{"id":192169,"date":"2025-10-31T02:44:12","date_gmt":"2025-10-31T02:44:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/192169\/"},"modified":"2025-10-31T02:44:12","modified_gmt":"2025-10-31T02:44:12","slug":"disoccupazione-in-calo-contratti-stabili-in-aumento-ma-i-giovani-rimangono-indietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/192169\/","title":{"rendered":"Disoccupazione in calo, contratti stabili in aumento ma i giovani rimangono indietro"},"content":{"rendered":"<p>A settembre 2025 il mercato del lavoro italiano mostra un doppio volto: da un lato prosegue la crescita degli occupati, dall\u2019altro aumenta anche il numero dei disoccupati. Il fenomeno si spiega con il forte calo degli \u201c<strong>inattivi<\/strong>\u201c, cio\u00e8 di quelle persone che escono dalla condizione di non cercare lavoro e si affacciano sul mercato.\n<\/p>\n<p>Crescono occupati e disoccupati<\/p>\n<p>A settembre gli <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/occupazione-italia-luglio-2025\/926568\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">occupati<\/a> sono cresciuti di <strong>67mila unit\u00e0<\/strong> (+0,3%) rispetto ad agosto, portando il totale a 24,2 milioni. Il tasso di occupazione ha toccato il 62,7%. Parallelamente, le persone in cerca di lavoro sono aumentate di 31mila unit\u00e0 (+2,0%). Il tasso di <strong>disoccupazione<\/strong> \u00e8 salito al 6,1%, mentre quello giovanile ha registrato un balzo significativo, arrivando al 20,6%.<\/p>\n<p>Il dato che spiega gli andamenti contrapposti \u00e8 il forte calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, scesi di 99mila unit\u00e0 (-0,8%). Il loro tasso \u00e8 diminuito al 33,1%. Questo indica che pi\u00f9 persone si stanno mettendo attivamente alla ricerca di un impiego, entrando a far parte della forza lavoro.<\/p>\n<p>Il motore della ripresa sono le donne<\/p>\n<p>Dati interessanti emergono anche dalle differenze di genere. Guardando all\u2019anno passato (settembre 2024 vs settembre 2025), gli uomini faticano, le <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/lavoro-italia-disoccupati-europa\/887782\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">donne<\/a> trainano la crescita:<\/p>\n<ul>\n<li>per gli uomini, il tasso di occupazione non cresce, mentre quello di disoccupazione avanza di 0,2 punti percentuali e calano gli inattivi (-0,2 punti);<\/li>\n<li>per le donne, il tasso di occupazione registra una robusta crescita (+0,4 punti), mentre scendono sia la disoccupazione (-0,1 punti) che l\u2019inattivit\u00e0 (-0,3 punti).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Crollano i contratti a termine<\/p>\n<p>La fotografia sulla tipologia contrattuale \u00e8 chiara e conferma una tendenza strutturale:<\/p>\n<ul>\n<li>nel breve periodo (settembre vs agosto), la crescita degli occupati \u00e8 trainata esclusivamente dai dipendenti permanenti (+0,6%), mentre i dipendenti a termine crollano dell\u20191,2%. Gli autonomi rimangono stabili;<\/li>\n<li>nel confronto annuo, i dipendenti permanenti salgono del 2,6% e anche gli autonomi crescono dell\u20191,5%. Al contrario, i dipendenti a termine registrano un vero e proprio tracollo, con un calo dell\u201911,4% su base annua.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In sintesi, il mercato del lavoro di settembre 2025 si conferma in <strong>trasformazione<\/strong>: verso una maggiore partecipazione femminile e verso una netta preferenza per le forme di lavoro stabili e continuative, a discapito della precariet\u00e0.<\/p>\n<p>I giovani restano al palo<\/p>\n<p>L\u2019analisi per classi di et\u00e0 rivela un mercato del lavoro a due velocit\u00e0, con i <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/lavoro-italia-cresce-over-50\/928885\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">giovani<\/a> in forte difficolt\u00e0 e gli over 50 in netta ripresa. La fascia <strong>15-24 anni<\/strong> \u00e8 la pi\u00f9 critica: nonostante un lieve miglioramento a settembre, il tasso di occupazione giovanile si ferma a un bassissimo 17,9% e la disoccupazione balza al 20,6%. La situazione \u00e8 preoccupante soprattutto su base annua, con 40mila giovani in meno al lavoro. Al contrario, gli <strong>over 50<\/strong> (50-64 anni) sono i grandi protagonisti della ripresa: il loro tasso di occupazione (67,2%) \u00e8 in solida crescita sia sul mese che sull\u2019anno, trainato da un calo marcato degli inattivi.<\/p>\n<ul>\n<li>15-24 anni: 17,9%;<\/li>\n<li>25-34 anni: 68,9%;<\/li>\n<li>35-49 anni: 77,2%;<\/li>\n<li>50-64 anni: 67,2%.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La fascia centrale<strong> 35-49 anni<\/strong> si conferma un\u2019anomalia, unica a registrare a settembre un calo degli occupati e un aumento degli inattivi. Tuttavia, i dati demografici rivelano che il netto calo occupazionale in questa fascia (-2,1% su un anno) \u00e8 in gran parte dovuto allo \u201c<strong>svuotamento<\/strong>\u201d di queste coorti anagrafiche. A parit\u00e0 di struttura demografica, l\u2019occupazione tra i 35-49enni sarebbe infatti sostanzialmente stabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A settembre 2025 il mercato del lavoro italiano mostra un doppio volto: da un lato prosegue la crescita&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":192170,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,9338,1537,90,89,190],"class_list":{"0":"post-192169","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-disoccupazione","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-lavoro"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115466486692936353","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=192169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/192169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/192170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=192169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=192169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=192169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}