{"id":183392,"date":"2025-10-25T12:47:13","date_gmt":"2025-10-25T12:47:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/183392\/"},"modified":"2025-10-25T12:47:13","modified_gmt":"2025-10-25T12:47:13","slug":"primi-interventi-mininvasivi-eseguiti-al-di-venere-di-bari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/183392\/","title":{"rendered":"primi interventi mininvasivi eseguiti al Di Venere di Bari"},"content":{"rendered":"<p>Trattamenti mininvasivi per la cura delle aritmie cardiache sopraventricolari. All\u2019ospedale Di Venere di Bari, nell&#8217;unit\u00e0 operativa di Cardiologia diretta dal dott. Massimo Vincenzo Bonfantino, sono state avviate con successo le prime procedure di ablazione con radiofrequenza. Il primo intervento \u00e8 stato eseguito dalla dott.ssa Rosanna Valecce con il supporto dell\u2019\u00e9quipe medica e infermieristica del Laboratorio di Elettrofisiologia.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8, inoltre, frutto della collaborazione con l\u2019Ospedale \u201cMiulli\u201d di Acquaviva delle Fonti e con l\u2019\u00e9quipe del prof. Massimo Grimaldi, che ha contribuito alla formazione e all\u2019avvio delle procedure.<\/p>\n<p>Le aritmie sopraventricolari sono disturbi del ritmo cardiaco che possono provocare palpitazioni, vertigini, affanno e senso di battito irregolare. Pur non essendo sempre gravi, possono incidere sulla qualit\u00e0 della vita e aumentare il rischio di complicanze se non trattate in modo adeguato.<\/p>\n<p>La tecnica di ablazione con radiofrequenza rappresenta oggi uno degli approcci terapeutici pi\u00f9 efficaci e duraturi. \u00c8 una procedura mini-invasiva eseguita mediante un catetere introdotto da una vena femorale e guidato fino al cuore attraverso sistemi di mappaggio elettro-anatomico tridimensionale.<\/p>\n<p>Attraverso il catetere, il cardiologo eroga brevi impulsi di energia a radiofrequenza che generano un effetto termico controllato in grado di interrompere i circuiti elettrici anomali responsabili dell\u2019aritmia, ripristinando il ritmo regolare del cuore.<\/p>\n<p>L\u2019intervento si effettua in anestesia locale, dura in media una o due ore e prevede una degenza breve, con dimissione in giornata o il giorno successivo. I benefici per i pazienti sono significativi: risoluzione definitiva del disturbo nel 90-95% dei casi, minore necessit\u00e0 di farmaci antiaritmici, recupero rapido delle normali attivit\u00e0 e sensibile miglioramento della qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>\u201cCon l\u2019introduzione di questa procedura \u2013 spiega il dottor Bonfantino, direttore del Dipartimento Cardiologico aziendale &#8211; la Cardiologia del \u201cDi Venere\u201d \u2013 insieme a quella dell\u2019ospedale San Paolo \u2013 rafforza la rete cardiologica della ASL, confermandosi punto di riferimento per innovazione tecnologica, sicurezza e qualit\u00e0 delle cure nel trattamento delle patologie aritmiche\u201d.<\/p>\n<p>Per i pazienti significa ritrovare stabilit\u00e0 del ritmo cardiaco, ridurre i sintomi e migliorare la qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Trattamenti mininvasivi per la cura delle aritmie cardiache sopraventricolari. 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