{"id":182438,"date":"2025-10-24T21:31:11","date_gmt":"2025-10-24T21:31:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/182438\/"},"modified":"2025-10-24T21:31:11","modified_gmt":"2025-10-24T21:31:11","slug":"rompere-i-cog-dopo-45-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/182438\/","title":{"rendered":"Rompere i cog&#8230; dopo 45 anni"},"content":{"rendered":"<p>Non sapendo di essere intercettato Filippo Piritore &#8211; ex prefetto che avrebbe depistato le indagini sull&#8217;omicidio dell&#8217;ex presidente della Regione Piersanti Mattarella, <a href=\"https:\/\/www.palermotoday.it\/cronaca\/omicidio-piersanti-mattarella-arrestato-piritore.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>e arrestato oggi<\/strong><\/a> &#8211; confidava alla moglie il timore di essere coinvolto in iniziative giudiziarie. Era il 22 settembre 2024 e da poco era stato interrogato dalla Procura. &#8220;Qualche cosa fanno &#8211; diceva. Tutto quello che mangio mi fa acidit\u00e0 per ora&#8230; \u00e8 lo stress&#8230;tu non sai quello che&#8230;&#8221;, dice alla donna. &#8221; E va beh fai male&#8230;sbagli&#8230;tanto non serve a un cazzo quindi&#8230;peggio per te&#8230;tutto sto stress ridicolo&#8230;&#8221;, risponde lei.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Rompere i coglioni dopo quarantacinque anni&#8230;&#8221;, continua Piritore, riferendosi agli inquirenti che continuano a indagare sul delitto. &#8220;Qualche cosa fanno&#8221;, aggiunge paventando iniziative contro di lui. &#8220;Ma che fanno&#8230;! Non fanno un cazzo&#8230;dopo quarant&#8217;anni che cazzo devono fare&#8230; sei tu che sei tipo uccello del malaugurio&#8221;, commenta la moglie. Secondo i pm le frasi captate sarebbero &#8220;incompatibili con la posizione di un funzionario che ha compiuto il proprio dovere&#8221;. &#8220;Figura di merda, non ricordavo un cazzo\u2026.io poi gliel&#8217;ho detto&#8230;&#8217; guardi secondo me\u2026dico saranno sparite negli anni &#8217;90 perch\u00e9 dico prima nell&#8221;80 servivano da solo&#8230;non potevano servire solo per le impronte digitali&#8230;e dopo \u00e8 venuto il Dna&#8230;quindi sono sparite da&#8230;se sono state occultate negli anni &#8217;90&#8230;quando si \u00e8 scoperto il Dna&#8221;, aveva detto alla moglie il 17 settembre dopo essere stato sentito, riferendole il contenuto dell&#8217;interrogatorio.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il tenore delle conversazioni intercettate &#8211; \u00e8 il commento dei magistrati &#8211; rivelava innanzitutto un profondo sconvolgimento di Piritore sia prima che dopo le sue dichiarazioni, tanto che lo stesso cercava di sfuggire alle domande della moglie durante il tragitto per e da Palermo per sottoporsi all&#8217;atto istruttorio&#8221;.<\/p>\n<p>Contrada: &#8216;Mai saputo del guanto, con Piritore non eravamo amici&#8221;<\/p>\n<p>\u201cIn 45 anni, da quando \u00e8 stato ucciso Piersanti Mattarella, non ho mai sentito parlare di questo guanto. Mai. Glielo posso assicurare\u201d. A parlare con l\u2019Adnkronos \u00e8 Bruno Contrada, l\u2019ex numero 2 del Sisde, che il 6 gennaio del 1980, quando fu ucciso il presidente della Regione, era a capo della Squadra mobile di Palermo, ad interim, dopo l\u2019uccisione di Boris Giuliano. \u201cIo facevo sia il dirigente della Criminalpol che il capo della Mobile \u2013 racconta Contrada che oggi ha 94 anni &#8211; Dopo poco tempo prese il mio posto Giuseppe Impallomeni, che fu portato dal questore Vincenzo Immordino, per sostituire Boris Giuliano. Una nomina avvenuta contro il mio parere\u201d.<\/p>\n<p>Contrada non and\u00f2 sul luogo dell\u2019omicidio, quella mattina del 6 gennaio 1980. Ma nell\u2019estate di quell\u2019anno raggiunse la vedova di Piersanti Mattarella, che era in vacanza a Londra. \u201cFu il questore di allora a chiedermi di andare a Londra per mostrare alla vedova, Irma Chiazzese, una foto. Quella di Salvatore Inzerillo. Era stato pochi giorni dopo l\u2019omicidio del Procuratore Gaetano Costa. E la signora disse: \u2018Lo escludo che sia stato lui a sparare\u2019. Io, temendo che avesse paura, la rassicurai e le dissi: \u2018Non lo dir\u00f2 mai a nessuno se lo ha riconosciuto\u2019 ma lei insistette e disse che non era lui. Cos\u00ec me ne tornai a Palermo\u201d.<\/p>\n<p>Poi, parlando dell\u2019ex Prefetto Filippo Piritore, finito ai domiciliari, dice: \u201cNon \u00e8 mai stato alle mie dirette dipendenze. E soprattutto non eravamo amici. Io ero alla Criminalpol e ad interim alla Mobile\u201d. Secondo la Procura di Palermo i rapporti tra i due erano ottimi al punto che Piritore avrebbe invitato Contrada al battesimo della figlia, nata nel febbraio del 1980.