{"id":1847,"date":"2025-07-23T00:18:20","date_gmt":"2025-07-23T00:18:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/1847\/"},"modified":"2025-07-23T00:18:20","modified_gmt":"2025-07-23T00:18:20","slug":"la-portaerei-americana-gerald-ford-a-sud-della-sardegna-rischio-incontro-ravvicinato-con-la-flotta-russa-nel-mediterraneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/1847\/","title":{"rendered":"La portaerei americana Gerald Ford a sud della Sardegna, rischio incontro ravvicinato con la flotta russa nel Mediterraneo"},"content":{"rendered":"<p>Si alza la temperatura nel <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/mediterraneo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mediterraneo<\/a>. Questa volta non per questioni climatiche, ma per un possibile incontro ravvicinato tra il gruppo navale americano guidato dalla <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/portaerei\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">portaerei<\/a> Gerald Ford e la flottiglia russa che da settimane naviga nelle &#8220;nostre&#8221; acque. Al momento la situazione non desta ancora preoccupazione, ma il rischio di un faccia a faccia tra le navi delle due superpotenze, attualmente alle prese con la crisi internazionale dovuta all&#8217;aggressione russa all&#8217;Ucraina, impone di mantenere alta l&#8217;allerta.\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"8969554\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/russia_fabbriche_droni_kamikaze_gestite_adolescenti_putin_vuole_inondare_ucraina_con_i_geran_2-8969027.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia, fabbriche di droni kamikaze gestite da adolescenti: cos\u00ec Putin punta a inondare l\u2019Ucraina di Geran-2<\/a><\/p>\n<p><strong>I movimenti della portaerei Gerald Ford<\/strong>. Come riporta Itamilradar questa mattina\u00a0due\u00a0Grumman C-2A Greyhound della Marina statunitense sono stati individuati mentre si dirigevano verso il Mediterraneo centrale\u00a0dalla base di Sigonella, probabilmente impegnati in operazioni logistiche e di trasferimenti di personale a supporto del Carrier Strike Group\u00a0della USS\u00a0Gerald R. Ford, entrato nella regione nel fine settimana. I due Greyhound erano stati ridispiegati a Sigonella sabato, in una mossa che anticipava chiaramente l&#8217;arrivo del gruppo d&#8217;attacco della portaerei nel Mediterraneo. L&#8217;attivit\u00e0 odierna conferma che la Gerald Ford\u00a0sta ora operando nel Mediterraneo centrale, probabilmente in rotta versol&#8217;area operativa assegnata alla Sesta Flotta statunitense.\u00a0La USS\u00a0Gerald R. Ford\u00a0\u00e8 la portaerei pi\u00f9 recente e avanzata della Marina degli Stati Uniti. La sua presenza nella regione avviene in un momento di rinnovata attenzione strategica sul Mediterraneo, con un&#8217;intensificazione dell&#8217;attivit\u00e0 delle forze Nato e dei partner in risposta alle tensioni in corso nell&#8217;Europa orientale, nel Nord Africa e nel Medio Oriente in generale. Come sempre, i movimenti degli aerei logistici della Marina statunitense offrono informazioni fondamentali sul posizionamento e la prontezza delle principali risorse navali: i voli odierni sono un&#8217;altra chiara indicazione che le operazioni nel Mediterraneo si stanno intensificando.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le navi russe nel Mediterraneo.<\/strong>\u00a0Solamente una settimana fa, nella notte tra domenica 13 e luned\u00ec 14 luglio, una flottiglia\u00a0navale\u00a0russa\u00a0ha attraversato il\u00a0Canale di Sicilia\u00a0in direzione est. Il gruppo era composto dalla\u00a0nave mercantile\u00a0Sparta, dalla petroliera\u00a0General Skobelev\u00a0e dalla corvetta &#8220;Boiky&#8221; appartiene alla classe Steregushchiy. Quest&#8217;ultima, in particolare, fa parte di una classe di corvette missilistiche costruite per la\u00a0Marina Russa.\u00a0Queste navi sono state progettate dall&#8217;Almaz Central Marine Design Bureau e sono in costruzione dai primi anni 2000 nei cantieri di San Pietroburgo e Komsomolsk sull&#8217;Amur.\u00a0Come riportato da Itamilradar, la flottiglia \u00e8 entrata nel Mediterraneo nella sera dell&#8217;8 luglio e ha poi effettuato una sosta per il rifornimento tra l&#8217;alba e la tarda mattinata\u00a0al largo della costa del Marocco, con ogni probabilit\u00e0 con il supporto della nave di rifornimento russa Vyazma.\u00a0Dopo aver abbandonato le operazioni nel porto siriano di Tartus, la Russia non possiede pi\u00f9 una base navale permanente nella regione. Di conseguenza, le unit\u00e0 navali russe devono affidarsi ad accordi di attracco temporanei (come in Algeria) o effettuare operazioni di rifornimento in mare.\u00a0Questa limitazione logistica ha ridotto significativamente sia il numero che l&#8217;efficacia operativa delle risorse navali russe nell&#8217;area. Ad esempio, i sottomarini schierati dall&#8217;inizio dell&#8217;anno hanno effettuato solo crociere simboliche, sempre scortati da un rimorchiatore, e hanno mostrato un&#8217;attivit\u00e0 operativa minima nelle acque del Mediterraneo.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si alza la temperatura nel Mediterraneo. 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