{"id":19354,"date":"2025-07-31T04:33:16","date_gmt":"2025-07-31T04:33:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/19354\/"},"modified":"2025-07-31T04:33:16","modified_gmt":"2025-07-31T04:33:16","slug":"la-mappa-interattiva-del-rischio-idrogeologico-in-italia-cerca-il-tuo-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/19354\/","title":{"rendered":"La mappa interattiva del rischio idrogeologico in Italia: cerca il tuo Comune\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 30 luglio 2025 &#8211; Anche l&#8217;Italia deve fare i conti con i <strong>fenomeni naturali<\/strong>. Un problema non certo inedito,\u00a0ma che sta vivendo una escalation da non sottovalutare. Una situazione fotografata in maniera puntuale dal\u00a0<strong>Rapporto Ispra 2024 <\/strong>sul <strong>dissesto idrogeologico <\/strong>presentato oggi,\u00a0<strong>mercoled\u00ec 30 luglio<\/strong>. Dai dati si capisce infatti <strong>come addirittura il 94,5%<\/strong> dei comuni italiani risulti essere a <strong>rischio frana, alluvione, erosione costiera o valanghe<\/strong>. Rispetto al 2021 \u00e8 aumentata di un valore pari al 15% la superficie in Italia soggetta a pericolo di frana, con significativi incrementi da segnalare in particolar modo nella provincia Autonoma di Bolzano (+61,2%), in Toscana (+52,8%), in Sardegna (+29,4%) e in Sicilia (+20,2%). Nelle aree ad alto rischio frane vivono quasi 6 milioni di italiani.\u00a0<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/ultimaora\/frane-in-italia-oltre-636mila-0797a573\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Frane in Italia: oltre 636mila eventi storici e rischio crescente nel 2025<img alt=\"Frane in Italia: oltre 636mila eventi storici e rischio crescente nel 2025\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/in-italia-oltre-636mila-frane-fino-ad-oggi-nel-2025-gia-10.webp\"\/><\/a><br \/>\nLa mappa del rischio frane <\/p>\n<p>(Attenzione: attendere qualche istante per caricare correttamente la mappa)<\/p>\n<p>Il Rapporto Ispra per il 2024\u00a0 <\/p>\n<p>Secondo le analisi effettuate l&#8217;Italia si conferma tra i Paesi dell&#8217;Europa pi\u00f9 esposti al pericolo frane. I dati aggiornati dell&#8217;Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia, che Ispra ha raccolto con l&#8217;aiuto di Regioni, Provincie autonome e Agenzie regionali per la protezione dell&#8217;ambiente (Arpa), registrano una quantit\u00e0 di frane censite sul territorio italiano pari a oltre 630mila. Di queste, circa il 28% \u00e8 dotato di una &#8220;dinamica estremamente rapida e un elevato potenziale distruttivo anche per le vite umane&#8221;. Stando a quanto si legge nei Piani di Assetto Idrogeologico (Pai), si \u00e8 passati da un totale di <strong>55.400 chilometri quadrati di territorio <\/strong>a rischio smottamento del 2021 ai 69.500 del 2024. L&#8217;Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ha inoltre specificato come in Italia siano stati ben 5.7 milioni gli italiani residenti in zone considerate pericolose: oltre 582mila famiglie, 742mila edifici, quasi 75mila unit\u00e0 locali di impresa e 14mila beni culturali sono concentrati nelle aree a maggiore rischio frana.<\/p>\n<p>La mappa del rischio alluvioni <\/p>\n<p>(Attenzione: attendere qualche istante per caricare correttamente la mappa)<\/p>\n<p>Erosioni costiere e valanghe <\/p>\n<p>Per quanto concerne il fenomeno dell&#8217;erosione costiera, bisogna segnalare un<strong> trend positivo c<\/strong>he vede una crescita dei tratti in avanzamento (+30 chilometri) a scapito di quelli in erosione. Tra il 2006 e il 2020 sono stati oltre <strong>1890 i chilometri di spiagg<\/strong>e che hanno subito cambiamenti da evidenziare: si tratta di un valore pari a circa il 23% della costa italiana (56% delle sole spiagge), con 965 chilometri in avanzamento e 934 in erosione. La <strong>superficie territoriale italiana<\/strong> potenzialmente esposta a pericoli valanghivi \u00e8 di 9.238 chilometri quadrati, equivalenti al 13,8% del territorio montano che supera gli 800 metri di quota. Prendendo in esame questa volta il Repertorio ReNDiS, acronimo di <strong>Repertorio Nazionale degli interventi finanziati<\/strong> per la difesa del suolo, sono stati quasi 26mila gli interventi censiti negli ultimi 25 anni per i quali \u00e8 stato necessario il finanziamento totale di 19,2 miliardi di euro. Per sostenere le politiche di prevenzione e intervento dei fenomeni naturali \u00e8 nata la piattaforma pubblica IdroGeo, un assistente virtuale che dialoga con l&#8217;utente e gli permette di conoscere nuove informazioni sul dissesto idrogeologico.\u00a0<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/esteri\/tsunami-terrmoto-dizionario-disastri-naturali-sp18lr4o\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tsunami, sciame sismico, Richter, faglia, Lahar, placca e Ring of Fire: il dizionario dei disastri naturali<img alt=\"Tsunami, sciame sismico, Richter, faglia, Lahar, placca e Ring of Fire: il dizionario dei disastri naturali\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/philippines-weather-tsunami-warning.webp\"\/><\/a><br \/>\nValle d&#8217;Aosta tra le regioni ad alto rischio frane <\/p>\n<p>Il territorio regionale pi\u00f9 soggetto a frane in Italia \u00e8 quello della <strong>Val d&#8217;Aosta<\/strong>, per la maggior parte composto da zone ad alto rischio con una possibilit\u00e0 del pericolo superiore al 90%. La regione montuosa al confine settentrionale, tuttavia, non consiste nell&#8217;unica zona geografica dove il pericolo frane raggiunge valori percentuali molto alti: punte di oltre l&#8217;80% si registrano anche nel circondario di Napoli e al confine tra Campania e Puglia, in alcuni territori della Maremma, nel bergamasco e nella Sardegna sud-occidentale. La regione che invece si conferma, secondo i dati del 2024, la pi\u00f9 soggetta a rischio alluvioni \u00e8 l&#8217;Emilia-Romagna, in particolare la zona della Pianura Padana al confine con il Veneto e la Lombardia. Si segnalano forti rischi alluvioni anche nella costa veneto-friulana e in alcuni tratti di quella toscana.\u00a0 \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 30 luglio 2025 &#8211; Anche l&#8217;Italia deve fare i conti con i fenomeni naturali. Un problema non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":19355,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[393,14,8,21372,21371,1537,90,89,21370,7,15,82,9,83,10,2441,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-19354","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-comune","9":"tag-cronaca","10":"tag-headlines","11":"tag-idrogeologico","12":"tag-interattiva","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-mappa","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-notizie-di-cronaca","20":"tag-notizie-principali","21":"tag-notiziedicronaca","22":"tag-notizieprincipali","23":"tag-rischio","24":"tag-titoli","25":"tag-ultime-notizie","26":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","27":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","28":"tag-ultimenotizie","29":"tag-ultimenotiziedicronaca","30":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19354","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19354"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19354\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}