{"id":192010,"date":"2025-10-31T00:02:14","date_gmt":"2025-10-31T00:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/192010\/"},"modified":"2025-10-31T00:02:14","modified_gmt":"2025-10-31T00:02:14","slug":"il-portogallo-guida-la-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/192010\/","title":{"rendered":"il Portogallo guida la crescita"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"yf-1090901\">L\u2019Eurozona ha registrato nel terzo trimestre del 2025 una <a href=\"https:\/\/it.finance.yahoo.com\/notizie\/gettito-fiscale-e-pil-quali-062919382.html\" data-ylk=\"slk:crescita leggermente superiore;elm:context_link;itc:0;sec:content-canvas;outcm:mb_qualified_link;_E:mb_qualified_link;ct:story;\" class=\"link  yahoo-link\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">crescita leggermente superiore<\/a> alle attese: un segnale di tenuta dopo mesi di debolezza. Sotto la superficie, per\u00f2, la ripresa mette in luce divari crescenti tra i Paesi membri, con il malessere dell\u2019industria tedesca che continua a pesare sull\u2019andamento complessivo del blocco.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Secondo le stime preliminari diffuse gioved\u00ec da Eurostat, il prodotto interno lordo dell\u2019<a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/tag\/eurozona\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" data-ylk=\"slk:Eurozona;elm:context_link;itc:0;sec:content-canvas\" class=\"link \">Eurozona<\/a> \u00e8 aumentato dello 0,2 per cento su base trimestrale, in miglioramento rispetto allo 0,1 per cento del secondo trimestre e leggermente sopra le attese degli analisti, che prevedevano un dato invariato.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Su base annua, la crescita \u00e8 rallentata all\u20191,3 per cento dall\u20191,5 per cento precedente, ma resta al di sopra dell\u20191,2 per cento stimato dagli economisti. L\u2019Unione europea nel suo complesso ha fatto un po\u2019 meglio, con un incremento dello 0,3 per cento sul trimestre e dell\u20191,5 per cento su base annua.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Tra i Paesi con dati disponibili, <strong>il Portogallo si distingue con un aumento del Pil dello 0,8 per cento sul trimestre<\/strong>, sostenuto da una domanda interna resiliente e dal turismo. Nel resto dell\u2019Ue, la Svezia \u00e8 in testa con una crescita dell\u20191,1 per cento, seguita dalla Cechia allo 0,7 per cento. All\u2019estremo opposto, la Lituania ha segnato una contrazione dello 0,2 per cento, mentre Irlanda e Finlandia hanno registrato cali dello 0,1 per cento.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\"><strong>La Germania, invece, \u00e8 rimasta stagnante<\/strong> nel terzo trimestre dopo una contrazione dello 0,2 per cento nel precedente, frenata dal calo delle esportazioni a causa dei dazi commerciali statunitensi pi\u00f9 elevati.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">\u201cL\u2019economia dell\u2019Eurozona continua ad avanzare a piccoli passi, invece di scivolare in contrazione\u201d, ha commentato Joe Nellis, professore di economia alla Cranfield University e consulente economico di Mha.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Nellis ha osservato che la <strong>domanda dei consumatori ha mostrato un timido miglioramento<\/strong>, sostenuta dal rallentamento dell\u2019inflazione e da salari in lieve crescita, che hanno offerto un po\u2019 di sollievo alle famiglie. I servizi hanno tenuto, ma manifattura ed esportazioni restano deboli, penalizzate da una domanda globale fiacca e da pressioni sui costi ancora elevate.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">\u201cL\u2019Eurozona riesce a crescere, ma molto lentamente\u201d, ha aggiunto Nellis, sottolineando come la persistente debolezza di Germania e Francia rappresenti un freno per il blocco. Le due maggiori economie continuano a contendersi il poco invidiabile titolo di \u2018malato d\u2019Europa\u2019.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\"><strong>I mercati hanno reagito con cautela ai dati sul Pil<\/strong>, con gli investitori concentrati sulle prossime mosse delle banche centrali.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Le Borse europee sono scese leggermente gioved\u00ec, in un contesto di generale ritracciamento dopo le parole del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che ha adottato un tono pi\u00f9 restrittivo del previsto, all\u2019indomani del taglio dei tassi di 25 punti base deciso mercoled\u00ec dalla banca centrale statunitense.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Powell ha smorzato le aspettative di un nuovo taglio a dicembre, affermando che \u201cnon \u00e8 affatto scontato\u201d.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">L\u2019EURO STOXX 50 ha perso lo 0,39 per cento, l\u2019IBEX 35 di Madrid l\u20191,14 per cento, il FTSE MIB di Milano lo 0,80 per cento. Il CAC 40 di Parigi ha ceduto lo 0,64 per cento, mentre il DAX di Francoforte \u00e8 sceso dello 0,11 per cento.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Sul fronte societario, ING Groep \u00e8 salita del 4,63 per cento dopo risultati trimestrali superiori alle attese, mentre Airbus ha guadagnato il 2,06 per cento. In controtendenza, Schneider Electric ha perso il 4,06 per cento, dopo aver leggermente rivisto al ribasso gli obiettivi 2025, nonostante una solida crescita dei ricavi.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\"><strong>L\u2019attenzione ora si sposta sulla Banca centrale europea (Bce)<\/strong>, che secondo le attese dovrebbe mantenere i tassi invariati nella riunione di gioved\u00ec. Sarebbe il terzo stop consecutivo, mentre l\u2019istituto di Francoforte bilancia i segnali di tenuta economica con la disinflazione in corso e una crescita ancora debole.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Il tasso di riferimento sulle operazioni di rifinanziamento principali \u00e8 atteso al 2,15 per cento, mentre il tasso sui depositi dovrebbe restare al 2,0 per cento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Eurozona ha registrato nel terzo trimestre del 2025 una crescita leggermente superiore alle attese: un segnale di tenuta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":192011,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89,93397],"class_list":{"0":"post-192010","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-paesi-membri"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115465849705165520","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=192010"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192010\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/192011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=192010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=192010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=192010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}