{"id":187277,"date":"2025-10-28T01:22:13","date_gmt":"2025-10-28T01:22:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/187277\/"},"modified":"2025-10-28T01:22:13","modified_gmt":"2025-10-28T01:22:13","slug":"i-russi-hanno-liberato-lultraciclista-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/187277\/","title":{"rendered":"I russi hanno liberato l&#8217;ultraciclista francese"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dopo pi\u00f9 di 50 giorni di detenzione, finalmente Sofiane Sehili \u00e8 stato liberato il 23 ottobre 2025<\/strong>, con la sentenza del tribunale russo di Pogranichniy. L\u2019ultraciclista francese <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2025\/09\/10\/arrestato-in-russia-ultraciclista-sofiane-sehili-tentava-il-record-delleurasia-in-bici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">era stato arrestato il 2 settembre<\/a> scorso mentre tentava di stabilire il record dell\u2019attraversamento dell\u2019Eurasia in bicicletta.<\/p>\n<p>L\u2019arresto e la detenzione russa<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 cominciato a inizio luglio, quando Sofiane \u00e8 partito da Lisbona per tentare di battere il record della traversata eurasiatica fino a Vladivostok, detenuto dal 2017 da Jonas Deichmann. Il percorso, di circa <strong>16.000 km<\/strong>, comprendeva un passaggio attraverso Turchia, Georgia e Uzbekistan, e rappresentava per Sofiane un ritorno alle origini del suo rapporto con la bicicletta: una sfida <strong>solitaria e cicloturistica<\/strong>, lontana dalle gare organizzate.<\/p>\n<p>Mancavano pochissimi chilometri dalla meta finale, quando Sofiane ha incontrato un ostacolo che ha messo tutto in discussione. \u00c8 stato respinto al checkpoint cinese di Sanchakou, sul confine sino-russo, e intraprendere un percorso alternativo avrebbe significato <strong>dire addio al record<\/strong>.<\/p>\n<p>Era il 1 settembre: quella notte Sofiane ha attraversato <strong>un sentiero di montagna transfrontaliero,<\/strong> e il giorno dopo si \u00e8 consegnato alle autorit\u00e0 russe per regolarizzare la sua posizione. A quel punto \u00e8 stato immediatamente arrestato, iniziando cos\u00ec la lunga detenzione che ha tenuto con il fiato sospeso il mondo del ciclismo.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"800\" data-id=\"243271\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/sofiane-sehili-libero.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-243271\"  \/>L\u2019udienza e il rilascio<\/p>\n<p>Sofiane \u00e8 rimasto in carcere <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2025\/10\/21\/sofiane-e-ancora-in-una-prigione-russa-ed-e-una-buona-notizia\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">per quasi due mesi<\/a>. Il <strong>Ministero degli Affari Esteri francese<\/strong> si \u00e8 attivato per cercare una mediazione, mentre le informazioni che la famiglia riceveva erano sporadiche e spesso preoccupanti, soprattutto per quanto riguarda il cibo e i contatti con le persone intorno a lui.<\/p>\n<p>Infine, dopo oltre cinquanta giorni di detenzione, il 23 ottobre si \u00e8 tenuta l\u2019<strong>udienza di giudizio<\/strong>, al termine della quale il tribunale di Pogranichniy in Russia ha finalmente disposto <strong>la liberazione di Sofiane Sehili<\/strong>. Infatti, l\u2019ultraciclista francese \u00e8 stato riconosciuto colpevole di ingresso illegale nel Paese, ma il giudice ha deciso di <strong>non comminare alcuna multa<\/strong> (che sarebbe stata pari a circa 50.000 rubli, poco pi\u00f9 di 500 euro) in considerazione del tempo gi\u00e0 trascorso in custodia e dell\u2019assenza di intento criminale.<\/p>\n<p>In aula, Sofiane \u00e8 apparso<strong> provato ma tranquillo<\/strong>, ancora vestito con il suo abbigliamento tecnico da viaggio. Al termine dell\u2019udienza ha pronunciato poche parole, che riassumono lo spirito con cui ha affrontato tutta la vicenda: \u00abQuesta \u00e8 la fine di questa avventura in Russia\u00bb.<\/p>\n<p>Ha inoltre pubblicato un video su Instagram per ringraziare i suoi sostenitori e tranquillizzare tutti quelli che hanno seguito con apprensione la sua vicenda.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/reel\/DQMrRmtkusZ\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/><p>  Oltre il limite: la lezione di Sofiane per il mondo dell\u2019ultracycling<\/p>\n<p>La vicenda di Sofiane riapre il dibattito sulla <strong>libert\u00e0 di movimento degli atleti d\u2019avventura<\/strong> e sulle difficolt\u00e0 legali che possono incontrare in territori stranieri. La sua esperienza mette in luce quanto siano rischiose le imprese di <strong>ultracycling<\/strong>. Non solo per le sfide legate all\u2019ambiente, alla fatica e agli imprevisti che possono cambiare il corso di un viaggio, ma anche per qualcosa di pi\u00f9 invisibile e umano.<\/p>\n<p>Forse il rischio pi\u00f9 difficile da riconoscere \u00e8 quello che nasce <strong>dentro la mente di chi pedala<\/strong>. Dopo giorni, settimane, mesi in solitudine, pu\u00f2 insinuarsi un senso di onnipotenza, una fiducia totale nelle proprie capacit\u00e0 che a volte offusca la lucidit\u00e0 di fronte a decisioni importanti. \u00c8 una tensione sottile, ma reale: quella tra <strong>la libert\u00e0 assoluta che la bici sa dare<\/strong> e la <strong>consapevolezza dei limiti <\/strong>che ogni avventura impone.<\/p>\n<p>Il caso di Sofiane ha anche mostrato il ruolo fondamentale della <strong>solidariet\u00e0 internazionale<\/strong> e della <strong>comunit\u00e0 ciclistica globale<\/strong>, che non ha smesso di far sentire la propria voce con sostegno, affetto e pressione diplomatica. Oggi, con la libert\u00e0 ritrovata, Sofiane \u00e8 il portavoce di un tipo di ciclismo forte e resiliente: il simbolo di chi ha imparato che la vera vittoria non \u00e8 un record, ma la capacit\u00e0 di rialzarsi.<\/p>\n<p>E chiss\u00e0 che, un giorno, non torni davvero a inseguire quel sogno interrotto: magari pi\u00f9 consapevole, ma sempre guidato dalla stessa determinazione e voglia di libert\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/categorie_ebook\/bici\/\" class=\"no-clickable\" title=\"ebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ebook<\/p>\n<p>Tutto quello che vuoi sapere sulla scelta, manutenzione e meccanica della bicicletta lo trovi tra gli ebook<\/p>\n<p>scarica ora<\/p>\n<p><\/a><script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo pi\u00f9 di 50 giorni di detenzione, finalmente Sofiane Sehili \u00e8 stato liberato il 23 ottobre 2025, con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":187278,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,244,17327],"class_list":{"0":"post-187277","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports","15":"tag-ultracycling"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115449177516446609","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=187277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/187277\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/187278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=187277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=187277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=187277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}