{"id":185997,"date":"2025-10-27T06:57:43","date_gmt":"2025-10-27T06:57:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/185997\/"},"modified":"2025-10-27T06:57:43","modified_gmt":"2025-10-27T06:57:43","slug":"dai-dazi-a-tiktok-dalle-terre-rare-alla-soia-stati-uniti-e-cina-verso-un-accordo-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/185997\/","title":{"rendered":"Dai dazi a TikTok, dalle terre rare alla soia, Stati Uniti e Cina verso un accordo globale"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Dopo due giorni di negoziati in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/asia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Asia<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/washington\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Washington<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/pechino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pechino<\/a> <a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9150652\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/stati_uniti_cina_accordo_terre_rare_soia_stop_dazi_cosa_cambia_ora-9150418.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">annunciano un consenso preliminare<\/a> su un\u2019intesa che tocca tutti i fronti: <strong>dazi, <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/tiktok\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">TikTok<\/a>, terre rare e soia<\/strong>. L\u2019accordo, che <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/donald-trump\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a> punta a formalizzare nell\u2019incontro con <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/xi-jinping\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Xi Jinping<\/a>, potrebbe ridisegnare gli equilibri economici globali e aprire una nuova fase nella competizione tra le due superpotenze.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p><strong>Un\u2019intesa che va oltre il commercio.<\/strong> Dopo mesi di tensioni e minacce tariffarie, <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stati-uniti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stati Uniti<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/cina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cina<\/a> sembrano avvicinarsi a un accordo globale che abbraccia dossier tra i pi\u00f9 delicati dell\u2019economia mondiale: dai dazi alla tecnologia, dalle terre rare alla soia. Il segretario al Tesoro americano <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/scott-bessent\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Scott Bessent<\/a> ha parlato di un \u201cconsenso di base\u201d raggiunto nei colloqui con le controparti cinesi in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/malesia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Malesia<\/a><\/strong>, un\u2019intesa di principio che prepara il terreno all\u2019attesissimo vertice tra Donald Trump e Xi Jinping previsto nei prossimi giorni in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/corea-del-sud\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Corea del Sud<\/a>.<\/p>\n<p>Pechino, per voce del vice-ministro del commercio Li Chenggang, ha confermato che le due delegazioni hanno avuto \u201cdiscussioni costruttive e approfondite\u201d e che un \u201cconsenso preliminare\u201d \u00e8 stato effettivamente raggiunto.<br \/>Tradotto: la tregua commerciale tra le due maggiori potenze mondiali, mai davvero archiviata, si sta trasformando in un tentativo di normalizzazione pragmatica, in un momento in cui il mondo si trova stretto tra guerre, competizione tecnologica e frammentazione delle catene produttive.<\/p>\n<p><strong>Cosa prevede il \u201cframework\u201d negoziale.<\/strong> L\u2019intesa, ancora in forma di framework (ossia di cornice generale), tocca alcuni pilastri fondamentali:<\/p>\n<ol>\n<li>Stop ai <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/dazi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dazi<\/a> punitivi: la minaccia americana di imporre tariffe fino al 100% sui prodotti cinesi \u00e8 stata \u201cesclusa\u201d dopo i colloqui, creando un clima di distensione sui mercati.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/terre-rare\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Terre rare<\/a> e minerali critici: la Cina si \u00e8 impegnata a ritardare di un anno le restrizioni all\u2019export di terre rare \u2014 materiali fondamentali per auto elettriche, smartphone e industria della difesa \u2014 e a \u201criesaminare\u201d la misura. In cambio, Washington sospende le nuove sanzioni.<\/li>\n<li>Soia e settore agricolo: Pechino riprender\u00e0 acquisti massicci di prodotti agricoli statunitensi, in particolare soia, in un ritorno alle dinamiche pre-guerra commerciale.<\/li>\n<li>TikTok e tecnologia: un altro tassello sensibile riguarda la piattaforma TikTok. Secondo Bessent, Stati Uniti e Cina hanno \u201craggiunto un\u2019intesa\u201d che consente la vendita o ristrutturazione della propriet\u00e0 dell\u2019app, risolvendo almeno parzialmente la disputa sulla sicurezza dei dati.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00c8 un accordo \u201cibrido\u201d, a met\u00e0 tra tregua commerciale e patto strategico, dove il valore simbolico \u2014 la disponibilit\u00e0 al dialogo \u2014 conta quanto i numeri.<\/p>\n<p><strong>La tappa malese e l\u2019asse con il Sud-Est asiatico.<\/strong> L\u2019annuncio di Bessent \u00e8 arrivato durante la visita di Trump in Malesia, dove il presidente americano ha firmato un accordo separato con Kuala Lumpur per garantire agli Stati Uniti accesso sicuro alle terre rare malesi. <\/p>\n<p>In pratica, Washington costruisce un doppio binario: collaborazione diretta con la Cina sul piano tariffario, ma al tempo stesso diversificazione delle forniture attraverso alleati regionali.<\/p>\n<p>La Malesia, guidata da Anwar Ibrahim, si \u00e8 impegnata a non imporre restrizioni alle esportazioni di metalli rari verso gli USA, rafforzando la rete di alternative asiatiche a Pechino. Questo inserisce l\u2019accordo USA-Cina in una cornice pi\u00f9 ampia: una diplomazia delle risorse che tocca anche Australia, Vietnam e Indonesia, tutti potenziali fornitori di minerali critici.<\/p>\n<p><strong>L\u2019intreccio tra economia e sicurezza.