{"id":186491,"date":"2025-10-27T13:58:10","date_gmt":"2025-10-27T13:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/186491\/"},"modified":"2025-10-27T13:58:10","modified_gmt":"2025-10-27T13:58:10","slug":"sara-ancora-pogacar-contro-vingegaard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/186491\/","title":{"rendered":"sar\u00e0 ancora Poga\u010dar contro Vingegaard?"},"content":{"rendered":"<p>Tour de France 2023 &#8211; Etape 15 &#8211; Les Gets Les Portes du Soleil \/ Saint-Gervais Mont-Blanc (179 km) &#8211; POGACAR Tadej (UAE TEAM EMIRATES), VINGEGAARD Jonas (JUMBO-VISMA)<\/p>\n<p>Sono cinque anni di fila che fanno primo e secondo al <strong>Tour de France<\/strong>. Una roba mai vista nella storia del ciclismo e che, salvo imprevisti, dovrebbe riproporsi pure nel 2026. <strong>Tadej Poga\u010dar<\/strong> e <strong>Jonas Vingegaard<\/strong>. Ancora loro. Sempre loro. Con lo sloveno che comanda 4-2 (incluso il Tour vinto su Roglic nel 2020 all\u2019ultimo respiro).<\/p>\n<p>Il percorso della prossima <strong>Grande Boucle<\/strong> \u00e8 intrigante e movimentato. Almeno sulla carta. Pochi (e non semplici) chilometri a cronometro (19 nella cronosquadre del primo giorno a Barcellona e 26 in quella individuale dopo il secondo giorno di riposo), poche tappe per i velocisti e tante frazioni perfette per attacchi e colpi di mano. Le salite non mancheranno, visto che si attraverseranno 5 catene montuose: Pirenei, Massiccio Centrale, Vosgi, Jura e Alpi.<\/p>\n<p><img data-lazyloaded=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"666\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20230706TDF1052-A.S.O._Charly_Lopez.jpg\" alt=\"POGACAR Tadej, VINGEGAARD Jonas - Col du Tourmalet - Tour de France 2023 Francia\" class=\"wp-image-194190\"  data-\/>Tadej Pogacar, Jonas Vingegaard  \u2013 Col du Tourmalet, crediti A.S.O.\/Charly Lopez<\/p>\n<p>Verranno riproposti alcuni arrivi in salita mitici: Le Lioran, dove Vingegaard rimont\u00f2 Poga\u010dar al Tour del 2024 battendolo in volata; Le Markestein, dove Pogi svernici\u00f2 Jonas nel finale dopo aver preso l\u2019imbarcata sul Col de la Loze tre giorni prima; Orcieres-Merlette, celebre per la crisi di Eddy Merckx nel 1971 sotto i colpi di Luis Ocana; e ovviamente il ritorno annunciato dell\u2019Alpe d\u2019Huez, uno dei simboli del Tour insieme al Mont Ventoux (che quest\u2019anno sar\u00e0 decisivo per il tour de France femminile).<\/p>\n<p>Inedita e innovativa la scelta del Tour, di far terminare sia la 19esima che la 20esima tappa proprio su una delle montagne pi\u00f9 amate al mondo. La prima volta affrontando il versante classico coi suoi 21 tornanti. E il giorno successivo al termine della frazione pi\u00f9 brutale della 113esima edizione della Grande Boucle.<\/p>\n<p>Prima di volare a Parigi, infatti, i corridori dovranno digerire 5600 metri di dislivello salendo l\u2019interminabile Croix de Fer, poi faranno i conti col Galibier (dal lato nobile del Telegraph) e quindi con l\u2019Alpe d\u2019Huez ma salendo dal Col de la Sarenne, mortifero nei suoi ultimi km.<\/p>\n<p><strong>\u201cIn crescendo\u201d \u00e8 stato lo slogan scelto dagli organizzatori per pubblicizzare la prossima edizione<\/strong>, che tutti sperano evidenzi distacchi meno ampi di quelli degli ultimi due anni, dove Poga\u010dar ha fatto il bello e il cattivo tempo a proprio piacimento. Tadej vorr\u00e0 arrivare a quota 5 successi per eguagliare i giganti della storia. Jonas spera di riassaporare quelle gioie sulle strade francesi gi\u00e0 vissute nelle edizioni 2022 e 2023.<\/p>\n<p><strong>Richard Plugge<\/strong>, il grande capo della Visma, ha detto che il percorso \u00e8 perfetto per Vingegaard. Ma anche per Van Aert. Che potrebbe avere la possibilit\u00e0 di replicare il successo finale a Parigi, visto che \u00e8 stato confermato il triplo passaggio su Montmartre, anche se il prossimo anno, dopo l\u2019ultimo scollinamento, ci saranno 15 km per arrivare sui Campi Elisi e non 6 come lo scorso luglio.<\/p>\n<p><strong>Nelle tre settimane, dal 4 al 26 luglio 2026, cercheranno di ritagliarsi uno spazio prezioso anche gli attaccanti<\/strong>, visto che il percorso offre tante frazioni mosse e con dislivelli importanti. Giornate in cui serviranno coraggio, gambe e un pizzico di follia.<\/p>\n<p>E se Poga\u010dar e Vingegaard non mancheranno di sicuro (il danese per\u00f2 prima potrebbe fare il Giro d\u2019Italia per chiudere il discorso della tripla corona), al via da Barcellona (27esima Grand D\u00e9part dall\u2019estero per il Tour) \u00e8 difficile che non vedremo pure Evenepoel, nuova stella della RedBull, e Ayuso, volato alla Lidl per fare il capitano.<\/p>\n<p><strong>In Francia sognano che al via ci possa essere Paul Seixas<\/strong>. Ha 19 anni, \u00e8 la stella del ciclismo transalpino e ci arriverebbe dopo un anno in cui ha gi\u00e0 imparato tanto e mostrato tanto. Qualcuno teme che si possa bruciare. Ma sono pensieri antichi e desueti. Tadej e Remco sono arrivati nel circuito a gamba tesa e nessuno ha proferito verbo. <strong>Se uno possiede il DNA del fenomeno, tutto il resto \u00e8 aria fritta<\/strong>.<\/p>\n<p>Di una cosa siamo certi. Sar\u00e0 una corsa pazzesca ed emozionante come sempre. Vive le Tour.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/categorie_ebook\/bici\/\" class=\"no-clickable\" title=\"ebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ebook<\/p>\n<p>Tutto quello che vuoi sapere sulla scelta, manutenzione e meccanica della bicicletta lo trovi tra gli ebook<\/p>\n<p>scarica ora<\/p>\n<p><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tour de France 2023 &#8211; Etape 15 &#8211; Les Gets Les Portes du Soleil \/ Saint-Gervais Mont-Blanc (179&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":186492,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,55309,1825,77221,1537,90,89,245,244,1531,1826],"class_list":{"0":"post-186491","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-ciclismo-sportivo","10":"tag-cycling","11":"tag-il-punto-del-greg-ario","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-sport","16":"tag-sports","17":"tag-tadej-pogacar","18":"tag-tour-de-france"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115446487853711371","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/186491","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=186491"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/186491\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/186492"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=186491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=186491"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=186491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}