{"id":195267,"date":"2025-11-02T01:26:10","date_gmt":"2025-11-02T01:26:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195267\/"},"modified":"2025-11-02T01:26:10","modified_gmt":"2025-11-02T01:26:10","slug":"quellultimo-abbraccio-che-non-ho-potuto-dare-a-mio-padre-yitzhak-rabin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195267\/","title":{"rendered":"\u00abQuell\u2019ultimo abbraccio che non ho potuto dare a mio padre Yitzhak Rabin\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Adam Smulevich<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La figlia Dalia, trent\u2019anni dopo l&#8217;assassinio del premier israeliano: \u00abVoleva una pace giusta\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Yitzhak Rabin<\/b> \u00e8 la storia d\u2019Israele. Nel bene e nel male, nella luce e nel buio. E per capirlo non c\u2019\u00e8 posto migliore del centro che ne porta il nome, inaugurato nel 2005 nell\u2019area del parco Yarkon nel nord di<b> Tel Aviv,<\/b> tra una base militare e la sede dell\u2019universit\u00e0. \u00c8 la <b>sintesi perfetta di Israele<\/b>, dicono alcuni: una societ\u00e0 da sempre in guerra, ma al tempo stesso protesa verso l\u2019eccellenza dei saperi. Un crinale stretto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il centro trasmette <b>l\u2019eredit\u00e0 di Rabin con un museo<\/b>, <b>una biblioteca e molte attivit\u00e0<\/b>. A dirigerlo \u00e8 <b>Dalia Rabin-Pelossof, la 75enne figlia di Yitzhak e Leah<\/b>. \u00abLa nostra \u00e8 una casa accogliente, aperta a tutti\u00bb, mi dice. \u00abNessuno si deve sentire escluso\u00bb. Anche per questo, per tutti i visitatori vale il medesimo avvertimento: \u00abDalla fondazione dello Stato a oggi la societ\u00e0 israeliana \u00e8 piena di controversie. E va bene cos\u00ec. Non solo va bene, ma le controversie sono parte integrante del successo di Israele, della sua creativit\u00e0, del suo progresso e della sua ricchezza culturale\u00bb. La missione del centro non \u00e8 quindi attenuarle, ma al contrario gestirle, dar loro un posto, ascoltare con sincerit\u00e0. Ma per farlo, \u00abdobbiamo concordare sui parametri della discussione e sulle regole democratiche del gioco\u00bb. E di conseguenza, lavorare per <b>disinnescare i piromani delle parole<\/b>. Questa, enfatizza Dalia Rabin, \u00e8 l\u2019eredit\u00e0 del 4 novembre. Affinch\u00e9 dal dramma fiorisca speranza.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il patto fondante di Israele \u00e8 che tutti sono responsabili l\u2019uno dell\u2019altro<\/b>, anche attraverso l\u2019Idf. Da qui la disperazione spasmodica di tutta una Nazione per la<b> sorte degli ostaggi<\/b>, molto difficile a volte da comprendere qui in Occidente, dove al contrario \u00e8 assai pi\u00f9 facile emettere giudizi morali tranchant travestiti da virt\u00f9. \u00abRafforzare l\u2019esercito \u00e8 sempre stato l\u2019obiettivo di mio padre sin dai tempi dell\u2019indipendenza, non perch\u00e9 amasse la guerra ma perch\u00e9 amava Israele ed era consapevole dell\u2019importanza di metterlo in sicurezza\u00bb, spiega Dalia.<\/p>\n<p>    La sfida interna<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 1974 la premier <b>Golda Meir<\/b> fu costretta a farsi da parte e al suo posto subentr\u00f2 Rabin, che era da qualche mese in carica come ministro del Lavoro e vinse la sfida interna con <b>Peres<\/b>, battendolo alle primarie del partito laburista. \u00abIsraele era in uno stato di shock. A mio padre tocc\u00f2 l\u2019arduo compito di rigenerarlo. Fu molto dura\u00bb, chiarisce la figlia. E se la <b>svolta costatagli la vita<\/b> fu attuata nel suo secondo mandato da premier negli anni Novanta, fu comunque durante il primo che prese piede la politica \u00abdistensiva\u00bb con parte degli Stati arabi. In particolare, attraverso la stipula di un <b>memorandum d\u2019intesa con l\u2019Egitto <\/b>(1975) dal quale sarebbe scaturito quattro anni dopo <b>l\u2019accordo di pace<\/b> con in calce i nomi del suo successore Menachem Begin e del presidente egiziano A<b>nwar El Sadat, poi assassinato in patria da un terrorista<\/b>.  \u00abIl bene di Israele per lui veniva prima di ogni altra considerazione, era la priorit\u00e0 assoluta. Non fu mai geloso del fatto che al suo posto quel giorno ci fosse Begin\u00bb, precisa Dalia. I biografi concordano: <b>Rabin era un uomo sincero, incapace di mentire<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPap\u00e0 ha avuto una vita segnata da pressioni enormi. Trovava serenit\u00e0 nel contesto familiare, per lui nettamente distinto dalla sfera pubblica\u00bb, riconosce la figlia. \u00abSiamo stati una famiglia molto poco esposta, a parte mia madre: io e mio fratello Yuval eravamo \u201cl\u2019altra parte\u201d. L\u2019idea che un giorno potessi dedicarmi anche io alla politica credo non gli sia mai passata per la testa. Ma lavorare al \u201ccentro\u201d per tentare di conciliare biografie e sensibilit\u00e0 diverse \u00e8 stato stimolante\u00bb. Oggi quella visione plurale, quella ricerca indispensabile di una sintesi, la persegue nel centro dedicato al padre, un centro a porte aperte per approfondire il Rabin pubblico e privato. \u00abEra tutt\u2019altro che freddo, come a volte si dice. Abbracciava molto\u00bb. La famiglia si riuniva di solito il venerd\u00ec sera, per la cena dello Shabbat. Quell\u2019ultimo venerd\u00ec Dalia non pot\u00e9 per\u00f2 essere presente per i postumi di un intervento chirurgico e la convalescenza la tenne lontana anche dalla manifestazione della sera successiva.