{"id":186706,"date":"2025-10-27T16:52:11","date_gmt":"2025-10-27T16:52:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/186706\/"},"modified":"2025-10-27T16:52:11","modified_gmt":"2025-10-27T16:52:11","slug":"da-alla-luce-una-bimba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/186706\/","title":{"rendered":"d\u00e0 alla luce una bimba"},"content":{"rendered":"<p><strong>Grave cardiopatica, trasferita in elicottero al policlinico di Napoli: d\u00e0 alla luce una bambina.<\/strong> Impegnate in sala operatoria sei equipe mediche e chirurgiche. Il desiderio di avere un figlio supera ogni ostacolo: lo dimostra il miracolo di cui \u00e8 protagonista Sara (il nome \u00e8 di fantasia per tutelarne la privacy) diventata mamma a 31 anni a dispetto dell\u2019enorme rischio che correva a portare avanti la sua gravidanza a fronte di una gravissima cardiopatia congenita da cui era affetta. La sua straordinaria storia inizia in <strong>Abruzzo<\/strong> ma si conclude a lieto fine al Policlinico di <strong>Napoli <\/strong>dove nelle settimane scorse \u00e8 giunta in elicottero per essere ricoverata prima, inquadrata e poi operata per un cesareo che ha impegnato nella sala operatoria di cardiologia (per assicurare migliori condizioni di sicurezza) varie equipe tra mediche e chirurgiche. \u00c8 cos\u00ec che ha dato alla luce la sua bambina nonostante il suo cuore malandato, minato da un grave scompenso, e dall\u2019ipertensione polmonare che la ponevano, appunto, in condizioni di altissimo rischio di vita.  <\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p>La cardiopatia\u00a0  <\/p>\n<p>Il cuore fragile di Sara, segnato da una complessa cardiopatia congenita e da uno scompenso severo, ha retto anche grazie alla straordinaria forza d\u2019animo di questa donna che da anni inseguiva il sogno di diventare mamma. <strong>La paziente<\/strong>. Nonostante il quadro di grave scompenso cardiaco con severa ipertensione polmonare ha dato infatti <strong>alla luce una bella e sana bambina<\/strong> e anche lei \u00e8 in buona salute e sta crescendo nel migliore dei modi la sua bambina. A rendere possibile ci\u00f2 che sembrava irraggiungibile \u00e8 stato il lavoro di squadra multidisciplinare. \u00abLi ringrazier\u00f2 per sempre, ed \u00e8 solo grazie a questi angeli in camice bianco se oggi sono qui oggi e posso abbracciare la mia bambina e raccontare questa storia\u00bb, commenta Sara commossa. <\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9150867\" href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/napoli\/cronaca\/napoli_miracolo_sala_bimba_nata_cuore_malato_federico_ii_ultime_notizie-9140334.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il miracolo di Sara, d\u00e0 alla luce bimba nonostante cuore malato<\/a><\/p>\n<p>Il rischio  <\/p>\n<p>Da un punto di vista clinico la gravidanza in donne affette da scompenso cardiaco severo e ipertensione polmonare \u00e8 considerata una delle condizioni a pi\u00f9 alto rischio in ambito ostetrico ginecologico. In questa condizioni, infatti, la probabilit\u00e0 di eventi avversi materni, fetali e neonatali \u00e8 molto elevato. <strong>Trasferita alla 29\u00aa settimana di gestazione presso il policlinico partenopeo da un\u2019altra regione in elitrasporto<\/strong> e in urgenza la paziente \u00e8 stata presa in carico attraverso un percorso dedicato, attivato in collaborazione tra le Unit\u00e0 di Cardiologia, Ostetricia e Ginecologia, Anestesia e Rianimazione, Neonatologia, Cardiochirurgia e Psicologia clinica e il supporto di esperti esterni. \u00abUn risultato &#8211; sottolinea<strong> Giovanni Esposito<\/strong>, direttore della Cardiologia, Emodinamica e Utic nonch\u00e9 presidente della Scuola di Medicina &#8211; frutto della competenza dei nostri professionisti e della capacit\u00e0 di lavorare in team\u00bb. Il parto cesareo \u00e8 avvenuto in una sala operatoria cardiochirurgica dotata di alte tecnologie e di apparecchiature di monitoraggio avanzato e con la disponibilit\u00e0 di sistemi di supporto circolatorio extracorporeo (Ecmo) con la presenza simultanea di cardiologi, anestesisti, ginecologi, cardiochirurghi, neonatologi e rianimatori. La bambina \u00e8 stata affidata alla neonatologia diretta da <strong>Francesco Raimondi<\/strong> per le prime cure mentre la madre \u00e8 stata trasferita in terapia intensiva. Accanto alle terapie \u00e8 stato garantito un supporto psicologico costante. \u00abLavorare in un\u2019 \u00e9quipe multidisciplinare integra competenze diverse e tutela al meglio la salute di madre e figlia. Ogni nascita rappresenta un evento straordinario\u00bb, le parole di Giuseppe Bifulco, direttore dell\u2019Ostetricia, Ginecologia e Centro di Sterilit\u00e0 dell\u2019Aou <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/federico-ii\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Federico II<\/a>. \u00abQuest\u2019esperienza rappresenta non solo un successo clinico ma anche un modello organizzativo replicabile per la gestione delle gravidanze ad alto rischio &#8211; sottolinea Elvira Bianco, direttore generale dell\u2019Aou Federico II &#8211; rafforza l\u2019impegno di quest\u2019azienda ospedaliero universitaria a sviluppare percorsi clinici mirati alle donne\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Grave cardiopatica, trasferita in elicottero al policlinico di Napoli: d\u00e0 alla luce una bambina. 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