{"id":187267,"date":"2025-10-28T01:10:11","date_gmt":"2025-10-28T01:10:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/187267\/"},"modified":"2025-10-28T01:10:11","modified_gmt":"2025-10-28T01:10:11","slug":"bonus-ristrutturazioni-edilizie-2025-al-36-per-il-residente-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/187267\/","title":{"rendered":"Bonus ristrutturazioni edilizie 2025, al 36% per il residente all\u2019estero"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019immobile in Italia oggetto dell\u2019intervento per il cittadino italiano iscritto all\u2019Aire non pu\u00f2 essere considerato dimora abituale, quindi l\u2019aliquota agevolativa \u00e8 quella \u201cordinaria\u201d e non del 50%<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"floating-img me-3 mb-3 imageDetailCustom\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/lavori ristrutturazione imprenditore edilizia - Copia.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p style=\"text-align:justify; margin-bottom:11px\">Il cittadino italiano fiscalmente residente in Svizzera pu\u00f2 beneficiare della detrazione del 36% per i lavori di ristrutturazione effettuati nel 2025 sull\u2019abitazione utilizzata saltuariamente in Italia. La residenza estera fa escludere che l\u2019immobile sia adibito ad abitazione principale e, di conseguenza, l\u2019applicazione della detrazione maggiorata al 50 per cento.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify; margin-bottom:11px\">\u00c8 in estrema sintesi quanto chiarisce l\u2019Agenzia delle entrate con la <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/portale\/documents\/20143\/9354001\/Risposta+n.+273_2025\/cd6d0a16-f8f7-410e-9ad2-45c60df5acca\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">risposta n. 273<\/a> del 27 ottobre 2025 a un contribuente italiano iscritto all\u2019Aire e residente fiscalmente nella confederazione elvetica.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify; margin-bottom:11px\">Il richiedente nel 2025 ha realizzato interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo su una casa di sua propriet\u00e0 situata in Italia, dove si reca per soggiorni personali, vacanze e adempimenti amministrativi e fiscali. L\u2019interessato chiede se pu\u00f2 beneficiare della detrazione Irpef del 50% o del 36% per le spese sostenute, considerando la sua particolare condizione fiscale.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify; margin-bottom:11px\">L\u2019Amministrazione finanziaria risponde che pu\u00f2 applicare la detrazione d\u2019imposta del 36%, ma non quella del 50%, perch\u00e9 all\u2019immobile manca il requisito di abitazione principale, presupposto indispensabile per l\u2019accesso al super sconto.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify; margin-bottom:11px\">Il documento di prassi ricapitola la normativa e la prassi che regolano il beneficio d\u2019imposta richiamato dal contribuente. L\u2019Agenzia ricorda, innanzitutto, che l\u2019articolo 16-bis del Tuir prevede una detrazione Irpef per interventi di recupero edilizio. La legge di bilancio 2025 ha rimodulato il regime in modo significativo. In breve, salvo alcune eccezioni, ha confermato la detrazione del 36% per le spese sostenute nel 2025 e portato al 30% la detrazione per gli anni 2026 e 2027 per un importo complessivo non superiore a 96mila euro per unit\u00e0 immobiliare. L\u2019aliquota sale al 50% nel 2025 e al 36% nel biennio 2026-2027 se l\u2019immobile oggetto degli interventi \u00e8 adibito ad abitazione principale dal titolare del diritto di propriet\u00e0 o di altro diritto reale di godimento.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify; margin-bottom:11px\">Per abitazione principale, ha chiarito la circolare n. 8\/2025, s\u2019intende, in sostanza, l\u2019immobile in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. Al riguardo, la risoluzione n. 136\/2008, ha specificato, tra l\u2019altro, che la residenza all\u2019estero esclude che l\u2019immobile posseduto in Italia possa essere considerato dimora abituale. Automaticamente, in tal caso, viene a cadere, quindi, il requisito di \u201cabitazione principale\u201d necessario per accedere alla detrazione del 50 per cento.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify; margin-bottom:11px\">Tornando al caso specifico, il richiedente \u00e8 fiscalmente residente in Svizzera ed \u00e8 iscritto all\u2019Aire, di conseguenza, la casa ristrutturata in Italia, per quanto sopra detto, non pu\u00f2 essere considerata \u201cabitazione principale\u201d ai fini fiscali. La dimora abituale deve, infatti, coincidere con la residenza del contribuente.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify; margin-bottom:11px\">L\u2019immobile viene utilizzato solo durante i soggiorni in Italia per vacanze o esigenze amministrative e l\u2019uso occasionale non soddisfa il requisito della dimora abituale, che implica una presenza stabile e continuativa.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify; margin-bottom:11px\">In conclusione, il contribuente pu\u00f2 accedere alla detrazione ordinaria del 36% per le spese sostenute nel 2025, ma non pu\u00f2 beneficiare dell\u2019aliquota del 50%, riservata esclusivamente agli interventi su immobili adibiti ad abitazione principale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019immobile in Italia oggetto dell\u2019intervento per il cittadino italiano iscritto all\u2019Aire non pu\u00f2 essere considerato dimora abituale, quindi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":187268,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,21072,1537,90,89,4762],"class_list":{"0":"post-187267","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-in_evidenza_hp","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-normativa-e-prassi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115449130260234167","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=187267"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187267\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/187268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=187267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=187267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=187267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}