{"id":185980,"date":"2025-10-27T06:47:10","date_gmt":"2025-10-27T06:47:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/185980\/"},"modified":"2025-10-27T06:47:10","modified_gmt":"2025-10-27T06:47:10","slug":"calenda-ha-reso-un-gran-servizio-allitalia-che-non-glielo-perdonera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/185980\/","title":{"rendered":"Calenda ha reso un gran servizio all\u2019Italia, che non glielo perdoner\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il dibattito tra Carlo Calenda e Jeffrey Sachs a Piazza Pulita, andato in onda gioved\u00ec scorso su La7, ha fatto prima il giro delle bacheche social italiane e poi, opportunamente sottotitolato in inglese, ha fatto letteralmente il giro del mondo (al momento in cui scrivo, il tweet in questione \u00e8 arrivato a 3 milioni e 700 mila visualizzazioni), rilanciato da politici e giornalisti da ogni angolo del pianeta. <\/p>\n<p>A difesa di Sachs e delle sue ridicole e conclamate falsit\u00e0, com\u2019era prevedibile, sono scesi in campo i soliti account dai nomi in cirillico su X e Marco Travaglio sul Fatto quotidiano. Dalla parte opposta, a complimentarsi con Calenda per avere finalmente chiamato bugie le bugie e propaganda la propaganda, le principali firme delle maggiori testate dell\u2019occidente democratico, da Gideon Rachman del Financial Times ad Anne Applebaum dell\u2019Atlantic. Pi\u00f9 silenzioso, per ovvie ragioni, il giornalismo italiano, che di tutta la discussione suscitata dalla trasmissione era in realt\u00e0 il vero oggetto.<\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 del propagandista putiniano Sachs, cui nessuna persona in buona fede pu\u00f2 credere, Calenda ha infatti svelato agli occhi del mondo tutta l\u2019ipocrisia e la cattiva coscienza del giornalismo italiano, il modo in cui si nasconde dietro una distorta idea di pluralismo per aprire le porte a ogni possibile manipolazione e falsificazione. Il che \u00e8 uno dei principali motivi per cui il nostro paese \u00e8 sempre ai primi posti nelle classifiche su penetrazione e capacit\u00e0 di influenza della propaganda russa in Europa. <\/p>\n<p>\u00c8 un problema che risale molto indietro nel tempo e affonda le sue radici in una cultura antipolitica che viene almeno dagli anni sessanta, senza nessun bisogno di aspettare i troll del Cremlino. La triste verit\u00e0 \u00e8 che in Italia non c\u2019\u00e8 bisogno di corrompere nessuno, perch\u00e9 la pi\u00f9 vieta propaganda antioccidentale, antidemocratica e antiliberale corrisponde gi\u00e0 perfettamente alla lingua comune del novantanove per cento dei nostri giornalisti e delle classi colte in generale, tanto a destra quanto a sinistra. <\/p>\n<p>Nel denunciare questa situazione, nel dimostrare come la nostra instancabile fabbrica di guitti televisivi sia forse persino peggiore della famigerata fabbrica dei troll di San Pietroburgo, Calenda ha dunque reso un grande servizio anzitutto al nostro paese. Trattandosi per\u00f2 di un sistema chiuso, fondato su solidissime solidariet\u00e0 corporative e generazionali, \u00e8 probabile che alla fine l\u2019unico che pagher\u00e0 un prezzo per questa pubblica umiliazione sia proprio Calenda.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un estratto di \u201cLa Linea\u201d la newsletter de Linkiesta curata da Francesco Cundari per orientarsi nel gran guazzabuglio della politica e della vita, tutte le mattine \u2013 dal luned\u00ec al venerd\u00ec \u2013 alle sette. Pi\u00f9 o meno.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Qui<\/a> per iscriversi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il dibattito tra Carlo Calenda e Jeffrey Sachs a Piazza Pulita, andato in onda gioved\u00ec scorso su La7,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":185981,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1444],"tags":[97430,203,204,1537,90,89,253],"class_list":{"0":"post-185980","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tv","8":"tag-carlo-calenda","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-tv"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115444793045500885","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=185980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185980\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/185981"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=185980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=185980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=185980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}