{"id":192072,"date":"2025-10-31T00:56:11","date_gmt":"2025-10-31T00:56:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/192072\/"},"modified":"2025-10-31T00:56:11","modified_gmt":"2025-10-31T00:56:11","slug":"bollo-auto-ecco-cosa-cambia-per-tutti-dal-prossimo-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/192072\/","title":{"rendered":"Bollo auto, ecco cosa cambia per tutti dal prossimo anno"},"content":{"rendered":"<p>A partire dal 1\u00b0 gennaio 2026 cambieranno per tutti le scadenze e le tempistiche di versamento del <strong>bollo auto<\/strong>: al momento, pertanto, non c&#8217;\u00e8 all&#8217;orizzonte alcuna modifica inerente il calcolo dell&#8217;importo dell&#8217;imposta.<\/p>\n<p>Come annunciato dal governo, questi cambiamenti riguarderanno esclusivamente le vetture immatricolate a partire dal prossimo anno e non quindi quelle gi\u00e0 circolanti. Nessuna novit\u00e0, invece, per quanto concerne il <strong>Superbollo<\/strong>. Nonostante che la sopratassa sia da tempo nel mirino dell&#8217;esecutivo, tanto perch\u00e9 ritenuta un freno al mercato quanto per il poco rilevante gettito fiscale che da essa deriva, pari a 200 milioni di euro l&#8217;anno, anche nel 2026 andr\u00e0 versata dai proprietari di auto con potenza superiore a 185 kW, corrispondenti a 251 cavalli.<\/p>\n<p>Ma cosa cambia esattamente per i contribuenti italiani dal prossimo anno? Il nuovo sistema promosso dal governo sar\u00e0 pi\u00f9 semplice e intuitivo rispetto a quello in vigore finora. I proprietari di auto acquistate a partire dal <strong>1\u00b0 gennaio 2026<\/strong>, infatti, dovranno versare l&#8217;importo spettante entro l&#8217;ultimo giorno del mese successivo a quello in cui il mezzo \u00e8 stato immatricolato e la copertura varr\u00e0 per 12 mesi. Il che significa che per pagare il bollo relativo all&#8217;anno successivo, il versamento andr\u00e0 effettuato entro l&#8217;ultimo giorno del mese di immatricolazione dell&#8217;auto. Qualora, ad esempio, acquistiamo la vettura il 19 ottobre 2026, il primo bollo andr\u00e0 versato entro il 30 novembre: per pagare l&#8217;imposta negli anni successivi, invece, la scadenza sar\u00e0 sempre fissata al 31 ottobre.<\/p>\n<p>Il sistema in realt\u00e0 non \u00e8 una novit\u00e0 assoluta, dal momento che la medesima modalit\u00e0 viene adottata gi\u00e0 da alcune regioni come la Lombardia. Qualora, inoltre, il contribuente effettui il pagamento del bollo in una Regione differente rispetto a quella di residenza, non graver\u00e0 su di esso alcun genere di responsabilit\u00e0, dato che saranno le amministrazioni locali a occuparsi di trasferire la somma all&#8217;Ente a cui spetta l&#8217;incasso.<\/p>\n<p>A partire dal 2026 non sar\u00e0 possibile suddividere il pagamento della tassa in pi\u00f9 tranche: si dovr\u00e0 infatti obbligatoriamente versare l&#8217;importo in un&#8217;<strong>unica soluzione<\/strong>. Il governo ha deciso di permettere alle Regioni di scegliere di far pagare l&#8217;imposta ai cittadini in tre rate (ogni 4 mesi), ma questa possibilit\u00e0 sar\u00e0 concessa solo ai titolari di specifiche categorie di veicoli, ancora in via di definizione.<\/p>\n<p>Tra le novit\u00e0 in arrivo\n<\/p>\n<p>dal prossimo anno anche quella relativa ai <strong>fermi amministrativi<\/strong>: anche gli intestatari di vetture colpite dal provvedimento, fino ad oggi esentati, dal 1\u00b0 gennaio 2026 avranno l&#8217;obbligo di versare il bollo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A partire dal 1\u00b0 gennaio 2026 cambieranno per tutti le scadenze e le tempistiche di versamento del bollo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":192073,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,115485,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-192072","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-bollo-auto","10":"tag-business","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115466062202863168","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=192072"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192072\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/192073"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=192072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=192072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=192072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}