{"id":195116,"date":"2025-11-01T23:06:18","date_gmt":"2025-11-01T23:06:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195116\/"},"modified":"2025-11-01T23:06:18","modified_gmt":"2025-11-01T23:06:18","slug":"venezuela-sale-la-tensione-in-arrivo-nei-caraibi-la-portaerei-usa-gerald-ford","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195116\/","title":{"rendered":"Venezuela, sale la tensione: in arrivo nei Caraibi la portaerei Usa Gerald Ford"},"content":{"rendered":"<p>La tensione nelle acque dei Caraibi di fronte al Venezuela \u00e8 destinata ad aumentare anche considerando che, in queste ore, gli Stati Uniti stanno inviando la portaerei Uss Gerald Ford che dovrebbe arrivare a destinazione la prossima settimana. Lo segnala il <a data-intcmp-qp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/2025\/11\/01\/venezuela-us-militarty-aircraft-carrier-ships-strikes-caribbean-trump-maduro\/\" target=\"_blank\">Washington Post<\/a>, sottolineando che la portaerei \u00e8 accompagnata da altre tre navi da guerra, per un totale di circa 4.000 militari a bordo.\u00a0La testata americana ha spiegato anche che il rafforzamento militare statunitense nei Caraibi rappresenta la sfida pi\u00f9 importante per il presidente Nicolas Maduro, successore di Ugo Chavez, da quando ha assunto la guida del Paese nel 2013.\u00a0 Lo stesso leader venezualeno ha lanciato un appello ai suoi concittadini: &#8220;Calma e nervi saldi&#8221;.<\/p>\n<p>\t\t \tGli armamenti americani<\/p>\n<p>La Gerald Ford si unir\u00e0, tra l&#8217;altro, ad una forza militare composta da 15 tra incrociatori e cacciatorpedinieri armati di missili Tomahawk, un sottomarino a propulsione nucleare, bombardieri B\u20111 e B\u201152, elicotteri delle forze speciali. Senza dimenticare pure il traghetto &#8220;MV Ocean Trader&#8221;, che ospita la base galleggiante delle forze speciali con 159 incursori addestrati a muoversi in Sud America, oltre che una task force dei marines con 2.200 fanti e i loro veicoli d&#8217;assalto. Sulle piste di Porto Rico, come se non bastasse, sono pronti a decollare una decina di F-35 e una squadriglia di droni Reaper. Insomma un insieme di armamenti piuttosto significativo rispetto a quella che, era trapelato, sembrava essere un&#8217;operazione contro i cartelli venezuelani del narcotraffico che Trump ha detto di voler combattere per combattere il traffico di droga negli Usa.<\/p>\n<p>La versione di Trump e cosa pu\u00f2 succedere<\/p>\n<p>Proprio nelle scorse ore il tycoon <a data-intcmp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/mondo\/video\/2025\/10\/31\/raid-usa-in-venezuela-trump-smentisce-voci-di-stampa-1047898\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha negato pubblicamente<\/a> di voler pianificare attacchi contro il Venezuela e contro Maduro, ma la sensazione \u00e8 che quanto predisposto dagli Stati Uniti in queste ore possa presagire ad una escalation, con la possibilit\u00e0 dei primi attacchi statunitensi a Caracas. &#8220;La competizione per l&#8217;uso di queste navi \u00e8 enorme perch\u00e9 ne vengono impiegate solo tre contemporaneamente&#8221;, ha riferito al Washington Post Ryan Berg, direttore dell&#8217;Americas Program presso il Center for Strategic &amp; International Studies. E, ha aggiunto, quando la Ford arriver\u00e0 nei Caraibi, &#8220;inizier\u00e0 un conto alla rovescia e Trump avr\u00e0 circa un mese per prendere una decisione importante su un possibile attacco prima di dover spostare la nave altrove&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La lettera di Maduro a Putin<\/p>\n<p>Viste le circostanze, Maduro avrebbe scritto una lettera a Vladimir Putin chiedendo al leader russo un aiuto\u00a0contro i raid nei Caraibi da parte degli Stati Uniti. Ne hanno riferito lo stesso\u00a0Washington Post\u00a0attraverso fonti di Caracas, secondo cui il presidente venezuelano avrebbe contattato\u00a0anche la Cina e l&#8217;Iran\u00a0sollecitando assistenza militare e attrezzature per rafforzare le difese del Paese.\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/mondo\/2025\/10\/31\/venezuela-trump-obiettivi-attacco\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/hero_usa_venezuela_ansa_getty.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/hero_usa_venezuela_ansa_getty.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Venezuela, Trump nega di voler attaccare il Paese. Cosa sta succedendo\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La tensione nelle acque dei Caraibi di fronte al Venezuela \u00e8 destinata ad aumentare anche considerando che, in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":195117,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[364,14,164,165,206,166,7,45667,15,242,11,167,12,168,410,45671,161,162,163],"class_list":{"0":"post-195116","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-collaboratori","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-donald-trump","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-nicolas-maduro","16":"tag-notizie","17":"tag-stati-uniti","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-di-mondo","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotiziedimondo","22":"tag-usa","23":"tag-venezuela","24":"tag-world","25":"tag-world-news","26":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115476954516951266","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=195116"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195116\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/195117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=195116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=195116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=195116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}