{"id":188167,"date":"2025-10-28T15:00:11","date_gmt":"2025-10-28T15:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/188167\/"},"modified":"2025-10-28T15:00:11","modified_gmt":"2025-10-28T15:00:11","slug":"il-papa-educare-e-promuovere-dignita-giustizia-fiducia-in-un-mondo-di-conflitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/188167\/","title":{"rendered":"Il Papa: educare \u00e8 promuovere dignit\u00e0, giustizia, fiducia in un mondo di conflitti"},"content":{"rendered":"<p>Diffusa oggi, 28 ottobre, la Lettera apostolica \u201cDisegnare nuove mappe di speranza\u201d in occasione dei sessant&#8217;anni dalla Dichiarazione conciliare \u201cGravissimum educationis\u201d, documento che Leone XIV rilancia e integra con le sfide attuali. Ribadita la necessit\u00e0 della formazione integrale della persona, che non pu\u00f2 essere ridotta a un algoritmo, della famiglia come primo luogo educativo, e incoraggiato il lavoro di rete: \u201cMeno cattedre e pi\u00f9 tavole dove sedersi insieme, senza gerarchie inutili&#8221;<\/p>\n<p><b>Antonella Palermo &#8211; Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Davanti ai tanti milioni di bambini nel mondo ancora senza accesso alla scolarizzazione primaria, e alle drammatiche situazioni di emergenza educativa provocata da guerre, migrazioni, diseguaglianze e diverse forme di povert\u00e0, come \u00e8 interpellata l\u2019educazione cristiana? Sono solo alcune delle domande da cui prende le mosse Papa Leone XIV nella sua Lettera apostolica \u201cDisegnare nuove mappe di speranza\u201d firmata ieri, 27 ottobre, e oggi diffusa, in occasione del 60mo anniversario della Dichiarazione conciliare Gravissimum Educationis. Un testo, sottolinea Leone, che in un ambiente educativo complesso, frammentato, digitalizzato come quello attuale, \u201cnon ha perso mordente\u201d, anzi mostra \u201cuna tenuta sorprendente\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/events\/event.dir.html\/content\/vaticanevents\/it\/2025\/10\/28\/lettera-ap-disegnare.html\" rel=\"external nofollow noopener\" target=\"_blank\">LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA APOSTOLICA DI LEONE XIV<\/a><\/p>\n<p>Quel messaggio di slancio delle comunit\u00e0 educative a costruire ponti in modo da offrire, con creativit\u00e0, formazione professionale e civile a scuola e in universit\u00e0, si rivela oggi infatti quanto mai valido e urgente, afferma il Papa. La direzione da seguire \u00e8 pertanto quella gi\u00e0 indicata nel documento del Vaticano II che ha dato origine a una costellazione di opere e carismi, patrimonio spirituale e pedagogico prezioso.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2025-10\/papa-leone-xiv-messa-giubileo-studenti-universita-pontificie.html\" title=\"Il Papa firma un documento sull&#039;educazione &quot;Disegnare nuove mappe di speranza&quot;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2025\/10\/27\/2025-10-27-celebrazione-eucaristica-con-gli-studenti-delle-unive\/1761583176315.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Il Papa firma un documento sull'educazione &quot;Disegnare nuove mappe di speranza&quot;\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Leone XIV celebra oggi pomeriggio, 27 ottobre, la Messa con gli studenti delle Universit\u00e0 pontificie e sigla la Lettera apostolica a 60 anni dalla dichiarazione conciliare &#8230;\n     <\/p>\n<p>I carismi educativi non sono formule rigide <\/p>\n<p>Spiccato \u00e8 il dinamismo che attraversa la Lettera di Leone XIV che invita a usare i carismi educativi sempre come risposta \u201coriginale\u201d ai bisogni di ogni epoca. Citando Sant\u2019Agostino &#8211; il quale aveva compreso che il maestro autentico suscita il desiderio della verit\u00e0, educa la libert\u00e0 a leggere i segni e ad ascoltare la voce interiore -, il Pontefice accenna al contributo che nei secoli \u00e8 stato maturato in questo ambito: dal Monachesimo, capace, anche nei luoghi pi\u00f9 impervi, di portare avanti questa tradizione, all\u2019opera degli Ordini Mendicanti, e alla Ratio Studiorum in cui confluirono il filone della scolastica e quella della spiritualit\u00e0 ignaziana. Ricorda poi l\u2019esperienza di San Giuseppe