{"id":184761,"date":"2025-10-26T10:55:10","date_gmt":"2025-10-26T10:55:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/184761\/"},"modified":"2025-10-26T10:55:10","modified_gmt":"2025-10-26T10:55:10","slug":"unopera-punk-destinata-alla-comunita-se-la-citta-vuole-tenerla-ne-saro-felice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/184761\/","title":{"rendered":"Un&#8217;opera punk destinata alla comunit\u00e0. Se la citt\u00e0 vuole tenerla ne sar\u00f2 felice"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;arte invade la citt\u00e0 con la sua bellezza e crea grandi emozioni. A destare particolare entusiasmo, negli ultimi giorni, \u00e8 stata in particolare un&#8217;opera, <strong>\u201cIl Pavimento\u201d di Nicola Montalbini<\/strong>. Ideato per Porta Adriana, questo grande mosaico ha subito catturato l&#8217;attenzione di tantissimi ravennati, diventando in qualche modo il protagonista &#8216;a sorpresa&#8217; della <a href=\"https:\/\/www.ravennatoday.it\/eventi\/biennale-mosaico-contemporaneo-2025-chagall.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Biennale di mosaico contemporaneo<\/a>. Un pensiero, tuttavia, scuote la comunit\u00e0 gi\u00e0 affezionata all&#8217;opera. Il fatto che questa debba, in teoria, essere solo temporanea. Il piano, infatti sarebbe quello di tenere esposto \u201cIl Pavimento\u201d fino al 18 gennaio.<\/p>\n<p>Ma quest&#8217;opera &#8220;punk&#8221; (come il suo stesso ideatore la definisce), piena di animali, mostri e simbologie, ha ormai conquistato il cuore di tantissimi cittadini, che ora reclamano a gran voce di poterla tenere l\u00ec per sempre. Un mosaico pavimentale che, secondo molti, darebbe nuovo lustro a Porta Adriana, grande ingresso del centro storico, sul quale negli anni non sono mancati <a href=\"https:\/\/www.ravennatoday.it\/cronaca\/ufficio-turistico-porta-adriana-architettura-denara.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">progetti di riqualificazione<\/a>. RavennaToday ha intervistato il creatore del Pavimento, il 39enne ravennate Montalbini, per svelare aneddoti su passato, presente e futuro di quest&#8217;opera.<\/p>\n<p><strong>Montalbini, il suo mosaico Il Pavimento sta avendo grande successo in citt\u00e0. Si aspettava tanto entusiasmo per la sua opera?<\/strong><br \/>\u00c8 una cosa che mi ha travolto. L&#8217;opera \u00e8 stato frutto di una di una mia idea e di un lavoro di squadra davvero molto intenso e affiatato, perch\u00e9 l&#8217;idea \u00e8 mia, poi ho avuto il supporto di Marco Santi e del gruppo mosaicisti, l&#8217;ha curato Eleonora Savorelli dell&#8217;associazione Marte con Daniele Torcellini. Ho avuto a disposizione i tirocinanti dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Ravenna. Quindi si era creato un clima da bottega antica. Il lavoro \u00e8 stato molto lungo perch\u00e9 fra ideazione e realizzazione ci sono voluti due anni. Quindi \u00e8 un pezzo di vita. E tra l&#8217;altro proprio gioved\u00ec \u00e8 stato l&#8217;anniversario del primo disegno che ho fatto del pavimento. Quindi prima di tutto c&#8217;\u00e8 il lavoro della squadra che \u00e8 stato fondamentale, perch\u00e9 una cosa cos\u00ec da soli non la non la si pu\u00f2 fare. Per quel che mi riguarda, \u00e8 da quando sono bambino che studio i mosaici pavimentali e li vado a vedere in giro per il mondo e per l&#8217;Italia. In questo lavoro ho cercato di trasferire quello che io provo davanti ai mosaici pavimentali, mettendoci anche storie di Ravenna, una sorta di enciclopedia del mosaico antico, un po&#8217; della mia vita. E questa cosa si sente probabilmente, risuona. Tenendo conto che \u00e8 un lavoro che ho pensato per uno spazio pubblico, ho cercato di mettermi nell&#8217;ottica di idee, era un lavoro destinato a una comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 nata l&#8217;idea della sua opera?