{"id":191264,"date":"2025-10-30T13:23:11","date_gmt":"2025-10-30T13:23:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/191264\/"},"modified":"2025-10-30T13:23:11","modified_gmt":"2025-10-30T13:23:11","slug":"identikit-degli-springboks-che-cosa-attendersi-nel-test-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/191264\/","title":{"rendered":"Identikit degli Springboks: che cosa attendersi nel test di Torino"},"content":{"rendered":"<p>Il Sudafrica torna in Italia dopo tre anni: che squadra affronteranno gli Azzurri? La nostra analisi<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-256194\" class=\"size-full wp-image-256194\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Cheslin-Kolbe_Sudafrica_Rugby.jpg\" alt=\"Cheslin Kolbe: \" contro=\"\" la=\"\" scozia=\"\" per=\"\" noi=\"\" sar=\"\" subito=\"\" una=\"\" finale=\"\" width=\"800\" height=\"533\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-256194\" class=\"wp-caption-text\">Identikit degli Springboks: che cosa attendersi nel test di Torino \u2013 ph. OnRugby<\/p>\n<p>\u00c8 la squadra pi\u00f9 forte del mondo, e arriva in Europa con l\u2019intenzione di non fare prigionieri.<\/p>\n<p>Il Sudafrica numero uno del ranking mondiale si prepara a un novembre internazionale piuttosto intenso: sabato 1 novembre sfider\u00e0 il Giappone a Wembley in una partita-evento a dieci anni dal Miracolo di Brighton, l\u2019inattesa vittoria nipponica alla RWC 2015; la settimana successiva \u00e8 atteso dall\u2019attesissima partita contro la Francia,\u00a0rematch del quarto di finale della RWC 2023 che gli Springboks vinsero di un solo punto eliminando i padroni di casa.<\/p>\n<p>Il tour si chiuder\u00e0 sfidando Irlanda e Galles, ma non prima di aver giocato <a href=\"https:\/\/federugby.ticketone.it\/catalog\/event-detail\/it\/51387\/90600336\/italia-vs-sudafrica-quilter-nations-series-2025\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">contro l\u2019Italia a Torino<\/a> il 15 novembre, tappa intermedia della tourn\u00e9e.<\/p>\n<p>Il Sudafrica per novembre<\/p>\n<p>Per il mese di novembre lo staff tecnico guidato da Rassie Erasmus ha scelto di puntare su un gruppo decisamente consolidato. Dentro ci sono tanti volti noti, protagonisti dell\u2019ultimo mondiale e qualche vincitore della Rugby World Cup 2019.<\/p>\n<p>Il merito pi\u00f9 grande di Erasmus \u00e8 stato quello di lavorare sistematicamente per allargare la profondit\u00e0 della squadra, permettendo grazie alle sue metodiche rotazioni di far fare esperienza ad un ampio numero di giocatori senza compromettere il livello delle prestazioni della squadra. Una strategia che sta pagando ampi dividendi e che permette agli Springboks di essere oggi la squadra d\u2019avanguardia del rugby mondiale.<\/p>\n<p>Anche a novembre ci possiamo aspettare dal Sudafrica una alternanza continua fra i giocatori, con formazioni che variano in base al valore dell\u2019avversario, ma soprattutto alle caratteristiche delle diverse squadre.<\/p>\n<p>All\u2019interno di questo quadro spiccano alcuni aspetti degni di nota: Sacha Feinberg-Mngomezulu \u00e8 diventato nel corso di questa stagione internazionale la scelta numero uno come mediano di apertura e, dopo un Rugby Championship folgorante, \u00e8 arrivato il momento della definitiva esplosione; Zachary Porthen \u00e8 l\u2019unico\u00a0uncapped della selezione, pilone giovanissimo che sta andando alla grande con gli Stormers in URC ed \u00e8 gi\u00e0 titolare per la partita di Wembley con il Giappone; Andre Esterhuizen viene stabilmente utilizzato sia come centro che come terza linea, in un sempre maggiore tentativo di avere in campo il massimo della flessibilit\u00e0 e della polivalenza; Bongi Mbonambi \u00e8 il grande assente della lista dei convocati, ma potrebbe tornare a far parte del gruppo in sostituzione dello squalificato Jan-Hendrik Wessels.