{"id":189408,"date":"2025-10-29T10:24:11","date_gmt":"2025-10-29T10:24:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/189408\/"},"modified":"2025-10-29T10:24:11","modified_gmt":"2025-10-29T10:24:11","slug":"oppo-find-x9-pro-recensione-con-laiuto-di-hasselblad-un-teleobiettivo-mai-visto-con-tanto-di-lente-aggiuntiva-la-scelta-giusta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/189408\/","title":{"rendered":"Oppo Find X9 Pro, recensione: con l&#8217;aiuto di Hasselblad un teleobiettivo mai visto (con tanto di lente aggiuntiva) &#8211; La Scelta Giusta"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">Se nel mondo degli smartphone c\u2019\u00e8 un ambito in cui \u00e8 possibile dire ancora qualcosa di nuovo, non di rivoluzionario ma comunque di nuovo, quell\u2019ambito \u00e8 la <b>fotografia<\/b>. Bench\u00e9 le immagine scattate dai telefoni di fascia alta siano gi\u00e0 pi\u00f9 che soddisfacenti per il 95% del pubblico, c\u2019\u00e8 spazio per l\u2019innovazione, per provare a spingere la qualit\u00e0 ancora pi\u00f9 su. Non \u00e8 un caso che tutti i produttori, Apple in testa, dedichino buona parte degli eventi di lancio proprio a una dettagliata descrizione delle capacit\u00e0 delle fotocamere. Non \u00e8 un caso che i produttori cinesi si sia alleate con venerati marchi della fotografia europea, da Leica a Zeiss, per elevare il loro marchio e guadagnare know-how in ambiti molto specifici. <b>Oppo<\/b> \u00e8 tra le aziende che, storicamente, ha dedicato pi\u00f9 risorse e attenzione proprio al cosidetto \u00abimaging\u00bb, a foto e video per dirla pi\u00f9 semplice. Il top di gamma <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/offerte-recensioni\/offerte\/black-friday\/24_novembre_21\/oppo-find-x8-pro-recensione-c-e-un-nuovo-anti-iphone-in-citta-6dc4a25b-d13f-49b1-87be-61bbaff04xlk.shtml\" title=\"Oppo Find X8 Pro, recensione: c&#039;\u00e8 un nuovo anti-iPhone in citt\u00e0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Find X8 Pro<\/a> l\u2019anno scorso si era proposto come \u00abcameraphone\u00bb ambizioso e quest\u2019anno il marchio cinese rilancia con il successore: <b>Find X9 Pro<\/b> (affiancato dal fratello minore <b>Find X9<\/b>). Il fiore all\u2019occhiello \u00e8 il sistema fotografico sviluppato con <b>Hasselblad<\/b>, che porta con s\u00e9 una chicca nell\u2019ottica zoom periscopica e lancia un inedito accessorio, una lente esterna finora vista solo come prototipo, a cui dedichiamo una riflessione a s\u00e9. Ma anche l\u2019autonomia super e la nuova interfaccia ColorOS 16 meritano un po\u2019 di spazio. Partiamo per\u00f2 dal comparto fotografico.<\/p>\n<p>    Il sistema fotografico Hasselblad Master<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il comparto fotografico del Find X9 Pro \u00e8 stato sviluppato in collaborazione con <b>Hasselblad<\/b>, marchio svedese onusto di gloria che forse oggi potr\u00e0 dire poco ai Gen Z (tutt\u2019al pi\u00f9 conoscono Leica, che ha mantenuto un\u2019aura unica) ma le cui eccezionali fotocamere sono andate anche sulla Luna con le missioni Apollo. Il sistema posteriore include <b>tre sensori principali.<\/b> Il primario (1x) \u00e8 un sensore 50 MegaPixel Sony Lyt-828 custom da 1\/1.28 pollici con apertura f\/1.5 e stabilizzazione ottica (Ois), con una tecnologia detta Real-Time Triple Exposure per migliorare la gamma dinamica, catturando dettagli sia nelle zone d&#8217;ombra che nelle alte luci. Anche l&#8217;ultra-grandangolare \u00e8 da 50MP, usa un sensore Isocell Jn5 da 1\/2.75 pollici con lunghezza focale equivalente a 15mm, apertura f\/2.0 e autofocus, utile anche per la fotografia macro.