{"id":183147,"date":"2025-10-25T09:13:09","date_gmt":"2025-10-25T09:13:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/183147\/"},"modified":"2025-10-25T09:13:09","modified_gmt":"2025-10-25T09:13:09","slug":"stop-auto-benzina-e-diesel-2035-divieto-in-dubbio-gli-scenari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/183147\/","title":{"rendered":"Stop auto benzina e diesel 2035: divieto in dubbio, gli scenari"},"content":{"rendered":"<p>                                Partita ufficialmente la revisione delle norme che vedono un futuro esclusivamente elettrico fra 9 anni: Ursula von der Leyen apre ai combustibili sintetici e di origine agricola, ma la vera battaglia \u00e8 sullo spostamento del bando ai motori termici al 1\u00b0 gennaio 2040<\/p>\n<p>\n                                                    Gianluigi Giannetti\n                            <\/p>\n<p>                    25 ottobre &#8211; 08:20  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">In una frase la fine di un\u2019epoca, a patto di tradurla dal linguaggio della <b>politica <\/b>ad una <b>verit\u00e0<\/b> che interessa tutti. &#8220;I leader Ue accolgono con favore l&#8217;intenzione della Commissione europea di portare avanti gi\u00e0 entro la fine di quest&#8217;anno la revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 che prevede lo stop nel 2035 alla vendita di nuovi veicoli a benzina e diesel&#8221;.  Dalla nota conclusiva del vertice tra i governi dei Paesi membri (i cui capi si sono riuniti il 23 ottobre a Bruxelles nel Consiglio europeo) arriva la considerazione pi\u00f9 semplice e concreta immaginabile, cio\u00e8 il riconoscimento formale da parte delle istituzioni europee che le vendite di auto elettriche non stanno crescendo con la progressione necessaria a giustificare il blocco alla commercializzazione di vetture con motore termico dal <b>1\u00b0 gennaio 2035<\/b>, come deciso dal piano Fit for 55 presentato nell\u2019ormai lontano 14 luglio 2021 e approvato nel 2023. Traducendo, Bruxelles \u00e8 sul filo di lana, tra il non voler perdere la faccia e doversi arrendere all\u2019evidenza. &#8220;I Paesi membri chiedono la rapida presentazione della proposta tenendo conto della <b>neutralit\u00e0 tecnologica<\/b>&#8220;, prosegue ancora la nota, investendo cos\u00ec per la prima volta formalmente il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen del compito di allestire <b>una potenziale retromarcia<\/b> rispetto a quanto lei stessa ha proposto e fatto approvare negli anni scorsi. Quella che nel linguaggio della politica \u00e8 una &#8220;ridiscussione&#8221;, per il cittadino comune diventa una domanda: <b>che succede ora<\/b>?<\/p>\n<p>    Al lavoro dal 4 novembre\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Come noto, il piano Fit for 55\u00a0comprendeva gi\u00e0 una\u00a0review stage, una clausola di revisione che obbligava entro dicembre 2026 la Commissione &#8220;a monitorare il divario tra i valori limite di emissione e i dati reali sul consumo di carburante e di energia&#8221;. Bruxelles \u201cpoteva\u201d valutare i progressi compiuti verso il raggiungimento della riduzione delle emissioni del 100%, tenendo conto dei ritardi nella realizzazione di una rete di ricarica elettrica, oltre che dell&#8217;impatto sociale della transizione energetica sull&#8217;industria automobilistica e su quella della componentistica. Ora questo passaggio diventa <b>obbligatorio<\/b>, e viene attivata con addirittura <b>12 mesi di anticipo<\/b>, con un calendario piuttosto serrato. La Commissione deve allestire le sue proposte entro il <b>4 novembre<\/b>, data del Consiglio Europeo dedicato all\u2019ambiente. Nella lettera inviata ai leader dei Paesi membri in preparazione del vertice, la stessa Ursula von der Leyen aveva riconosciuto che c\u2019\u00e8 pressione sulle scadenze, con l&#8217;intenzione di &#8220;accelerare la revisione del regolamento entro la fine di quest&#8217;anno&#8221;, con tempi tecnici di approvazione entro il <b>marzo 2026<\/b>. A patto di convergere rapidamente su una unica direzione, questo \u00e8 chiaro.