{"id":185184,"date":"2025-10-26T17:28:11","date_gmt":"2025-10-26T17:28:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/185184\/"},"modified":"2025-10-26T17:28:11","modified_gmt":"2025-10-26T17:28:11","slug":"arriva-il-grande-fratello-fiscale-della-ue-cose-la-dac-8-e-come-controlla-ogni-reddito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/185184\/","title":{"rendered":"Arriva il &#8220;Grande Fratello&#8221; fiscale della Ue. Cos&#8217;\u00e8 la Dac-8 e come controlla ogni reddito"},"content":{"rendered":"<p>Dopo l&#8217;approvazione in consiglio dei Ministri \u00e8 ufficiale: a partire dal prossimo anno l&#8217;Italia, per effetto del recepimento della direttiva UE <strong>&#8220;Dac-8&#8221;<\/strong> dar\u00e0 il proprio contributo per creare una rete di cooperazione fiscale a livello comunitario. Ci\u00f2 significa, in sostanza, che il nostro Paese ha deciso di aderire al nuovo sistema centralizzato di indagine tributaria e fiscale che si baser\u00e0 sulla cooperazione internazionale tra gli Stati membri finalizzata a contrastare l&#8217;evasione fiscale, ampliando per la prima volta le verifiche anche alle cripto-attivit\u00e0 e a tutti quei redditi derivanti da investimenti su piattaforme digitali o da speculazioni transnazionali.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo dichiarato della &#8220;Directive on Administrative Cooperation&#8221; (Dac-8) \u00e8 quindi quello di tracciare ogni genere di <strong>reddito <\/strong>prodotto dai cittadini residenti nei Paesi dell&#8217;UE senza alcuna esclusione. Addio, quindi, all&#8217;anonimato cha ha contraddistinto una buona parte degli introiti connessi alle nuove forme di mercato: saranno passati al vaglio e condivisi i dati su ogni forma di investimento, da quelli in Borsa fino ad arrivare all&#8217;ambito delle crypto e delle rendite immobiliari transfrontaliere, per stanare gli evasori fiscali. Secondo la Commissione Europea, infatti, l&#8217;elusione fiscale internazionale \u00e8 in grado di generare un buco di <strong>150 miliardi di euro<\/strong> di gettito fiscale ogni anno per gli Stati membri dell&#8217;UE.<\/p>\n<p>Nel nostro Paese i casi di evasione fiscale derivanti da capitali spostati in paradisi fiscali o in conti non dichiarati dai contribuenti producono consistenti ammanchi nelle casse dell&#8217;Erario, per cui l&#8217;adesione alla &#8220;Dac-8&#8221; potrebbe essere un&#8217;importante opportunit\u00e0. Con l&#8217;applicazione della direttiva, infatti, gli introiti e i conti riferibili a un contribuente italiano, che si tratti di impresa o persona fisica purch\u00e9 all&#8217;interno del territorio dell&#8217;UE, saranno a disposizione dell&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate<\/strong>, che potr\u00e0 verificare la congruit\u00e0 tra i redditi dichiarati e il reale patrimonio.<\/p>\n<p>Cosa cambia concretamente dopo l&#8217;approvazione della direttiva? Innanzitutto i fornitori di servizi di cripto-attivit\u00e0, inclusi exchange e wallet provider, avranno l&#8217;obbligo di richiedere e quindi inviare alle locali autorit\u00e0 fiscali tutte le informazioni degli utenti che a essi si appoggiano, a partire dalle generalit\u00e0 fino ad arrivare ai dettagli di ogni singola operazione effettuata (acquisto, vendita o trasferimento). Tutto il pacchetto verr\u00e0 quindi raccolto e condiviso con le autorit\u00e0 fiscali degli altri Stati membri, creando una rete di <strong>scambio di informazioni <\/strong>in costante e periodico aggiornamento, per cui non pi\u00f9 solo su richiesta come accadeva in precedenza: grazie a questa sorta di database comunitario si potranno effettuare verifiche incrociate pi\u00f9 efficaci.<\/p>\n<p>Le <strong>sanzioni <\/strong>per chi non dovesse collaborare saranno pesanti. Gli operatori pagheranno una sanzione da 1.\n<\/p>\n<p>500 a 15mila euro per ciascuna violazione, sia che si tratti di omissioni, di incompletezza di dati o di ritardi nella condivisione dei dati. Per i clienti sono previsti al massimo due solleciti da parte della piattaforma, dopo di che il suo profilo sar\u00e0 bloccato e non potr\u00e0 pi\u00f9 effettuare alcuna operazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo l&#8217;approvazione in consiglio dei Ministri \u00e8 ufficiale: a partire dal prossimo anno l&#8217;Italia, per effetto del recepimento&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":185185,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,53393,1537,90,89,41938],"class_list":{"0":"post-185184","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-evasione-fiscale","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-unione-europea-ue"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115441651170234366","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=185184"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185184\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/185185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=185184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=185184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=185184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}