\u2028<b>La vera novit\u00e0 per\u00f2 \u00e8 il teleobiettivo Hasselblad da 200 MegaPixel<\/b>. Oppo \u00e8 stata la prima a portare l\u2019ottica periscopica sugli smartphone e ora, con l\u2019aiuto di Hasselblad, rilancia. Il telefoto sfrutta un sensore Isocell Hp5 da 1\/1.56 pollici, ultra-definito (200 MP), accoppiato a un obiettivo periscopico certificato Hasselblad con zoom ottico 3x (equivalente a 70mm), apertura f\/2.1 e Ois. La distanza minima di messa a fuoco \u00e8 di 10 cm, permettendo anche scatti macro. Oppo dichiara di utilizzare un processo chiamato Active Optical Alignment per allineare lente e sensore, migliorando la risoluzione del 15%. A questi si aggiunge una True Color Camera, un sensore spettrale a 9 canali dedicato alla misurazione della luce ambientale per una riproduzione cromatica pi\u00f9 accurata in condizioni di illuminazione complesse.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Specifiche a parte, Oppo Find X9 Pro si \u00e8 dimostrato un cameraphone eccezionalmente competente nello scattare in qualsiasi condizione di luce. Anche in interni, con luce quindi pi\u00f9 complessa, e soggetti non perfettamente fermi, le foto sono definite, con poco rumore, vivide.\u00a0<br \/>Il teleobiettivo d\u00e0 una marcia in pi\u00f9 anche e soprattutto nei ritratti, gli algorimi AI fanno il resto permettendo di scattare in modo dignitoso anche 20x (il sensore da 200MP permette uno zoom digitale di alta qualit\u00e0, definito &#8220;lossless&#8221; fino a 13.2x, mentre l&#8217;algoritmo Super Zoom pu\u00f2 raggiungere i 120x). Ecco qualche scatto di prova:<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il sistema \u00e8 supportato dal nuovo Lumo Image Engine, una suite di algoritmi di fotografia computazionale che gestisce nitidezza, gamma dinamica e colori. Sfruttando il calcolo parallelo tra Isp, Npu, Gpu e Cpu, Oppo dichiara una riduzione nell&#8217;uso delle risorse fino al 50% per Cpu e consumi, e del 60% per la memoria. Questa efficienza permette al Find X9 Pro di scattare foto a 50MP come impostazione predefinita in buone condizioni di luce, passando automaticamente a 25MP o 12MP (tramite pixel binning) in condizioni pi\u00f9 difficili. \u00c8 comunque possibile forzare lo scatto a piena risoluzione tramite la modalit\u00e0 Hasselblad Hi-Res, che abilita anche i 200MP del teleobiettivo.<br \/>Sul fronte <b>video<\/b>, \u00e8 interessante la funzione 4K Motion Photos, che registra brevi clip video in 4K (anzich\u00e9 1080p) associate allo scatto fotografico, permettendo di estrarre singoli fotogrammi ad alta risoluzione. Sia la fotocamera principale che il teleobiettivo supportano la registrazione in 4K a 120fps in Dolby Vision Hdr. \u00c8 disponibile anche la registrazione in formato Log con certificazione Aces per il color grading professionale.<\/p>\n<p>    Il teleconverter Hasselblad<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Insieme alla serie Find X9, Oppo ha presentato un accessorio opzionale esclusivo per il modello Find X9 Pro: l&#8217;Oppo Hasselblad Teleconverter. Si tratta di un teleconvertitore ottico aggiuntivo progettato per estendere ulteriormente le capacit\u00e0 zoom dello smartphone.