{"id":183682,"date":"2025-10-25T17:14:12","date_gmt":"2025-10-25T17:14:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/183682\/"},"modified":"2025-10-25T17:14:12","modified_gmt":"2025-10-25T17:14:12","slug":"tracey-emin-mi-emoziona-vedere-la-mia-arte-vicino-alla-sindone-non-sono-mai-stata-una-ribelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/183682\/","title":{"rendered":"Tracey Emin: \u201cMi emoziona vedere la mia arte vicino alla Sindone. Non sono mai stata una ribelle\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>D<\/strong><strong>iventare famosi per un letto sfatto che stropiccia una vita disordinata e per una tenda con il ricamo delle persone con cui hai fatto sesso<\/strong> determina una carriera anche se poi ci si muove lontano dalle lenzuola, almeno da quelle.<\/p>\n<p>Succede a <strong>Tracey Emin <\/strong><strong>che oggi, dopo una esistenza intensa, una malattia debilitante, una stanchezza infinita e una creativit\u00e0 inesauribile, a 62 anni non ha pi\u00f9 legami con la ribellione e accende una luce a Torino: \u00abSex and Solitude\u00bb<\/strong>.  <\/p>\n<p><strong>Emin \u00e8 uscita dalla corrente degli Young British Artists con Damien Hirst e Sarah Lucas<\/strong> nella seconda met\u00e0 dei Novanta, diventata l\u2019artista pi\u00f9 schietta e cruda in circolazione.<\/p>\n<p>Zero tab\u00f9, non il minimo compromesso: <strong>sesso, solitudine, morte, amore, vecchiaia, desiderio irrisolto di maternit\u00e0, mestruazioni, egoismi, dolori, tradimenti, felicit\u00e0 travolgenti, assenze insopportabili, ogni tema \u00e8 finito nei suoi lavori diventati un termometro della contemporaneit\u00e0<\/strong>. <\/p>\n<p>Alla Tate Modern di Londra, che sta per dedicarle una enorme retrospettiva, la prossima primavera, ha diviso la stanza con Francis Bacon. <strong>Il letto del 1998 che l\u2019ha fatta conoscere al mondo torna al centro di una esposizione<\/strong>, ma per raccontare chi \u00e8 adesso ha scelto di illuminare una necessit\u00e0 collettiva, anzi due: \u00abSex and Solitude\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Il neon \u00e8 una delle 32 Luci d\u2019artista che da oggi trasformano la notte a Torino<\/strong>, una delle quattro novit\u00e0 presentate in questa edizione. La scritta ha gi\u00e0 dato il nome a una mostra a Palazzo Strozzi, a Firenze, per\u00f2 qui fa pulsare un\u2019anima irrequieta che trova una dimensiona nuova. E non poteva essere altrove, dove le luminarie nate come alternativa brillante agli addobbi natalizi sono diventate la proiezione di un desiderio, di un\u2019aspirazione.  <\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 il suo legame con Torino? Incroci, esperienze, conoscenze? <\/strong> <br \/>\u00abSono elettrizzata all\u2019idea che il mio lavoro stia a Torino dove sar\u00e0 vicinissimo alla sacra sindone. Per me la sindone \u00e8 stata sempre una grande ispirazione, direi pi\u00f9 una motivazione: d\u00e0 una ragione all\u2019arte\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>In che senso<\/strong>?  <br \/>\u00abLa sindone non avrebbe il significato che senza le persone che ci vedono altro e le danno un\u2019importanza con il loro omaggio, il loro pellegrinaggio. La gente si mette in fila per vederla quando \u00e8 possibile: la bellezza sta nello sguardo, non nell\u2019oggetto. Lo trovo commovente E che tutto il principio che regge la mia idea di arte sia tanto vicino a me, in una prossimit\u00e0 a cui non ho nemmeno mai pensato, mi riempie di emozione\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Il neon \u00e8 nella parte bassa dei Giardini Reali. A poco pi\u00f9 di un chilometro di distanza dalla Sindone, meno in linea d\u2019aria. Ha avuto parte nella scelta del luogo di \u00abSex and solitude\u00bb? <\/strong> <br \/>\u00abS\u00ec, con il team di Luci d\u2019Artista ovviamente\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Una dame, il titolo cavvaleresco ricevuto in Inghilterra, che espone ai Giardini Reali, di fronte al monumento dedicato ai carabinieri, un virtuale costante controllo. Che ne \u00e8 stato di Emin la ribelle incontrollabile amante degli eccessi? <\/strong> <br \/>\u00abNon sono pi\u00f9 una ribelle, non credo di esserlo mai stata davvero. Mi vedo in un altro modo. Penso diversamente. Lavoro diversamente, sono diversa. Ho differenti valori. Non c\u2019\u00e8 altro da