Calasanzio con le scuole gratuite per i poveri, quella di San Giovanni Battista de La Salle, con l\u2019attenzione ai figli di contadini e operai a cui si sarebbero dedicati i Fratelli delle Scuole Cristiane, e ancora l\u2019impegno di San Marcellino Champagnat a superare ogni discriminazione nell\u2019opera educativa, quello storico di San Giovanni Bosco con il suo \u201cmetodo preventivo\u201d. Non tralascia, il Papa, di nominare il coraggio di tante donne che, ricorda, hanno aperto varchi per le ragazze, i migranti, gli ultimi: Vicenza Maria L\u00f3pez y Vicu\u00f1a, Francesca Cabrini, Giuseppina Bakhita, Maria Montessori, Katharine Drexel o Elizabeth Ann Seton.<\/p>\n<p>L\u2019educazione cristiana \u00e8 opera corale <\/p>\n<p>Ci tiene molto, il Papa, a sottolineare l\u2019importanza del \u201cnoi\u201d, a ribadire che \u201cnessuno educa da solo\u201d: nella comunit\u00e0 educante il docente, lo studente, la famiglia, il personale amministrativo e di servizio, i pastori e la societ\u00e0 civile convergono per generare vita. La ripresa del pensiero di San John Newman \u2013 che proprio nel contesto del Giubileo del mondo educativo viene dichiarato co-patrono insieme a San Tommaso d\u2019Aquino \u2013 \u00e8 qui particolarmente pertinente per \u201cinvitare \u2013 spiega il Papa &#8211; a rinnovare l\u2019impegno per una conoscenza tanto intellettualmente responsabile e rigorosa quanto profondamente umana\u201d. Nel mettere in risalto la vivacit\u00e0 da alimentare negli ambienti educativi, afferma che occorre \u201cuscire dalle secche col recuperare una visione empatica e aperta\u201d. E aggiunge:<\/p>\n<p>Non si devono separare il desiderio e il cuore dalla conoscenza: significherebbe spezzare la persona. L\u2019universit\u00e0 e la scuola cattolica sono luoghi dove le domande non vengono tacitate, e il dubbio non \u00e8 bandito ma accompagnato.<\/p>\n<p>Educare \u00e8 un compito d\u2019amore, ricorda il Successore di Pietro che parla dell\u2019insegnamento come di \u201cun mestiere di promesse\u201d giacch\u00e9 si promette tempo, fiducia, competenza, giustizia, misericordia, coraggio della verit\u00e0, balsamo della consolazione.<\/p>\n<p>Una persona non si riduce a un algoritmo <\/p>\n<p>Nella Lettera apostolica Leone XIV riprende quel concetto centrale contenuto nel documento conciliare che mette in guardia da ogni riduzione dell\u2019educazione ad \u201caddestramento funzionale o strumento economico\u201d e ribadisce che \u201cuna persona non \u00e8 un \u2018profilo di competenze\u2019, non si riduce a un algoritmo prevedibile, ma un volto, una storia, una vocazione\u201d. E insiste:<\/p>\n<p>L\u2019educazione non misura il suo valore solo sull\u2019asse dell\u2019efficienza: lo misura sulla dignit\u00e0, sulla giustizia, sulla capacit\u00e0 di servire il bene comune.<\/p>\n<p>Ricostruire la fiducia in un mondo di conflitti <\/p>\n<p>Secondo una visione che non vuole essere meramente nostalgica ma ben radicata al presente, il testo di Papa Leone usa la metafora delle stelle nel firmamento per dire che i principi a cui si fa riferimento sono \u201cstelle fisse\u201d e \u201cdicono che la verit\u00e0<b> <\/b>si cerca insieme; che la libert\u00e0 non \u00e8 capriccio, ma risposta; che l\u2019autorit\u00e0 non \u00e8 dominio, ma servizio\u201d. Da qui ancora la riaffermazione di non costruire muri, di educare alla mondialit\u00e0 e alla concordia tra persone e popoli:<\/p>\n<p>L\u2019educazione cattolica ha il compito di ricostruire fiducia in un mondo segnato da conflitti e paure, ricordando che siamo figli e non orfani: da questa coscienza nasce la fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Intrecciare fede, cultura e vita <\/p>\n<p>L\u2019accento posto sulla centralit\u00e0 della persona nell\u2019opera educativa \u2013 come Papa Francesco evidenziava anche nella Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 a Lisbona -, porta il Pontefice a un ricordo personale che lo riporta alla sua missione in Per\u00f9, nella \u201camata diocesi di Chiclayo\u201d dove, racconta, visitando l\u2019universit\u00e0 cattolica San Toribio de Mogrovejo, rassicurava la comunit\u00e0 accademica: non si nasce professionisti \u2013 diceva all\u2019epoca -, ogni percorso universitario si costruisce passo a passo, libro a libro, anno per anno, sacrificio dopo sacrificio. Torna ancora il modo di concepire da un lato la scuola cattolica e dall\u2019altro il corpo educante, tenuto conto che non bastano gli aggiornamenti tecnici per ritenersi al passo coi tempi, ma sempre \u00e8 necessario il discernimento:<\/p>\n<p>La scuola cattolica \u00e8 un ambiente in cui fede, cultura e vita si intrecciano. Non \u00e8 semplicemente un\u2019istituzione, ma un ambiente vivo in cui la visione cristiana permea ogni disciplina e ogni interazione. Gli educatori sono chiamati a una responsabilit\u00e0 che va oltre il contratto di lavoro: la loro testimonianza vale quanto la loro lezione. Per questo, la formazione degli insegnanti \u2014 scientifica, pedagogica, culturale e spirituale \u2014 \u00e8 decisiva.<\/p>\n<p>Fare rete, la famiglia resta il primo luogo educativo <\/p>\n<p>L\u2019espressione \u201calleanza educativa\u201d che ricorre nel testo della Lettera, \u00e8 emblematica per precisare quanto la famiglia non possa essere sostituita da altre agenzie educative: si tratta di collaborare e di essere consapevoli che la priorit\u00e0 educativa attiene a questo nucleo. Necessari sono l\u2019ascolto, l\u2019intenzionalit\u00e0, la corresponsabilit\u00e0: \u201c\u00c8 fatica e benedizione: quando funziona, suscita fiducia; quando manca, tutto si fa pi\u00f9 fragile\u201d. Del resto, lo stesso Concilio pone questa responsabilit\u00e0 dei genitori a fondamento di una sana istruzione. Se il mondo \u00e8 interconnesso anche la formazione deve esserlo, promuovendo la partecipazione a ogni livello e abbandonando rivalit\u00e0 retaggio del passato e unendo ogni sforzo per una sana e fruttuosa convergenza tra scuole parrocchiali e collegi, universit\u00e0 e istituti superiori, centri di formazione professionale, movimenti, piattaforme digitali, iniziative di service-learning e pastorali scolastiche, universitarie e culturali. Ci\u00f2 che conta, secondo la visione di Papa Leone, \u00e8 coordinare la pluralit\u00e0 dei carismi per comporre un quadro \u201ccoerente e fecondo\u201d, facendo tesoro di eventuali differenze metodologiche e strutturali le quali vanno considerate delle risorse, non delle zavorre.<\/p>\n<p>Il futuro ci impone di imparare a collaborare di pi\u00f9, a crescere insieme.<\/p>\n<p>L\u2019educazione cattolica unisca giustizia sociale e ambientale <\/p>\n<p>L\u2019obiettivo da cui non bisogna scostarsi \u00e8 quello della formazione integrale della persona, in cui la fede viene considerata non \u201cmateria aggiunta\u201d, ma \u201crespiro che ossigena ogni altra materia\u201d. Solo cos\u00ec, specifica la Lettera, l\u2019educazione cattolica diventa \u201clievito\u201d per un umanesimo integrale che abiti le domande del nostro tempo. E il nostro tempo, purtroppo, segnato in pi\u00f9 parti dalle guerre, chiede proprio un\u2019educazione alla pace che, si precisa ancora una volta, non \u00e8 assenza di conflitto ma \u201cforza mite che rifiuta la violenza. Un\u2019educazione alla pace \u2018disarmata e disarmante\u2019 insegna a deporre le armi della parola aggressiva e dello sguardo che giudica, per imparare \u2013 sottolinea il Vescovo di Roma &#8211; il linguaggio della misericordia e della giustizia riconciliata\u201d.<\/p>\n<p>Dimenticare la nostra comune umanit\u00e0 ha generato fratture e violenze; e quando la terra soffre, i poveri soffrono di pi\u00f9. L\u2019educazione cattolica non pu\u00f2 tacere: deve unire giustizia sociale e giustizia ambientale, promuovere sobriet\u00e0 e stili di vita sostenibili, formare coscienze capaci di scegliere non solo il conveniente ma il giusto.<\/p>\n<p>Le tecnologie servano la persona, senza sostituirla <\/p>\n<p>Mentre Leone XIV, attingendo sempre al Vaticano II, rimette in guardia dal rischio di \u201csubordinazione dell\u2019istruzione al mercato del lavoro e alle logiche spesso ferree e disumane della finanza\u201d, in merito alle tecnologie lancia un messaggio chiaro:<\/p>\n<p>devono arricchire il processo di apprendimento, non impoverire relazioni e comunit\u00e0. Un\u2019universit\u00e0 e una scuola cattolica senza visione rischiano l\u2019efficientismo senza anima, la standardizzazione del sapere, che diventa poi impoverimento spirituale.