{"id":193839,"date":"2025-11-01T04:19:14","date_gmt":"2025-11-01T04:19:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/193839\/"},"modified":"2025-11-01T04:19:14","modified_gmt":"2025-11-01T04:19:14","slug":"latlante-degli-incidenti-in-bici-sara-utile-soprattutto-a-livello-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/193839\/","title":{"rendered":"L\u2019Atlante degli incidenti in bici sar\u00e0 utile soprattutto a livello politico"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dalla newsletter settimanale di Greenkiesta (ci si iscrive <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/newsletter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">qui<\/a>)<\/strong> \u2013 In Italia abbiamo un grosso problema con i dati sulla sicurezza stradale, non solo a livello quantitativo. E senza numeri, \u00e8 impossibile capire come affrontare e risolvere un problema cos\u00ec radicato nella nostra cultura, nelle nostre abitudini, nel nostro modo di affrontare lo spazio pubblico. Per fortuna, a volte le universit\u00e0 riescono a colmare le lacune della politica. \u00c8 il caso del Politecnico di Milano, che pochi giorni fa ha pubblicato la mappatura pi\u00f9 completa di sempre \u2013 in Italia \u2013 sugli incidenti in bicicletta.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abLa nostra analisi, pi\u00f9 che offrire risposte definitive, ha portato a ulteriori domande di ricerca. L\u2019unica certezza \u00e8 che della mobilit\u00e0 ciclistica, in Italia, sappiamo relativamente poco. Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di rendere pubbliche le dashboard, che sono il nostro contributo concreto a un dibattito costruttivo sul tema dell\u2019incidentalit\u00e0 ciclistica, ma anche uno strumento operativo per il futuro\u00bb, ha detto il prof. del PoliMi Paolo Bozzuto, coordinatore dello studio \u2013 in collaborazione con Istat \u2013 realizzato da un gruppo di ricerca composto da Fabio Manfredini, Emilio Guastamacchia e Shidsa Zarei.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Atlante degli incidenti ciclistici (consultabile <a href=\"https:\/\/tr.linkiesta.it\/e\/tr?q=7%3dAUOaC%26E%3dG%26H%3d8bGY%26s%3daLbBc%26A%3dBxM6M_vtit_7d_8uWs_Hj_vtit_6isLe90.8eL0O.tH2CqB.yN_vtit_6iyN_vtit_6iqLxBsFiL_8uWs_Hj5X%26t5e4q%3d%26Cw%3dTPb5cL%26Nw%3dUPV9TPVCTHU6WK%26B%3dDTtZB6O87XMdB6PVeaGVBYJ86WvZg7tYjYrW6cHd6aO557PUhXM7jcM8AbM95aN7&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">qui<\/a>) si divide in cinque sezioni che permettono a tutti di analizzare i dati sulle dinamiche degli scontri, la gravit\u00e0, la mortalit\u00e0, la distribuzione geografica e il rapporto tra diffusione delle bici e incidentalit\u00e0. \u00c8 il tripudio per gli appassionati di numeri e mappe nel campo della sicurezza stradale, ma soprattutto uno strumento che potrebbe rivelarsi preziosissimo per la politica. Grazie alle dashboard, ad esempio, possiamo affermare che il momento statisticamente pi\u00f9 pericoloso per pedalare sono le 9 di marted\u00ec mattina, e che la maggior parte degli scontri (tre su quattro) avviene nelle aree urbane (ma un ciclista su due muore lungo le strade extraurbane). E agire di conseguenza. \u00a0<\/p>\n<p>La ricerca mostra che le citt\u00e0 teoricamente pi\u00f9 pericolose sono Milano, Roma, Padova, Firenze, Bologna e Torino. Con 41.502 incidenti ciclistici segnalati dal 2014 al 2023, la Lombardia \u00e8 la Regione pi\u00f9 coinvolta, seguita da Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, e Piemonte. Non se la cava bene Milano, dove nello stesso arco di tempo sono stati registrati 10.372 incidenti in bicicletta \u2013 le altre citt\u00e0 sono tutte al di sotto dei quattromila \u2013, di cui pi\u00f9 della met\u00e0 con automobili. \u00abGeolocalizzare e mappare tutti gli incidenti ciclistici \u2013 si legge in una nota del Politecnico di Milano \u2013 \u00e8 un cambio di paradigma per l\u2019analisi dell\u2019incidentalit\u00e0 ciclistica in Italia\u00bb. \u00c8 solo l\u2019inizio?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dalla newsletter settimanale di Greenkiesta (ci si iscrive qui) \u2013 In Italia abbiamo un grosso problema con i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":193840,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1653,1824,1825,7578,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-193839","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-bicicletta","9":"tag-ciclismo","10":"tag-cycling","11":"tag-incidenti","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115472522433707772","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/193839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=193839"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/193839\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/193840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=193839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=193839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=193839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}