<br \/>Questo accessorio si aggancia fisicamente alla fotocamera teleobiettivo da 200MP del Find X9 Pro, fornendo un ingrandimento ottico aggiuntivo di 3.28x. Combinato con lo zoom ottico 3x nativo del telefono (70mm), il teleconvertitore porta la lunghezza focale equivalente a circa 230mm. Oppo dichiara che questo permette di raggiungere uno zoom digitale fino a 200x per le foto e 50x per i video.<\/p>\n<p>    Batteria super e ricarica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un altro punto di forza s\u00e8 nell\u2019autonomia. Il gruppo Bbk, a cui afferisce Oppo, \u00e8 quello che pi\u00f9 di tutti ha puntato sulle batterie basate su una nuova chimica, che abbiamo visto ad esempio sul <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/offerte-recensioni\/tecnologia\/smartphone\/25_maggio_27\/realme-7-recensione-il-primo-smartphone-al-grafene-e-con-una-batteria-mai-vista-che-dura-un-eternita-37b23307-c2c3-4318-b760-01724fefbxlk.shtml\" title=\"Realme GT 7, recensione: il primo smartphone al grafene e con una batteria mai vista che dura un&#039;eternit\u00e0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Realme GT7<\/a>. Il Find X9 Pro monta una batteria da <b>7500 mAh<\/b>, una capacit\u00e0 enorme per uno smartphone flagship, piuttosto sottile (8.25 mm). Questa \u00e8 resa possibile dalla tecnologia Silicon-Carbon di terza generazione di Oppo, con un contenuto di silicio del 15%, che aumenta la densit\u00e0 energetica rispetto alle batterie tradizionali. Questa batteria, lavorando in tandem con il nuovo chipset di MediaTek, il Dimensity 9500, ha dimostrato di durare moltissimo. Non \u00e8 infrequente concludere una giornata di utilizzo moderato con il 60-65% di autonomia residua, e anche abbondando con foto, video, dati scaricati, streaming e un po\u2019 di gaming si arriva a sera con almeno il 25-30% di carica residua. Parlare di due giorni di utilizzo \u00e8 realistico, ma in ogni caso basta una carica veloce per far risalire rapidamente l\u2019autonomia: la ricarica a 80 Watt \u00e8 basata sulla tecnologia proprietaria (Supervooc) ma utilizzando caricatori Power Delivery di terze parti si arriva comunque a 55 Watt, che circa 1h 10\u2019 nei nostri test hanno portato l\u2019Oppo Find X9 Pro da 0 a 100%. Non manca la ricarica wireless (Airvooc da 50W) e la ricarica wireless inversa da 10W. <br \/>Il gi\u00e0 citato MediaTek Dimensity 9500, realizzato con processo produttivo a 3nm di Tsmc, ha prestazioni eccellenti, di poco inferiori alle controparti top di Qualcomm, e risulta ben ottimizzato: Oppo ha lavorato con MediaTek per integrare il Trinity Engine, un sistema di gestione delle risorse a livello di chip per bilanciare prestazioni e consumi. Il Find X9 Pro \u00e8 disponibile nella configurazione con 16GB di Ram Lpddr5x e 512GB di storage Ufs 4.1.<\/p>\n<p>    Tasti in pi\u00f9<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se possiamo avanzare una critica, riguarda la personalit\u00e0 del dispositivo. Oppo, come quasi tutti i produttori cinesi, con la nuova ondata di dispositivi, <b>ha deciso di guardare decisamente, anche troppo, in direzione Apple<\/b>. Sono stati cestinati bordi curvi e fotocamere \u00abobl\u00f2\u00bb per abbracciare lo stile Mela: bordi piatti e blocco fotocamera decentrato. Tante cose, dai \u00abtagli\u00bb delle antenne sulla scocca, alla stessa interfaccia grafica strizzano l\u2019occhio al mondo Apple. Sappiamo che (eufemismo) non \u00e8 infrequente per i produttori cinesi, ma un po\u2019 di personalit\u00e0 in pi\u00f9 non guastava, considerata anche la tradizione Oppo Find con design innovativi e riconoscibili (dal primo Find con telecamera estraibili a modelli come il bellisismo <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/offerte-recensioni\/tecnologia\/smartphone\/22_febbraio_24\/oppo-find-x5-pro-prime-impressioni-acquisti-51071.