<\/strong><br \/>Io attorno al mosaico ci giro da quando ero bambino. Per\u00f2 a Ravenna i mosaici sono tutti alle pareti. Il grande assente della citt\u00e0 sono i pavimenti. Ci sono, ma sono frammentari, oppure sono scoperte recenti come la Domus dei Tappeti di pietra. Quindi quando ero nel laboratorio di Marco Santi pi\u00f9 di due anni fa ho avuto l&#8217;occasione di imbattermi in dei mosaici che stavano restaurando che provenivano da Aquileia. L\u00ec per l\u00ec sono rimasto un po&#8217; scioccato. Quindi sono andato ad Aquileia. Negli ultimi due anni ci sono andato pi\u00f9 di 50 volte, perch\u00e9 avevo bisogno di confrontarmi con questa enorme superficie musiva calpestabile che \u00e8 il grande assente, il grande alieno della nostra citt\u00e0. Durante uno di questi viaggi, ho pensato: Ma se io adesso facessi il pavimento a casa che cosa potrebbe accadere? L&#8217;ho anche presa come un&#8217;operazione estremamente punk. Perch\u00e9 fare un pavimento a Ravenna dove i pavimenti si inabissano per la subsidenza \u00e8 un atto quasi rivoltoso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.whatsapp.com\/channel\/0029VaFmrwwJUM2Rvdb47a0Y\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Leggi le notizie di RavennaToday su WhatsApp: iscriviti al canale<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>All&#8217;interno del grande mosaico, vi sono vari personaggi e simboli. Vari animali, una sirena, ma anche alcuni elementi architettonici e persone. Pu\u00f2 rivelarci qualche aneddoto dietro alle figure rappresentate?<\/strong><br \/>C&#8217;\u00e8 un enorme unicorno che sta brucando i fiori rossi che sono tipici delle absidi a Ravenna. Quell&#8217;unicorno l&#8217;ho preso e modificato dalla Basilica di San Giovanni Evangelista, dove sono gli ultimi mosaici pavimentali (a livello cronologico, ndr) noti della citt\u00e0. Idealmente \u00e8 stato come un riprendere un discorso che si era interrotto 800 anni fa. Una delle figure al centro \u00e8 quell&#8217;uomo gatto col gelato in mano che mette il suo nome &#8216;Mario&#8217; dentro al campanile. Quello \u00e8 un \u00e8 un episodio biografico, legato a mio nonno che \u00e8 stato un grande gelataio assieme a mia nonna (avevano la Gelateria Mario a Punta Marina, ndr). Lui a 15 anni era garzone della Cmc e stavano restaurando la Basilica di San Giovanni Evangelista, che era stata bombardata. Mentre facevano la punta del campanile, che si era sbeccata, facendo la colata di cemento, lui ci ha buttato dentro una scatolina di latta con dentro un foglio con scritto il suo nome. Poi c&#8217;\u00e8 la sirena: la forma con le braccia spalancate l&#8217;ho presa da uno dei pochi mosaici al mondo dove ci sono le sirene, nella cattedrale di Pesaro. \u00c8 uno dei miei mosaici preferiti. La sirena rappresenta un po&#8217; la nostra citt\u00e0. Come la sirenetta rinuncia alla vita acquatica e diventando una creatura di terra ferma perde la sua voce, cos\u00ec Ravenna da quando ha perso il suo legame col mare e non ha pi\u00f9 i fiumi che la dividono in isole ha perso la sua intonazione originaria. Altro dettaglio biografico: la sirena si chiama Elettra perch\u00e9 quando io ero nella pancia di mia mamma tutti pensavano che fossi una femmina. E mi sarei dovuto chiamare Elettra. Tra l&#8217;altro, i miei nonni abitavano in Via delle Sirene a Punta Marina e io, da bambino, mi facevo vestire da sirena facendomi fare la coda con il piumone del letto. Di fatto la sirena \u00e8 come se fosse la firma. \u00c8 tutto cos\u00ec. Ho cercato di unire il livello autobiografico con la memoria collettiva della citt\u00e0 e prelevando anche figure da tutti i mosaici medievali e romani a cui ero pi\u00f9 affezionato.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 Porta Adriana?