{"id":186152,"date":"2025-10-27T09:07:16","date_gmt":"2025-10-27T09:07:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/186152\/"},"modified":"2025-10-27T09:07:16","modified_gmt":"2025-10-27T09:07:16","slug":"c-14-il-film-sulla-sindone-come-un-codice-da-vinci-ma-senza-bugie-foto-1-di-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/186152\/","title":{"rendered":"C-14, il film sulla Sindone \u201ccome un Codice Da Vinci, ma senza bugie\u201d &#8211; Foto 1 di 2"},"content":{"rendered":"<p>Bassano del Grappa diventa set e simbolo di un nuovo progetto cinematografico che unisce ricerca storica, tensione narrativa e ambizione internazionale. Sabato 25 ottobre, al Palazzo delle Competenze, la casa di produzione Eriadorfilm ha presentato ufficialmente C-14, il primo thriller dedicato al mistero della Sacra Sindone di Torino. L\u2019incontro, alla presenza del regista e sceneggiatore <b>Antonello Bellucco<\/b>, dello sceneggiatore <b>Giuseppe De Concini<\/b> e della produttrice <b>Giulia Bellucco<\/b>, ha anticipato i contenuti di una pellicola che punta a riportare il cinema italiano al centro della scena mondiale. Nella stessa sede si sono tenuti i casting ufficiali, aperti anche a giovani attori del territorio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/logo_film-1761488894123.jpg\" alt=\"\" width=\"379\" height=\"379\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\"\/><\/p>\n<p>Prodotta interamente in Italia, C-14 \u00e8 una scommessa per l\u2019industria cinematografica veneta. La produzione, composta in gran parte da professionisti under 35, intende coniugare la solidit\u00e0 della tradizione con una visione narrativa capace di dialogare con il pubblico globale. \u00ab\u00c8 un film che nasce tra il Veneto e l\u2019Alto Adige, con location tra Bassano, Marostica e la provincia di Bolzano\u00bb, ha spiegato Bellucco, sottolineando la volont\u00e0 di restituire alla provincia veneta un ruolo attivo nella grande produzione.<\/p>\n<p>Al centro della sceneggiatura, un intreccio che fonde storia, fede e scienza. Il titolo rimanda al famoso test al radiocarbonio del 1988, il \u201cC-14\u201d, che dat\u00f2 la Sindone al 1300. Il film si apre per\u00f2 a nuove interpretazioni e recenti scoperte che collocano la reliquia in un contesto pi\u00f9 antico, avvicinandolo al I secolo dopo Cristo. L\u2019idea nasce da un confronto con un sindonologo padovano e da un\u2019intuizione legata a una moneta dell\u2019imperatore Giustiniano II: un conio d\u2019oro del VII secolo che, secondo alcuni studi, riprodurrebbe con sorprendente precisione i tratti del volto impresso sulla Sindone.<\/p>\n<p>\u201cC-14\u201d racconta questa indagine attraverso il linguaggio del thriller. Il protagonista, un professore universitario emarginato dal mondo accademico, si trova al centro di una lotta tra scienza e fede, tra verit\u00e0 e potere, in un racconto che include anche la figura dell\u2019Anticristo e del Papa, simboli di due poli spirituali contrapposti. Nove i personaggi principali, inseriti in un cast di oltre ottanta interpreti, tra i quali, anticipa la produzione, anche qualche volto noto del panorama cinematografico statunitense. \u00abAbbiamo voluto costruire figure complesse, dove il bene e il male convivono nella stessa persona\u00bb, ha spiegato De Concini.<\/p>\n<p>La sceneggiatura, sviluppata in cinque anni di lavoro, intreccia fiction e riferimenti documentati, con l\u2019intento di offrire un racconto accessibile sia a chi crede sia a chi si avvicina al tema con curiosit\u00e0 scientifica. Non un film di propaganda, ma un viaggio investigativo sul mistero di un\u2019immagine che, a distanza di secoli, continua a dividere e affascinare. \u00abUn Codice Da Vinci sulla Sindone, ma senza bugie\u00bb, sintetizza il regista, evidenziando la scelta di fondare la trama su dati e studi verificabili.<\/p>\n<p>Eriadorfilm, nata a Padova nel 2013 e trasferita a Bassano nel 2023, \u00e8 una realt\u00e0 con radici familiari e vocazione internazionale. Guidata da <b>Giulia Bellucco<\/b>, figlia d\u2019arte con esperienze tra Milano e Stati Uniti, la casa di produzione ha collaborato con grandi produzioni americane del calibro di Warner e Magnolia, tra cui la serie di <b>Sylvester Stallone<\/b> per Paramount. \u00abOggi \u2013 ha dichiarato la produttrice \u2013 vogliamo riportare in Italia ci\u00f2 che abbiamo imparato all\u2019estero e valorizzare i talenti del nostro territorio\u00bb.<\/p>\n<p>Il film, ambientato nel 2033 \u2013 data simbolica che segna i duemila anni dalla morte e risurrezione di Cristo \u2013 prevede flashback storici della crocifissione e del sepolcro, realizzati con cura filologica. Le riprese inizieranno a febbraio 2026 e dureranno cinque settimane, con l\u2019obiettivo di presentare la pellicola al Festival del Cinema di Venezia e distribuirla nelle sale a novembre dello stesso anno.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019assenza di contributi e del supporto della Veneto Film Commission, ma forti del sostegno del Ministero della Cultura, la produzione ha scelto di procedere con mezzi propri. Una decisione che testimonia la determinazione di un gruppo giovane e competente, convinto che il cinema possa ancora essere luogo di ricerca e di racconto. \u00abUn uomo solo davanti a un muro \u00e8 fermo, in due si pu\u00f2 immaginare una via di fuga\u00bb, ha concluso Bellucco, citando il lavoro di squadra come chiave del progetto.<\/p>\n<p>Con C-14, Bassano del Grappa, ma con lei tutto il Veneto e il panorama italiano, si prepara a diventare il punto d\u2019incontro tra cinema e fede: un racconto che non pretende di dare risposte, ma di rimettere al centro la domanda sul volto di Cristo, quella che da secoli interroga scienziati, credenti e curiosi. Un mistero che continua a parlare, oggi come allora, anche attraverso la luce di uno schermo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bassano del Grappa diventa set e simbolo di un nuovo progetto cinematografico che unisce ricerca storica, tensione narrativa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":186153,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,112543,454,204,1537,90,89,1521,24511],"class_list":{"0":"post-186152","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-eriadorfilm","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-movies","16":"tag-sindone"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115445343569133483","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/186152","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=186152"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/186152\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/186153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=186152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=186152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=186152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}