{"id":188341,"date":"2025-10-28T17:27:11","date_gmt":"2025-10-28T17:27:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/188341\/"},"modified":"2025-10-28T17:27:11","modified_gmt":"2025-10-28T17:27:11","slug":"q36-5-tom-pidcock-e-un-uomo-nuovo-sento-naturale-la-posizione-del-leader-la-vuelta-ha-cambiato-il-mio-approccio-ai-grandi-giri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/188341\/","title":{"rendered":"Q36.5, Tom Pidcock \u00e8 un uomo nuovo: &#8220;Sento naturale la posizione del leader, la Vuelta ha cambiato il mio approccio ai grandi giri&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/altro\/scopri-lapp-ufficiale-di-spaziociclismo\/\" title=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758060682_662_Banner-App-SpazioCiclismo.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"91\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>Tom Pidcock<\/strong>\u00a0analizza la stagione appena terminata, la migliore della sua carriera. Lo scorso inverno il turbolento addio alla\u00a0<strong>Ineos Grenadiers<\/strong>\u00a0e il passaggio alla\u00a0<strong>Q36.5 Pro Cycling<\/strong> erano carichi di dubbi e comportavano il rischio di fare un passo indietro nel proprio percorso. Invece, dodici mesi dopo, la scelta del corridore britannico si \u00e8 rivelata perfetta, con un progetto che lo ha messo al centro e gli ha permesso di ritrovare la fiducia per competere ai massimi livelli coronando una stagione ricca di risultati importanti, tra cui spicca il podio ottenuto alla <strong>Vuelta a Espa\u00f1a<\/strong>. Il nativo dello Yorkshire, che la scorsa settimana si \u00e8 fidanzato ufficialmente con Bethany Zajac, \u00e8 ora impegnato in una corsa Gravel in Sudafrica, a dimostrazione di come quasi non voglia ancora chiudere questa annata cos\u00ec speciale.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201cPenso di poter essere davvero felice di quest\u2019anno \u2013 ha dichiarato Pidcock in un\u2019intervista a Cyclingnews \u2013 Avevo accettato che potesse essere una stagione di transizione. Ma alla fine \u00e8 andata molto bene.\u00a0<strong>Ero nella miglior forma della mia vita<\/strong>. Sono migliorato quest\u2019anno e penso di poter migliorare ulteriormente il prossimo. [\u2026] Penso che quando ti diverti a fare qualcosa, la fai molto meglio. Se sei in forma e ti diverti anche, cambia tutto. \u00c8 questa la storia del mio 2025 e spero che continui nel 2026.\u201d<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Sicuramente ad incidere sul cambiamento \u00e8 stato il passaggio da una realt\u00e0 con una struttura pi\u00f9 rigida e consolidata come la corazzata britannica ad un team in fase di sviluppo come l\u2019ambizioso progetto elvetico, nel quale il corridore dello Yorkshire ha potuto avere quel supporto continuo di cui aveva bisogno: \u201cLa Ineos \u00e8 una squadra fantastica, con i suoi obiettivi e i suoi metodi per raggiungerli. Alla fine, quello che \u00e8 successo con me \u00e8 stato solo business, niente di personale\u201d. Nella sua nuova formazione ha invece \u201c<strong>trovato fiducia e convinzione delle persone attorno<\/strong>\u201d ed <strong>\u201c\u00e8 stato un aspetto fondamentale<\/strong>\u201c. Sottolinea inoltre \u201cle conoscenze e la professionalit\u00e0, per quanto riguarda allenamento e nutrizione\u201d tanto da definirlo al \u201clivello pi\u00f9 alto che io abbia mai avuto\u201d.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Molto importante anche il ruolo in squadra, in particolare nel rapporto con i compagni: \u201c<strong>Mi sento davvero parte integrante del gruppo<\/strong>, non solo uno che arriva alle gare come capitano. \u00c8 qualcosa che mi piace molto. Penso di aver mostrato la leadership in bici, ma anche fuori, aiutando la squadra a crescere e nel prendere decisioni. Ci sono cose in cui posso migliorare, chiaramente, ma mi piace la leadership. \u00c8 una posizione che sento naturalmente mia\u201d.<\/p>\n<p>Oltre alla rinnovata fiducia di staff e compagni, ci\u00f2 che ha fatto la differenza sul piano dei risultati \u00e8 stata la riscoperta delle corse a tappe. Infatti Pidcock a livello giovanile aveva dimostrato le proprie doti da uomo di classifica, vincendo il Giro d\u2019Italia U23 nel 2020, ma poi aveva faticato a ripetersi tra i professionisti. In questa stagione il britannico \u00e8 tornato a focalizzarsi sulla generale, vincendo il Tour of AlUla in Arabia Saudita. Al Giro \u00e8 mancata la top10, pur lottando comunque con i migliori, mentre alla Vuelta \u00e8 arrivato finalmente l\u2019acuto tanto sperato:\u00a0\u201c<strong>Ha cambiato sicuramente il mio modo di pensare alle corse a tappe<\/strong>. Prima era un obiettivo che altri avevano per me, ma io non lo sentivo davvero mio. Ora \u00e8 diverso\u201d.<\/p>\n<p>Un risultato che cambia dunque la prospettiva con cui guardare ai grandi giri, lui che il prossimo anno sar\u00e0 indubbiamente al via del Tour de France 2026 per il quale il team si \u00e8 conquistato sul campo l\u2019invito automatico. \u201c<strong>Essere performante in un Grande Giro \u00e8 probabilmente il pi\u00f9 grande passo avanti della mia carriera <\/strong>\u2013 sottolinea \u2013 E mi sono anche divertito. Alla Vuelta correvo per vincere le tappe stando con i migliori, non semplicemente per sopravvivere e provare a restare in top10. Non mi piace correre solo per la classifica generale, ma mi piace tutto ci\u00f2 in cui riesco a essere competitivo. \u00c8 per questo che sono ciclista, dopotutto.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tom Pidcock\u00a0analizza la stagione appena terminata, la migliore della sua carriera. 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