{"id":186080,"date":"2025-10-27T08:13:15","date_gmt":"2025-10-27T08:13:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/186080\/"},"modified":"2025-10-27T08:13:15","modified_gmt":"2025-10-27T08:13:15","slug":"arriva-la-bomba-che-scoppia-e-rimbomba-si-tratta-di-a-house-of-dynamite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/186080\/","title":{"rendered":"Arriva la bomba che scoppia e rimbomba, si tratta di A House of Dynamite"},"content":{"rendered":"<p data-pm-slice=\"1 1 []\">What a time to be alive, vero? Lo avete sentito dire o letto in molti meme in chiave ironica, ma gli ultimi venticinque anni almeno non sono stati esattamente una passeggiata nel bosco. O magari s\u00ec, ma era quello di <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/tag\/the-blair-witch-project\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Blair Witch Project<\/a>. L\u2019attentato alle Torri Gemelle, la guerra in Iraq, un paio di crisi economiche, la pandemia, la guerra tra Russia e Ucraina, quella ancora pi\u00f9 recente tra Israele e Hamas, l\u2019Italia che non si qualifica per due volte consecutive ai Mondiali, il caso Mark Caltagirone, il frat\u2019m ingiustamente soppresso <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2024\/05\/il-regno-del-pianeta-delle-scimmie-recensione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Harambe<\/a>\u2026 di motivi per nascondersi sotto al letto e farsi travolgere dall\u2019ansia ce ne sarebbero pure parecchi, ma per fortuna che c\u2019\u00e8 il cinema! Che arte fantastica! Quando sembra che il mondo stia finendo, basta mettere su un bel film e per un paio d\u2019ore passa tutto, vero Kathryn Bigelow? Kathryn? No, aspetta\u2026 cosa stai facendo? Kathryn, fermati! NO, TI PREGO, NO!<\/p>\n<p>Che grande film che ha fatto, la Bigelow. Otto anni dopo Detroit (meh), la regista premio Oscar \u00e8 tornata e, come suo solito, non ha portato conforto ma anzi ha deciso di ricordarci che, se il mondo dovesse finire, probabilmente nessuno saprebbe cosa cazzo fare davvero. Un film di guerra senza battaglie, di catastrofi senza effetti speciali, di potere senza potenza: l\u2019ennesima prova che Bigelow \u00e8 Gran Maestra Mondiale di trasformare l\u2019ansia globale in un\u2019esperienza personale e sensoriale. L\u2019incipit di A House of Dynamite \u00e8 semplice, quasi scolastico: viene rilevato un missile nucleare in rotta verso gli Stati Uniti. Nessuno sa da dove sia partito n\u00e9 perch\u00e9, si sa solo che mancano diciannove minuti all\u2019impatto, vissuti in tre tranche e altrettanti punti di vista alternativi. \u00c8 la scintilla che innesca l\u2019apocalisse pi\u00f9 burocratica mai messa su schermo dai tempi di <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2016\/12\/shin-godzilla-resurgence-recensione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Shin Godzilla<\/a> \u2013 quel magnifico bisteccone che non a caso \u00e8 nato come personificazione della violenza e dell\u2019odio per l\u2019umanit\u00e0, del pericolo atomico post Seconda Guerra Mondiale, lo stesso che viene rievocato qui a modo suo. Dai radar in Alaska alla Situation Room della Casa Bianca, il panico viaggia pi\u00f9 veloce della testata nucleare: la Bigelow rinuncia a ogni spettacolo pirotecnico per concentrarsi sui corridoi, sulle chiamate Zoom, sulle voci che si accavallano, sulle facce che non sanno fingere sicurezza. Se non fosse per un paio di scene ambientate in macchina, saremmo dalle parti del cinema da camera costruito come un incubo collettivo, dove l\u2019orrore non \u00e8 la bomba in s\u00e9 ma l\u2019impreparazione di chi dovrebbe gestire la situa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-81485 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/a-house-of-dynamite-1-710x473.webp.webp\" alt=\"a house of dynamite\" width=\"710\" height=\"473\" data-wp-pid=\"81485\"  \/>\u00abUna prosciutto e funghi, una diavola con poco pomodoro e\u2026 un secondo che ho un allarme nucleare sull\u2019altra linea\u00bb<\/p>\n<p>A House of Dynamite \u00e8 un film che si muove con la precisione di un orologio atomico e l\u2019emotivit\u00e0 di un attacco di panico, dove tutto \u00e8 orchestrato sfruttando quello che ormai \u00e8 il vero marchio di fabbrica della regista di <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2009\/08\/recuperiamoli-the-hurt-locker\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Hurt Locker<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2013\/02\/zero-dark-thirty-il-film-con-gli-occhiali-da-guerra\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Zero Dark Thirty<\/a>: l\u2019ultrarealismo, la cura maniacale per ogni dettaglio tecnico (quantomeno nella messa in scena, vallo a sapere poi se in realt\u00e0 stanno parlando tutti per acronimi che non esistono). \u00c8 il suo modo per farci sentire l\u00ec, nel cuore della catastrofe, mentre nessuno sa cosa stia davvero succedendo. Le procedure, i linguaggi, le esitazioni: niente suona inventato. Perfino il famigerato \u201cmanuale nucleare\u201d \u2013 quello che il Presidente deve consultare per ordinare il contrattacco, contro non si sa chi e non si sa perch\u00e9, ma intanto facciamolo e poi si vede \u2013 \u00e8 stato ricreato con un rigore documentale che sfiora il sadismo. Eppure, nonostante il realismo insistito (Noah Oppenheim, lo sceneggiatore, ha consultato veri funzionari del Pentagono, della CIA e dello Strategic Command), la sensazione \u00e8 che A House of Dynamite non sia un film \u201cmilitare\u201d, ma esistenziale. Il missile in fin dei conti non \u00e8 altro che un bel MacGuffin: il vero detonatore \u00e8 la coscienza e le reazioni