{"id":194143,"date":"2025-11-01T09:32:12","date_gmt":"2025-11-01T09:32:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/194143\/"},"modified":"2025-11-01T09:32:12","modified_gmt":"2025-11-01T09:32:12","slug":"cose-la-disposofobia-condizione-patologica-del-disturbo-da-accumulo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/194143\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 la disposofobia, condizione patologica del disturbo da accumulo"},"content":{"rendered":"<p>Accumulare troppe cose \u00e8 una malattia?\u00a0 La parola agli esperti del sito &#8220;Dottore ma \u00e8 vero che&#8230;?&#8221;, lanciato dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri) con ha l&#8217;obiettivivo di contrastare le fake news.<\/p>\n<p> &#8220;In alcuni casi &#8211; spiegano &#8211; accumulare troppe cose pu\u00f2 essere una condizione patologica. Si tratta del disturbo da accumulo (o disposofobia, dall\u2019inglese &#8216;hoarding&#8217; cio\u00e8 &#8216;accumulazione&#8217;), da non confondere con il collezionismo, e si manifesta con la persistente difficolt\u00e0 a eliminare i propri beni. Chi ne soffre continua a conservare nella propria abitazione numerosi oggetti, anche inutili o danneggiati, perch\u00e9 separarsene provoca un profondo disagio. Naturalmente, \u00e8 ben diverso dal disordine delle camerette dei ragazzi &#8211; precisano &#8211; L\u2019accumulo compulsivo, o seriale, \u00e8 oggi riconosciuto ufficialmente come patologia a s\u00e9 stante nel Dsm-5 (il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali). Pur appartenendo allo spettro dei disturbi ossessivo-compulsivi, viene classificato separatamente proprio per le sue caratteristiche specifiche&#8221;.<\/p>\n<p>\t\t\tCome si riconosce?\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019Associazione degli psichiatri americani &#8211; spiegano ancora gli esperti &#8211; ha stilato un elenco di sintomi e manifestazioni che identificano gli accumulatori compulsivi: difficolt\u00e0 insuperabile a buttare via, vendere, riciclare, regalare; accumulo di oggetti (e rifiuti, talvolta anche organici) in equilibrio precario, disordinato, in ogni spazio della casa, compresi letti, scale, lavandini e bagno; molto tempo impiegato a spostare gli oggetti o cercare ci\u00f2 che \u00e8 effettivamente utile; conflitti con persone che offrono aiuto per eliminare il disordine; la convinzione che qualsiasi cosa possa essere utile in futuro o che abbia un valore economico; in casi pi\u00f9 rari, accumulo di animali domestici. &#8220;Secondo diversi psicologi &#8211; continuano &#8211; \u00e8 possibile tracciare un identikit dell\u2019accumulatore seriale. Si tratta di una persona che spesso vive da sola, che non ha una vita sociale attiva; inoltre, ha difficolt\u00e0 a prendere decisioni e a gestire le emozioni, la sofferenza in particolare&#8221;.<\/p>\n<p>\t\t\tPerch\u00e9 accumulare eccessivamente \u00e8 pericoloso?\u00a0<\/p>\n<p>Secondo gli specialisti questa patologia rappresenta un rischio non solo per chi ne soffre in prima perona ma anche per i suoi conviventi. &#8220;L\u2019accumulatore \u00e8 soggetto a cadute e lesioni, alla contaminazione alimentare e a infestazioni (anche di insetti o di animali, come topi), oltre a disattenzioni che causano incendi e danni all\u2019abitazione. Gli ingombri in cucina e in bagno possono anche impedire la corretta alimentazione e l\u2019igiene personale&#8221;.<\/p>\n<p>\t\t \tQuali sono le terapie efficaci per questo disturbo?<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che porta l&#8217;accumulatore seriale a trattenere con s\u00e9 gli oggetti sono i ricordi, le emozioni, l\u2019illusione di controllo legata ai beni materiali. La terapia pi\u00f9 adatta, di conseguenza, \u00e8 un percorso psicologico: &#8220;Generalmente si seguono i trattamenti psicologici riservati a chi soffre di depressione o di disturbo ossessivo compulsivo. La terapia pi\u00f9 diffusa consiste in farmaci antidepressivi e la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Naturalmente occorre anche un aiuto pratico, per rendere abitabile e sicura l\u2019abitazione, stimolando il paziente a liberarsi consapevolmente degli oggetti accumulati&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/salute-e-benessere\/2025\/10\/12\/health-salute-mentale\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1042653_1760258210554_thumb_494.0000001_1760260025148.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1042653_1760258210554_thumb_494.0000001_1760260025148.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Health, il nostro impegno per la Salute Mentale\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Accumulare troppe cose \u00e8 una malattia?\u00a0 La parola agli esperti del sito &#8220;Dottore ma \u00e8 vero che&#8230;?&#8221;, lanciato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":194144,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,12571,240,2089],"class_list":{"0":"post-194143","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-psicologia","13":"tag-salute","14":"tag-salute-mentale"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/194143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=194143"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/194143\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/194144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=194143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=194143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=194143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}