{"id":195314,"date":"2025-11-02T02:20:10","date_gmt":"2025-11-02T02:20:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195314\/"},"modified":"2025-11-02T02:20:10","modified_gmt":"2025-11-02T02:20:10","slug":"francesco-sforza-il-fotografo-artigiano-che-ha-messo-occhi-e-cuore-al-servizio-dei-papi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195314\/","title":{"rendered":"Francesco Sforza, il fotografo artigiano che ha messo occhi e cuore al servizio dei Papi"},"content":{"rendered":"<p>Il ringraziamento del prefetto del Dicastero per la Comunicazione al fotografo che al Servizio fotografico dell&#8217;Osservatore Romano, oggi Vatican Media, ha raccontato i pontificati da Paolo VI a Leone XIV. Oggi, dopo 48 anni, va in pensione. Ha trasformato la macchina fotografica in uno strumento di comunione ed \u00e8 stato gli occhi dei Papi e del popolo di Dio che incrociava i suoi sguardi con quello del Successore di Pietro. &#8220;Grazie per aver insegnato al mondo come vedere la bellezza della Chiesa&#8221;<\/p>\n<p><b>PAOLO RUFFINI<\/b><\/p>\n<p>Francesco Sforza lo ho conosciuto, e imparato a riconoscerlo, prima che lui conoscesse me. Dovunque c\u2019era il Papa c\u2019era lui. Prima di lui. Discreto, silenzioso, sorridente, trafelato. Ha sempre cercato di non comparire. Per\u00f2 c\u2019era. C\u2019\u00e8 sempre stato. Ed era impossibile non accorgersi di lui. Laddove arrivava, sicuramente dopo pochi istanti sarebbe arrivato il Papa.<\/p>\n<p>Occhi del Papa e del popolo di Dio <\/p>\n<p>Iniziando con Papa Paolo VI, passando per Giovanni Paolo II e, poi, dal 2007 come primo fotografo per Papa Benedetto, di Papa Francesco e concludendo il suo servizio in questi mesi con Papa Leone XIV, ha prodotto scatti\u00a0\u00a0che per migliaia di persone sono diventati ricordi indelebili,\u00a0foto straordinarie dei Papi dei loro viaggi, dei loro incontri.<\/p>\n<p>Francesco, che va oggi in pensione, \u00e8 stato per quarantotto anni gli occhi dei Papi e gli occhi del popolo di Dio che incrociava i suoi sguardi con quello del successore di Pietro. \u00c8 stato allievo ed assistente di un altro grande fotografo, Arturo Mari, che per cinquantuno anni document\u00f2 la storia della Chiesa di Roma, da Pio XII a Benedetto XVI. L\u2019uomo che raccont\u00f2 per immagini anche l\u2019attentato a Giovanni Paolo II.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2025\/novembre\/01\/06494_11102025_rsz.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Papa Leone XIV saluta Francesco Sforza\" title=\"Papa Leone XIV saluta Francesco Sforza\"\/><\/p>\n<p>\n   Papa Leone XIV saluta Francesco Sforza\n  <\/p>\n<p>Discrezione e umilt\u00e0 <\/p>\n<p>Quando Mari si ritir\u00f2 tocco a Francesco prenderne il testimone che oggi lui lascia a Simone Risoluti. Con una discrezione e una umilit\u00e0 che sfidano la leggenda.<\/p>\n<p>Francesco non \u00e8 praticamente mai comparso in nessun resoconto, in nessun titolo di giornale. Ma la storia gli deve e gli dovr\u00e0 molto. Le sue foto sono state pubblicate dai giornali di tutto il mondo. Hanno toccato la mente e i cuori di milioni di persone. Ma senza la sua firma.<\/p>\n<p>Francesco ha fatto della sua macchina fotografica uno strumento di comunione. Ha raccontato con le immagini l\u2019essenza del ministero petrino: la prossimit\u00e0, l\u2019incontro, l\u2019abbraccio, l\u2019incontro degli sguardi. Penso alle foto a Regina Coeli, all\u2019abbraccio di Francesco con i detenuti. O le foto con i bambini e rifugiati nel campo profughi di Lesbo. Penso alle foto in Iraq o in Canada; a quella della donna anziana che stava con un cartello a Panama: anche noi sappiamo fare chiasso.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2025\/10\/29\/2025-10-28-udienza-generale\/1761731962444.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Francesco Sforza in Piazza San Pietro per l'udienza di Papa Leone XIV\" title=\"Francesco Sforza in Piazza San Pietro per l'udienza di Papa Leone XIV\"\/><\/p>\n<p>\n   Francesco Sforza in Piazza San Pietro per l&#8217;udienza di Papa Leone XIV \u00a0 (@Vatican Media)\n  <\/p>\n<p>Una sicurezza <\/p>\n<p>Francesco \u00e8 finito anche lui suo malgrado fotografato; nelle foto di altri, e nelle riprese televisive. Per questo lo conoscevo senza conoscerlo. Come tutti nel mondo. Perch\u00e9 era impossibile non conoscerlo. Francesco c\u2019era sempre. Una sicurezza.