{"id":185562,"date":"2025-10-26T23:23:10","date_gmt":"2025-10-26T23:23:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/185562\/"},"modified":"2025-10-26T23:23:10","modified_gmt":"2025-10-26T23:23:10","slug":"occhi-di-tutto-il-mondo-sulla-cometa-3i-atlas-e-una-reale-minaccia-per-la-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/185562\/","title":{"rendered":"Occhi di tutto il mondo sulla cometa 3I Atlas: \u00e8 una reale minaccia per la Terra?"},"content":{"rendered":"<p>Scoperta nel luglio 2025, la<strong> cometa 3I Atlas<\/strong> (per qualcuno si tratta piuttosto di un asteroide) sta destando non poche preoccupazioni fra astronomi e scienziati. L&#8217;oggetto interstellare che sta attraversando il Sistema Solare ha caratteristiche molto particolari, che stanno generando inquietudini per la loro natura a dir poco enigmatica. Di recente \u00e8 stata data la notizia secondo cui la <strong>Nasa <\/strong>sarebbe pronta ad attivare il protocollo di difesa planetaria. La domanda, dunque, \u00e8 una sola: 3I Atlas pu\u00f2 essere davvero un pericolo per la Terra?<\/p>\n<p>Partiamo dal nome. Atlas deriva dal sistema Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System che l&#8217;ha rilevata. Mentre il prefisso 3I sta a significare che si tratta del terzo oggetto interstellare identificato. Con i suoi 45 km di diametro, questo oggetto misterioso, arrivato dalle profondit\u00e0 dello spazio, ha destato subito sconcerto per certe sue <strong>caratteristiche <\/strong>che lo hanno reso diverso dagli altri due oggetti interstellari arrivati a noi (1I \u2019Oumuamua e 2I Borisov). In primo luogo, 3I Atlas possiede una &#8220;coda&#8221; molto diversa da quelle delle altre comete, poich\u00e9 \u00e8 in grado di cambiare la propria direzione. Infatti, il misterioso oggetto si \u00e8 diretto in una zona dello Spazio che non corrispondeva a quello previsto dai modelli. La stessa <strong>traiettoria<\/strong>, a quanto pare, ha subito continue variazioni.<\/p>\n<p>Il massimo esempio dell&#8217;eccezionalit\u00e0 di 3I Atlas \u00e8 stato quando la cometa, trovandosi vicina al Sole, ha inspiegabilmente cambiato direzione grazie alla sua coda, agendo contro ogni legge fisica a noi conosciuta. Anche l&#8217;<strong>analisi spettroscopica<\/strong> ha dato da pensare: la sua composizione chimica differisce da quella delle comuni comete. Sono stati trovati metalli pesanti e composti organici complessi che rimandano a sezioni dello Spazio molto diverse dal nostro sistema solare per condizioni chimico-fisiche. La sua densit\u00e0 \u00e8 molto superiore rispetto alle comete conosciute, tanto da renderla pi\u00f9 simile a un asteroide. Da qui l&#8217;ipotesi di alcuni, che ritengono si tratti di un <strong>oggetto ibrido<\/strong>, una cometa\/asteroide.<\/p>\n<p>Interrogativi anche sulla<strong> velocit\u00e0 di rotazione<\/strong> di questo oggetto, che ha mostrato di possedere delle forze interne, oppure dei meccanismi di rilascio di energia attualmente a noi incomprensibili. Inoltre, 3I Atlas emette molto calore, pi\u00f9 di quanto atteso.<\/p>\n<p>Veniamo quindi alla domanda: pu\u00f2 essere un <strong>pericolo <\/strong>per il nostro Pianeta? Dai calcoli effettuati fino ad ora, pare non esserci una minaccia d&#8217;impatto con la Terra. Si parla di almeno 150 milioni di chilometri di distanza fra i due corpi celesti. Dal momento che 3I Atlas si sta comportando in modo anomalo, \u00e8 tuttavia comprensibile che fra gli esperti del settore ci sia preoccupazione e prudenza.\n<\/p>\n<p> Si teme, ad esempio, che la sua energia termica possa influire con i nostri satelliti, oppure che possano essere rilasciate delle particelle ad alta energia. Da temere anche le possibili anomalie gravitazionali, capaci, nel peggiore degli scenari, di richiamare altri corpi celesti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Scoperta nel luglio 2025, la cometa 3I Atlas (per qualcuno si tratta piuttosto di un asteroide) sta destando&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":185563,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[79170,1537,90,89,11819,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-185562","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-cometa","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-nasa","13":"tag-science","14":"tag-science-and-technology","15":"tag-scienceandtechnology","16":"tag-scienza","17":"tag-scienza-e-tecnologia","18":"tag-scienzaetecnologia","19":"tag-technology","20":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115443047276111223","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=185562"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185562\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/185563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=185562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=185562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=185562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}