spiegare, \u00e8 cos\u00ec. Sono cos\u00ec\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>\u00abSex and solitude\u00bb \u00e8 un urlo? Un avvertimento? Una poesia? Un sogno? \u00c8 una visione romantica o punk? <\/strong> <br \/>\u00abA me sembra romantica. Suona anche romantica. Vivere senza sesso \u00e8 esattamente come vivere senza cibo. Dubito che gli angeli mangino o facciano sesso. \u00c8 la nostra umanit\u00e0\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>La sua arte non \u00e8 stata spesso usata per opere pubbliche. <\/strong> <br \/>\u00abNegli ultimi 20 anni in realt\u00e0 \u00e8 capitato, da \u201cBaby Things\u201d, con dei piccoli vestiti per neonati allestiti tra altri oggetti a Folkestone, sulla costa inglese a una scultura di nove metri in bronzo a Oslo, davanti al Munch Museum. Ma questa \u00e8 la primissima volta di una mia opera pubblica in Italia. Sono felice che sia a Torino\u00bb <\/p>\n<p><strong>Il neon potrebbe stare appeso sopra \u00abEveryone I Have Ever Slept With 1963-1995\u00bb, titolo per la tenda o sulla parete di \u00abMy Bed\u00bb il famoso letto? <\/strong> <br \/>\u00abNo, assolutamente no. No\u2026 con \u00abEveryone I ever slept with\u00bb sarebbe un connubio impossibile. Quel lavoro parla di profonda intimit\u00e0. E mostrare questa luce con \u00abMy Bed\u00bb sarebbe decisamente troppo illustrativo\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Il Neon \u00e8 uno dei materiali che preferisce. Come \u00e8 cambiata la sua relazione con questo stile nel corso del tempo. Rappresenta ancora l\u2019unione tra fragilit\u00e0 e forza? <\/strong> <br \/>\u00abHo una passione per i neon, li uso da 30 anni, li adoro, mi incantano. Amo l\u2019energia che sanno trasmettere, la magia e l\u2019alchimia che si crea quando entriamo in contatto con una luce artificiale che accende delle parole. \u00c8 un rapporto molto pi\u00f9 complesso di quanto si possa immaginare, \u00e8 un\u2019esperienza\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Che impatto hanno avuto cinque anni di Brexit (quasi dieci dal referendum) sulla cultura britannica? <\/strong> <br \/>\u00abOdio la Brexit, la detesto con tutto il mio cuore e la mia anima. Non so come dirlo in modo pi\u00f9 brutale. Brexit ha provocato danni irreversibili, soprattutto alle relazioni tra la Gran Bretagna e le altre nazioni europee\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Ha avuto dei riflessi sulla sua arte? <\/strong> <br \/>\u00abSono cresciuta a Margate, pi\u00f9 vicino alla Francia che a Londra\u2026 io ho un mio percorso ormai. Per I giovani artisti che tentano di emergere ora, esporre all\u2019estero \u00e8 praticamente impossibile. Sono convinta che in nessun piano sulla Brexit sia mai stata contemplata la cultura. Non una singola persona che ha promosso e pianificato questo stato delle cose l\u2019ha ritenuta importante\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Si \u00e8 sempre mostrata senza filtri nel suo lavoro. Ha nascosto qualcosa, c\u2019\u00e8 una parte vulnerabile che non reggerebbe di essere esibita? <\/strong> <br \/>\u00abCerto, non ho vomitato fuori ogni mio pensiero a caso. Peso la mia arte, \u00e8 calcolata, calibrata, meditata: \u00e8 ovvio che parta da un fattore emozionale, quello esce, viene assorbito dal lavoro, coinvolge il pubblico, parla di me, urla di me, ma ci costruisco molto sopra. Non spargo ogni emozione in giro\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Diventare famosi per un letto sfatto che stropiccia una vita disordinata e per una tenda con il ricamo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":183683,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,46979,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-183682","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-giulia-zonca","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115435933729708650","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183682","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=183682"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183682\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/183683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=183682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=183682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=183682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}