{"id":190134,"date":"2025-10-29T20:23:10","date_gmt":"2025-10-29T20:23:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/190134\/"},"modified":"2025-10-29T20:23:10","modified_gmt":"2025-10-29T20:23:10","slug":"lai-aiuta-a-rimuovere-una-prostata-allirccs-di-candiolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/190134\/","title":{"rendered":"L&#8217;AI aiuta a rimuovere una prostata all&#8217;Irccs di Candiolo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Immagini della risonanza magnetica<\/strong> utilizzate dall\u2019<b>AI<\/b> per creare un <strong>modello tridimensionale della prostata e del tumore<\/strong> che, grazie alla <strong>realt\u00e0 aumentata<\/strong>, vengono sovrapposte in tempo reale all\u2019interno del campo operatorio, durante l\u2019esecuzione di un intervento di <strong>prostatectomia robot-assistita<\/strong>. Non \u00e8 fantascienza ma una tecnologia in via di sviluppo, il futuro della chirurgia mini-invasiva del tumore della prostata: la nuova procedura <strong>aumenta la precisione<\/strong>, permettendo cos\u00ec una maggiore efficacia e un recupero pi\u00f9 rapido.<\/p>\n<p> Studio RIDERS: risultati innovativi <\/p>\n<p><strong>Per la prima volta<\/strong> lo <strong>studio Riders<\/strong>, pubblicato sulla rivista <strong>European Urology<\/strong> e coordinato dall\u2019<strong>Irccs<\/strong><strong> Candiolo<\/strong>, centro di eccellenza di cura e tecnologia, dimostra che l\u2019utilizzo dell\u2019<strong>AI<\/strong> e della <strong>realt\u00e0 aumentata<\/strong> negli interventi di <strong>prostatectomia radicale robot-assistita<\/strong>, guidata dalla sola <strong>risonanza magnetica<\/strong>, consente la rimozione del tumore in modo pi\u00f9 preciso e radicale, e garantisce anche un netto miglioramento nel <strong>recupero della funzione sessuale e della continenza<\/strong>.<\/p>\n<p> 133 pazienti a confronto <\/p>\n<p>Lo studio ha coinvolto un totale di <strong>133 pazienti<\/strong> con <strong>tumore alla prostata<\/strong> in fase iniziale o localmente avanzato, divisi in due gruppi: <strong>84 sottoposti a prostatectomia radicale robot-assistita standard<\/strong> e <strong>49 alla stessa procedura con il supporto dell\u2019Intelligenza artificiale e della realt\u00e0 aumentata<\/strong>. I risultati arrivano a pochi giorni dall\u2019inizio di <strong>Movember<\/strong> (da \u201cMoustache\u201d, parola francese per baffi, e \u201cNovember\u201d), la campagna internazionale di sensibilizzazione sui <strong>tumori maschili<\/strong>, che si celebra in tutto il mondo nel mese di novembre. In Italia, il <strong>cancro della prostata<\/strong> \u00e8 il tumore pi\u00f9 diffuso nella popolazione maschile: secondo le ultime stime del <strong>rapporto Aiom-Airtum<\/strong>, in Italia nel 2024 sono stati registrati circa <strong>40.192 nuovi casi<\/strong>.<\/p>\n<p> Qualit\u00e0 di vita e neurovascolarizzazione <\/p>\n<p>\u00abIl nostro studio \u00e8 il culmine di quasi dieci anni di lavoro, che ci hanno permesso di perfezionare prima la ricostruzione 3D della prostata e poi l\u2019applicazione della realt\u00e0 aumentata\u00bb \u2013 dichiara <strong>Francesco Porpiglia<\/strong>, Professore ordinario di Urologia nel <strong>Dipartimento di Oncologia dell\u2019Universit\u00e0 di Torino<\/strong> e <strong>Direttore Urologia dell\u2019Irccs Candiolo<\/strong>. \u2013 \u00abOggi finalmente abbiamo una nuova procedura in grado di bilanciare il controllo oncologico con la conservazione della qualit\u00e0 di vita, garantendo in particolare il <strong>mantenimento dei fasci neuro-vascolari<\/strong>, strutture anatomiche situate su entrambi i lati della prostata, essenziali per la potenza sessuale e la continenza, specialmente nei casi di malattia localmente avanzata\u00bb.<\/p>\n<p> La sfida della precisione chirurgica <\/p>\n<p>La <strong>sfida principale della prostatectomia radicale robot-assistita standard<\/strong>, che mira a rimuovere la malattia risparmiando i nervi (nerve-sparing), \u00e8 la <strong>difficolt\u00e0 nel localizzare i margini tumorali<\/strong> con assoluta precisione e quindi nel <strong>ridurre il rischio<\/strong> di lasciare cellule cancerose residue.