{"id":195493,"date":"2025-11-02T07:08:10","date_gmt":"2025-11-02T07:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195493\/"},"modified":"2025-11-02T07:08:10","modified_gmt":"2025-11-02T07:08:10","slug":"larte-come-forma-espressiva-in-grado-di-rappresentare-le-tensioni-culturali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195493\/","title":{"rendered":"L\u2019arte come forma espressiva in grado di rappresentare le tensioni culturali"},"content":{"rendered":"<p>Nella mostra Monuments, <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/kara-walker\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><strong>Kara Walker<\/strong><\/a> (USA, 1969), artista celebre per la sua capacit\u00e0 di creare opere ad alto impatto visivo, esporr\u00e0 una delle statue rimosse nel novero delle proteste del movimento <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/2020\/06\/black-lives-matter-ma-non-in-italia-il-ritardo-dellarte-e-della-cultura-nel-paese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><strong>Black Lives Matter<\/strong><\/a>, e che l\u2019artista ha trasformato in un mostro senza testa, sviluppando un\u2019azione che non bisogna aver timore di definire violenta.\u00a0<\/p>\n<p>Qualunque sia la posizione che ciascuno di noi nutre sui diritti civili e politici, e fermo restando che l\u2019espressione artistica pu\u00f2 attingere, per \u201cstatuto\u201d a qualunque tipologia di linguaggio. Si tratta di un\u2019opera che nasce dalla rimozione di un monumento pubblico, acquistato da un privato e, successivamente affidato a un\u2019artista, che ha deciso di smembrarlo e ricostruirlo lasciando emergere dalla materia un individuo diabolico e non pi\u00f9 un essere umano.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>L\u2019arte capace di restituire anche il clima di crescente violenza\u00a0<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Un\u2019opera che racconta e forse recepisce e restituisce, un clima di crescente violenza che diviene sempre pi\u00f9 palpabile all\u2019interno del mondo occidentale. Lasciando ai critici e agli esperti l\u2019analisi pi\u00f9 approfondita dell\u2019opera. La sola lettura superficiale dell\u2019intera operazione lascia emergere una dimensione culturale di cui bisogna tenere conto.\u00a0<\/p>\n<p>Con la rielezione di <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/donald-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Trump<\/a>, infatti, aspetti che gi\u00e0 durante il primo mandato avevano mostrato elevati livelli di criticit\u00e0 si sono ulteriormente inaspriti. Su questo tema, l\u2019attuale presidente degli Stati Uniti ha adottato una narrazione, conservatrice, connotata da stereotipi nazionalistici, dal tono spesso populista, propri di un\u2019ormai obsoleta e ben riconoscibile narrazione dicotomica, in cui la categoria degli \u201caltri\u201d viene utilizzata come elemento unificatore e perimetro identitario per il \u201cnoi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le posizioni forti e conservatrici di Trump negli USA<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Il richiamo ai cosiddetti valori tradizionali ha spinto dunque Trump ad assumere una serie di scelte controverse, in primo luogo schierandosi apertamente contro la cosiddetta <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/censura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><strong>cancel culture<\/strong><\/a>, adottando posizioni dalle tinte forti durante la campagna elettorale e poi prendendo provvedimenti a supporto delle posizioni dichiarate.\u00a0<\/p>\n<p>Emblematiche sono in questo senso le azioni adottate nei riguardi dei programmi federali di Diversity, Equity and Inclusion, dichiarati \u201cuna perdita immorale di risorse\u201d; additati come azioni imposte dalle precedenti presidenze non coerenti con un mandato federale che dovrebbe aumentare le tasse dei cittadini solo per rendere pi\u00f9 forte l\u2019America.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Trump contro l\u2019arte che promuove una visione alternativa<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Altrettanto chiara \u00e8 la rotta che il Presidente degli USA ha adottato nei riguardi delle espressioni culturali e artistiche promotrici di una narrazione differente dalla visione politica ufficiale. In questo caso, \u00e8 di rilievo l\u2019ordine esecutivo 14253 con cui la Casa Bianca, nella firma del Presidente, accusa lo <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/smithsonian-institutions\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Smithsonian<\/a> di aver adottato una visione divisiva e incentrata sulla razza, riconoscendo in tale visione un declino dell\u2019istituto e prevedendo azioni volte a scongiurare tale declino e \u201csalvare\u201d lo Smithsonian. Un salvataggio che, nelle parole di Trump, richiede che vengano eliminate le ideologie improprie, e prevedendo una connessione tra le azioni dello Smithsonian e i finanziamenti pubblici.\u00a0<\/p>\n<p>Si tratta soltanto di alcuni esempi di un contrasto culturale che diviene sempre pi\u00f9 acceso, e che permette di intercettare una crescente acredine sociale all\u2019interno degli Stati Uniti.\u00a0<\/p>\n<p><strong>L\u2019opera di Kara Walker, un lavoro che nasce da un\u2019azione di cancel culture<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Ed \u00e8 in questo contesto che si inscrive l\u2019opera di Walker: un\u2019opera che trae origine da un\u2019azione di cancel culture, e che riscrive la materia con cui \u00e8 stata elaborata per promuovere una visione completamente opposta non solo agli aspetti commemorativi del generale sudista Thomas Jonathan ma anche alla visione d\u2019America che il Presidente Trump intende promuovere e affermare.\u00a0<\/p>\n<p>Si tratta di una condizione che non riguarda, chiaramente, la sola espressione artistica, e sono molteplici gli osservatori statunitensi che stanno puntando i riflettori sulla divisione sociale e su una nuova affermazione di violenza politica.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Rachel Kleinfield<\/strong>, studiosa americana di relazioni internazionali e governance, nel suo articolo The Rise of Political Violence in the United States del 2021, anticipava un clima di crescente violenza, sia nell\u2019ala di estrema destra, o sinistra, ma anche tra le persone non estremiste, sottolineando la possibilit\u00e0 che negli Stati Uniti si potessero verificare episodi di terrorismo stocastico, e vale a dire episodi in cui una persona, in presenza di specifiche condizioni, possa agire violentemente.\u00a0<\/p>\n<p><strong>L\u2019arte come espressione anticipatrice delle tensioni sociali<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha sempre mostrato una grande sensibilit\u00e0 alle correnti sociali e alle influenze culturali statunitensi; e, per quanto la societ\u00e0 italiana e quella americana presentino importanti differenze, l\u2019ascesa di un linguaggio culturale violento, da parte delle Istituzioni e dei contestatori, pu\u00f2 avere delle conseguenze anche nel nostro Paese. Cos\u00ec, dato che gli artisti hanno la capacit\u00e0 di restituire delle tensioni culturali ancora inespresse, \u00e8 importante guardare con attenzione alle opere che vengono prodotte, perch\u00e9 potrebbe permetterci di comprendere quando nell\u2019aria c\u2019\u00e8 una tensione sociale che merita l\u2019attenzione di tutti. Motivo in pi\u00f9 per rendere sempre pi\u00f9 dinamica la produzione artistica contemporanea in grado di raccontare al meglio il presente.\u00a0<\/p>\n<p>Stefano Monti \u00a0<br \/>\u00a0<br \/><strong>Libri consigliati:\u00a0<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella mostra Monuments, Kara Walker (USA, 1969), artista celebre per la sua capacit\u00e0 di creare opere ad alto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":195494,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-195493","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115478849336538517","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195493","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=195493"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195493\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/195494"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=195493"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=195493"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=195493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}