<\/p>\n<p>Le foto dove lui finiva, quasi per sbaglio, presenza amica e discreta, hanno colto la magia del suo lavoro. Congelare in un\u2019immagine la storia nel mentre che essa si fa. Capire un istante prima la grandezza e la bellezza dell\u2019istante dopo, quando l\u2019amore diventa visibile<\/p>\n<p>Il dono a un senzatetto <\/p>\n<p>Una volta, lui cos\u00ec schivo nel parlare, disse che \u201cil fotografo \u00e8 un artigiano che mette le mani, mette gli occhi, ma soprattutto mette il cuore\u201d nel suo lavoro, nella sua macchina. Lo disse quando regal\u00f2 ad un ex senzatetto, a nome suo e dei suoi colleghi del servizio fotografico, una macchina fotografica usata per fotografare il Papa. Aggiungendo: \u201cChi vive in strada sa come un solo scatto ci pu\u00f2 far conoscere realt\u00e0 che a volte non vediamo o non vogliano vedere\u201d.<\/p>\n<p>Una testimonianza per immagini <\/p>\n<p>Personalmente io lo ho poi conosciuto solo quando sono diventato prefetto del Dicastero per la Comunicazione. E ogni volta che ci ho parlato, che l&#8217;ho visto fotografare, oppure lavorare al computer per archiviare ogni giorno centinaia e centinaia di foto, ho pensato che la sua \u00e8 stata una vocazione. Testimoniare con le immagini ci\u00f2 che le parole non dicono. Lasciare nella storia una traccia per immagini di ci\u00f2 che aveva visto, del bene che aveva incontrato, della presenza di Ges\u00f9 nel mondo.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2024\/10\/31\/2024-10-31-assemblea-plenaria-del-dicastero-per-la-comunicazione\/1730370170521.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Sforza durante il suo servizio con Papa Francesco\" title=\"Sforza durante il suo servizio con Papa Francesco\"\/><\/p>\n<p>\n   Sforza durante il suo servizio con Papa Francesco \u00a0 (VATICAN MEDIA Divisione Foto)\n  <\/p>\n<p>Grazie Francesco! <\/p>\n<p>Oggi che Francesco va in pensione credo che tutti gli dobbiamo un grazie.<\/p>\n<p>Grazie Francesco per ogni scatto, per ogni momento colto e catturato con la macchina fotografica, grazie per le tue poche parole e i tuoi grandi sorrisi. Per aver testimoniato che la buona comunicazione non \u00e8 quella che fa rumore, ma quella che sa vedere anche nei silenzi, il senso della storia e la grandezza della fede.<\/p>\n<p>Grazie per aver insegnato al mondo come vedere la bellezza della Chiesa, la sua misericordia, la sua speranza. Grazie per ogni scatto che \u00e8 divenuto preghiera.<\/p>\n<p>So che con queste parole scritte violo la tua discrezione. Ma conto sulla tua comprensione.<\/p>\n<p>Buona vita Francesco. Con la tua macchina fotografica sulle spalle continua a raccontare quello che di bello c\u2019\u00e8 nel mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ringraziamento del prefetto del Dicastero per la Comunicazione al fotografo che al Servizio fotografico dell&#8217;Osservatore Romano, oggi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":195315,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[1059,14,164,165,74863,166,7,15,117378,1356,1358,1327,11,167,12,168,1329,94073,161,162,163],"class_list":{"0":"post-195314","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-chiesa-cattolica","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-dicastero-per-la-comunicazione","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-papa-benedetto-xvi","17":"tag-papa-francesco","18":"tag-papa-leone-xiv","19":"tag-santa-sede","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-mondo","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotiziedimondo","24":"tag-vaticano","25":"tag-viaggio-apostolico","26":"tag-world","27":"tag-world-news","28":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115477716840370965","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=195314"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195314\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/195315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=195314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=195314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=195314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}