<\/p>\n<p>\u201cNon ricordo assolutamente di essere andato al battesimo della figlia di Piritore\u201d, dice Contrada. \u201cMagari mi avr\u00e0 invitato ma non sono andato, assolutamente. N\u00e9 sono mai stato a casa sua o lui a casa mia\u201d. E poi parla di una fotografia con i funzionari della Squadra mobile di allora, e ribadisce: \u201cE Piritore non c\u2019era\u201d.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019omicidio, Bruno Contrada ebbe dei contatti con l\u2019allora pm che coordinava l\u2019inchiesta sull\u2019omicidio Mattarella, Pietro Grasso. \u201cHo avuto dei contatti con Grasso, mi pare che gli consegnai un rapporto giudiziario, in particolare sugli appalti sulle scuole\u201d. Poi, tornando a parlare di Piritore ribadisce: \u201cNon ho alcun elemento per dire che lui avrebbe depistato le indagini, se solo avessi avuto la minima idea lo avrei denunciato io alla Procura\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Agueci: &#8220;L&#8217;inchiesta conferma che non \u00e8 stata solo Cosa nostra&#8221;<\/p>\n<p>Contattato dall&#8217;AdnKronos Leonardo Agueci, il magistrato che rappresent\u00f2 l&#8217;accusa nel processo d&#8217;appello per l&#8217;omicidio dell&#8217;ex presidente della Regione, ucciso il 6 gennaio di 45 anni fa in via Libert\u00e0 a Palermo, dice invece: \u201cPrendo atto che un ex alto dirigente di Polizia viene accusato di depistaggio per avere fatto sparire delle prove importanti sull\u2019omicidio di Piersanti Mattarella e questa mi sembra un\u2019ulteriore evidente conferma che non si sia trattato di un semplice omicidio di mafia. Lo dice del resto la stessa Procura, affermando che le indagini sull\u2019omicidio furono \u2018gravemente inquinate e compromesse dai appartenenti alle istituzioni che, all&#8217;evidente fine di impedire l&#8217;identificazione degli autori del delitto, sottrassero dal compendio probatorio un importantissimo reperto, facendone disperdere definitivamente le tracce\u2019\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;allora sostituto procuratore generale di Palermo, nel 1998, aveva impugnato la sentenza di assoluzione della Corte d\u2019Assise di primo grado e quindi, nel processo di appello, aveva chiesto la condanna per il terrorista \u201cnero\u201d Giusva Fioravanti quale esecutore materiale dell\u2019omicidio, riprendendo le tesi di Giovanni Falcone e Gioacchino Natoli.<\/p>\n<p>I giudici della Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Palermo confermarono per\u00f2 la sentenza di assoluzione, divenuta poi definitiva in Cassazione, sostenendo che Cosa nostra non si sarebbe potuta avvalere della &#8220;collaborazione&#8221; esterna di killer. \u201cNon v\u2019\u00e8 dubbio per\u00f2\u201d, dice l&#8217;ex procuratore aggiunto di Palermo, \u201cche oggi si \u00e8 acquisita una chiara consapevolezza sui contatti avvenuti tra mafia e ambienti eversivi, come in particolare affermato dalla sentenza della Corte d\u2019Assise di Bologna, confermata lo scorso gennaio dalla Corte di Cassazione&#8221;.<\/p>\n<p>E, tornando a parlare dell\u2019inchiesta che coinvolge l\u2019ex Prefetto Filippo Piritore, finito agli arresti domiciliari con l\u2019accusa di avere depistato le indagini, facendo sparire il guanto del killer ritrovato sulla Fiat 127 dopo l\u2019omicidio, Agueci osserva che, \u201cse vi \u00e8 stata, da parte di funzionari dello Stato, una attivit\u00e0 di occultamento di prove dirette all\u2019identificazione del killer, \u00e8 difficile pensare che ci\u00f2 sia stato fatto per favorire uomini della mafia, ma piuttosto per coprire personaggi appartenenti ad altri ambienti, apparentemente estranei \u2013 all\u2019epoca \u2013 alle strategie mafiose. E difatti le indagini, inizialmente concentrate verso esponenti di mafia, solo in un secondo tempo, e precisamente dopo le dichiarazioni rese nel 1982 da Cristiano Fioravanti, fratello di Giusva, si rivolsero in direzione dello stesso Giusva Fioravanti e del terrorismo \u201cnero\u201d, ricevendo peraltro una fondamentale conferma dal riconoscimento da parte di Irma Chiazzese, vedova dell\u2019allora presidente della Regione siciliana, che in quella mattina del 6 gennaio 1980 disse di avere visto in faccia il killer del marito\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Nonostante ci\u00f2 la Corte d\u2019Assise di Palermo \u2013 che ha condannato i boss mafiosi Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Giuseppe Cal\u00f2, Francesco Madonia e Nen\u00e9 Geraci quali mandanti dell\u2019omicidio \u2013 ha ritenuto invece di assolvere Fioravanti e Cavallini, dall\u2019accusa di avere materialmente eseguito l\u2019omicidio, accogliendo la analoga richiesta del Pubblico Ministero di Primo Grado. \u00c8 una sentenza che non mi ha mai convinto &#8211; dice ancora Agueci \u2013 tanto \u00e8 vero che ne ho chiesto la riforma in appello e, nel successivo giudizio, ho chiesto la condanna di Fioravanti quale autore materiale dell\u2019omicidio, cosa della quale sono ancora oggi convinto&#8221;.