{"id":190080,"date":"2025-10-29T19:42:12","date_gmt":"2025-10-29T19:42:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/190080\/"},"modified":"2025-10-29T19:42:12","modified_gmt":"2025-10-29T19:42:12","slug":"i-10-neopro-piu-attesi-del-2025-un-anno-dopo-seixas-e-gia-una-stella-withen-philipsen-va-in-progressione-behrens-e-torres-sotto-le-aspettative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/190080\/","title":{"rendered":"I 10 Neopro&#8217; pi\u00f9 attesi del 2025&#8230; un anno dopo: Seixas \u00e8 gi\u00e0 una stella, Withen Philipsen va in progressione, Behrens e Torres sotto le aspettative"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/altro\/scopri-lapp-ufficiale-di-spaziociclismo\/\" title=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758060682_662_Banner-App-SpazioCiclismo.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"91\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>Archiviata la stagione 2025, \u00e8 il momento di compilare i bilanci relativi a quelli che erano corridori molto attesi pi\u00f9 o meno un anno fa di questi tempi. <a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/topflop\/le-10-scommesse-del-2025-un-anno-dopo-tom-pidcock-e-simon-yates-centrano-gli-obiettivi-maxim-van-gils-non-mantiene-le-attese-caleb-ewan-chiude-avvolto-nel-mistero\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Dopo averlo fatto con le \u201cscommesse\u201d del passato CicloMercato<\/a> ci concentriamo quindi sui corridori pi\u00f9 giovani che all\u2019inizio dell\u2019annata appena conclusa avevamo ritenuto come potenzialmente pi\u00f9 \u201cattesi\u201d. Per alcuni di loro la prima stagione da professionista \u00e8 stata subito ricca di soddisfazioni, mentre altri hanno lanciato qualche segnale importante, ma da confermare nel prossimo futuro. Qualcuno invece ha fatto pi\u00f9 fatica del previsto a ritagliarsi il suo spazio, ma in tutte queste valutazioni c\u2019\u00e8 sempre da tenere in considerazione la giovane, quando non giovanissima, et\u00e0 del corridore in questione. Vediamo comunque come sono andate le dieci potenziali \u201cnuove stelle\u201d del 2025.<\/p>\n<p><strong>1. Pablo Torres (UAE Team Emirates XRG)<\/strong>: Le aspettative erano alte, forse troppo. Il risultato non \u00e8 stato negativo, ma neanche esaltante. \u00c8 vero, approdare nella UAE Team Emirates-XRG di Pogacar nell\u2019anno dell\u2019esplosione di Del Toro, in ogni caso, limita le gi\u00e0 poche possibilit\u00e0. Lo spagnolo dal canto suo ha risposto con un bel terzo posto nella classifica generale del Giro d\u2019Abruzzo, chiudendo quarto a Roccaraso, e poco altro. Anche il settimo posto al Tour de l\u2019Avenir, viste le premesse, non \u00e8 un risultato da festeggiare. Era una stagione di passaggio e di crescita e lo \u00e8 stata, con un bel piazzamento e tanta esperienza, anche nelle corse World Tour. Ci aspettavamo comunque di pi\u00f9 e restiamo convinti che possa arrivare, magari nelle prossime stagioni.<\/p>\n<p><strong>2. Niklas Behrens (Visma | Lease a Bike)<\/strong>: Il passaggio in una corazzata cos\u00ec importante poteva essere un trampolino di lancio o uno scotto da pagare. Forse la seconda opzione ha prevalso in questa stagione di debutto tra i professionisti, dove il tedeschino ha raccolto giusto qualche piazzamento in volata al Giro di Slovacchia, spesso battuto da corridori con meno considerazione di lui. Di sicuro, la scelta di un team con gi\u00e0 velocisti importanti e comunque pi\u00f9 concentrato sulla classifica generale ne limita le ambizioni personali, ma l\u2019impressione \u00e8 che avrebbe potuto ambire a qualcosa di pi\u00f9. Per ora resta un passista di grande motore anche tra i professionisti: spetter\u00e0 a lui dimostrare di poter essere anche altro.<\/p>\n<p><strong>3. L\u00e9o Bisiaux (Decathlon AG2R La Mondiale)<\/strong>: Tra i neoprofessionisti \u00e8 stato uno dei pochi in grado di cogliere la prima vittoria, piazzando la zampata vincente sull\u2019arrivo di Valpuesta nella terza tappa della Vuelta a Burgos, dove ha anche indossato la maglia di leader della classifica generale per poi salire sul podio finale al terzo posto. Una prestazione che conferma il suo grande talento e ha convinto la squadra a portarlo anche alla Vuelta a Espa\u00f1a, dove per la prima volta si \u00e8 cimentato in un Grand Tour. Sarebbe stato ingiusto probabilmente chiedergli di pi\u00f9: l\u2019impressione \u00e8 che la qualit\u00e0 ci sia, soprattutto quando \u00e8 in giornata buona. Tra i giovani prospetti, il francesino della Decathlon AG2R La Mondiale \u00e8 forse passato un po\u2019 in sordina a causa di un suo connazionale e compagno di squadra, ma merita di essere annoverato tra i migliori rookie del 2025.