<\/strong>\u00a0Dietro i numeri del commercio si nasconde una logica strategica.<br \/>Gli Stati Uniti, oggi, dipendono ancora per oltre il 70% dalla Cina per l\u2019approvvigionamento e la raffinazione delle terre rare. Se Pechino chiudesse i rubinetti, molte filiere tecnologiche e militari americane si fermerebbero.<br \/>Rallentare le restrizioni significa dunque guadagnare tempo: un anno in pi\u00f9 per ricostruire capacit\u00e0 industriale interna e creare alternative in Asia o in alleanze occidentali.<\/p>\n<p>Per Pechino, al contrario, l\u2019apertura commerciale serve a evitare una nuova escalation tariffaria in un momento di rallentamento economico e di crescente isolamento tecnologico.<br \/>In questo senso, il \u201cconsenso preliminare\u201d funziona come una valvola di decompressione geopolitica.<\/p>\n<p><strong>Dalla tecnologia alla geopolitica,\u00a0TikTok come banco di prova.<\/strong> Tra le componenti pi\u00f9 delicate dell\u2019accordo c\u2019\u00e8 TikTok. Il compromesso raggiunto &#8211; che secondo fonti americane prevede la cessione della quota di controllo a un consorzio statunitense, sotto supervisione di un\u2019authority congiunta &#8211; potrebbe rappresentare un modello per la gestione dei conflitti tecnologici futuri tra Washington e Pechino. In pratica, un tentativo di conciliare la sicurezza nazionale americana con la volont\u00e0 cinese di mantenere un canale economico aperto verso i mercati occidentali.<\/p>\n<p><strong>TikTok diventa cos\u00ec il simbolo di una globalizzazione condizionata<\/strong>, dove il flusso dei dati e degli algoritmi vale quanto quello delle merci.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Ucraina sullo sfondo,\u00a0minerali e potere.\u00a0<\/strong>L\u2019intesa Usa-<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/cina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cina<\/a> arriva mentre Washington rafforza i legami con l\u2019Ucraina sul fronte dei minerali critici \u2014 nichel, titanio, litio \u2014 indispensabili per la transizione energetica e per l\u2019industria militare. L\u2019obiettivo strategico \u00e8 chiaro: ridurre la dipendenza dalla Cina, diversificando le fonti e rafforzando la filiera occidentale.<\/p>\n<p>Se l\u2019accordo con Pechino offre una tregua, quello con Kiev consolida un asse alternativo.<br \/>E in questo incastro geopolitico, la guerra in Ucraina si lega direttamente alla sicurezza economica americana: pi\u00f9 autonomia mineraria, pi\u00f9 libert\u00e0 di manovra verso Mosca e Pechino.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa e il rischio della marginalizzazione.<\/strong> L\u2019Unione Europea osserva con attenzione, ma anche con una certa inquietudine. Un riavvicinamento commerciale tra Washington e Pechino potrebbe ridurre il peso negoziale europeo e accentuare la dipendenza dell\u2019industria Ue dalle decisioni altrui.<br \/>Bruxelles spinge su una \u201cstrategia europea per le materie prime critiche\u201d, ma i progressi sono lenti: oggi il 98% delle terre rare importate in Europa arriva ancora dalla Cina.<\/p>\n<p><strong>Una tregua o un cambio di rotta.<\/strong>\u00a0La domanda chiave resta aperta: quello tra <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stati-uniti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stati Uniti<\/a> e Cina \u00e8 l\u2019inizio di una nuova fase di cooperazione o solo una pausa tattica nella rivalit\u00e0 tra le due superpotenze?<br \/>Le dichiarazioni di Bessent e Li Chenggang parlano di \u201cprogressi significativi\u201d, ma non cancellano i nodi strutturali: propriet\u00e0 intellettuale, sicurezza dei dati, semiconduttori, controllo delle rotte tecnologiche.<\/p>\n<p>\u00c8 probabile che il \u201cframework\u201d serva pi\u00f9 a stabilizzare temporaneamente i mercati e a creare un contesto favorevole all\u2019incontro Trump-Xi, che a segnare un\u2019inversione di tendenza profonda.<br \/>Ma anche una tregua, in un mondo frammentato e in guerra, pu\u00f2 cambiare gli equilibri.\u00a0 L\u2019accordo in costruzione tra USA e Cina \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 di un patto commerciale: \u00e8 una mappa del potere del XXI secolo.<br \/><strong>Le <a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9150652\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/terre_rare_contratto_ucraina_cosa_prevede_stati_uniti_russia_ultime_notizie-8787858.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">terre rare<\/a>, i dati digitali, la soia, i dazi: elementi solo in apparenza scollegati, ma che insieme definiscono la geoeconomia globale.<\/strong> In un sistema dove l\u2019interdipendenza \u00e8 diventata vulnerabilit\u00e0, la diplomazia delle risorse &#8211; minerarie, agricole o digitali &#8211; \u00e8 la vera moneta della politica internazionale.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Dopo due giorni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":185998,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,3706,3760,206,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,386,242,20932,13,243,11,80,84,12,81,85,17214,3714],"class_list":{"0":"post-185997","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-dazi","10":"tag-dazi-usa","11":"tag-donald-trump","12":"tag-headlines","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-notizie-di-cronaca","19":"tag-notizie-principali","20":"tag-notiziedicronaca","21":"tag-notizieprincipali","22":"tag-pechino","23":"tag-stati-uniti","24":"tag-terre-rare","25":"tag-titoli","26":"tag-ultima-ora","27":"tag-ultime-notizie","28":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","29":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","30":"tag-ultimenotizie","31":"tag-ultimenotiziedicronaca","32":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","33":"tag-usa-cina","34":"tag-washington"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115444832240832784","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=185997"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185997\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/185998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=185997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=185997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=185997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}