{"id":186407,"date":"2025-10-27T12:47:11","date_gmt":"2025-10-27T12:47:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/186407\/"},"modified":"2025-10-27T12:47:11","modified_gmt":"2025-10-27T12:47:11","slug":"bugonia-e-il-film-piu-realistico-di-yorgos-lanthimos-e-questo-potrebbe-spaventarci-a-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/186407\/","title":{"rendered":"Bugonia \u00e8 il film pi\u00f9 realistico di Yorgos Lanthimos, e questo potrebbe spaventarci a morte"},"content":{"rendered":"<p class=\"is-boxed centered article-body\">Yorgos Lanthimos ha una interessante visione del mondo. Lo considera, da sempre, triste e malato, detto con la voce dello speaker dello show preferito della cinica Daria (chi non ricorda o non conosce la geniale serie animata di MTV veda di porre rimedio alla lacuna). Dal \u201cdisturbante\u201d (si dice cos\u00ec) Kinodontas (Dogtooth in inglese) al film che lo ha fatto conoscere al mondo intero, The Lobster, fino ai fasti de La favorita, che lo port\u00f2 alle soglie dell\u2019Oscar, il regista greco ci ha detto che, distopico o nella Gran Bretagna del 1700, c\u2019\u00e8 poco da stare allegri, perch\u00e9 siamo circondati da pazzi convinti di essere depositari della verit\u00e0 e desiderosi di controllare il prossimo.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\">Bugonia \u00e8 un altro capitolo di questo suo ideale romanzo cinematografico. Tratto dal film sud-coreano Save the Green Planet, questo remake si basa su una sceneggiatura scritta da Will Tracy ma sviluppata da Lars Knudsen, socio produttivo di Ari Aster (considerato ormai un vate nel moderno indie statunitense. In sala trovate il suo quarto film da regista Eddington). Come mi ha raccontato quando l\u2019ho incontrato durante il BFI London Film Festival lo stesso Lanthimos, quando Knudsen gliel\u2019ha inviata \u00e8 stata un\u2019epifania. <strong>\u00ab<\/strong>L\u2019ho semplicemente trovata incredibile fin dalla prima lettura, tutta d\u2019un fiato. Facile, emozionante, divertente e complessa, tutte cose che cerco quando scrivo qualcosa. Mi sono subito entusiasmato al progetto. L\u2019ho inviata a Emily, che ha avuto una reazione simile, quindi \u00e8 stata una decisione rapida. Quando abbiamo iniziato a lavorarci, ho collaborato con Will per modificare la sceneggiatura per adattarla alla mia sensibilit\u00e0, ma \u00e8 stato un processo molto pi\u00f9 veloce rispetto ad altri in passato. \u00c8 stato praticamente un regalo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\">Emily sarebbe Emma, Stone, naturalmente, arrivati al quarto film insieme, praticamente inseparabili. Il perch\u00e9 ha cercato di razionalizzarlo proprio lei, dicendomi che \u00abandiamo d\u2019accordo da oltre un decennio. Siamo attratti da storie e mondi simili. Prima di incontrare Yorgos avevo visto solo Dogtooth, credo nemmeno The Lobster, perch\u00e9 non era ancora uscito. Mi era piaciuto molto, ma una volta che ci siamo incontrati ho capito che era semplicemente una persona con cui andavo molto d\u2019accordo e di cui mi potevo fidare. Fare il nostro lavoro preferito insieme ha solo rafforzato questo legame\u00bb. Lanthimos ci tiene a sottolineare che detta cos\u00ec \u00ab\u00e8 una semplificazione eccessiva. \u00c8 un rapporto pi\u00f9 complesso, che per esempio negli anni \u201970 era molto comune. All\u2019epoca, attori e registi lavoravano insieme ripetutamente e i film erano semplicemente migliori\u00bb.<\/p>\n<p>Facci ridere, Yorgos<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\">Difficile dargli torto, sui film degli anni Settanta intendo. Ma Bugonia \u00e8 per molti versi figlio di quell\u2019epoca, d\u2019oro, una commedia nera, surreale e politica, come molte se ne facevano all\u2019epoca, basti pensare a film come Anche gli uccelli uccidono di Altman o Piccoli omicidi, geniale, unica regia di Alan Arkin. Usare la commedia per raccontare il mondo di oggi \u00e8 un esercizio che ogni regista dovrebbe provare a fare, cos\u00ec come raccontare storie che siano almeno un po\u2019 scomode e che mettono a disagio, lo spettatore in prima battuta, e anche qualcuno in qualche comodo ufficio tra i corridoi del potere.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\">Qui la storia, apparentemente piccola, \u00e8 quella di un uomo, Teddy Gatz (Jesse Plemons, al secondo film con Lanthimos dopo Kinds of Kindness, grande interpretazione) deciso a rapire l\u2019amministratrice delegata di una industria farmaceutica, Michelle Fuller, perch\u00e9 convinto che la donna sia in realt\u00e0 un\u2019aliena mandata sulla Terra con lo scopo di distruggere l\u2019umanit\u00e0. Il sequestro andr\u00e0 a buon fine, Michelle verr\u00e0 reclusa e incatenata in cantina e resa innocua in accordo con le convinzioni e gli studi condotti da Teddy frequentando siti contenenti le pi\u00f9 disparate teorie cospirazioniste. Bugonia parte un po\u2019 con il freno a mano tirato, ma si trasforma ben presto in una folle, e assai divertente, corsa verso il baratro, surreale senz\u2019altro, ma anche attuale al minuto, soprattutto pensando agli Stati Uniti contemporanei, dove pascolano legioni di ignoranti pronte a bersi qualunque scemenza, a partire da quelle che racconta loro l\u2019amministrazione corrente. Un film politico, e di questi tempi ce n\u2019\u00e8 molto bisogno.