{"id":182985,"date":"2025-10-25T06:59:11","date_gmt":"2025-10-25T06:59:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/182985\/"},"modified":"2025-10-25T06:59:11","modified_gmt":"2025-10-25T06:59:11","slug":"zelensky-preme-sui-volenterosi-dateci-armi-a-lungo-raggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/182985\/","title":{"rendered":"Zelensky preme sui Volenterosi: \u00abDateci armi a lungo raggio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giuseppe Sarcina<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L&#8217;appello a  Londra, soprattutto   per  i Taurus tedeschi e i   Tomahawk inglesi. Il leader ucraino  da re Carlo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Volodymyr Zelensky preme sui leader europei: dateci le armi a lungo raggio per colpire obiettivi militari e raffinerie di petrolio nel territorio russo. La <b>richiesta del presidente ucraino ha tenuto banco per buona parte della riunione dei \u00abVolenterosi\u00bb<\/b>, organizzata ieri <b>a Londra dal premier britannico Keir Starmer<\/b>. Zelensky sta ancora smaltendo la delusione per il giro a vuoto a Washington, lo scorso 16 ottobre. Dopo le consuete oscillazioni, Donald Trump non gli ha venduto i micidiali Tomahawk, missili in grado di colpire fino a duemila chilometri di distanza. \u00ab<b>Ma anche altri Paesi europei hanno armi a lunga gittata, compresi i Tomahawk, e stiamo parlando con loro\u00bb, ha dichiarato Zelensky,<\/b> l\u2019altro ieri a Bruxelles, dove aveva partecipato al Consiglio europeo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo le indiscrezioni,<b> l\u2019ucraino si riferiva essenzialmente a due Paesi: la Germania, che ha in dotazione gli ordigni Taurus,<\/b> e il<b> Regno Unito<\/b> che avrebbe, stando alle stime pi\u00f9 accreditate,<b> una settantina di Tomahawk \u00aboperativi\u00bb, cio\u00e8 pronti per l\u2019uso<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Londra ha gi\u00e0 inviato un numero limite di \u00abStorm Shadow\u00bb<\/b>, vettori con un ampia gittata, gi\u00e0 utilizzati dagli ucraini. Ma <b>Zelensky avrebbe chiesto a Starmer anche i Tomahawk. <\/b>Il premier britannico, per\u00f2, non pu\u00f2 decidere da solo, per un motivo molto semplice:<b> i missili sono di fabbricazione americana e quindi occorre il via libera della Casa Bianca prima di poterli cedere all\u2019Ucraina<\/b> e poi utilizzarli per mettere nel mirino target in Russia.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La discussione sull\u2019asse Kiev-Washington-Londra \u00e8 in pieno sviluppo,<\/b> con il concorso anche del <b>segretario della Nato, Mark Rutte,<\/b> anche lui sbarcato a Londra, dopo essere rientrato da un faccia a faccia nello Studio Ovale con Trump.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo stesso Starmer ha insistito molto sulla questione delle armi a lungo raggio, invitando i Paesi europei, in particolare la Germania, ad accogliere le sollecitazioni di Zelensky. I <b>26 leader della coalizione, per lo pi\u00f9 collegati online, come la presidente del Consiglio italiana,<\/b> Giorgia Meloni, hanno assicurato che non allenteranno il sostegno alla resistenza ucraina. <b>Emmanuel Macron, che ha gi\u00e0 spedito gli \u00abScalp\u00bb<\/b>, anche questi a lunga gittata, ha annunciato l\u2019invio di caccia Mirage e di altri missili Aster  per la difesa aerea, prodotti da una joint venture di cui fa parte anche l\u2019italiana Leonardo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo stesso Starmer ha insistito molto sulla questione delle armi a lungo raggio, invitando i Paesi europei, in particolare la Germania, ad accogliere le sollecitazioni di Zelensky. I 26 leader della coalizione, per lo pi\u00f9 collegati online, come la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, hanno assicurato che non allenteranno il sostegno alla resistenza ucraina. Emmanuel Macron, che ha gi\u00e0 spedito gli \u00abScalp\u00bb, anche questi a lunga gittata, ha annunciato l\u2019invio di caccia Mirage e di altri missili Aster per la difesa aerea, prodotti da una joint venture di cui fa parte anche l\u2019italiana Leonardo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La riunione ha toccato anche altri due punti cruciali. Innanzitutto<b> le sanzioni americane sulle societ\u00e0 Rosneft e Lukoil<\/b>, che producono circa la met\u00e0 dell\u2019export russo di greggio. Macron ha riassunto l\u2019opinione praticamente condivisa da tutti: \u00abLe sanzioni americane costituiscono  chiaramente un punto di svolta\u00bb e \u00abdovrebbero avere un impatto pesante sulle fonti di finanziamento della guerra russa\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Delusione, invece, per la scelta del <b>Consiglio europeo<\/b> di gioved\u00ec 23 ottobre, <b>che ha rimandato a dicembre l\u2019eventuale decisione di finanziare l\u2019esercito ucraino, scongelando le riserve monetarie russe,<\/b> per un valore di circa 140 miliardi di euro, depositate in Belgio.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Starmer e Zelensky hanno fatto pressione sui partner europei per accelerare<\/b> il pi\u00f9 possibile i tempi. Gi\u00e0, il tempo: ancora una volta fattore cruciale sia per le operazioni militari che per aprire la strada al negoziato. <b>L\u2019orologio di Kiev corre pi\u00f9 velocemente rispetto a quello europeo.<\/b> Zelensky ha avvertito che Putin \u00absta conducendo una campagna terroristica contro gli impianti energetici perch\u00e9 vuole  usare il freddo dell\u2019inverno come uno strumento di tormento e di pressione sul popolo ucraino\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A Londra, Zelensky ha incontrato anche  re Carlo III<\/b>. Poi, come aveva gi\u00e0 fatto a Bruxelles, ha ripetuto fino allo sfinimento: occorre fare presto su tutti i fronti. Sanzioni, missili a lunga gittata, riserve russe. E anche<b> le armi americane, acquistate con i soldi europei attraverso la Nato, stanno arrivando troppo lentamente.<\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-25T07:29:33+02:00\">25 ottobre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giuseppe Sarcina L&#8217;appello a Londra, soprattutto per i Taurus tedeschi e i Tomahawk inglesi. 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