apre con Elisabetta, avvocata che difende il professore da un\u2019accusa di violenza, scoprendo presto che ne \u00e8 vittima anche lei. Cos\u00ec abbiamo indagato il rapporto tra stalker e vittima e le dinamiche manipolative che si instaurano. Quale tipo di violenza lo stalker mette in atto a livello psicologico? Elisabetta arriva a dubitare della sua stessa percezione della realt\u00e0. Il mondo maschile attorno a lei la mette a tacere. La vuole calmare, ma non rassicurare. Il suo percorso \u00e8 arrivare alla realt\u00e0 autentica, non a quella manipolata dalla violenza. C\u2019\u00e8 una realt\u00e0 che lei percepisce e la verit\u00e0 si costruisce purtroppo a ritroso, spesso quando \u00e8 troppo tardi, quando tutto ha drammaticamente trapassato il limite. Questo \u00e8 un film su quello che accade prima\u201d.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la lezione del titolo? \u201cCi sono due elementi nel film che raccontano il suo contenuto \u2013 risponde Mordini. La scena del bar in cui lei dice \u2018mi manca un pezzo\u2019, la seconda \u00e8 quando lui dice \u2018noi siamo uguali\u2019 e lei risponde di no. Questo fa parte del meccanismo di manipolazione. Ti porta al di fuori degli elementi base della societ\u00e0. La soluzione per salvarsi da questo meccanismo \u00e8 ancora da trovare. L\u2019amore in nessun modo \u00e8 possesso. Tu non sei mia, io non sono tuo. Questa \u00e8 l\u2019unica risposta che posso dare e che spero di essere riuscito a trasmettere nel film\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La regista premio Oscar per \u201cNomadland\u201d si mette sulle tracce della nascita dell\u2019Amleto, raccontando il lutto del glorioso&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":182292,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[110581,203,454,110582,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-182291","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-chloe-zhao","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-hamnet","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115430829832142059","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=182291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182291\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/182292"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=182291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=182291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=182291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}