<\/p>\n<p>    Gli abbracci<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il pensiero, confessa, \u00ab\u00e8 spesso l\u00ec\u00bb. Sono mancati quegli abbracci e sembra mancare a Israele<b> la visione di un leader di quella caratura<\/b>. \u00abIn tanti mi fermano per strada per testimoniarmi la loro nostalgia di pap\u00e0\u00bb, afferma la figlia. \u00abMa sono in genere persone della mia et\u00e0, dei settantenni. Al centro cerchiamo di parlare soprattutto ai giovani, a chi non ha conosciuto quella stagione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Durante la cerimonia sul prato della Casa Bianca, Rabin ammise di sognare <b>\u00abil giorno in cui tutti diremo addio alle armi\u00bb<\/b>. Quel giorno non \u00e8 ancora arrivato, \u00abma il suo messaggio ha ancora una sua forza e non dobbiamo stancarci di ricordarlo e promuoverlo: Israele come luogo democratico, aperto alle diverse opinioni, proteso all\u2019empatia, al rispetto di ogni anima e identit\u00e0 e in cerca di una <b>pace giusta per tutti<\/b>\u00bb. Lungo la strada tracciata da uomini come Yitzhak Rabin, Dalia ritiene che una <b>separazione tra israeliani e palestinesi resti ineludibile<\/b>, l\u2019unica reale possibilit\u00e0 per disinnescare con efficacia \u00abl\u2019odio reciproco\u00bb che il conflitto ha alimentato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lasciando il centro Rabin, scopro che alla cassa lavora la zia di Eden Yerushalmi, una ragazza di Tel Aviv rapita dai terroristi di Hamas al festival Nova e poi uccisa a sangue freddo, insieme ad altri cinque giovani, quando l\u2019esercito israeliano era sul punto di liberarla con un blitz. <br \/>Mai dimenticare come la guerra di Gaza \u00e8 iniziata. Chi l\u2019ha provocata e in che modo.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-01T23:23:04+01:00\">1 novembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Adam Smulevich La figlia Dalia, trent\u2019anni dopo l&#8217;assassinio del premier israeliano: \u00abVoleva una pace giusta\u00bb Yitzhak Rabin&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":195268,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[3973,117351,117352,117353,117354,56606,117355,117356,14226,117357,117358,53622,117359,117360,579,34271,117361,2537,872,50811,104,5372,77642,14,164,117345,117348,165,117349,5115,2149,10899,773,1909,3384,6958,1598,1374,77,10563,72,760,3776,166,7,15,402,6361,3608,690,477,115,8015,101048,13287,3461,117350,9653,1359,3726,904,905,11,167,12,168,8434,5418,161,162,163,117346,117347],"class_list":["post-195267","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-abbracci","tag-abbracci-mancare","tag-abbracci-mancare-israele","tag-abbracci-pensiero","tag-abbracci-pensiero-confessa","tag-abbracciava","tag-abbracciava-famiglia","tag-abbracciava-famiglia-riuniva","tag-abbraccio","tag-abbraccio-potuto","tag-abbraccio-potuto-dare","tag-accogliente","tag-accogliente-aperta","tag-accogliente-aperta-sentire","tag-accordo","tag-accordo-pace","tag-accordo-pace-calce","tag-altra","tag-aviv","tag-begin","tag-centro","tag-contrario","tag-controversie","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalia","tag-dalia-rabin","tag-dalmondo","tag-disinnescare","tag-diverse","tag-dobbiamo","tag-eredita","tag-esercito","tag-famiglia","tag-figlia","tag-freddo","tag-giovani","tag-giusta","tag-guerra","tag-interna","tag-israele","tag-israeliano","tag-lavorare","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-pace","tag-pace-giusta","tag-padre","tag-papa","tag-politica","tag-premier","tag-quell","tag-rabin","tag-sera","tag-sfida","tag-sfida-interna","tag-sintesi","tag-societa","tag-strada","tag-tel","tag-tel-aviv","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-venerdi","tag-visione","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews","tag-yitzhak","tag-yitzhak-rabin"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=195267"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195267\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/195268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=195267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=195267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=195267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}