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Find X5 <\/a>). <br \/>Anche i tasti richiamano le scelte di Apple, con qualche differenza. Come sugli ultimi iPhone ci sono <b>due pulsanti fisici aggiuntivi<\/b>. Sulla sinistra c\u2019\u00e8 lo <b>Snap Key<\/b>, personalizzabile ma che di base attiva AI Mind Space, una sorta di super-blocco note in cui inserire \u201cpensieri e parole\u201d (screenshot, audio, etc) che abbiamo gi\u00e0 visto, molto simile, sugli smartphone Nothing. Sulla destra c\u2019\u00e8 il <b>Quick Button<\/b> sulla destra, per l\u2019accesso rapido alla fotocamera e il controllo dello zoom. <br \/>Bene le certificazione Ip66, Ip68 e Ip69 per la resistenza ad acqua e polvere. La colorazione Silk White che abbiamo in prova ha una bella finitura opaca anti-impronta. Ottimo il display <br \/>Amoled piatto da 6.78 pollici con risoluzione 2772&#215;1272 (450ppi) e tecnologia Ltpo 1-120Hz.<\/p>\n<p>    Software: tanta AI<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;interfaccia grafica \u00e8 la nuova <b>ColorOS 16<\/b>, basata su Android 16. Questa versione introduce nuove animazioni (Seamless Animation), un motore di rendering (Luminous Rendering Engine) e diverse funzionalit\u00e0 basate su AI, come la gi\u00e0 citata AI Mind Space per catturare contenuti, AI Transcription per riassunti automatici e AI Re-Illumination per migliorare i ritratti. La funzione <b>O+ Connect <\/b>permette l&#8217;interazione tra smartphone e Pc (Windows ma anche Mac) per la gestione di file e il mirroring dello schermo. \u2028Oppo aveva anche osato di pi\u00f9 sul fronte dell\u2019integrazione con il mondo Apple: prometteva, tramite di un\u2019app, di poter sincronizzare il Find X9 Pro <b>con l\u2019Apple Watch<\/b>. Sarebbe stato il primo Android a permetterlo ma la funzione \u00e8 stata ritirata (almeno per l\u2019Europa), probabilmente per il timore di reazioni legali da parte di Apple. In qualche modo Oppo aveva fatto quello che la Ue chiede a Cupertino: aprire il suo ecosistema hardware, Watch incluso.<\/p>\n<p>    Prezzi, disponibilit\u00e0 e promozioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oppo Find X9 Pro \u00e8 disponibile dal 28 ottobre 2025 su Oppo Store e presso altri rivenditori. Il prezzo consigliato per la versione 16GB\/512GB \u00e8 di 1.299,99 euro. Fino al 30 novembre, sono attive diverse promozioni su Oppo Store: un coupon sconto da 100 euro (tramite Imei di vecchio Oppo o iscrizione newsletter), un extra sconto di 50 euro con il programma trade-in, e un bundle che include auricolari Enco X3i Blue, cover e power bank allo stesso prezzo di lancio.<\/p>\n<p style=\"\">Ogni recensione \u00e8 curata dalla redazione in modo indipendente. Se fate un acquisto attraverso i nostri link, Corriere della Sera potrebbe ricevere una commissione. <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/offerte-recensioni\/disclaimer\" rel=\"nofollow noopener\">Leggi di pi\u00f9<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-29T09:50:50+01:00\">28 ottobre 2025 ( modifica il 29 ottobre 2025 | 09:50)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se nel mondo degli smartphone c\u2019\u00e8 un ambito in cui \u00e8 possibile dire ancora qualcosa di nuovo, 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