<\/p>\n<p>In particolare, il Papa afferma che \u201cnessun algoritmo potr\u00e0 sostituire ci\u00f2 che rende umana l\u2019educazione: poesia, ironia, amore, arte, immaginazione, la gioia della scoperta e perfino, l\u2019educazione all\u2019errore come occasione di crescita\u201d. E aggiunge, entrando nel vivo del dibattito pubblico contemporaneo, che \u201cl\u2019intelligenza artificiale e gli ambienti digitali vanno orientati alla tutela della dignit\u00e0, della giustizia e del lavoro; vanno governati con criteri di etica pubblica e partecipazione; vanno accompagnati da una riflessione teologica e filosofica all\u2019altezza\u201d.<\/p>\n<p>Meno cattedre e pi\u00f9 tavole dove sedersi insieme, senza gerarchie inutili <\/p>\n<p>Raccogliendo l\u2019eredit\u00e0 profetica di Papa Francesco, dunque, con la Lettera \u201cDisegnare nuove mappe di speranza\u201d, Papa Leone aggiunge tre priorit\u00e0 ai sette percorsi gi\u00e0 illustrati dal predecessore nel Patto Educativo Globale:<\/p>\n<p>La prima riguarda la vita interiore: i giovani chiedono profondit\u00e0; servono spazi di silenzio, discernimento, dialogo con la coscienza e con Dio. La seconda riguarda il digitale umano: formiamo all\u2019uso sapiente delle tecnologie e dell\u2019IA, mettendo la persona prima dell\u2019algoritmo e armonizzando intelligenze tecnica, emotiva, sociale, spirituale ed ecologica. La terza riguarda la pace disarmata e disarmante: educhiamo a linguaggi non violenti, riconciliazione, ponti e non muri; \u00abBeati gli operatori di pace\u00bb (Mt. 5,9) diventi metodo e contenuto dell\u2019apprendere.<\/p>\n<p>Meno sterili contrapposizioni, pi\u00f9 sinfonia dello Spirito <\/p>\n<p>La richiesta lanciata dalla Lettera \u00e8, in conclusione, quella di disarmare le parole, alzare lo sguardo, custodire il cuore. Il mandato alla comunit\u00e0 educante, tuttavia, non ignora le fatiche: \u201cl\u2019iper-digitalizzazione pu\u00f2 frantumare l\u2019attenzione; la crisi delle relazioni pu\u00f2 ferire la psiche; l\u2019insicurezza sociale e le disuguaglianze possono spegnere il desiderio\u201d. Proprio in questo quadro del presente, servono \u201cqualit\u00e0 e coraggio\u201d, da praticare in vista di una sempre maggiore inclusivit\u00e0 che non sia indifferente verso le povert\u00e0 e le fragilit\u00e0, perch\u00e9, rimarca il Papa, \u201cla gratuit\u00e0 evangelica non \u00e8 retorica: \u00e8 stile di relazione, metodo e obiettivo\u201d. Se cos\u00ec non fosse, si perderebbero i poveri, ma:<\/p>\n<p>Perdere i poveri equivale a perdere la scuola stessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Diffusa oggi, 28 ottobre, la Lettera apostolica \u201cDisegnare nuove mappe di speranza\u201d in occasione dei sessant&#8217;anni dalla Dichiarazione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":188168,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[113382,14,93,94,1909,13447,1537,90,89,113383,7,15,1358,200,11096,14057,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-188167","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-concilio-vaticano-ii","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-famiglia","13":"tag-fratellanza-umana","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-lettera-apostolica","18":"tag-news","19":"tag-notizie","20":"tag-papa-leone-xiv","21":"tag-scienza-e-tecnologia","22":"tag-scuola-e-universita","23":"tag-speranza","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","26":"tag-ultime-notizie-italia","27":"tag-ultimenotizie","28":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","29":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115452393827143648","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/188167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=188167"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/188167\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/188168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=188167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=188167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=188167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}