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\">\u00ab\u00c8 quello che si cerca di fare sempre. A volte in modo pi\u00f9 diretto, altre pi\u00f9 velato, e in questo secondo caso il pubblico deve spremersi un po\u2019 di pi\u00f9 per arrivare all\u2019essenza del racconto. Ma l\u2019intenzione \u00e8 sempre quella, porre domande sulla nostra natura, sulla societ\u00e0, sulla situazione politica, sul mondo o su qualsiasi altra cosa. Bugonia \u00e8 tra i miei film tra i pi\u00f9 espliciti, e quello che racconta \u00e8 ancora pi\u00f9 rilevante perch\u00e9 abbiamo iniziato a lavorarci tre o quattro anni fa, Will probabilmente cinque. \u00c8 solo una coincidenza, ma una brutta, sfortunata coincidenza che lo stato del mondo sia riflesso nel film, anche attraverso i suoi dialoghi e monologhi\u00bb.<\/p>\n<p>Complotto duro e puro<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\">Complotti, cospirazioni, guru della Rete, di questo si nutre Teddy, e la squadra di Bugonia ha dovuto fare le sue ricerche in questo senso. Scoprendo cose cos\u00ec esilaranti da far gelare il sangue. \u00abEsiste un tipo convinto che gli uccelli siano falsi. Ma non so cosa dovrebbero essere, una specie di spie o qualcosa del genere, forse. Programmi governativi. Non lo so. Mi sono appassionato molto a tutto ci\u00f2 che riguarda gli alieni, ma dopo il film. Non volevo approfondirla mentre stavamo lavorando per non confondermi le idee. Ma dopo, ho conosciuto e ascoltato molte di queste persone che hanno teorie sugli alieni e su tutte le cose che il governo americano avrebbe recuperato e di cui sarebbe a conoscenza. Mi sono appassionato molto, sono andato anche a una convention sugli alieni, dove ho incontrato molti seguaci di Bob Lazar e altri come lui. Alla fine \u00e8 solo una forma diversa di fantasy\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\">Bob Lazar, per chi non lo sapesse, \u00e8 l\u2019uomo che ha dedicato la sua vita a svelare il mistero dell\u2019Area 51, personaggio tra lo schizoide e il criminale, ma a suo modo una figura affascinante su cui prima o poi qualcuno far\u00e0 un film, probabilmente anche molto bello. Lanthimos mi ha esposto una sua personale teoria sulle teorie della cospirazione, ed ha un che di affascinante. \u00abIn fondo sono le stesse cose che ci attirano verso il fare film, una tradizione, un mito, l\u2019idea che non sia solo ci\u00f2 che abbiamo davanti, ma, per favore, anche qualcos\u2019altro? Ma la cosa divertente \u00e8 che alcuni di loro sono anche reali, perch\u00e9 costruiscono le loro bugie. Oggi, con la tecnologia e i progressi dell\u2019intelligenza artificiale, \u00e8 cos\u00ec difficile distinguere ci\u00f2 che \u00e8 reale da ci\u00f2 che non lo \u00e8, e inoltre ci vuole molta ricerca per credere in qualcosa, quindi anche ci\u00f2 che non esiste finisce con il diventarlo. Diventiamo tutti teorici della cospirazione, e iniziare a credere diventa una seconda natura. \u00c8 come se tutti avessimo una teoria su qualcosa. La conseguenza sar\u00e0 che avere fonti attendibili e reali diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile. E di questo sono semplicemente terrorizzato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\">Il rischio ulteriore \u00e8 che tutto questo possa ripercuotersi anche sul fare cinema, i toni, i generi, il messaggio che si vuole dare attraverso un film, che potrebbe diventare progressivamente sempre pi\u00f9 ambiguo, confuso, anche incomprensibile per una fetta sempre maggiore di pubblico. C\u2019\u00e8 una soluzione a questo pericolo?<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\">\u00abNon c\u2019\u00e8 una risposta soddisfacente. \u00c8 sempre una lotta per capire l\u2019equilibrio e il tono, e non si pu\u00f2 essere sicuri di arrivare al giusto equilibrio. E penso anche, come hai detto, che dipenda dalle persone che poi consumano il prodotto, dal modo in cui lo percepiscono, lo vivono, cambia in base alle loro convinzioni, alla loro cultura, alle loro esperienze, al loro umore. Si pu\u00f2 solo fare il possibile per garantire che ci sia abbastanza ambiguit\u00e0, ma altre cose sono chiare e si pu\u00f2 giudicare in base ai propri standard, sperando che funzioni per molte persone. Ma non esiste una formula scientificamente provata per raggiungere chiunque, perch\u00e9 ci sono variabili in ogni fase del processo: sceneggiatura, casting del film, location, riprese, montaggio, tutto cambia continuamente, \u00e8 un processo in cui pensi costantemente: \u201cOh, qui ho sbagliato, forse posso correggerlo in qualche altro modo\u201d. L\u2019importante \u00e8 non essere troppo rigidi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Yorgos Lanthimos ha una interessante visione del mondo. 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