<\/p>\n<p><strong>4. J\u00f8rgen Nordhagen (Visma | Lease a Bike)<\/strong>: Un talento cristallino e indiscutibile, con margini di crescita buoni nel fisico e piuttosto ampi nella gestione della corsa. Al di l\u00e0 del modo in cui ha perso il Giro NextGen, dove non ha nemmeno agguantato il podio pur essendo il pi\u00f9 forte in salita, il norvegese ha fatto vedere perch\u00e9 in casa Visma si crede in lui come nel possibile capitano del futuro per le corse a tappe. 13\u00b0 al Romandia, al Giro di Norvegia e al Tour de l\u2019Ain, ha chiuso la stagione con un ottimo 5\u00b0 posto in classifica generale al Tour of Guangxi, guarda a caso appena davanti a quel Cian Uijtdebroeks di cui forse \u00e8 chiamato a sostituire il ruolo di promessa nello scacchiere tattico del team. Arriva dallo sci di fondo e il posizionamento in corsa non \u00e8 ancora il pi\u00f9 forte, cos\u00ec come la gestione delle energie: diamogli tempo per affinare queste doti e siamo sicuri che potremo vederlo lottare per posizioni migliori. Intanto, buona la prima.<\/p>\n<p><strong>5. Albert Withen Philipsen (Lidl \u2013 Trek)<\/strong>: Una stagione solida per il danese, che ha subito dimostrato di poter competere con i grandi. Se il sesto posto alla Eschborn-Frankfurt lo avevano proiettato tra i possibili uomini da classiche (come d\u2019altronde dimostrato dalla vittoria nella Parigi-Roubaix Espoirs), il 3\u00b0 posto al Giro d\u2019Ungheria dimostra che in corse a tappe non troppo dure pu\u00f2 dire la sua. Finale di stagione in crescendo, anche su banchi di prova importanti: 10\u00b0 al Giro dell\u2019Emilia, 2\u00b0 alla Tre Valli Varesine (dietro solo Pogacar), 3\u00b0 alla Parigi-Tours. \u00c8 mancata giusto la vittoria, ma l\u2019impressione \u00e8 che non tarder\u00e0 ad arrivare. In casa Lidl-Trek hanno gi\u00e0 l\u2019acquolina in bocca.<\/p>\n<p><strong>6. Paul Seixas (Decathlon AG2R La Mondiale)<\/strong>: Il pi\u00f9 convincente di tutti, per distacco. La stellina francese si \u00e8 presentata tra i grandi con il quinto posto al GP La Marseillaise, per poi trovare un\u2019ottima seconda piazza alla Paris-Camembert. Non contento, ha impressionato al Tour of the Alps 2025, dove ha chiuso per quattro volte (su cinque tappe) nei primi sei, con tre podi di tappa tra cui un secondo posto nella frazione di Lienz, in cui \u00e8 arrivato in parata con il compagno di squadra Nicholas Prudhomme, a cui ha lasciato la vittoria. Il 2025 da protagonista assoluto \u00e8 proseguito con l\u2019ottavo posto in classifica generale al Giro del Delfinato, ulteriore dimostrazione delle sue qualit\u00e0 nelle corse a tappe dure. Il successo nella classifica generale del Tour de l\u2019Avenir, ampiamente pronosticabile, \u00e8 stato seguito da due piazzamenti tutt\u2019altro che scontati: il bronzo agli Europei \u00e9lite (dietro solo a Pogacar ed Evenepoel) e il 7\u00b0 posto al Lombardia, due corse di livello massimo. Se per vederlo all\u2019opera nei Grand Tour abbiamo dovuto aspettare, la domanda circola gi\u00e0 tra gli appassionati: sar\u00e0 lui, tra qualche anno, il grande rivale di Pogacar? \u00c8 prestissimo per dirlo e forse mettergli questa pressione rischia di bruciarlo. Intanto, per\u00f2, la sua stagione da rookie invoglia all\u2019entusiasmo.<\/p>\n<p><strong>7. Florian Kajamini (XDS Astana)<\/strong>: Il salto tra i grandi non \u00e8 stato facilissimo per il classe 2003, che non \u00e8 riuscito a dare il suo contributo all\u2019annata comunque eccezionale della squadra kazaka. Il debutto pronti via in due corse World Tour come UAE Tour e Tirreno-Adriatico non lo ha aiutato, n\u00e9 il 17\u00b0 posto in classifica generale alla Settimana Coppi e Bartali pu\u00f2 essere considerato abbastanza per uno con le sue qualit\u00e0. La sfilza di DNF a fine stagione certifica forse che il primo anno lo ha segnato nel fisico e questo pu\u00f2 essere un buon segno: tutta questa fatica servir\u00e0 gi\u00e0 l\u2019anno