<\/strong><br \/>Perch\u00e9 \u00e8 un lavoro proprio pensato per quel luogo. L&#8217;ho scelto perch\u00e9 si intreccia anche con l&#8217;altro lavoro che faccio nella vita: la guida turistica. Quindi il mio lavoro \u00e8 anche quello di introdurre la citt\u00e0. E come luogo privilegiato, avevo bisogno di una porta che fosse un portale di passaggio e che introducesse la citt\u00e0 stessa. Porta Adriana sicuramente aveva queste caratteristiche. \u00c8 il vero e proprio ingresso della citt\u00e0. E la misura che ha il lavoro, cio\u00e8 il fatto che occupi lo spazio fra i due archi e non sia tutto il pavimento, \u00e8 stata una scelta che ho fatto per evitare che sembrasse un semplice pavimento quadrato, adattabile a tutti i luoghi. Invece \u00e8 fatto e pensato unicamente per quel luogo l\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Nel corso dell&#8217;installazione, il mosaico \u00e8 stato trasportato a Porta Adriana a pezzi grandi come tappeti, poi assemblato. Le tessere su cosa sono fissate?<\/strong><br \/>Le tessere su cosa sono fissate in effetti? Le tessere sono su una malta che ha grande elasticit\u00e0. Noi abbiamo realizzato il mosaico intero in studio e poi l&#8217;abbiamo diviso in sezioni per poterlo trasportare meglio, perch\u00e9 non ci \u00e8 stato possibile farlo in loco. Inoltre dovevamo onorare l&#8217;esigenza della rimovibilit\u00e0 del mosaico.<\/p>\n<p><strong>In tanti (fra cui le liste <\/strong><a href=\"https:\/\/www.ravennatoday.it\/politica\/mosaico-montalbini-porta-adriana-donati-valorizzato-patrimonio-permanente.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Viva Ravenna<\/strong><\/a><strong> e <\/strong><a href=\"https:\/\/www.ravennatoday.it\/politica\/mosaico-porta-adriana-la-pigna-chiede-opera-simbolo-permanente.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>La Pigna<\/strong><\/a><strong>) ora chiedono che la sua opera possa diventare permanente. Lei cosa ne pensa?<\/strong><br \/>Ho pensato quell&#8217;opera non credendo che scatenasse da subito un affetto del genere. Vedere alcuni esercenti che hanno i negozi di fianco alla Porta che lo spazzano tutte le mattine vuol dire che lo sentono come una cosa loro. E quindi se la citt\u00e0 andr\u00e0 nella direzione di muoversi per tenerlo, chi sono io per contraddire la citt\u00e0? Per\u00f2 non mi espongo in merito. Ho fatto questa opera in maniera molto affettuosa, con un dispendio di fatica enorme, \u00e8 un lavoro di squadra di cui sono felicissimo, per\u00f2 il resto sono decisioni della comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Se il Comune le proponesse di rendere la sua installazione permanente quindi accetterebbe?<\/strong><br \/>S\u00ec, mi darebbe una grande gioia, soprattutto perch\u00e9 sarebbe un modo per la citt\u00e0 di dire: voglio questa cosa che hai fatto. Per\u00f2 non voglio imporre alcuna decisione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ravennatoday.it\/signup\/premium-products\/?source=subscribe\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Abbonati alla sezione di inchieste Dossier di RavennaToday<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>In caso contrario cosa accadrebbe al mosaico dopo il 18 gennaio?<\/strong><br \/>In quel caso verrebbe smontato e tecnicamente tornerebbe nel mio studio.<\/p>\n<p><strong>Quali problemi ci potrebbero essere nel mantenere l&#8217;installazione sul lungo periodo? Sarebbe necessaria una manutenzione periodica?<\/strong><br \/>\u00c8 un mosaico pavimentale, quindi per sua natura \u00e8 molto resistente. \u00c8 fatto per resistere. Infatti, i mosaici pavimentali sono praticamente eterni. E quel lavoro l\u00ec ha una garanzia di durabilit\u00e0 e di esecuzione a regola d&#8217;arte, perch\u00e9 mi sono affiancato alla bottega pi\u00f9 grande e storica della citt\u00e0, che \u00e8 il gruppo Mosaicisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;arte invade la citt\u00e0 con la sua bellezza e crea grandi emozioni. 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