<\/p>\n<p>    Il bersaglio grosso\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Se tutti i governi nazionali saranno rappresentati il 4 novembre, \u00e8 un fatto che non a tutti saranno gradite le medesime risposte. L\u2019unanimit\u00e0 per modificare le regole non \u00e8 tecnicamente necessaria, ma comunque non esiste. <b>Francia<\/b> e <b>Spagna<\/b> hanno gi\u00e0 chiarito di essere <b>contrarie <\/b>a qualsiasi forma di deviazione da obiettivi della transizione ecologica, cio\u00e8 &#8220;zero deroghe&#8221; rispetto allo stop alla vendita di auto a benzina e diesel dal 2035, con una sostanziale resistenza a ridiscutere l\u2019auto elettrica come unica strada da percorrere. Diametralmente <b>opposte <\/b>le posizioni di <b>Germania<\/b> e <b>Italia<\/b>, riconosciute finalmente in modo espresso anche dalla von der Leyen, che ora valuta &#8220;il ruolo dei carburanti a zero e basse emissioni nella transizione verso un trasporto su strada a zero emissioni oltre il 2030&#8221;. Dunque la presidente dell&#8217;esecutivo comunitario cita gli <b>e-fuel<\/b> di origine sintetica sostenuti da Berlino, ma anche &#8220;<b>i biocarburanti avanzati<\/b>&#8221; che vengono dall\u2019agricoltura energetica, difesi da Roma. Tutto cos\u00ec semplice? Come in tutte le grandi trattative politiche, la verit\u00e0 non pu\u00f2 trasparire affatto dalle prime dichiarazioni, tanto che <b>il bersaglio grosso \u00e8 altrove<\/b>. Il 12 settembre scorso il presidente Ursula von der Leyen ha ricevuto l\u2019associazione dei costruttori automobilistici europei <b>Acea<\/b> e quella dei fornitori di componentistica, la <b>Clepa<\/b>. Si sono lasciati precedere da dichiarazioni che valgono il vero argomento del contendere: &#8220;Raggiungere i rigidi obiettivi per il 2035, nel mondo odierno, <b>non \u00e8 pi\u00f9 fattibile<\/b>&#8220;.  Rallentamento dell\u2019economia nell\u2019area europea, tensioni Usa-Cina e molte altre variabili condiscono quello che per\u00f2 \u00e8 il fatto pi\u00f9 crudo. Il <b>parco circolante<\/b> in Europa conta ormai 260 milioni di vetture, ma con una <b>et\u00e0 media di 10 anni<\/b>. Numeri che espongono ormai anche le intransigenti Francia e Spagna al rischio di un forte scontento sociale qualora sostenessero la transizione obbligatoria verso l\u2019elettrico senza rallentamenti. Al centro del mirino dell\u2019intera discussione c\u2019\u00e8 lo <b>spostamento al 1\u00b0 gennaio 2040<\/b> del limite alla vendita di veicoli a benzina e diesel.  Pu\u00f2 sembrare presto per scoprire le carte, ma \u00e8 ufficiale e lampante che sia questa la partita, ed \u00e8 gi\u00e0 un rischio per chiunque chiamarsi fuori.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Partita ufficialmente la revisione delle norme che vedono un futuro esclusivamente elettrico fra 9 anni: Ursula von der&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":183148,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,57785,2765,111017,111018,14745,111016,24181,111019,293,177,2042,2320,2703,19510,2944,6515,6516,1102,47252,27010,25580,28297,29477,3882,2697,3889,111020,111021,10427,4300,19677,2614,25763,7560,7292,1537,90,89,6519,4558,7030,133,857,93397,135,11602,24960,16566,13005,13008,13009,9280,6526,6527,6528,7778],"class_list":{"0":"post-183147","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-allestire","10":"tag-auto","11":"tag-auto-benzina","12":"tag-auto-benzina-diesel","13":"tag-benzina","14":"tag-benzina-diesel","15":"tag-bersaglio","16":"tag-bersaglio-grosso","17":"tag-bruxelles","18":"tag-business","19":"tag-cioe","20":"tag-commissione","21":"tag-commissione-europea","22":"tag-componentistica","23":"tag-conto","24":"tag-der","25":"tag-der-leyen","26":"tag-dichiarazioni","27":"tag-diesel","28":"tag-elettrica","29":"tag-elettrico","30":"tag-emissioni","31":"tag-energetica","32":"tag-entro","33":"tag-europea","34":"tag-europeo","35":"tag-fit","36":"tag-fit-for","37":"tag-for","38":"tag-francia","39":"tag-francia-spagna","40":"tag-gennaio","41":"tag-governi","42":"tag-grosso","43":"tag-intenzione","44":"tag-it","45":"tag-italia","46":"tag-italy","47":"tag-leyen","48":"tag-membri","49":"tag-novembre","50":"tag-ormai","51":"tag-paesi","52":"tag-paesi-membri","53":"tag-presidente","54":"tag-revisione","55":"tag-stop","56":"tag-transizione","57":"tag-ursula","58":"tag-ursula-von","59":"tag-ursula-von-der","60":"tag-vendita","61":"tag-von","62":"tag-von-der","63":"tag-von-der-leyen","64":"tag-zero"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=183147"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183147\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/183148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=183147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=183147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=183147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}