{"id":194042,"date":"2025-11-01T08:04:18","date_gmt":"2025-11-01T08:04:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/194042\/"},"modified":"2025-11-01T08:04:18","modified_gmt":"2025-11-01T08:04:18","slug":"helmut-newton-e-il-fascino-della-cattiva-fama-a-cuneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/194042\/","title":{"rendered":"Helmut Newton e il fascino della cattiva fama a Cuneo"},"content":{"rendered":"\n<p>Un centinaio di fotografie per ripercorrere la vita e la carriera del fotografo <strong>Helmut Newton<\/strong> (Berlino, 1920-Los Angeles, 2004), uno dei pi\u00f9 grandi fotografi di moda, e non solo, di tutti i tempi. La mostra <strong>\u00abHelmut Newton. Intrecci\u00bb<\/strong> al <strong>Filatoio di Caraglio<\/strong> (Cn), si concentra soprattutto su scatti realizzati negli anni Novanta per agenzie pubblicitarie e aziende di marchi prestigiosi, in particolare a Parigi e a Monaco, con immagini iconiche e altre inedite.<\/p>\n<p>Cresciuto professionalmente ancora giovanissimo nello studio di <strong>Elsie Neulander Simon<\/strong>, fotografa berlinese specializzata in moda, ritratti e nudi, Newton nel 1938 emigr\u00f2 prima a Singapore e poi in Australia a causa delle leggi razionali naziste, cambiando il suo cognome da Neust\u00e4dter in Newton. Dagli anni Cinquanta si occupa di fotografia di moda, trasferendosi nel 1961 a Parigi e successivamente in California, dove morir\u00e0 per un incidente automobilistico. <strong>La sua \u00e8 una fotografia dallo stile impeccabile e raffinato, curatissima, con un erotismo spesso inquietante e trasgressivo, che mette al centro la figura femminile, il corpo e l\u2019identit\u00e0 di modelle iconiche<\/strong> come <strong>Carr\u00e9 Otis<\/strong>, <strong>Nadja Auermann<\/strong>, <strong>Carla Bruni<\/strong>, <strong>Monica Bellucci<\/strong> ed <strong>Eva Herzigova<\/strong>, e di attrici e artisti tra cui anche <strong>Liz Taylor<\/strong>, <strong>Jodie Foster<\/strong>, <strong>Catherine<\/strong> <strong>Deneuve<\/strong>, <strong>Salvador Dal\u00ed<\/strong> e <strong>Andy Warhol<\/strong>. Sempre con un\u2019ambivalenza di controversa lettura. Per alcuni Newton fu l\u2019esaltatore della bellezza e del potere seduttivo e indipendente delle donne, del loro essere sfidanti e dominanti rispetto al pubblico che ne osserva la potenza orgogliosa dei corpi. Donne che ipnotizzano, pericolose e protagoniste della scena, che amano farsi osservare. Oggetti del desiderio distaccati e irraggiungibili, se non dall\u2019obbiettivo di Newton. Famosi i suoi \u00abBig Nudes\u00bb, a cui d\u00e0 vita negli anni Ottanta, durante una pausa nel lavoro imposta da un infarto, che lo port\u00f2 a riflettere sul concetto del nudo come a una scultura in scala naturale, non solo di modelle, ma anche di persone reali, imperfette. A grandezza naturale \u00e8 anche la serie \u00abNaked and Dressed\u00bb, dittici che mettono a paragone la modella nuda e vestita sempre nella stessa posizione.<\/p>\n<p>Per altri, invece, il suo sguardo era quello voyeristico e feticista di un misogino che rendeva le donne oggetti ad uso e consumo dell\u2019immaginario e dei desideri maschili, degli stereotipi erotici, secondo clich\u00e9 che aveva ben conosciuto anche durante la sua collaborazione con \u00abPlayboy\u00bb, oltre che in giovanissima et\u00e0 negli ambienti della prostituzione a Berlino. Le contraddizioni che suscitava nel pubblico erano comunque qualcosa con cui Newton amava giocare, tra critiche e idolatria da parte di celebrit\u00e0 del jet-set internazionale come Madonna, <strong>David Bowie<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Mick Jagger<\/strong>, e di nomi come\u00a0<strong>Gianni Versace<\/strong>,<strong>\u00a0Yves Saint Laurent<\/strong>,<strong>\u00a0Louis Vuitton\u00a0<\/strong>a<strong>\u00a0Chanel<\/strong>, mescolando il suo essere persona e personaggio. Una delle sue pi\u00f9 note citazioni al riguardo, infatti, recita:\u00a0\u00abBisogna sempre essere all\u2019altezza della propria cattiva fama\u00bb.<\/p>\n<p>In termini di composizione e stile, il fotografo non faceva distinzioni tra fotografia editoriale e commerciale, commissionatagli direttamente dai grandi marchi. Newton si definiva ironicamente \u00abuna pistola in affitto\u00bb, spiega il curatore della mostra<strong> Matthias Harder<\/strong>, direttore della fondazione intitolata ad Helmut Newton a Berlino. Tra le immagini, alcune realizzate da Newton per la torrefazione torinese Lavazza, altre per la casa vinicola Ca\u2019 del Bosco, per Redwall, Absolut Vodka e Paul Picot. \u00abImmagini inizialmente distribuite come calendari da parete esclusivi e in edizione limitata, divenute ben presto oggetto del desiderio di collezionisti e vendute a cifre da capogiro\u00bb, aggiunge Harder.<\/p>\n<p><strong>Il Filatoio<\/strong>, via Matteotti 40, Caraglio (Cn), gio-ven 15-19, sab-dom 10-19, tel. 0171\/618300, <strong>\u00abHelmut Newton. Intrecci\u00bb <\/strong>fino all\u20191 marzo 2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un centinaio di fotografie per ripercorrere la vita e la carriera del fotografo Helmut Newton (Berlino, 1920-Los Angeles,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":194043,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-194042","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115473407236321652","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/194042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=194042"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/194042\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/194043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=194042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=194042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=194042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}