dei protagonisti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-81487 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/a-house-of-dynamite-3-710x473.webp.webp\" alt=\"a house of dynamite\" width=\"710\" height=\"473\" data-wp-pid=\"81487\"  \/>\u00abSignora, che luci ci sono accese ora? Sul modem, non in casa sua\u2026\u00bb<\/p>\n<p>Il punto non \u00e8 chi o cosa, ma osservare con spietata lucidit\u00e0 cosa succede quando le strutture di potere vengono costrette a scegliere, e scoprono di non avere non solo nessuna certezza morale, ma anzi di essere intrappolate a loro volta in una serie di protocolli dai quali neppure il Presidente degli Stati Uniti (Idris Elba, che passa su Netflix dopo quel <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2025\/07\/capi-di-stato-in-fuga-recensione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gigaspottone alla NATO<\/a> visto su Prime Video) \u00e8 in grado di sfuggire. Kathryn Bigelow \u00e8 da sempre ossessionata dal potere come dispositivo fallibile e anche in questo caso non ci dice che siamo al sicuro: ci mostra quanto sia fragile l\u2019idea stessa di controllo. Lo aveva gi\u00e0 fatto con il disinnescatore di The Hurt Locker e con l\u2019analista di Zero Dark Thirty: eroi di professione che si consumano nella loro competenza. Stavolta, per\u00f2, la tragedia \u00e8 collettiva. Tutti credono di sapere cosa fare, nessuno lo sa davvero. Volendo ben vedere, \u00e8 un film che si presta benissimo per un double bill con un altro film recente: <a href=\"https:\/\/www.netflix.com\/sm\/title\/81314956\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il mondo dietro di te<\/a>, altro piccolo fenomeno di Netflix firmato da Sam Esmail (Mr. Robot) che seguiva l\u2019inizio di un apocalisse globale tenendo il punto di vista ristretto di una famiglia che non ha la minima idea di cosa stia accadendo. Succede la stessa cosa qui, ma il focus \u00e8 nelle stanze del potere. In controluce si intravede anche <a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/it\/title\/tt7160372\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La zona d\u2019interesse<\/a> di Jonathan Glazer, per quella sua terrificante ma straordinaria capacit\u00e0 di trasformare il non-detto in terrore puro: la consapevolezza che l\u2019orrore vero sta nella routine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-81486 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/a-house-of-dynamite-2-710x400.webp.webp\" alt=\"head of state\" width=\"710\" height=\"400\" data-wp-pid=\"81486\"  \/>Scherzo dai, il vero double bill da fare \u00e8 con Heads of State. Una volta c\u2019erano i ruoli per i capi di Stato, oggi li fa tutti Idris Elba.<\/p>\n<p>A House of Dynamite parla di guerra nucleare, ma ci manca poco che sia un documentario sul nostro presente. Viviamo in un mondo e in una societ\u00e0 che ormai si sta abituando ed anestetizzando a ogni minaccia, dove un\u2019allerta missilistica dura quanto un trend su X. Bigelow lo sa e lo sottolinea, perch\u00e9 qui viene restituita quella stessa sensazione di collasso normalizzato. Per ricollegarmi alla premessa iniziale, ma vi ricordate quelle due settimane folli che abbiamo vissuto a giugno 2025? Quando gli Stati Uniti hanno attaccato l\u2019Iran per distruggere alcuni siti nucleari per \u201cprevenire\u201d un possibile attacco a Israele (fa niente che siano almeno vent\u2019anni che viene detto che l\u2019Iran \u00e8 vicina ad avere l\u2019atomica, roba alla Samuel Beckett: Aspettando Teheran). Ricordate che il feed di Facebook o del vostro buco nero di attenzione preferito era invaso non solo da post sull\u2019argomento scritti dal vostro macellaio di fiducia improvvisatosi esperto di geopolitica, ma anche da meme e video di quel CEO sfortunatamente beccato a tradire la moglie durante un concerto dei Coldplay? Questa storia la sapete sicuramente, dai, perch\u00e9 siamo ormai programmati per questo tipo di schizofrenia social(e). La Bigelow ha semplicemente tolto lo scroll e lasciato il panico: bombe in Iran, pubblicit\u00e0 di divani, missili su Israele, una foto su una spiaggia con un aforisma di Paulo Coelho, un post che spiega perch\u00e9 <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2025\/07\/superman-2025-recensione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Superman<\/a> fa schifo, guerra, meme, guerra, altra pubblicit\u00e0. \u00c8 il flusso di coscienza del mondo che crolla in diretta, e noi continuiamo a guardarlo come se fosse un reel di gattini. A House of Dynamite ci mette davanti all\u2019assurdo di questa normalit\u00e0: viviamo davvero in una casa piena di esplosivi e la cosa pi\u00f9 spaventosa \u00e8 che, quando esploder\u00e0, nessuno sapr\u00e0 davvero che cazzo fare e qualcuno continuer\u00e0 a scrollare come niente. Ora scusate, ora vado a nascondermi di nuovo sotto al letto. Grazie, Kathryn, grazie davvero.<\/p>\n<p>Poster Quote:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cDue cose sono infinite: l\u2019universo e l\u2019ansia che mette addosso questo film, ma riguardo l\u2019universo ho ancora dei dubbi\u201d<br \/>Lou Ferragni, i400calci.com<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&gt;&gt;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/it\/title\/tt32376165\/?reasonForLanguagePrompt=browser_header_mismatch\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IMDb<\/a>\u00a0|\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_wpw2QHJNco\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Trailer<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"What a time to be alive, vero? 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