<\/p>\n<p>Omicidio Mattarella, il cronista autore dello scoop: &#8220;Non fu Piritore la mia fonte&#8221;<\/p>\n<p>Cos\u00ec Daniele Billitteri, 74 anni, ex cronista di cronaca nera del Giornale di Sicilia e autore dello scoop pubblicato pochi giorni dopo l\u2019omicidio di Piersanti Mattarella sul ritrovamento del guanto nella Fiat 127 trovata in via Laurana e della telefonata anonima arrivata alla Squadra mobile di Palermo, in cui venivano descritti i movimenti del killer dopo il delitto: \u201cNon so se il Prefetto Piritore pu\u00f2 avere depistato le indagini &#8211; ha detto all&#8217;AdnKronos -. L\u2019ho conosciuto quando era un giovane funzionario della Squadra mobile di Palermo e io un giovane cronista del Giornale di Sicilia. E se lo ha fatto sono certo che non lo ha fatto per conto di Bruno Contrada che all\u2019epoca era il dirigente pro tempore della Squadra mobile\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Era l\u20198 gennaio del 1980 quando Billitteri scriveva: \u201cUna voce maschile aveva descritto i movimenti dei sicari di Mattarella e rivelava un particolare incredibile: &#8216;Uno dei due killer \u00e8 passato da via Libert\u00e0 poco tempo dopo l\u2019omicidio, quando gi\u00e0 l\u2019auto del presidente della Regione era circondata dagli esperti della Scientifica&#8217;. Lo sconosciuto informatore avrebbe descritto i movimenti degli assassini subito dopo l\u2019omicidio. In particolare, i due killer sarebbero stati visti abbandonare la 127 bianca in via De Cristoforis, una traversa di via Laurana. A questo punto, i due giovani sarebbero entrati nell\u2019androne di un edificio vicino alla strada e si sarebbero cambiati d\u2019abito. Poi, sarebbero saliti su una 850 grigia\u201d. Successivamente, \u201cuno dei sicari sarebbe ripassato da via Libert\u00e0\u201d. E poi l&#8217;altro scoop: \u201cSarebbero stati trovati dei guanti nella 127\u201d. Era il guanto del killer, di cui si sono perse le tracce. Secondo la Procura di Palermo a fare sparire il prezioso reperto, la \u2018prova regina\u2019, sarebbe stato proprio Piritore.<\/p>\n<p>Il guanto scomparve misteriosamente fra la Squadra mobile e il palazzo di giustizia. Il giornalista Daniele Billitteri nei mesi scorsi \u00e8 stato ascoltato come persona informata sui fatti dalla ormai ex procuratrice aggiunta Marzia Sabella e dalla sostituta Francesca Dess\u00ec. Oggi Billitteri dice: \u201cNon fu sicuramente Filippo Piritore a fornirmi quelle notizie\u201d. \u201cIo vivevo praticamente alla Squadra mobile di Palermo e quindi avevo ottimi rapporti con le mie fonti\u201d, aggiunge.<\/p>\n<p>Tornando sul reperto scomparso, Billitteri spiega: \u201cA quel tempo non c\u2019era ancora il Dna e probabilmente a queste cose non si prestava la dovuta attenzione&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non sapendo di essere intercettato Filippo Piritore &#8211; ex prefetto che avrebbe depistato le indagini sull&#8217;omicidio dell&#8217;ex presidente&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":182439,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,110657,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-182438","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-omicidio-mattarella","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","19":"tag-ultime-notizie-italia","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","22":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115431282082946734","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=182438"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182438\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/182439"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=182438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=182438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=182438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}