<\/p>\n<p> L\u2019IA durante l\u2019intervento <\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 qui che intervengono la tecnologia 3D, l\u2019AI e la realt\u00e0 aumentata\u00bb \u2013 afferma <strong>Porpiglia<\/strong>. \u2013 \u00abLa nuova procedura prevede la <strong>ricostruzione virtuale dell\u2019organo a partire dalla risonanza magnetica preoperatoria<\/strong> mediante software dedicati. Si ottiene cos\u00ec un <strong>modello 3D dettagliato di prostata e tumore<\/strong>. L\u2019AI, invece, entra in gioco durante la fase dell\u2019intervento chirurgico: l\u2019<strong>algoritmo<\/strong> \u00e8 infatti stato istruito per riconoscere un elemento fisso, ovvero un <strong>catetere di colore giallo<\/strong> e diametro standard. Il catetere viene inserito nel campo operatorio dopo la rimozione della prostata, cos\u00ec da permettere il suo riconoscimento da parte del software ed <strong>ancorando ad esso l\u2019organo virtuale<\/strong> nello spazio reale prima occupato dalla prostata rimossa.<\/p>\n<p>Sulla superficie dell\u2019organo virtuale \u00e8 visibile <strong>l\u2019area in cui \u00e8 presente il tumore<\/strong>, colorato in verde, che appare come un\u2019area proiettata sul margine di resezione della prostata dove sono presenti le <strong>strutture neurovascolari<\/strong>. Essa, dunque, fornisce un riferimento ben preciso per effettuare una resezione precisa delle sole strutture a contatto con la malattia, risparmiando quelle circostanti. Si <strong>asporta cos\u00ec il potenziale tumore residuo mantenendo l\u2019integrit\u00e0 delle strutture nervose<\/strong> a monte e a valle\u00bb.<\/p>\n<p> Risultati clinici a confronto <\/p>\n<p>La nuova procedura, messa a confronto con la <strong>prostatectomia radicale robot-assistita standard<\/strong>, si \u00e8 dimostrata <strong>nettamente superiore<\/strong>. \u00abLa capacit\u00e0 dell\u2019AI di guidare la resezione mirata ha permesso una <strong>riduzione dei margini positivi<\/strong> sui fasci neurovascolari, scesi dal <strong>39% nel gruppo standard al 22% nel gruppo IA e realt\u00e0 aumentata<\/strong>\u00bb \u2013 evidenzia <strong>Porpiglia<\/strong>. \u2013 \u00abInoltre, il <strong>recupero funzionale<\/strong> \u00e8 migliorato drasticamente, con una <strong>probabilit\u00e0 di raggiungere la continenza completa a 12 mesi superiore al 91%<\/strong> contro il 71% nel gruppo standard. Mentre il tasso di <strong>recupero della potenza sessuale<\/strong> \u00e8 risultato simile tra i due gruppi a 12 mesi (41% vs 40%), dimostrando che la maggiore radicalit\u00e0 oncologica non ha compromesso il risultato funzionale\u00bb.<\/p>\n<p> Verso nuovi studi clinici <\/p>\n<p>Nonostante il <strong>follow-up di 12 mesi<\/strong> sia relativamente breve per valutare gli <strong>esiti oncologici a lungo termine<\/strong>, questo studio pu\u00f2 essere considerato un \u00ab<strong>primo step<\/strong>\u00bb fondamentale. \u00abLa tecnica ha permesso di eseguire un <strong>approccio modulato di risparmio dei nervi<\/strong>, anche in pazienti con <strong>malattia localmente avanzata<\/strong>, ottenendo <strong>tassi di successo<\/strong> paragonabili a quelli della malattia localizzata\u00bb \u2013 sottolinea <strong>Porpiglia<\/strong>. Il prossimo passo sar\u00e0 quello di <strong>replicare i risultati su un numero maggiore di pazienti<\/strong> mediante uno <strong>studio randomizzato multicentrico<\/strong>. \u00ab<strong>Questi risultati confermano la leadership dell\u2019Irccs Candiolo<\/strong> nella chirurgia oncologica di precisione e aprono la strada a procedure sempre pi\u00f9 innovative, dove tecnologie come l\u2019AI assistono il chirurgo nel trovare un giusto bilanciamento tra <strong>la guarigione dal cancro e la qualit\u00e0 di vita del paziente<\/strong>\u00bb \u2013 conclude <strong>Salvatore Nieddu<\/strong>, Direttore Generale dell\u2019Irccs di Candiolo. <strong>Un altro passo in avanti<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Immagini della risonanza magnetica utilizzate dall\u2019AI per creare un modello tridimensionale della prostata e del tumore che, grazie&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":190135,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[12988,29400,239,1537,90,89,240,301],"class_list":{"0":"post-190134","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-alessandro-mondo","9":"tag-candiolo","10":"tag-health","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-salute","15":"tag-sanita"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115459326292379320","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190134","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=190134"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190134\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/190135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=190134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=190134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=190134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}