prossimo, a cui arriver\u00e0 con esperienza in pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>8. Tibor Del Grosso (Alpecin \u2013 Deceuninck)<\/strong>: Zitto zitto, il neerlandese ha corso e convinto tanto. Oltre ad aver ottenuto il suo primo successo da professionista vincendo in volata una tappa del Giro di Turchia, il classe 2003 ha mostrato una costanza tutto sommato invidiabile a questi livelli e a questa et\u00e0. Dopo l\u2019esordio alla Parigi-Nizza in cui ha un po\u2019 rotto il ghiaccio, si \u00e8 piazzato alla Volta a Catalunya (2\u00b0 e 3\u00b0, in una corsa World Tour), alla Dwars door Vlaanderen (6\u00b0, appena dietro a Mads Pedersen), al Giro di Norvegia, al Tour de Wallonie, al Giro di Danimarca, al Renewi Tour e in diverse classiche belghe, prima di salire sul podio dei campionati nazionali di gravel e della Serenissima Gravel. Insomma, il 22enne \u00e8 andato forte da marzo a ottobre praticamente in ogni corsa a cui ha preso parte, anche su terreni molto diversi tra loro. Il suo impatto tra i professionisti \u00e8 stato notevole e ci aspettiamo che possa confermarsi su alti livelli.<\/p>\n<p><strong>9. Tim Torn Teutenberg (Lidl \u2013 Trek):<\/strong> Gli \u00e8 mancato giusto l\u2019acuto della vittoria, perch\u00e9 per il resto il tedesco ha dimostrato di poter tranquillamente essere un velocista di livello. Quarto in due tappe del Tour Down Under, ha ottenuto una top ten anche alla Ronde Van Limburg oltre a letteralmente ogni corsa a tappe in cui ha partecipato in stagione. Un risultato non scontato, se si considera che ha gareggiato anche in competizioni World Tour, come ad esempio il Giro di Polonia, e .Pro, come Belgium Tour, Giro di Slovenia e Giro d\u2019Ungheria. Il suo unico difetto? Forse essere nella squadra che ha nelle sue fila Jonathan Milan e Mads Pedersen. Trovare spazio in contesti pi\u00f9 importante non sar\u00e0 semplice, anzi. Il rischio, soprattutto se dovessero arrivare tanti altri piazzamenti, \u00e8 di doversi mettere a disposizione. Ma l\u2019avvio \u00e8 davvero incoraggiante.<\/p>\n<p><strong>10. Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step): <\/strong>L\u2019esempio perfetto di come si possano ottenere risultati anche quando si deve spesso lavorare per i compagni di squadra. Nella Soudal Quick-Step non mancano i velocisti affermati, eppure il classe 2004 \u00e8 riuscito a ritagliarsi qualche piazzamento, come il quarto posto alla Coppa Bernocchi e il settimo alla Coppa Agostoni nel finale di stagione. Qualche top ten \u00e8 arrivata anche alla Settimana Coppi e Bartali e al Giro di Slovacchia, oltre a un quarto posto al Polonia nell\u2019unica tappa in cui non ha dovuto lavorare per Magnier. Oltre a questo, il debutto alla Parigi-Roubaix, che serve a fare esperienza in una Monumento che non si inventa da un giorno all\u2019altro. Insomma, le fondamenta su cui costruire una carriera lunga e piena di soddisfazioni sono solide.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Archiviata la stagione 2025, \u00e8 il momento di compilare i bilanci relativi a quelli che erano corridori molto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":190081,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[114542,114543,1824,1825,114544,1537,90,89,32575,32414,114545,114546,29034,245,244,114547,29065],"class_list":{"0":"post-190080","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-albert-philipsen","9":"tag-andrea-raccagni","10":"tag-ciclismo","11":"tag-cycling","12":"tag-florian-samuel-kajamini","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-jorgen-nordhagen","17":"tag-leo-bisiaux","18":"tag-niklas-behrens","19":"tag-pablo-torres","20":"tag-paul-seixas","21":"tag-sport","22":"tag-sports","23":"tag-tibor-del-grosso","24":"tag-tim-torn-teutenberg"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115459165174724355","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190080","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=190080"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190080\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/190081"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=190080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=190080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=190080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}