<\/p>\n<p>In generale, il ruolo di tallonatore sembra quello dove il Sudafrica \u00e8 in questo momento un po\u2019 meno fornito: Malcolm Marx \u00e8 sempre uno dei migliori al mondo, ma senza Wessels dietro di lui c\u2019\u00e8 al momento il solo Grobbelaar, che ha appena 3 caps internazionali.<\/p>\n<p>Come gioca il Sudafrica<\/p>\n<p>Un tempo conosciuta per il suo gioco reattivo, basato principalmente sull\u2019utilizzo dei\u00a0box kicks e su una inossidabile difesa, la nazionale sudafricana si \u00e8 saputa evolvere tra le due Rugby World Cup vinte, e lo sta facendo nuovamente dopo il mondiale francese.<\/p>\n<p>Dopo aver attraversato un quadriennio in cui ha giocato un rugby a tratti espansivo, la squadra di Rassie Erasmus si era ritrovata attorno ai propri fondamentali (difesa, mischia ordinata, gioco al piede) nel corso delle fasi conclusive della RWC 2023. Un ritorno alle origini che ha permesso loro di ottenere il sensazionale risultato di vincere due mondiali consecutivi.<\/p>\n<p>Dallo scorso anno in poi, per\u00f2, le cose sembrano essere ulteriormente cambiate. Nello staff di Erasmus \u00e8 arrivato Tony Brown, 50enne allenatore neozelandese, considerato uno dei migliori tecnici dell\u2019attacco del pianeta.<\/p>\n<p>Con Brown il Sudafrica ha di nuovo cambiato pelle, e oggi \u00e8 una squadra che gioca un rugby totale. Le fondamenta del DNA rugbistico sudafricano non sono state tradite: gli Springboks hanno sempre una mischia ordinata devastante e un\u00a0drive\u00a0da rimessa laterale con pochi eguali. Tuttavia Brown, e con lui il resto dello staff, hanno perseguito una strategia volta a portare gli avanti della squadra maggiormente in giro per il campo, in modo da massimizzarne le qualit\u00e0 fisiche.<\/p>\n<p>Basta pensare un po\u2019 alle loro ultime partite: non poche volte \u00e8 capitato di vedere Pieter-Steph du Toit giocare su un lato del campo, dove la sua stazza pu\u00f2 trovare sempre un\u00a0mismatch e dove la sua altezza diventa un\u2019arma per andare oltre il placcatore e offrire ai compagni continuit\u00e0 dirette da trasformare in\u00a0linebreaks.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per giocatori come Eben Etzebeth o altri protagonisti del pacchetto, che lavorano meno vicino al punto d\u2019incontro per far valere le proprie qualit\u00e0 fisiche dove gli spazi sono un po\u2019 pi\u00f9 larghi: cos\u00ec per la difesa diventa difficile raddoppiarli costantemente e fermarne l\u2019avanzamento.<\/p>\n<p>Questo ha richiesto un lavoro importante sulle qualit\u00e0 atletiche degli avanti sudafricani, a cui adesso \u00e8 richiesto un chilometraggio superiore al recente passato e ha anche influenzato le scelte di selezione: oggi Handre Pollard \u00e8 probabilmente la scelta meno probabile a numero 10 per un test match.<\/p>\n<p>\u00c8 un\u2019evoluzione affascinante, che ha comportato anche qualche episodico inceppamento della macchina. Andando a ritroso si pu\u00f2 pensare al primo turno del Rugby Championship, con la vittoria dell\u2019Australia. E prima alla partita un po\u2019 pasticciata contro l\u2019Italia, nel primo test di luglio. Il tipo di partita che il Sudafrica vuole cancellare sabato 15 novembre a Torino, di nuovo di fronte agli Azzurri.<\/p>\n<p><strong>Lorenzo Calamai<\/strong>\t<\/p>\n<p>onrugby.it \u00a9 riproduzione riservata<\/p>\n<p>Cari Lettori,<\/p>\n<p>OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un\u2019informazione puntuale e quotidiana sul<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\tmondo della palla ovale. <b>Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicit\u00e0, in particolare quella personalizzata.<\/b><\/p>\n<p>Quando Vi viene proposta l\u2019informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Sudafrica torna in Italia dopo tre anni: che squadra affronteranno gli Azzurri? 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